NVIDIA Studio e Acer ConceptD, come semplificano la vita di un creator

30 Aprile 2020 142


Lanciata ufficialmente lo scorso anno in occasione del Computex di Taipei, Studio è la piattaforma pensata da NVIDIA per ottimizzare i flussi di lavoro dei cosiddetti creators. Un progetto che vede coinvolti i principali produttori di hardware e gli sviluppatori dei software più diffusi nel settore per creare un ecosistema largamente ottimizzato e progettato per mettere nelle mani dei professionisti delle macchine che possano garantire sempre prestazioni elevate e grande stabilità.

Tutto si basa, ovviamente, sulla presenza delle schede grafiche NVIDIA nelle loro versioni più recenti e sul software stack (NVIDIA Studio Stack) fornito dall'azienda nero-verde alle software house. Tramite SDK e API apposite, gli sviluppatori possono aggiornare i programmi più utilizzati dai creatori di contenuti perchè lavorino in simbiosi con l'hardware permettendo di trarre da esso le migliori prestazioni possibili in tutte le condizioni. Gli utenti, dal canto loro, avranno invece a disposizione i Driver Studio sempre aggiornati per poter far comunicare al meglio tra loro i software di produzione e l'hardware.

Detto in altre parole l'obiettivo finale è quello di ridurre il più possibile il tempo di caricamento e far idealmente sparire dal flusso lavorativo la classica rotellina di attesa portando così il professionista a passare dall'idea al progetto finito nel più breve tempo possibile. In condizioni ottimali si parla di velocità di completamento di un progetto fino a 12 volte maggiori rispetto ad un hardware standard grazie alla possibilità di utilizzare la GPU in processi che normalmente sarebbero a carico della CPU, liberando così risorse che possono essere impiegate in altri compiti.


In ambito di video editing, per esempio, le GPU GeForce RTX Studio abilitano con l'accelerazione grafica la gestione avanzata di flussi video fino a 8K grazie all'ottimizzazione raggiunta con i software Adobe Creative Cloud consentendo di arricchire le produzioni con effetti visivi e animazioni senza influire in maniera eccessiva sulle tempistiche e la qualità dei rendering. Le soluzioni dotate di queste GPU sono consigliate a tutti coloro che lavorano a contenuti fruibili su piattaforme web, ai gamer e agli streamer che vogliono condividere con la loro community contenuti di alta qualità. Software come OBS Studio o XSplit Broadcaster sono ottimizzati per sfruttare le schede grafiche e ottenere una migliore codifica alleggerendo allo stesso tempo il compito della CPU.

Utilizzando prodotti dotati delle recenti Quadro RTX Studio tutto questo viene ulteriormente amplificato e gli studi di registrazione e le grandi aziende del mondo della cinematografia possono così godere degli stessi benefici su scala ancora più ampia. Tra i software ottimizzati per lavorare in perfetta simbiosi con l'hardware NVIDIA abbiamo DaVinci Resolve, che può sfruttare la potenza di calcolo computazionale delle GPU per velocizzare l'utilizzo di strumenti per l'editing e la color correction bassati sull'intelligenza artificiale.


Tutto senza dimenticare l'amatore o il principiante che, con un tetto di spesa inferiore, può comunque cominciare a familiarizzare con certi strumenti grazie alle soluzioni GeForce GTX, in grado allo stesso modo di sfruttare la piattaforma Studio per migliorare l'esperienza d'uso di determinati software.

Fino a qui abbiamo parlato di teoria ma è giusto anche capire se tutto questo abbia poi un riscontro reale nella quotidianità e nel processo produttivo. Lo faremo qui di seguito attraverso la nostra "lente" - visto che ci consideriamo nel nostro piccolo dei creator - e quella di alcuni professionisti ai quali sono stati forniti dei notebook Acer della linea ConceptD certificati NVIDIA Studio.

L'obiettivo, per tutti, è capire se e in che modo queste soluzioni possono portare un vantaggio concreto nel lavoro quotidiano.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Come appena detto ci siamo voluti mettere in gioco in prima persona e abbiamo cosi utilizzato per qualche settimana un Acer ConceptD 7, esattamente lo stesso modello che abbiamo recensito alcuni mesi fa e che rientra nella schiera di prodotti certificati NVIDIA Studio. La nostra configurazione è dotata di una scheda grafica GeForce RTX 2060 e 32 GB di RAM, direi il minimo sindacale per chi fa molto montaggio video.

Quando si tratta di scegliere un notebook per lavorare è sempre bene tenere a mente tutte le esigenze che potremo incontrare ed ecco perchè questo ConceptD 7 può essere una soluzione che ben si adatta al nostro modo di operare. Ci serve anzitutto abbastanza potenza per gestire i nostri flussi video ma allo stesso tempo una discreta portabilità per fare sì che questa potenza possa essere sfruttata anche in occasioni come le fiere di settore.


