I "PowerBeats Pro 2" forse non esistono (ancora). Codici nuovi, stesso modello

08 Maggio 2020 0

Pare che gli auricolari "PowerBeats Pro 2" di cui si è parlato in questi ultimi tempi saranno in realtà un aggiornamento marginale del modello attuale (che abbiamo recensito lo scorso autunno). Addirittura potrebbero già essere stati lanciati silenziosamente in alcuni mercati, senza nemmeno un cambio di nome.

Recentemente c'è stato parecchio movimento relativo alla certificazione di questi nuovi auricolari: prima presso la FCC, poi in Malesia e in Corea del Sud. Al solito, non si è potuto dedurre molto da questa documentazione, eccetto i codici modello; di solito non significano granché, ma questa volta si tratta di un'informazione molto preziosa.



I nuovi codici sono A2453 e A2454, rispettivamente per l'auricolare sinistro e per quello destro. Questi codici esatti sono stati aggiunti nel documento di conformità ufficiale per l'Europa alla voce "PowerBeats Pro", insieme ai quelli degli auricolari rilasciati l'anno scorso (rispettivamente A2047 e A2048). Il documento è liberamente e pubblicamente consultabile (QUI).


Rimane la curiosità di capire cosa potrebbe essere effettivamente cambiato; forse il posizionamento di qualche antenna, forse il modello/fornitore di qualche componente. Difficile che ci siano degli effettivi miglioramenti tecnici o prestazionali. Per quel che vale, sul sito ufficiale italiano di Beats non è cambiato assolutamente nulla: le varianti di colore sono sempre le solite quattro e il prezzo di listino, 245€, è rimasto tale e quale.


0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...

Sky Wifi: l'offerta in fibra (FTTH) è ufficiale. Come funziona e quanto costa

App Immuni è disponibile al download su Android e iOS

Covid-19: come non cadere nella trappola della falsa informazione | Podcast

Apple e Google, più privacy per le app di tracciamento: cosa cambia per l'utente