Apple AirPods Studio: presunte specifiche delle prime cuffie over-ear della Mela

12 Maggio 2020 130

Le cuffie over-ear di Apple potrebbero chiamarsi AirPods Studio, stando al sempre prolifico Jon Prosser di Front Page Tech. Sappiamo che la Mela sta lavorando per entrare in questa categoria di prodotti già da qualche tempo, con l'obiettivo ultimo di eclissare il marchio Beats, e la scelta di mantenere il nome AirPods sembra perfettamente sensata visto l'enorme successo ottenuto nel settore degli auricolari.

Prosser non aggiunge molto altro, se non il codice modello delle cuffie, ovvero B515, e più importante il loro prezzo: si parla di 349 dollari. È interessante osservare che Apple ha già in catalogo le Beats Studio, che in America costano proprio 349 dollari (prezzi naturalmente di listino al netto di sconti e offerte): insomma, nome e prezzo si equivalgono, e probabilmente anche le caratteristiche.

Alcuni accorgimenti sarebbero però esclusiva di questo inedito prodotto, così come riporta 9to5Mac: una serie di sensori, per esempio, sarà in grado di riconoscere quando la cuffia è posizionata sulla testa o è invece appoggiata sul collo. In pratica, si tratterebbe di una soluzione simile a quella già presente su diversi dispositivi tramite cui la musica in ascolto viene fermata automaticamente una volta che le cuffie / auricolari vengono tolte dall'orecchio. In questo caso, la cuffia appoggiata al collo dovrebbe fermare il brano in riproduzione restando tuttavia accesa.

E, a quanto pare, non ci sarà più bisogno di cercare sempre le illeggibili L ed R per mettersi le cuffie in testa correttamente: altri sensori, in questo caso, correggeranno automaticamente il suono impostando i canali audio a seconda di come le si indossano. Insomma, niente padiglione destro e sinistro: a definirli, di volta in volta, saranno le cuffie stesse.

APPLE AIRPODS STUDIO - SPECIFICHE ATTESE

In sintesi, ecco ciò che è emerso sino a questo momento riguardo le Apple AirPods Studio:

  • modello n. B515
  • nome: Apple AirPods Studio
  • sensori per il riconoscimento di come le si indossa (testa o collo)
  • sensori per il riconoscimento dell'orecchio sinistro e destro
  • cancellazione attiva del rumore
  • modalità Trasparenza
  • impostazioni personalizzate una volta che le cuffie sono collegate a Mac o iOS
  • variante in pelle + variante in materiale leggero
  • design modulare con pad magnetici intercambiabili
  • due diverse colorazioni
  • prezzo: 349$

Per quanto riguarda infine il chip che troveremo all'interno, dovremmo attenderci l'Apple H1 in sostituzione del più datato W1 che troviamo sulle Beats Studio: il più moderno ed evoluto H1 aggiunge alcune funzioni come Bluetooth 5.0, riconoscimento "Hey Siri", e latenza nettamente inferiore rispetto a W1 (-30% circa).

NOTA: articolo aggiornato il 12 maggio con i dettagli sulle presunte specifiche tecniche.

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Commenti

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Tizio

O sta trollando oppure ha bisogno di lanciare rabbia random, mi rifiuto di credere che lo pensi davvero.

Anche perchè Sony ha avuto un discreto successo commerciale con le WH1000XM3 e già c'è hype per la prossima generazione.
Infatti credo che queste Apple andranno direttamente in concorrenza con il modello citato di Sony.

Tizio

vabbene, chiedi a tuo cugino se me le fa provare, che sono curioso.

Gerry
OnlyKekko

350 euro è un prezzo in linea con il mercato in cui apple solitamente compete.
Si pagherà, oltre ad una qualità che mi aspetto almeno "di livello", anche le comodità che il chip H1 offre.
Mi chiedo piuttosto se utilizzeranno quello che beats ha già fatto, in tal caso le escluderei senza nemmeno provarle (premetto che non spendo fior di quattrini in cuffie BT per il semplice fatto che il decadimento della batteria le rendono prodotti con vita troppo breve).
In ogni caso nessun professionista acquista cuffie BT, cosa c'entrano i professionisti?
Semmai possiamo parlare di audiofili: le cuffie utilizzate dai professionisti non sono di certo realizzate per l'appagamento uditivo, ma per monitoring, tracking e mixing, e sono generalmente tutt'altro che appaganti nell'ascolto.
Questo è un prodotto che nulla ha a che vedere con cuffie monitor utilizzate, appunto, dai professionisti.
Questo prodotto entra in competizione con cuffie dedicate all'ascolto come Bose, Sony, B&W, Sennheiser.
I professionisti lasciamoli stare, quelli usano altro.

tulipanonero1990

Ti correggo, solo io posso decidere quali sono belli per me :-) Ho scritto 'mi pare'. Informazione ed intrattenimento nel 2020 mi sembra una divisione molto anacronistica. La hai letta sul televideo?