Anche con timeline abbastanza complesse i progetti vengono sempre gestiti ottimamente e l'aggiunta di grafiche e testo non sembra impensierire le risorse a disposizione. Abbiamo notato differenze concrete rispetto ad altre soluzioni? Assolutamente sì, specialmente nelle tempistiche di render. Con un notebook da gaming dotato di processore Core i7 H di ottava generazione e grafica discreta NVIDIA GeForce GTX 1070 si impiega mediamente un terzo del tempo in più per portare a termine lo stesso rendering.

Ma non solo, in Premiere Pro è la GPU a gestire l'anteprima video, l'applicazione degli effetto e la loro esportazione e questo riduce di molto le tempistiche di render e in generale di gestione del progetto.


Con i suoi 1,8 cm di spessore e circa 2kg di peso parliamo poi di una soluzione che resta comunque portatile. Certo l'impatto nello zaino è superiore a quello dei più recenti ultrabook ma con quelle soluzioni non potremmo mai avere la stessa velocità di render e la stessa fluidità nella gestione della timeline di Premiere che abbiamo qui. Diciamo che l'ingombro è in questo caso un compromesso che digeriamo molto volentieri perché ripagato con prestazioni che ci permettono di velocizzare in maniera significativa le tempistiche di produzione e di essere online nel minor tempo possibile quando il vero valore aggiunto è nella tempestività.

Non dobbiamo poi dimenticare il display certificato Pantone, calibrato di fabbrica per avere una copertura Adobe RGB del 100%, che abbiamo verificato, e dei Delta E contenuti che indicano una buona fedeltà nella riproduzione dei colori. Sono caratteristiche fondamentali quando si producono contenuti visivi e gli strumenti di editing basati su IA per gestire la color correction sono supportati alla grande dall'hardware a disposizione e dalle istruzioni fornite dai driver Studio.

IL GIUDIZIO DELL'INTERIOR DESIGNER

Mariana Martini è la prima dei tre giovani professionisti che abbiamo voluto coinvolgere in questo progetto, è una architetto e interior designer che ha da qualche tempo lasciato il lavoro da dipendente per aprire il suo studio personale con due sedi, una a Rio de Janeiro (2013) e una a Milano (2017). In soli tre anni di attività lo studio italiano si è aggiudicato diversi AWARD, seguito più di 100 progetti ed è diventato Ambassador di Archiproducs Milano.

Il processo creativo che porta Mariana dall'idea al risultato finale conta diversi passaggi. Si parte con lo sviluppo delle planimetrie in Vectorworks, che permette di lavorare sia in 2D che in 3D, per poi passare ai render con 3DS Max e Vray e alla post produzione con Photoshop. Insomma, una bella routine che impegna in maniera importante la macchina soprattutto dal punto di vista grafico.

A questo va aggiunta la necessità di mostrare ai clienti il lavoro presentando i progetti e seguendo con loro le varie fasi della realizzazione per meglio comprendere le necessità e adeguare l'idea iniziale alle esigenze di chi commissiona il lavoro. Diventa quindi fondamentale avere a disposizione un display di buone dimensioni e di qualità, meglio se dotato di touchscreen e penna per poter prendere appunti istantaneamente.

Ho trovato meraviglioso il fatto di poter presentare e mettere appunti sulla planimetria come faccio con il mio iPad, con la differenza che la potenza grafica di questo ConceptD mi permette di non interrompere la presentazione in attesa dei caricamenti

Alcuni render realizzati da Mariana

La scelta per Mariana è quindi caduta su un ConceptD 7 Ezel con GeForce RTX 2070, la versione più recente del notebook che è dotata di un pannello touch ma soprattutto di speciali cerniere che permettono di ruotare lo stesso e appiattirlo sopra la tastiera in un formato simile a quello di un tablet. I vantaggi portati dall'avere a disposizione una soluzione simile sono diversi. Anzitutto la possibilità di essere consultato da più persone contemporaneamente e di poter esaminare le planimetrie in maniera agile e soprattutto veloce.

Per quanto potente, l'iPad Pro utilizzato in precedenza per questo scopo, non permette infatti a Mariana la stessa disinvoltura e velocità nella navigazione delle planimetrie esportate in PDF. L'accelerazione grafica e la potenza della GPU fa in questo caso la differenza e seppur con un ingombro superiore a quello tablet si ha una fruibilità migliore. La penna in confezione è un altro punto a favore perchè permette di prendere appunti sulle planimetrie e in generale aiuta a fissare i punti principali dei meeting nello sviluppo dei vari ragionamenti.

Ho trovato questo ConceptD 7 Ezel un notebook veloce e silenzioso, è un pochino più pesante del mio vecchio MacBook Pro ma non devo più portare con me l'iPad.

