XRSpace Mova: l'ex CEO di HTC presenta il primo visore XR con 5G

26 Maggio 2020 9

Il mondo della realtà virtuale e della XR più nello specifico (la cross reality, ovvero ciò che nasce dall'unione di VR, spazi virtuali, esperienze condivise e molto altro ancora) ha appena visto l'ingresso di una nuova azienda nel settore.

Parliamo di XRSpace, una startup molto particolare, in quanto capitanata niente meno che da Peter Chou, ovvero l'ex CEO di HTC, il quale ha da poco annunciato il primo prodotto della sua neonata azienda. Si tratta di Mova, un visore XR stand-alone sul quale la società sta lavorando da ormai quasi 3 anni, assistita dalla collaborazione di Qualcomm e di Deutsche Telekom, due dei principali partner di XRSpace che hanno contribuito attivamente alla creazione del dispositivo.

In termini di hardware, Mova si presenta come una sorta di evoluzione dell'Oculus Quest (di cui potete trovare la recensione QUI), che è stato esplicitamente citato come piattaforma concorrente. Troviamo quindi un SoC Qualcomm Snapdragon 845, 6GB di memoria RAM, supporto alla connettività Wi-Fi, LTE e persino 5G, una batteria da 4.600 mAh, display con densità di pixel pari a ben 702 ppi e frequenza di aggiornamento a 90Hz. Il peso del visore è di 470 grammi.


Mova si pone un'obbiettivo non facile: quello di portare la realtà virtuale e le esperienze XR nelle mani di tutti, grazie ad alcuni aspetti chiave unici di questo visore. Per prima cosa, Mova non necessita di alcun controller: tutta l'interfaccia e l'esperienza utente vengono gestite tramite delle semplici gesture, riconosciute attraverso il sistema di telecamere posto sulla parte frontale del visore.

A differenza di molte altre proposte, Mova traccia ogni movimento del corpo dell'utente (grazie anche a dei sensori aggiuntivi che possono essere legati ai polsi e alle caviglie), in modo da riprodurre in ambiente VR tutte le attività svolte. Questo amplia notevolmente il numero di espressioni e movenze che possono essere copiate dal nostro avatar virtuale, il quale potrà quindi eseguire ogni singolo gesto svolto dall'utente. Grazie a questo sistema, anche le gesture utilizzate per navigare nell'interfaccia sono molto naturali: basterà puntare un dito su un determinato elemento per evidenziarlo, premerlo per attivarlo e così via.

La facilità dell'esperienza d'uso è solo uno degli aspetti su cui XRSpace ha deciso di investire. L'altro riguarda la possibilità di poter creare degli avatar virtuali di altissima qualità, in grado di riprodurre l'intero aspetto fisico dell'utente, senza limitarsi solo al volto. La società è convinta che questo sia uno degli aspetti più importanti per avvicinarsi al grande pubblico, dal momento che i classici avatar offerti dai concorrenti risultano essere poco rappresentativi o in grado di riprodurre solo alcune parti del corpo, come il volto.


Il processo di creazione dell'avatar richiede qualche minuto e comincia da un semplice selfie, utilizzato come base per generare il volto dell'utente. Successivamente è possibile intervenire su tantissimi aspetti relativi alla personalizzazione e XRSpace ha posto particolare enfasi riguardo la qualità delle texture della pelle, in grado di restituire un buon livello di dettagli e un grande numero di tonalità.

Una volta creato l'avatar, questo riprodurrà costantemente i movimenti del corpo, mostrerà sempre espressioni in base al contesto in cui si trova e muoverà le labbra automaticamente adeguandosi alla voce dell'utente, risultando quindi credibile anche in questo contesto. Ma un avatar così complesso ha anche bisogno di uno spazio virtuale adeguato per poter esprimere al meglio le sue potenzialità, motivo per cui Mova si accompagna a Manova, una vera e propria città virtuale, cuore dell'esperienza social del visore.

