Gli indossabili per diagnosticare la COVID-19? La Stanford ci vuole provare

14 Maggio 2020 9

Il picco dell'emergenza COVID-19 sta rientrando, molto lentamente, ma il rischio è ancora reale e concreto: il ritorno alla normalità potrebbe causare un nuovo aumento dei contagi. Come abbiamo visto con la questione del contact tracing, si spera che la tecnologia ci dia una mano a tenere sotto controllo la malattia, ma un gruppo di ricercatori dell'università di Stanford vogliono esplorare un'altra strada: usare gli indossabili come strumento diagnostico.

In questa fase, i ricercatori vogliono capire se effettivamente gli smartwatch possono in qualche modo "capire", attraverso i dati raccolti dai loro sensori, se chi li indossa potrebbe essere affetto dalla malattia causata dal coronavirus SARS-CoV-2. Lo studio è su base volontaria, ed è aperto a tutti coloro che:

  • possiedono un indossabile come Apple Watch o Fitbit.
  • sanno o sospettano di aver contratto la COVID-19
  • sono entrati in contatto con persone ammalate
  • svolgono lavori ad alto rischio di esposizione, come personale medico o dipendenti di supermercati.

Per tutta la durata dello studio, i partecipanti dovranno compilare un rapido questionario (2 minuti) su base quotidiana e fornire la documentazione clinica richiesta. La pagina per partecipare (link FONTE in fondo all'articolo) spiega in modo piuttosto chiaro che bisognerà essere disposti a condividere i propri dati, e che non si sarà retribuiti in alcun modo.

Le dolenti note: si prevede che lo studio impiegherà almeno due anni prima di giungere a delle conclusioni concrete - e naturalmente non è garantito che porterà a qualcosa. Purtroppo nel campo della ricerca scientifica le tempistiche sono sempre molto lunghe, vista la sensibilità e delicatezza dell'argomento. D'altra parte, si prevede che ci vorranno almeno 18 mesi prima di trovare un vaccino contro la COVID-19 - e anche in quel caso sarebbe pratiacmente un record.


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Commenti

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GerryNap

Il problema è la diffusione che hanno questi dispositivi, in percentuali quante persone che possiedono uno smartphone ne hanno già uno?

jose manu

Secondo me è meno probabile avere uno smartwatch che uno smartphone

GianlucaA

Alla fine i pulsossimetri sono strumenti abbastanza semplici es economici.

Gianluka92

Domanda: e se si usassero questi dispositivi per gestire il distanziamento?

DennisVedda1995
Dario Lampa

Molto bene, non sapevo...

sono affidabili certo, ci sono molti canali yt ita che lo hanno dimostrato con confronti con dispositivi medici

è già possibile valutare stati febbrili e cose del genere attraverso i fitbit, ci sono degli studi che lo dimostrano, attraverso l'analisi del battito cardiaco, quindi a riposo e non, e attraverso l'analisi dell'ossigenazione del sangue, ho anche vari link se a qualcuno interessa ed effettivamente ho avuto riscontri anche su me stesso quando sono stato poco bene e febbraio analizzando i dati che il mio fitbit aveva ricavato. ora sul covid non lo so, ma considerando che, come altri stati febbrili ecc, aumenta il battito cardiaco del soggetto, sicuramente può essere quanto meno un indice che qualcosa potrebbe esserci.

Dario Lampa

Sarebbe già utile sapere se le band o smartwatch che misurano l'ossigenazione del sangue siano affidabili o meno....

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