Lavorando sui render tridimensionali con 3DS Max la GeForce RTX 2070 diventa poi un elemento fondamentale anche nella modellazione e nel rendering, resi più fluidi proprio grazie al lavoro di ottimizzazione congiunta di hardware e software. Grazie a questo connubio si riescono a creare visualizzazioni grafiche fisicamente accurate molto rapidamente. Da non dimenticare poi il ray tracing, grazie al quale la simulazione del comportamento della luce negli ambienti in tempo reale permette ai progetti di assumere un aspetto molto più realistico.

IL GIUDIZIO DEL FILMMAKER

E passiamo a Paolo Baccolo, un filmmaker freelance che è anche istruttore certificato Adobe Premiere Pro, nonché ambassador di diverse aziende che producono software e hardware di alto livello per la creazione di contenuti. Ho conosciuto Paolo tempo fa ad un evento ed è in quell'occasione che ho compreso il livello di complessità che può raggiungere un progetto video su Premiere Pro. Era la timeline di un concerto con oltre 30 tracce da altrettante videocamere differenti posizionate intorno e sopra al palco. Ovviamente la mia deformazione professionale mi ha portato immediatamente a pensare a quale hardware fosse necessario per sviluppare un simile progetto e se tutto questo potesse essere gestito anche in mobilità.

La timeline del film del concerto di Jovanotti di cui Paolo è stato editor e operatore

Come avrete intuito Paolo passa gran parte della sua vita lavorativa a stretto contatto con la suite Adobe, principalmente Premiere Pro e After Effects, e proprio per questo motivo una soluzione certificata NVIDIA Studio come il ConceptD 7 con RTX 2080 è una scelta decisamente sensata. L'ottimizzazione di cui vi ho già parlato legata proprio al software Adobe è senza dubbio una delle caratteristiche più apprezzate ma non è l'unico motivo per cui questo notebook può essere adatto ad un professionista del videomaking.

All’interno di After Effects la GPU può essere di grande aiuto per i progetti che richiedono l’utilizzo di svariati layer e composizioni 3D molto articolate. I cuda core velocizzano il playback e l’esportazione oltre a dare un grande aiuto in tutte le fasi di montaggio e post-produzione.

Il display 4K, ad esempio, è uno degli aspetti più apprezzati da Paolo che nel suo studio utilizza due monitor EIZO professionali con caratteristiche di alta fedeltà cromatica e che ha ritrovato nel pannello del ConceptD un valido alleato per l'editing in mobilità. Ovviamente non ci possiamo aspettare la stessa precisione delle soluzioni da studio ma comunque restiamo su un livello ottimo considerato la tipologia di soluzione e quelle che sono le alternative sul mercato. I 15 pollici, specialmente se con una risoluzione 4k, sono poi la misura corretta per poter avere un prodotto portatile ma comunque con sufficiente spazio sullo schermo per non dover scorrere troppo a destra e sinistra lungo la timeline mantenendo una dimensione dell'anteprima sufficiente.


Sorprendente l'autonomia. Nonostante l'hardware importante il buon lavoro di integrazione tra grafica integrata e discreta svolto dalla tecnologia Optimus permette di contenere i consumi e di riuscire a coprire un'intera mattinata di lezione di fotoritocco su Photoshop senza accesso alla corrente. 4-5 ore di utilizzo vero quindi impensabili per prodotti di questo tipo fino a poco tempo fa.

Il monitor 15 pollici opaco e con risoluzione UHD è perfetto per gestire progetti complessi anche in mobilità.

E poi c'è la USB C con supporto Thunderbolt, fondamentale per poter collegare un adattatore ethernet a 10 Gigabit grazie a cui è possibile lavorare collegati direttamente con il NAS e sfruttare al massimo la banda per l'accesso a file su supporti esterni come se fossero in locale. La stessa Thunderbolt che lontani dall'ufficio può essere sfruttata per collegare SSD esterni dai quali accedere ai progetti in maniera rapida, progetti che spesso superano la capacità del singolo disco da 1Tb inserito nel notebook.

ConceptD 7 durante un workshop su Photoshop

Un ConceptD 7 che non ha battuto ciglio nemmeno quando la workstation di Paolo è finita sotto i ferri per una settimana e il notebook è stato utilizzato in sostituzione della stessa senza deludere le aspettative dimostrando di poter essere una alternativa affidabile in molte situazioni.

IL GIUDIZIO DEL CREATOR

E chiudiamo il nostro trittico con Alessandro Meraviglia. Aprendo il suo profilo Linkedin c'è davvero l'imbarazzo della scelta: content creator, videomaker, graphic designer e a tratti fotografo; insomma il profilo ideale dell'utente destinatario di questi notebook pensati per i creativi e che sempre più si stanno facendo largo nel mercato. Soluzioni nate per soddisfare le esigenze di chi vorrebbe la potenza di un portatile da gaming con un design più sobrio e ottimizzazioni ad hoc per la produzione di contenuti multimediali.

