Lenti a contatto AR: Mojo Vision mostra il primo prototipo

16 Gennaio 2020 12

Mojo Vision è una nuova startup della Silicon Valley che vuole portare sul mercato le prime lenti a contatto AR al mondo: per capirsi, il concetto è un po' come avere i Google Glass appoggiati direttamente sull'occhio. Un primo prototipo di questa tecnologia è stato dimostrato in un evento privato nel corso del CES 2020 tenutosi la settimana scorsa a Las Vegas, ma la strada per arrivare a un prodotto finito è ancora molto lunga: i colleghi di The Verge dicono che la lente includeva un display monocromatico verde ed era collegato a una batteria e un processore esterno di dimensioni tali da... Mettiamola così, se ce l'avessi nell'occhio te ne accorgeresti, ecco.

Benché il lavoro da fare sia molto, Mojo Vision parte da una serie di premesse decisamente convincenti: il display ha una densità di 14.000 pixel per pollice, quindi i contenuti dovrebbero essere ben definiti nonostante la distanza di pochi millimetri dalla retina (gli smartphone, soprattutto di fascia alta, hanno intorno ai 300-500 PPI, per fare un paragone), e nella lente si è già riusciti a integrare un sensore fotocamera, una radio e un sensore di movimento (come un accelerometro o un giroscopio), il cui scopo sarà non solo di adattare il contenuto all'ambiente circostante, ma anche di contrastare gli eventuali micro-movimenti della lente stessa sull'occhio.


Non è certo la prima volta che ci imbattiamo nell'idea delle lenti a contatto smart. Samsung aveva depositato qualche brevetto a riguardo già nell'ormai lontanuccio 2016. Indiscrezioni analoghe relative a Sony e a Google erano emerse praticamente a ruota. La tecnologia è molto interessante perché grazie alle sue dimensioni estremamente ridotte sarebbe molto più discreta degli occhiali AR - risolvendo così uno dei grandi problemi in cui si sono imbattuti i Google Glass qualche anno fa. Anche il compianto Stan Lee ci ha -ahem- visto qualcosa di speciale: uno dei protagonisti del suo romanzo postumo Alliances: Un Gioco Di Luce, indossa un dispositivo che fa più o meno proprio quello che, sulla carta, promette Mojo Vision.

Per il momento la startup non si impegna con nessuna deadline ufficiale. Deve ancora ottenere l'approvazione della FDA e, cosa più importante, deve riuscire a integrare processore e batteria sulla lente. Le dimensioni ristrettissime sono ovviamente la sfida più grande; comunque, già essere riusciti a integrare un display è una gran pietra miliare.

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Commenti

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E K

20 anni fa esistevano giá tutte queste tecnologie, si trattava solo di renderle economicamente profittevoli e miniaturizzare alcune componenti. Diciamo che per la Legge di Moore era tutto abbondantemente prevedibile da molto prima.

Ps.

Touchscreen capacitivo, inventato nel 1965
Primo oled realmente funzionante 1987
fotocamera digitale 1975
primo microprocessore moderno 1971

Ivan Il Taglia

La miopia non è una malattia, è un difetto visivo, come lo sono ipermetropia e astigmatismo. Scusa la precisazione ma è il mio lavoro...

Hey Siri

Per la miopia bastano le lenti normali

rasty++

se riescono in qualche maniera a sfruttare una fonte di energia wireless risolvono il 90% dei problemi imo...

JustATiredMan

20 anni fà esistevano già i pda con i touchscreen.
Avevano certo risoluzioni molto meno elevate, come pure la sensibilità del touch era inferiore (solitamente erano resistivi), ma l'idea già c'era. Poi ovviamente nel 2007 arrivò l'iphone ed ios, e le cose presero ad accelerare, ma non era niente che già non esistesse o si fosse visto.
Non mi pare le condizioni di partenza di questa tecnologia, sia al stessa.

xpy

20 anni sono davvero tanti... pensa solo alle memorie o al fatto che il 3310 risale al 2000

Marco Seregni

Potrebbe anche essere una soluzione per tantissime patologie mediche, dalla comune miopia al più raro ma odioso cheratocono fino alle malattie più particolari

Marco Seregni

non credo che 20 anni fa immaginassero che i nostri cellulari potessero essere touch screen e navigare a queste velocità con questi processori così potenti in queste piccole dimensioni con questi consumi così ridotti con un abbozzo di intelligenza artificiale sopra

Maurizio Mugelli

bisogna che il display stesso e la lente siano capaci di creare la giusta distorsione per adattarsi

ALESSIO94x

Comunque non credo che con la tecnologia attuale un prototipo funzionante (con batteria annessa) sia possibile... e credo neanche tra 20 anni...

Patroclo Grecia

non capisco come l'occhio possa mettere a fuoco una immagine che è a... pochi mm dalla retina

Koji Ray

Ma per i Marvel's Zombies il Mojo Vision è ben altro!
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