Huawei inaugura il più grande Cyber Security Transparency Centre in Cina

09 Giugno 2021 17

Huawei ha inaugurato oggi a Dongguan, in Cina, il suo settimo e più avanzato Global Transparency Center che si aggiunge a quelli già operativi a Banbury (Regno Unito), Bonn, Dubai, Toronto e Bruxelles, e a quello di Roma, annunciato ad ottobre del 2020 e inaugurato lo scorso marzo.

Oltre all'apertura del nuovo centro, Huawei ha reso disponibile all'intero settore il proprio Product Security Baseline framework per la sicurezza dei prodotti e le relative pratiche di gestione ampliando il suo impegno nel coinvolgimento di clienti, fornitori, organizzazioni di standard e altre parti interessate al rafforzamento congiunto della sicurezza informatica a livello globale.

Il Cyber Security Transparency Centre di Dongguan

Questo il commento di Ken Hu, Deputy Chairman di Huawei Technologies

"La sicurezza informatica è più importante che mai. Come industria, dobbiamo lavorare insieme, condividere le migliori pratiche e sviluppare le nostre capacità collettive in materia di governance, standard, tecnologia e verifica. Dobbiamo dare sia al pubblico in generale che alle autorità di regolamentazione un motivo per fidarsi della sicurezza dei prodotti e dei servizi che utilizzano quotidianamente. Insieme, possiamo trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e sviluppo in un mondo sempre più digitale. In alcuni luoghi, c'è ancora un'idea sbagliata che il paese di origine influisca sulla sicurezza delle apparecchiature e della tecnologia di rete. Questo semplicemente non è vero. Non risolve le vere sfide che il nostro settore deve affrontare e ci impedisce di formare un approccio unificato. In Huawei, la sicurezza informatica è la nostra massima priorità. Prendiamo sul serio questa responsabilità, perché è nostro dovere verso i nostri clienti, e i loro clienti, assicurarci che l'attrezzatura che stanno utilizzando sia sana e sicura. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto. Negli ultimi 30 anni abbiamo servito più di 3 miliardi di persone in tutto il mondo. Supportiamo le operazioni stabili di oltre 1.500 reti di vettori in oltre 170 paesi e regioni.

Negli ultimi anni, la digitalizzazione del settore e le nuove tecnologie come il 5G e l'IA hanno reso il cyberspazio più complesso che mai, aggravato dal fatto che le persone hanno trascorso gran parte della loro vita online durante la pandemia. Queste tendenze hanno portato a un aumento di nuovi rischi per la sicurezza informatica.

Huawei ha aperto il suo nuovo Global Cyber ​​Security and Privacy Protection Transparency Center a Dongguan proprio per affrontare questi problemi, fornendo una piattaforma per condividere le competenze in materia di cyber governance e lavorare insieme ai clienti a soluzioni tecniche. Il centro è progettato per dimostrare soluzioni e condividere esperienze, facilitare la comunicazione e l'innovazione congiunta e supportare i test e la verifica della sicurezza. Il Centro sarà aperto a regolatori, organizzazioni di test di terze parti indipendenti e organizzazioni di standard, nonché a clienti, partner e fornitori.

Il Cyber Security Transparency Centre di Dongguan

Per promuovere un approccio unificato in tema di cyber security nel settore delle telecomunicazioni, organizzazioni come GSMA e 3GPP hanno anche collaborato con le parti interessate del settore per promuovere le specifiche di sicurezza NESAS (Network Equipment Security Assurance Scheme) e altre certificazioni indipendenti. Queste linee guida sono state ampiamente accolte nel settore e svolgeranno un ruolo importante nello sviluppo e nella verifica di reti sicure.

Il NESAS è uno schema standardizzato di Cybersecurity Assurance che fornisce gli strumenti per assicurare che gli apparati di rete siano stati sviluppati in accordo con le linee guida proposte e soddisfino i requisiti di sicurezza.

Luca Piccinelli, Head of Cyber Security di Huawei Italia

Come affermato da Luca Piccinelli, Head of Cyber Security di Huawei Italia,

"Huawei è stata la prima azienda a livello internazionale a essere stata certificata NESAS dal GSMA con il 100% di conformità. Quindi, i vari test che rispondono ai requisiti, che sono oltre 2000, sono stati tutti superati da Huawei. La certificazione NESAS è diventata uno standard de facto della tecnologia 5G e delle certificazioni mobili in generale. Il centro di Dongguan, cosi come quello di Roma e gli altri, rientrano nella più ampia strategia di Huawei di aprirsi a valutazioni esterne, perché non abbiamo nulla da nascondere, anzi, vogliamo raccontare al mondo quello che possiamo fare nel campo dell'innovazione. L'investimento globale di Huawei nella sicurezza informatica è il più alto del settore, ammontando al 5% degli investimenti in ricerca e sviluppo dell’azienda, con una media di 750 milioni di dollari all'anno (più del doppio rispetto ai circa 300 milioni di dollari degli ultimi due anni). Inoltre il 2% degli ingegneri di Huawei, che conta oltre 190.000 dipendenti, è specializzato in cyber security, a fronte dell'1% della media del settore."

Il NESAS è uno schema standardizzato di Cybersecurity Assurance

Durante l'evento, Huawei ha anche presentato il White Paper Product Cyber Security Baseline, che raccoglie un decennio di esperienza nella gestione della sicurezza dei prodotti e incorpora un'ampia gamma di normative esterne, standard tecnici e requisiti normativi. La Baseline, insieme agli altri meccanismi di governance di Huawei, aiuta a garantire la qualità, la sicurezza e l'affidabilità dei prodotti dell'azienda. Nel corso degli anni, Huawei ha costruito oltre 1.500 reti che collegano più di tre miliardi di persone in 170 Paesi. Su nessuna di queste reti sono mai stati riportati gravi incidenti di sicurezza.


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Commenti

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Apocalypse
AntonioMicky

Anche Israele non scherza

AntonioMicky

Eh perché chiaramente i nostri amici americani hanno l'aureola sopra la testa, vero?

Antares
skyeurope
LuiD

Per trasparenza intendono che fanno vedere dal vivo i loro manager che vanno ad inchinarsi di fronte al grande fratello compagno leader e alla sua corte?

Apocalypse
Bargiana

E perche sentiamo? Hai prove a riguardo? Non so, hanno mai spiato la merkel? Hanno mai spiato i tedeschi tramite i danesi?

Corea, Russia e usa.

WellsX

Huawey e Transparency.
Giuro che non rido.

Gabriele Gabry

Ahahaha e tu credi a Trump...

Claudio Biesuz

Aggiungerei, in 30 anni quante ne hanno trovato?
Mentre sui prodotti made in USA, sempre in 30 anni?

Mi rendo conto che, a volte, è facile generalizzare, ma non capisco come sia possibile farlo miratamente!

Fabrizio Degni

Quoto...
In alcuni luoghi, c'è ancora un'idea sbagliata che il paese di origine influisca sulla sicurezza delle apparecchiature e della tecnologia di rete. Questo semplicemente non è vero.

momentarybliss

Quando si parla di Huawei si pensa subito alla Cina ma non alle divisioni sparse in giro per il globo in cui lavorano migliaia di persone di altre nazionalità che certo non sono state messe lì per spiare e piazzare backdoor

Apocalypse

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