Lo spot per Acer girato e editato da Alessandro

Alessandro dice che la sua mission è quella di raccontare e comunicare con le immagini e che per poter svolgere al meglio il suo lavoro è sempre alla ricerca di strumenti e idee che gli offrano la possibilità di concretizzare nuovi progetti e di farlo nella maniera più efficace, veloce e sicura possibile. Per poter esprimere al meglio la sua creatività e il potenziale delle sue idee è necessario che il flusso di lavoro dall'idea al risultato finale sia costante e privo di interruzioni.

Ho sempre pensato che per realizzare dei video emozionanti e di qualità, oltre alla sensibilità dell’autore, l’attrezzatura e la tecnica, sia necessario lavorare con strumenti che restituiscano il vero valore delle intenzioni.

In queste settimane ha messo alla prova il ConceptD 3 che si è rivelato un notebook concreto e con tutte le carte in regola per soddisfare quelle che sono le caratteristiche desiderate. L'ottimizzazione con la suite Adobe diventa ancora più importante qui, dove la GPU discreta è una GeForce GTX 1650, il modello entry level per quanto riguarda l'attuale gamma NVIDIA. Più il software è in grado di comunicare con la scheda grafica e migliore sarà la fluidità del processo di elaborazione.

Foto: Alessandro Meraviglia

Apprezzata anche la trasportabilità del notebook. Alessandro ha spesso collaborato con resort e hotel sparsi nel mondo per produzioni video e di altri contenuti digitali. Viaggiare è quindi una parte importante del suo lavoro e in futuro non esclude la possibilità di fare di questo ConceptD 3 il suo compagno di viaggio. Merito anche della batteria che lo ha sorpreso positivamente e che è ovviamente un requisito fondamentale quando si lavora molto lontano ad casa.

La calibrazione dello schermo (DCI-P3) di ConceptD 3, certificata Pantone, permette una resa delle immagini davvero eccezionale

Emblematico il messaggio finale di Alessandro che spiega come lavorando con brand del calibro di Ferrari, Adidas, Redbull e Gillette, per i quali l'immagine è componente primaria della comunicazione, non ci si può permettere di lavorare con strumenti che in un qualche modo possono limitare l'espressione della propria creatività e ConceptD 3 con la sua compatibilità con i deiver NVIDIA Studio è un prodotto che garantisce quella consapevolezza di poter pensare soltanto alla propria idea e al suo sviluppo, dimenticandosi della macchina.

Contenuto in collaborazione con NVIDIA e Acer

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Commenti

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sopaug

quando vedo un portatile come in foto con 472 connettori attaccati scoppio sempre a ridere e penso che chi lo sta usando ha sbagliato acquisto. E per le presentazioni basta un tablet ormai.

Haku

Non hai fatto altro che darmi ragione su tutto. Ossia è un sistema che ad oggi è conveniente solo a chi ha esigenze particolari. Lasciando sul campo "centinaia di euro" in termini prestazionali. Se uno proprio non può permettersi laptop + fisso ha un minimo di senso, ma niente altro.

Inoltre nel tempo mentre la scheda interna di un Laptop si invecchia avrai sempre la possibilità di avere più potenza cambiando scheda esterna...

Vero, purchè con il tempo la CPU del portatile restando indietro non faccia da collo di bottiglia e di solito il processore dei laptop non è facilmente sostituibile. E qui torniamo sempre al primo punto che si può riassumere così: niente, ma proprio niente ad oggi sostituisce la versatilità e la comodità di un case adeguatamente aerato e dimensionato, soprattutto se facciamo calcoli pesanti come nel caso di grafica video. Portatili + EGPU sono accrocchi per chi ha problemi di budget e non riesce ad acquistarsi anche un fisso.

Antonio Guacci

In effetti è roba di nicchia: vanno bene per determinate professioni (tra le quali quelle illustrate in questo articolo).

E no, a suddette professioni non va bene un comune notebook: non parliamo di presentazioni in PowerPoint, ma (prendendo l'esempio della Martini), animazioni renderizzate al momento da concept vettoriali, che richiedono potenza di calcolo.

O, prendendo invece Baccolo, Editing video realizzato al momento di fronte ai suoi studenti, magari in una sede o con delle tempistiche che non hanno permesso di allestire per tempo un'aula con un PC adeguato (cosa che succede spesso, in caso di workshop).

