Iliad, 83.000 assunti e 10 miliardi di euro d'impatto in Italia dal 2018 | Studio Luiss

25 Novembre 2022 23

Qual è stato l'impatto a livello economico di Iliad sin da suo esordio in Italia? L'argomento è stato oggetto di uno studio presentato oggi alla Luiss Guido Carli che si è posto proprio l'obiettivo di rispondere a questa domanda. Intitolato “Il contributo di iliad all’economia italiana. Analisi degli impatti socioeconomici degli investimenti e degli impatti concorrenziali nel mercato della telefonia mobile”, lo studio è stato curato dai professori Cesare Pozzi e Davide Quaglione del Gruppo di Ricerche Industriali e Finanziarie “Fabio Goffo”.

Due i temi principali che sono stati presi in considerazione, ossia la valutazione di impatto socioeconomico degli investimenti realizzati da iliad, e la ricostruzione delle dinamiche concorrenziali nel mercato mobile italiano e di come queste si sono evolute dal 2018 in poi, anno in cui iliad ha lanciato sul mercato la sua prima offerta.

Dalla valutazione di impatto emerge che il contributo di iliad si è dimostrato di assoluto rilievo nel settore delle telecomunicazioni. Per essere più specifici, dall’analisi del GRIF risulta che i circa 3,8 miliardi di euro investiti fino al 30 giugno da iliad hanno avuto un impatto complessivo sulla produzione pari fino a 10,3 miliardi di euro (4,1 miliardi diretti, 2,9 miliardi indiretti, i restanti 3,2 miliardi indotti), determinando un saldo occupazionale positivo stimato in più di 83.000 posti di lavoro (35.200 circa diretti, 20.230 indiretti e 27.600 indotti). Peraltro, lo studio non tiene conto delle esternalità positive generate dagli investimenti nello sviluppo di nuove reti di comunicazione e dai noti spillover occupazionali e produttivi connessi allo sviluppo delle nuove tecnologie, in primis il 5G.

Nella seconda parte, lo studio affronta argomenti molto dibattuti negli ultimi anni, come le triangolazioni e la guerra dei prezzi, giungendo alle seguenti conclusioni:

  • l’ingresso di iliad nel mercato ha portato una scossa alle dinamiche competitive esistenti;
  • nel corso degli anni, iliad ha proposto offerte con prezzi assoluti crescenti, facendo crescere coerentemente anche le allowance di giga: sono offerte sempre competitive, ma che non compromettono le possibilità dell’azienda e del settore di generare valore;
  • il mercato è molto più vivace e articolato di quanto si percepisce sulla base delle informazioni desumibili dalle comunicazioni di massa: ad eccezione di iliad e Fastweb, gli altri operatori propongono offerte anche attraverso canali di comunicazione ristretti e selettivi – SMS, teleselling, gli store, le pagine secondarie dei loro siti non raggiungibili attraverso la normale navigazione; sono le “offerte riservate”, e pesano per il 77% del totale delle offerte commercializzate nel periodo esaminato;
  • soprattutto per gli operatori tradizionali, le offerte praticate in modalità riservata sono spesso considerevolmente più aggressive di quelle non riservate, oltre ad essere esplicitamente dedicate agli utenti degli altri operatori concorrenti, soprattutto contro iliad;
  • infine, l’utilizzo delle offerte riservate alimenta il fenomeno delle triangolazioni: utenti che passano da un operatore all’altro solo per accedere ad offerte riservate.

Non è mancato il commento dell'AD di iliad, Benedetto Levi, che riportiamo parzialmente in relazione ai punti principali toccati.

“Finalmente viene fatta un po' di chiarezza. Intanto è sicuramente per noi motivo di orgoglio vedere l’impatto socioeconomico degli investimenti che stiamo realizzando. Investimenti di oltre 3,8 miliardi, portati avanti negli ultimi quasi 5 anni, in un contesto non semplice. Come osserva lo studio, oltre l’impatto socioeconomico misurabile direttamente, le nostre offerte generose, chiare e trasparenti hanno permesso a sempre più italiani di connettersi e sfruttare i vantaggi delle connessioni di ultima generazione. Il merito è della nostra mentalità che guarda alla generazione di valore nel lungo periodo, al nostro know-how unico e alla squadra eccezionale. È poi molto interessante vedere la fotografia delle dinamiche concorrenziali e l’andamento dei prezzi nel mercato mobile. Sono cose che a noi erano già note, ma che è bene emergano pubblicamente. iliad, già da prima del 29 maggio 2018, giorno di lancio della nostra prima offerta, veniva accusata di essere l’attore protagonista della “guerra dei prezzi”. Ho sempre creduto che per un’azienda offrire servizi trasparenti e performanti a prezzi equi, dovrebbe essere un punto di merito. Sarebbe interessante, ad esempio, vedere gli economics dei second brand.”