Mova, infatti, non è un dispositivo pensato per essere un aggregatore di contenuti realizzato da terzi, bensì si presenta come una piattaforma social VR, composta quindi da un comparto hardware e da uno software. Quest'ultimo punta a creare degli spazi virtuali privati e condivisi, in cui l'utente può eseguire virtualmente ogni attività.


La città di Manova, infatti, include diverse aree di aggregazione dove è possibile vivere esperienze condivise: dagli stadi ai cinema, passando persino per le discoteche e le zone aperte in cui praticare sport o attività come il Tai Chi e la meditazione. Tutte queste esperienze possono essere svolte in compagna di amici o di altri utenti che hanno effettuato l'accesso tramite Mova. Insomma, avete presente l'Oasis di Ready Player One? Ecco, qui ci troviamo davanti alla sua primissima versione alpha.

XRSpace ha anche annunciato diverse partnership per la realizzazione di contenuti di terze parti da integrare all'interno di Manova, ma al momento si può notare come ci sia una discreta discrepanza tra ciò che viene offerto da XRSpace e da ciò che è stato realizzato dalle terze parti. Se infatti il pacchetto realizzato dalla casa madre è quanto meno curioso e vario, le esperienze VR proposte dai partner non entusiasmano particolarmente.

Troviamo infatti l'ennesima versione di Angry Birds, Air Pano, un visualizzatore di immagini di Getty Images e tante altre app che conosciamo già da tempo su altre periferiche. L'unico servizio che ci ha incuriositi è quello che permette di acquistare delle case reali dopo averle visitate in VR, tramite delle scansioni e delle ricostruzioni in altissima qualità.

L'idea alla base di Mova è senza dubbio interessante, specialmente in un periodo storico nel quale sono aumentate le distanze fisiche tra gli individui. La tecnologia prova quindi a colmare questo vuoto tramite soluzioni alternative, in grado di avvicinarci sia per poter passare dei momenti di svago, sia per condividere esperienze educative o lavorative (si pensi ai meeting aziendali). Se quella di XRSpace sarà una formula di successo è ancora presto per dirlo, ma possiamo già ipotizzare che il prezzo sarà uno dei primi fattori deterrenti.

Parliamo infatti di un costo di 599 dollari per il visore (non è chiaro se i sensori di movimento per gambe e braccia siano inclusi), quindi una cifra particolarmente elevata, specialmente se consideriamo che il cuore dell'offerta è rappresentato dalle esperienze che potremo vivere a Manova e che non c'è altro modo per accedervi anche se si è già in possesso di un'altra piattaforma VR. Mova sarà disponibile entro la fine del 2020 in diversi mercati: si partirà da Taiwan, per poi sbarcare in Europa, Stati Uniti e in seguito nel resto del mondo.

Il 5G che non rinuncia a niente? Motorola Edge, in offerta oggi da Monclick a 599 euro oppure da Unieuro a 649 euro.

9

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Vive

599 é un prezzo di fascia media in realtá, ma alla fine tutto dipende dall'ecosistema

Nuanda

interessante dal punto di vista hardware...ma come ecosistema penso che il Quest sia molto molto avanti in questo momento.....

Artorias

Se non ricordo male lui c'era ancora quando htc ha iniziato ha produrre VR, è andato via più di un anno fa

MatitaNera

Di tutti? ma quando mai..

matteventu
Lucano

non mi sembra abbia distrutto nulla

Alien

Mova si pone un'obbiettivo non facile: quello di portare la realtà virtuale e le esperienze XR nelle mani di tutti.

E poi leggi 599euro. Si vede che ex Ceo di HTC continua la sua scia di distruzione

eL_JaiK

Guarda con gli occhi di un'unità Bender
https://uploads.disquscdn.c...

Machine

ma funzionerá anche con steam o solo con le app integrate?

Sky Wifi: l'offerta in fibra (FTTH) è ufficiale. Come funziona e quanto costa

App Immuni è disponibile al download su Android e iOS

Covid-19: come non cadere nella trappola della falsa informazione | Podcast

Apple e Google, più privacy per le app di tracciamento: cosa cambia per l'utente