Ngamer

capisco per chi ha esigenze di spostarsi in giro per il mondo ma per resto le presentazioni si possono fare benissimo su dei comuni notebook . non metto in dubbio che sono soluzioni utili per alcuni ma penso sia piu roba di nicchia

Paolo John

Conosco molto bene la percentuale di perdita tra il 20/30% gestisco il sito egpu . it con prove e test sui box egpu su mac Os e Windows.
ho due box eGPU collegati ad un Macbook 15 2018 utilizzando il software DaVinci Resolve per montaggio video ho una velocità di elaborazione di molto superiore alla scheda AMD integrata, supportando elaborazione multi scheda esterna.

Io trovo il tutto comodo, perchè la mobilità c'è sempre, ma quando serve diventa base fissa con molta potenza..
Inoltre non so quali box eGPU hai visto, ma ce ne sono molti belli esteticamente e funzionali, con porte USB3, Ehternet e spazio per un SSD interno.
Inoltre nel tempo mentre la scheda interna di un Laptop si invecchia avrai sempre la possibilità di avere più potenza cambiando scheda esterna...
Le schede video non riescono a saturare il PCI Express 3.0 pensa al 4.0, inoltre con entrata del USB4 che integra anche la connessione thunderbolt 3 sarà alla portata di tutti.

Antonio Guacci

È il contesto d'uso che fa la differenza.

Il "focus" su Mariana Martini si concentra prevalentemente sulla presentazione dei suoi lavori ai clienti: se ti presenti da un cliente, non ti porti un fisso.

Quello su Paolo Baccolo invece mostra in una foto il notebook usato durante un workshop: altra situazione in cui non ti porti indietro un fisso.

Per Alessandro Meraviglia invece lo si dice espressamente: "Alessandro ha spesso collaborato con resort e hotel sparsi nel mondo per produzioni video e di altri contenuti digitali. Viaggiare è quindi una parte importante del suo lavoro".

Ok il fisso, chiusi nel proprio studio a casa o in azienda, ma quando si ha bisogno di soluzioni potenti in mobilità, prodotti come questi sono una manna dal cielo.

Haku

...e lasciare sul campo una buona fetta della potenza (e quindi di soldi) della scheda video dato che la banda passante della TB3 è di circa 44 Gbps mentre una PCIe 16X è di 128GBPs, quindi 3 volte di meno. Non è detto che la scheda video occupi tutta la banda ma più è potente la GPU più lasci morti sul terreno. Non so se si possa mettere link in questo blog ma sono state fatte prove in tale senso dove una RTX2080 lascia sul campo il 30% della potenza proprio per i limiti fisici dell'interfaccia. Puoi tranquillamente cercarli su Intenet. In parole povere su una scheda da 1000 euro (cifra tonda) ci lasci 300 euro e ancora non ci hai comprato il box esterno. Un affarone. Senza contare il budellame e lo scatolame che lasci sulla scrivania. Insomma è una cosa per chi ha esigenze molto particolari. Il resto è marketing.

Barone Von Zeppeli

Il top sarebbe avere una scheda video buona già nel portatile, cosí attacchi direttamente un hub usb c con porta video e porte usb per tastiera e mouse. Questa è una mia opinione

darthrevanri

ok grazie.

Gieffe22

Gl704gw

darthrevanri

potevi rispondere un portatile gia' che c'eri, un rog non dice niente, almeno il modello....

Gieffe22

un rog...

TheAppleFanDroid

Su questo hai anche ragione, ma è comunque una cosa che, per ora, è alla portata di pochi.

darthrevanri

che notebook hai? a me oltre 2890 su cinebench r20 non va' anche facendo downvoltaggio pesante.

darthrevanri

grazie al cielo qualcuno che ragiona.

darthrevanri

non so se tu ci faccia o ci sia, queste SONO POSTAZIONI FISSE. NON MOBILI.

Kent_Carl

ti impunti su di un articolo che è esclusivamente pubblicitario, compreso l'articolo e le dichiarazioni pubblicitarie dei "Creator" a cui hanno dato in prova due laptop, che poi su quei laptop abbiano installato le loro licenze, i loro programmi, i loro "assets" ...ok, bisognerebbe vedere poi cosa usano in Studio sia l'Architetto che il Film Maker, mica penserai davvero che un architetto ti progetta la casa sulla sdraio sotto l'ombrellone o il Film Maker monta 500 tracce audio e muove 700gigabyte di filmati per un video di 5 minuti mentre sta sulla tazza del cesso?

Paolo John

Non per forza con una porta thunderbolt 3 puoi montare in un box esterno una scheda video più potente collegare monitor , mouse e tastiera, ti ritrovi una postazione fissa e mobile..