OnlyKekko

Veramente ti sto dando ragione :)

Mi sembra di aver messo le virgolette o no? Cos’è questa polemica sul nulla?

OnlyKekko

È evidente che più di qualcuno ha utilizzato il termine "professionisti" a sproposito.
Confondere i professionisti con gli audiofili mi pare un errore marchiano.

OnlyKekko

perdona, sono vecchio, non capisco la risposta :)

Cosa intendono loro, non io.

OnlyKekko

Più che GarageBand farei l’esempio di Logic.

OnlyKekko

Più che altro vorrei capire cosa si intende per “professionisti”?
I professionisti non sono gli ascoltatori.

Antares

Click

OnlyKekko

Stai facendo un minestrone assurdo.
Focal e KRK producono near field monitor, che cavolo c’entrano con la cuffie BT?

OnlyKekko

I professionisti del settore non sanno che farsene delle cuffie Bluetooth, di qualunque marca esse siano,

OnlyKekko

Difatti rudy confonde l’ascolto con la produzione.
Da quando in qua ascoltare musica è da “professionisti...? :)

OnlyKekko
Sasi Basy

I canali belli non li decidi tu, la tua è un'opinione personale così come il fatto di preferire i canali di informazione a quelli di intrattenimento

Sasi Basy

Ok boomer

Federico

Se la "firma sonora" fatica a vederla uno strumento di misura, per certo non la avverte un timpano.
Però il cervello posto fra i due timpani può autoconvincersi di avvertire qualcosa se manca il filo, ed in quel caso giurerà di sentire la differenza.

E' possibile che la documentazione che hai visto facesse riferimento a precedenti versioni di Bluetooth?

OnlyKekko

quoto il messaggio da cui è partita la discussione:
"Non posseggo prodotti Apple e non me ho mai usati, quindi la domanda potrebbe essere un po' banale: Apple si sta dedicando specificatamente al settore musica? Leggendo recensioni etc sembra che tutto ruoti attorno a produzione musicale e grafica. Personalmente so che per il settore grafica (ci faccio rientrare un po' tutto, anche mestieri estremamente diversi, dall'illustratore all'architetto) non offre nulla di particolare rispetto a Microsoft, anzi. Per la produzione musicale sapete dirmi qualcosa?"
si tratta di produzione musicale, non di ascolto.

OnlyKekko

Aspe, io parlo di produzione musicale e di live, non di ascolto.
All'inizio del post qualcuno ha scritto che i "professionisti" oramai utilizzano cuffiette BT: niente di più falso, tutto qua.
Poi sono il primo ad essere d'accordo con te su tutto quello che hai scritto: le differenze (partendo da una sorgente musicale di livello, perché poi se parliamo di streaming possiamo evitare tutto il discorso in toto) ad un certo livello sono praticamente non percepibili.
Quello che cambia è la firma sonora, che va ovviamente in base alle preferenze di ognuno.

Artorias

È abbastanza onesto come prezzo, vediamo le tasse italiane quanto lo azzopperanno aahaha

Antares

e cosa centra il tuo messaggio con l'argomento della discussione?
è come parlare di pere quando si discute di mele.

darthrevanri

Farle arrivare in estate è una genialata

Andredory

E altro ancora, hahaha

Simone

Metticeli du puntini...

ghost

E io che mi sentivo ricco ad averne comprate un paio da 150 hahahah

ghost

La cosa importante è quanto costano per vantarsi con gli amici

OnlyKekko

Che c’entra l’audiofilo con la produzione musicale?
È come paragonare il capo ingegnere di un team di formula uno con il pilota.

