Huawei e WWF a difesa delle oasi protette con Guardiani della Natura: primo bilancio

18 Novembre 2021 2

WWF Italia e Huawei hanno presentato nelle scorse ore, alla Riserva Naturale Cratere degli Astroni a Napoli, i primi riscontri raccolti grazie al progetto congiunto “Guardiani della Natura” per salvaguardare la biodiversità di alcune delle Riserve Naturali dello Stato gestite dall’associazione attraverso l’utilizzo di dispositivi, Cloud e Intelligenza Artificiale, secondo il modello realizzato in collaborazione con il partner tecnico Rainforest Connection.

Sebbene ancora in fase sperimentale, dopo soli tre mesi di attività, la rete di dispositivi installati presso le Oasi WWF e Riserve Naturali dello Stato di Astroni, Burano e Orbetello, ha raccolto oltre 300.000 registrazioni audio e inviato oltre 1000 segnalazioni in tempo reale di possibili attività illegali, generate dal sistema di riconoscimento automatico dei suoni basato su Intelligenza Artificiale.


In seguito a tali alert, sono state più di 15 le azioni di verifica intraprese tra cui un blitz della Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Napoli che, accompagnata dalle guardie WWF all’interno dell’Oasi Cratere degli Astroni, ha effettuato il sequestro di un impianto acustico illegale per la cattura di fauna selvatica, individuato proprio grazie ai sensori installati all’interno della Riserva Naturale.

Questo è solo un esempio di come la tecnologia possa contribuire significativamente a contrastare una serie di attività illecite a danno della natura, tra le quali il bracconaggio e il taglio boschivo, fornendo dati utili e producendo risultati degni di nota.


Le oltre 300.000 registrazioni audio provenienti dalle Oasi coinvolte, effettuate dai dispositivi “Edge Audiomoth”, insieme ai dati dei Guardians, consentiranno invece uno studio della biodiversità in ambienti mediterranei, in collaborazione con gli esperti del Centro Interdisciplinare di Bioacustica del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia.

L’iniziativa ha previsto l’installazione, tra agosto e settembre, nei tre siti pilota, e progressivamente in altre 9 Oasi dislocate sul territorio italiano, di due tipi di dispositivi: i cosiddetti “Guardiani della Natura” sono in grado di registrare i suoni fino a 3 km di distanza e inviare allarmi in tempo reale alle guardie WWF; quelli denominati “Edge Audiomoth” lavorano invece offline, immagazzinando i suoni di questi ecosistemi al fine di condurre successivamente studi finalizzati allo studio e conservazione della biodiversità.

“Guardiani della Natura” si inserisce nell’ambito di TECH4ALL, il programma globale di Huawei che pone la tecnologia al servizio dell’ambiente e delle persone con numerosi progetti portati avanti in tutto il mondo insieme a partner locali e internazionali con l’obiettivo di promuovere la conservazione della natura e l’inclusione digitale.


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Commenti

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piero

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