Paolo John

Sinceramente con la potenza dei notebook di oggi, avere una porta thunderbolt 3 per far diventare quando necessario una postazione fissa con box eGPU è qualcosa di più comodo mai visto..
Sto utilizzando un Lenovo Y740 17'' con i driver Nvidia Studio devo dire che Da Vinci Resolve è davvero veloce, come esportazione e utilizzo.
Se voglio ho sempre le mie cose dietro, senza più imgombro di un PC fisso, che comunque possiedo.

Kent_Carl

https://uploads.disquscdn.c...
un Film Maker o chiamalo Creator un laptop da 15" lo usa per ascoltare Spotify

https://uploads.disquscdn.c...
un Architetto che progetti e faccia rendering anche di base, senza due monitor da 24" centuplica il flusso di lavoro, con il laptop da 15" ci legge l'email.

poi puoi provare ad andare da un cliente o in ufficio pubblico a mostrare un progetto che entrerebbe normalmente in un foglio A0 (90cm x 1300cm) su un monitor di 15", o chiederti come possa un Film Maker gestire la TimeLine dove non basta un monitor da 27", poi se a te basta per giocare a Fortnite o scrivere la tesina dell'Uni va benissimo, ma si parla di lavoro professionale nell'articolo.

Gieffe22

è proprio questo il punto di queste workstation. Sono fissi spessi 2cm che puoi portarti ovunque vuoi dentro lo zainetto o la borsa pc. Ovunque tu vada hai il tuo fisso dietro. Un fisso con cui puoi crogiolarti anche sul divano, a letto (ed è una cosa che io faccio spesso perchè comodissimo piuttosto che stare tutto il giorno seduto sulla scrivania), a lavoro al posto del cassone aziendale (non in tutte le realtà si hanno pc di ultima generazione, ti dico solo da me ognuno usa il proprio laptop perchè i fissi della sede sono roba di 12 anni fa con disco meccanico).

E se ti fai la posttazione il tutto ha esattamente 2 fili a rompere, cavo displayport/hdmi/usb-c, e alimentatore pc. STOP.

TheAppleFanDroid

Se devo collegare il notebook a un monitor allora diventa un fisso. buonanotte :D

Gieffe22

continuate a ragionare partendo dal presupposto di dover usare PER FORZA lo schermo del laptop, là dove in realtà chi ha una postazione lo usa sulla scrivania collegato a monitor esterno/i; col contaggio che se ti vuoi stravaccare sul divano puoi farlo, a letto, puoi farlo, sul wc puoi farlo; devi portarti il pc personale a lavoro? puoi; devi andare in uni (e sei uno studente o un prof) puoi. Sei a casa e vuoi la tua postazione? puoi. Non vuoi fili in mezzo alle pelotas? puoi.

I laptop semplicemente (se potenti) hanno più modularità, al netto di un unico svantaggio, la non upgradabilità nel tempo.

Gieffe22

vedi che i monitor non funzionano solo su pc desktop eh... buongiorno

TheAppleFanDroid

Lavorare sul notebook è quanto di più frustrante si possa fare, semplicemente per una questione di diagonale dello schermo. Si passa più tempo a zoomare e muoversi nella scena che a lavorare, e questo vale anche per il fotoritocco.

Io infatti conosco solo persone che lavorano sul fisso, per poi passare tutto su un ultrabook o un tablet per presentare il lavoro al cliente.

Ma questa è una marchetta, quindi ci sta che esaltino questi prodotti. Devono pur campare, e la pubblicità rompe le ball3, quindi va bene così.

darthrevanri

si ok, infatti vedo tutti i creator professionisti girare con 10kg di roba si si come no, continuiamo la guerra notebook vs desktop, mele vs pere, auto vs moto.

Massimo Potere

diciamo che il vantaggio è che quello che progetti può essere facilmente trasportato in CAD/CAM per poi andare sul CNC

CAIO MARIOZ

Per cambiare software bisognerebbe cambiarlo su tutte le macchine, ma visto che abbiamo già 3D Studio Max e Vray e un flusso di lavoro consolidato, aggiorniamo quelli.

Lumion lo conosco e mi piacerebbe utilizzarlo, vedremo in futuro.

Nello studio precedente utilizzavo Revit e AutoCAD, ma non mi piacciono, oltre a crearti microerrori che dopo diventano esponenziali dove perdi più tempo a correggerli che a progettare, sono assai lenti e macchinosi.
Poi la parte BIM serve se ti interfacci con ingegneri etc. io sono Interior designer e collaboro con altri architetti e designer.

Sistox v2

Solid non l'ho mai usato ma immagino sia simile a CATIA. Con quei programmi ci si può fare letteralmente tutto

Sistox v2

Me lo ricordo parecchio legnoso, più un cad avanzatissimo che un modellatore come gli altri. Con Revit e archicad la modifica di bucature e infissi è decisamente veloce. Certo, se poi devi modellati un infisso strano, buona fortuna

Sistox v2

Sisì, devi ovviamente puntare all'estero

Ban

Ciao innanzitutto grazie per aver risposto, ti contatto appena possibile su telegram e sono sicuro che potremo trovare una soluzione equa per entrambi. Così posso passarti finalmente tutti i dettagli che vi servono compreso l'ipotetico articolo che ha creato questa spiacevole situazione. Se ti contatta un tizio con l'avatar di un animale sono io!