OnlyKekko

Premettendo che delle cuffie Bluetooth NON hanno in alcun modo a che vedere con la produzione di musica professionale, ti posso rispondere che al momento, nonostante Windows sia migliorato a tal punto da essere oggettivamente adatto quanto macOS per la produzione musicale, storicamente negli studi di registrazione, mixing e mastering trovi molti Mac.
Questo perché non servono drivers per riconoscere e pilotare schede audio, ad esempio, mentre fino a un po’ di anni fa si doveva spendere non poco tempo per settare tutta la catena su Windows.
Su Mac tu appena hai scartato la tua nuova scheda audio la attacchi alla porta usb o FireWire o thunderbolt e la utilizzi. Non devi nemmeno perdere quei 10 minuti a scaricarti i driver dal sito de produttore.
Al momento le uniche due ragioni per non utilizzare Windows sono:
1- si utilizza Logic
2- oramai si ha un workflow consolidato e cambiare sistema operativo significa perdere diverso tempo per adattarsi

Altro discorso è utilizzare iPad o Mac in ambito live.
Un Mac può essere sostituito da Windows, fermo restando eventuali problemi descritti sopra, iPad invece è un aggeggio molto divertente e pieno di emulatori che funzionano molto bene, una specie di coltellino svizzero per le performance live, anche come controller.

kanna mustafa

Dalle informazioni manca la cosa più importante........ che driver montano?riciclano quello delle beats o si mettono a farne uno decente ?

kanna mustafa

E sono da buttare dopo soli 2 anni.......

OnlyKekko

Nessun musicista o producer utilizza cuffie BT, nemmeno il meno serio.
L’amico rudy ha fatto una discreta confusione tra produzione e ascolto.

lore_rock

Perché, funzionano male quelle Apple?

lore_rock

Avrebbe decisamente senso

OnlyKekko

Ti rispondo solo sull’ultimo PS: il Bluetooth non ha problemi di lag evidenti quando ascolti musica o guardi un film.
Ma per chi fa musica è semplicemente inconcepibile utilizzare cuffie BT nella fase di produzione o nei live, indipendentemente dal costo delle cuffie.
In studio: cavo.
Live: in-ear con bodypack e trasmettitore con ricerca della migliore frequenza di trasmissione.
A parte gli streaming dalla cameretta, in cui il lag è già dato dallo streaming di per sé, non esiste utilizzare auricolari BT in ambito musicale di produzione o live.

Massimo Potere

se adesso 350€ sono tanti per una cuffia del genere.. mi chiedo perché bose non sia già fallita

tulipanonero1990

Beh Nova Lectio mi pare un bel canale dai, Anche Adrian di Link4Universe. Non generalizziamo dai.

antoniolion94

Qualsiasi cosa dello spettacolo quindi è un hobby? Perché è assimilabile a una mansione nel mondo dello spettacolo solo che fanno spesso campagne di sponsorizzazione come qualsiasi persona famosa

OnlyKekko

I musicisti non utilizzano cuffie Bluetooth, per nessun motivo.
Io primo, molto semplice è la latenza.
Le in-ear a cui fai riferimento sono wireless ma non bluetooth e hanno latenze molto basse, vicine allo zero. Inoltre hanno generalmente una curva di equalizzazione piatta perché si utilizzano per il monitoring, non per godersi la musica.
Nella produzione si utilizza invece sempre e comunque il cavo e, anche qui, cuffie non adatte all’ascolto ma al monitoring, con equalizzazioni poco “comode” per lunghe sessioni di ascolto, ma studiare appositamente per esaltare eventuali errori nelle frequenze nella fase di tracking e/o monitoring.

antoniolion94

Sarebbe. One dire che un pubblicitario non lavora, o che un venditore non lavora, non dobbiamo essere tutti ingegneri scienziati o giù di lì per avere un lavoro

antoniolion94

Un pubblicitario lavora? A livello di efficienza gli influencer sono più profittevole dei pubblicitari

Antonio

Il 17 non c’è ancora, probabilmente entro questa settimana annunceranno tutto, o magari il 17 pollici arriverà più in là.

Per quanto riguarda il 15, con conversione diretta siamo sui 2300 euro per il modello con i7, 16 gb RAM 1 TB di SSD, FHD e 1650ti. Spero in Italia possa essere 1999/2099 al massimo, a quel prezzo potrei togliermi il MacBook 13 e prendere l’XPS 15

Artorias

E il 17?

Giangiacomo

Ma quale musicista serio usa cuffie senza cavo se deve lavorare ? Quelli che usano l'autotune al massimo credo, il che significa non essere un musicista professionale

antoniolion94

Derivate dalle beats dato che quello sono, promettono suono con bassi pompati e inseguimento delle bose, abbastanza semplice, poi hanno la mela quindi metà del prezzo è per il marchio e la sua pubblicità

Mario Busso

si certo. sì. latency bluetooth. certo.

Andredory

Ma non userei mai le wireless dato che perdi un sacco di qualità audio.

LoStupido

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