L’AD di iliad ha poi parlato del comportamento dei competitor e non si è risparmiato nel bocciare l'atteggiamento nei confronti del mercato e dei consumatori, soffermandosi anche sulla chiarezza delle offerte presenti sul mercato.

“iliad offre a tutti, in tutti i canali, le stesse identiche offerte. Gli altri brand storici di facciata, in tv, in bella vista mettono offerte che sembrano costare di più; poi però ciascuno di noi, se fa mente locale, si sarà accorto che ogni tanto vede una lavagnetta in uno store con un prezzo diverso, un post su Facebook che lo invita ad andare a vedere un’offerta a lui riservata. Io credo che questa sia la guerra dei prezzi. È qui che si distrugge il valore del settore. Sono queste pratiche, così come le rimodulazioni unilaterali dei contratti, che creano negli utenti un sentimento di sfiducia. Verificate voi stessi se le cose stanno così, andate in giro negli store e scoprirete le offerte riservate.”

L'AD di iliad vuole mettere in guardia su un altro fenomeno, ancor più potenzialmente deleterio, e che viene menzionato anche nelle conclusioni dello studio: le triangolazioni, ossia quello lui che definisce un effetto perverso delle offerte riservate, che spinge gli utenti a saltare da un operatore all'altro alla ricerca dell'offerta più conveniente.


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Commenti

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trakers

Perché i punti vendita non sono di Iliad, ma di agenti mono o multimandatari. Fanno parte dell'indotto o dell'indiretto.
Ma sicuramente non arrivano a 40mila!

Maurizio Tosetti

falso è possibile invece..

Rick Deckard®

Non si può nemmeno pagare con Amex... Servizio scarso

Rick Deckard®

Infatti non mi tornava come potesse pagare tutti quegli stipendi con così "pochi utenti" visti anche i prezzi

sk0rpi0n

Con Firefox fai la stessa identica cosa su Android.

Everything in its right place.

L’ultima che ho scoperto che non fa Iliad è permetterti di monitorare il traffico dati extra Ue. Se consumo dati in svizzera ti scalano il credito ma non c’è modo di sapere quanto hai speso a meno di chiamare l’assistenza clienti. ( si ti puoi segnare il credito prima e dopo e fare la differenza ma è una cosa da III mondo)

Paolo C.

Perché si calcola l’indotto inclusi partner e fornitori.

Tizio Caio

Come fanno a esserci 600 dipendenti se i punti vendita da soli sono di più

Maschio90

Come si fa a scegliere una compagnia telefonica con una rete così pessima, da risultare irraggiungibile anche se lo smartphone è acceso ed è in 4g?

zanshin

Attualmente Iliad italia impiega circa 600 dipendenti.
aggiornato al 1 gen 2022 , i numeri dell'articolo sono sproporzionati anche prendendo tutto il gruppo che da wikipedia conta 15 mila dipendenti

zdnko

Era riferito ai "dipendenti" del msg di Stefano.

L'articolo l'ho letto e non ho capito comunque da dove saltano fuori questi numeri: 35.200 circa diretti, 20.230 indiretti e 27.600 indotti.

Me li spieghi?

Shiny

perchè lui ha ios, e vive di quello, non esiste altro per lui

Walter

ios è la piattaforma peggiore per usare le webapp perché citi solo quella?

Diu7

Ma leggere l'articolo prima di scrivere caxzate?

zdnko

sarebbero il doppio di tim. Mi pare 'na c...

yepp
emiliano

Non avendo ancora un app ufficiale della linea.. sinceramente di usare app di terze parti non sicure non mi fido per nulla..poi dalle mie parti non c'è copertura iliad ma windtre quindi per la rete sarà da valutare

Alex

Se non prende per me è inutile. Anche con 1Milion di operativi

Dexter
Stefano Silvestri

83000 dipendenti in italia? Mi pare un botto...

Abel

Semplicemente perché fino adesso si è diversificata dal gruppo di amichetti in oligopolio della telefonia che si fanno gli acvordi/cartelli sottobanco. Spero che continui con questa politica, perché agicom e antitrust sono molto lenti nel riconoscere le necandezze di tim e soci

Jotaro

Te l'ha riposta anche nella vaschetta?

Ansem The Seeker Of Lossless

Ricordo ancora quando feci Tim per casa (purtroppo unica alternativa) che dal sito erano 25€ al mese, chiamo e mi fa 20€ al mese per una 200mbit

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