Kent_Carl

guarda il titolo dell'articolo, "come semplificano la vita di un creator", quindi si parla di soluzioni lavorative, un monitor da 15" per Architettura è inconcepibile, come lo è per un Film Maker che non riuscirebbe neanche a vedere i secondi nella TimeLine, quindi la vita non te la semplifica come da titolo, lo è per un Blogger o uno Youtuber e per "modelli" di instagram, ma in ambito lavorativo professionale è un gadget.
Visto il tuo esempio, se ti chiedessero di portare 10kg di libri, li porteresti con 3 Zaini da Millenium da 3kg l'uno o in una unica Valigia da Boomer da 10kg con le ruote? il lavoro professionale è flessibilità nelle soluzioni.

mikelino666

All'estero sicuramente, in italia no. Ho certificato ielts con b2 e c1 di speaking e c1 di spagnolo. Nelle aziende dove ho "lavorato" si collaborava a livello internazionale e, che dire, i miei colleghi parlavano quelle due parole di inglese e bastava e avanzava a tutti. Mi spiace ma si va avanti solo per conoscenze il più delle volte. Punto ad andarmene e a fare qualsiasi lavoro da 1200 euro al mese sinceramente; se voglio rimanere nel campo per arrivare a quella cifra devo lavorare 7/7 gg e sulle 12/14 ore al giorno. Che vengano fulminati tutti.

mikelino666

Auguri allora! Anche io ci avevo pensato ma senza borsa di studio non avevo potuto farlo. Era il master bim A+ quello che volevo fare io. Se posso darti un consiglio, vai via dall'italia!

Kent_Carl

userei VW se avessi due lavori all'anno da 200.000€, ma con i clienti che ti fanno spostare una finestra di un progetto approvato dalle belle arti dopo 6 mesi di burocrazia perchè nel frattempo hanno acquistato un mobiletto di arte povera a MondoConvenzienza e lo devono mettere proprio in quell'angolo....ribadisco che se avessi un 15" allo studio lo userei per tenerci web.whatsapp aperto.

Massimo Potere

dipende dal settore. Il mio (falegnameria/interior design) è passato da autocad a solidworks. Il problema è che il 99% dei """""""professionisti"""""" utilizza software semigratuiti o che costano 200 euro e ti mandano di quelle ca.g4te assurde che devi riprogettare da zero.

Gieffe22

i conti sono semplici da fare, vedi che componenti servono per avere i numeri prestazionali che ha X laptop, a quel punto cerchi i singoli prezzi delle componenti a fai la somma algebrica.

Ripeto, 1 anno fa per un ryzen 2600 da 180 euro (il 3600 oggi)+32gb ddr4 (nemmeno le migliori sulle 180-200 euro)+rtx 2070 (450 euro OGGI, 550 1 anno fa)+mobo decente (80-100 euro)+case umano (50 euro)+ali (80 euro)+ssd nvme 512gb (100 euro)+ hdd 1tb (40-60 euro)+ mouse+tastiera+ casse scarse (40 euro tutte e 3)+ monitor 144hz (150-200 euro)+ scheda wifi di livello (intel 9560, 30-40 euro).

Vien fuori una media che va tra i 1400 e i 1700 euro, sale oltre i 1700 mettendo in conto l'8700k al posto del ryzen 3600/2600.

Io ho pagato 1850 euro per un 8750h (3050 punti REALI su cine r20 contro i 3500 di un 8700k o di un 2600 stock che c'erano ai tempi), una 2070 full spec 115w (non max q), 32gb ddr4, 17' 144hz 100% srgb 3ms, 512gb nvme+1tb sshd, intel 9560. Ripeto, conti alla mano un desktop con le medesime componenti ai tempi mi costava 1600-1700 euro, a cui avrei dovuto aggiungere ovviamente altri soldi per acquistare un portatile.

Nel mio caso peraltro ho rivenduto il vecchio laptop ad una buona cifra, per cui mi è anche costato quasi la metà).

Ngamer

io uso un 27" 4k ips a volte mi sembra piccolo :) perchè non ho spazio sulla scrivania altrimenti ci metterei pure il vecchio 24" :)

Ngamer

premessa che per rifare un pc desktop intendo cambiare solo CPU , MB e nel caso GPU e ram se propio non basta piu tutto il resto case , ssd , alimentatore , monitor etc è tutta roba che dura molto di piu non riesco a capire che conti fai . in ogni caso a parità piu o meno di prestazioni tra desktop / notebook il desktop esce sempre vincente lato economico e non di poco ( per come intendo io rifare il pc) poi sicuramente se i costi e le prestazioni fossero uguali preferirei un notebook affiancato da un buon monitor pero :)

CastSimone

Infatti dicevo che dipende dall'uso, se fa solo modellazione rhino è il migliore in moltissimi campi, anche quello architettonico. Spesso viene usato in accoppiata con archicad/revit proprio per le sue infinite possibilità. Nelle facoltà di architettura di solito rimane la scelta migliore.
Che significa che revit non esporta i pdf??? Vai su stampa e lo fai in pdf no? Si fanno le tavole con le viste che si aggiornano in automatico e quando ti serve in pdf lo stampi, easy. Il dwg è un disastro in determinate occasioni, in genere con le piante e prospetti non si hanno particolari problemi, dei difetti li ho trovati quando esporto delle sezioni prospettiche, dove alcune linee si spostano, alla fine ho capito che conviene stampare un pdf, portarlo su illustrator e salvarlo in dwg, paradossalmente funziona meglio.

Sistox v2

In effetti ho pensato troppo al mio workflow. In genere modello su uno dei vari modellatori e impagino con il pacchetto Adobe. Revit non esporta in PDF e lavorare i suoi DWG è un disastro.
Per il discorso modellatore la faccenda è complessa. Rhino fa tutto ma il suo campo è il disegno meccanico, se non sbaglio nasce per la gioielleria. Archicad e Revit invece sono specifici per l'edilizia quindi, se si fa progettazione, poter impostare fin da subito la tipologia delle chiusure verticali ed orizzontali, avere quasi automaticamente il cambio di dettaglio al variare della scala, abachi, capitolati, volendo anche analisi energetiche, è una gran cosa. Certo, Revit costa un disastro e archicad non molto meno... Io posso farlo perché me lo da l'università

Sistox v2

Io uso una mx150 e una rx580 con Revit, archicad, AutoCAD e tutto il pacchetto Adobe (Photoshop, illustrator, InDesign, Acrobat). Mai avuto problemi. Fondamentalmente con questi software l'importante è avere tanta RAM e buoni processori. Magari AutoCAD beneficerebbe di una quadro, per esempio con campiture molto vaste ho sempre avuto enormi problemi.

CastSimone

Utilizzo revit da anni ed è il motivo per cui ho avuto diverse offerte di lavoro, ma il discorso non cambia, sempre paghe da fame rimangono, se rimani nei paesini ti danno un rimborso spese, se ti avvicini verso città come Milano lo stipendio non ti permette comunque di arrivare tranquillamente a fine mese.
In ogni caso 10 anni fa, forse forse, poteva ancora essere una skill aggiunta, oggi come oggi di base ti prendono solo se sei bim specialist ed utilizzi per bene revit. Diciamo che non è un plus ma una richiesta base come lo era autocad anni fa.

Matt7even

Io sto facendo un master sull'uso del BIM nella modellazione 3D e che veda tutto il processo. Ci sono molte aziende e studi che cercano personale che sappia usare Revit, anche perché in Italia verrà reso obbligatorio nel 2025.

Matt7even

Io sto facendo un master su tutto il processo BIM con l'università, sperin ben. Perché effettivamente i miei colleghi hanno uno stipendio da fame, ora come ora.

Matt7even

Ah, io sul mio portatile ho una GTX 1050, non è supportata né da Autocad né da Revit, ma va in emulazione. In uni ci riservavano l'aula PC con le quadro, e quelle erano "accettate" dai software Autdesk, e nonostante andassero - secondo i benchmark - peggio della mia, i modelli si muovevano meglio.

CastSimone

Dipende che ci deve fare e in che settore lavora. Passare ad un programma BIM se non lo si sfrutta che senso ha? Non vedo il motivo di usare come semplici modellatori archicad/revit/allplan. Meglio un buon programma di modellazione come Rhinoceros che ti permette di fare qualsiasi cosa senza limiti, che costa anche meno e gira sia su mac che su windows.
Poi non ho capito la frase "archicad se vuoi impaginare con programmi esterni e vuoi rimanere su mac, Revit se non ti interessa particolarmente impaginare", in entrambi casi l'impaginazione ad uso lavorativo è perfettamente comoda e funzionale, oltre che personalizzabile ed aggiornata in tempo reale. Solo se devi fare delle tavole da concorso bisogna passare per illustrator.

Sistox v2

Con un C1 di inglese o tedesco (meglio entrambe) la svolta la fai.

Sistox v2

Revit gira tutto in dx, si preferisce usare quadro perché non fondono, hanno RAM diversa e supportano più monitor.

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