CPU: ecco cosa ci riserva il 2022 di AMD e Intel. Meglio comprare o aspettare?

16 Gennaio 2022 177

L'ultima edizione del CES 2022, conclusa ormai da qualche giorno, ha riacceso più che mai la sfida nel mercato processori tra AMD e Intel, non solo per quanto riguarda il segmento notebook/mobile, ma anche e soprattutto sul versante CPU desktop. AMD viene da un 2021 da record, Intel non è da meno con i fatturati ed entrambi presentano una roadmap in continua evoluzione. Il 2022 si prospetta quindi ricco di novità, molte potrebbero arrivare già entro giugno, ma è nella seconda parte dell'anno che vedremo i "pezzi forti", in primis la tanto attesa architettura Zen 4 di AMD (5nm).

Questo ritorno alla competizione tra AMD e Intel, potrebbe trainare positivamente l'interesse di appassionati, gamer e professionisti verso la migrazione alle piattaforme di nuova generazione - che sia desktop o mobile poco importa - mettendoli allo stesso tempo davanti a molte opzioni che andranno a sovrapporsi a quelle esistenti; l'arrivo di tutti questi prodotti rischia anche di creare confusione tra gli utenti, soprattutto vista la velocità con cui ormai viaggiano le notizie e "l'inseguimento" continuo ai prodotti di nuova generazione. Proprio per questo motivo abbiamo cercato di riassumere tutte le ultime novità in un unico articolo, come di consueto senza la pretesa di essere definitivi e con un occhio sempre attento al confronto coi nostri lettori.

Prima di analizzare l'attuale situazione - in realtà ancora in fase di definizione vista la mole di prodotti annunciati a CES e non ancora disponibili per le recensioni - è utile a nostro avviso fare un piccolo passo indietro per cercare di focalizzare meglio dove si trovavano le due aziende prima dell'evento di Las Vegas; successivamente cercheremo di fare il punto su quello che hanno da offrire AMD e Intel nel 2022, o quantomeno in questa prima fase dell'anno.

AMD VS INTEL: LA STORIA DEGLI ULTIMI ANNI

Senza tornare troppo indietro nel passato, per AMD il 2017 è sicuramente l'anno da ricordare in quanto ha rappresentato la svolta in un mercato dominato ormai da tempo da Intel con le soluzioni Core. Parliamo in pratica del debutto della prima generazione di processori Ryzen (Zen 1 per intenderci) che, nel giro di un paio di anni, è riuscita - con a capo il CEO Lisa Su - a ribaltare la situazione fino ad arrivare a una vera e propria affermazione di superiorità con la serie Ryzen 5000, o meglio con l'architettura Zen 3 su nodo produttivo a 7nm TSMC.

Lisa Su - CEO AMD

Intel, che in questo frangente ha (o aveva) perso un po' di smalto, in realtà non ha sofferto più di tanto per quanto concerne fatturati o market-share, possiamo dire che è incappata probabilmente in un errore di valutazione che sappiamo può avvenire quando si domina il mercato e sostanzialmente non si hanno concorrenti. Negli ultimi anni i vertici aziendali hanno visto diversi avvicendamenti, cambiamenti di rotta per quanto riguarda i mercati prioritari, particolari politiche di marketing e diverse altre scelte che, sicuramente, hanno influito anche sulla roadmap dei processori consumer/server. Il tutto però sembra aver ritrovato un equilibrio dopo l'arrivo di Pat Gelsinger nel ruolo di CEO, una figura che da subito ha mostrato delle nuove linee guida che mirano a riportare Intel al vertice per quanto riguarda le prestazioni e l'innovazione tecnologica (aggiungiamo senza risparmiare frecciatine a predecessori e competitor).

Siamo giunti quindi a inizio 2021, sicuramente uno degli anni più difficili vista la crisi "globale" scaturita dal COVID, un momento che in ambito processori vede Intel "arrancare" con la tecnologia produttiva a 14nm, più volte rivista e ottimizzata, ma ormai "superata" soprattutto per quando concerne l'efficienza e i consumi. L'arrivo inaspettato di Apple e il suo SoC proprietario M1, seguito dai più potenti M1 Pro ed M1 Max - che lasceremo fuori dal contesto in questa occasione - hanno dato a nostro avviso un'ulteriore svolta in ottica efficienza energetica, spingendo soprattutto Intel ad accelerare o comunque a rivedere le priorità, partendo dallo sviluppo dei suoi chip.

Chi segue il mercato ricorderà che Intel ha avuto seri problemi nella realizzazione del suo primo nodo produttivo a 10nm, una serie di posticipi e contrattempi (anche tecnici) che, in sostanza, sono stati la causa della riproposizione del processo a 14nm - poi divenuto 14+++ - sino ai prodotti della serie Core 11a gen desktop (le varianti notebook erano realizzate a 10nm SuperFin). Le soluzioni Intel Rocket Lake-S infatti sono state accolte con scetticismo proprio per questo motivo: le prestazioni non erano male, ma i consumi troppo elevati se paragonati alla controparte AMD Ryzen 5000. D'altro canto bisogna ricordare anche che, al contrario di Intel che ha le sue fabbriche, AMD appoggiandosi a TSMC ha avuto inizialmente qualche problema di disponibilità effettiva dei prodotti - schede grafiche a parte - lasciando a Intel un ampio spazio che, trimestrali alla mano, si è tramutato in vendite e fatturato.

Arriviamo all'ultimo trimestre 2021 che si apre con Intel e la nuova generazione di processori Core 12a gen, costruiti ora su nodo Intel 7 (10nm SuperFin Enhanced) e completamente rivisti per quanto riguarda l'architettura. Intel ha scommesso sull'architettura ibrida "Alder Lake", una soluzione che prevede la coesistenza di Core ad alte prestazioni (o P-Core) e Core efficienti (E-Core), il tutto condito da frequenze di clock molto spinte e tutta una serie di novità che riguardano la piattaforma (vedi DDR5 e PCI-E 5.0). AMD al momento non si è scomposta più di tanto e anche al CES ha confermato che per il momento la risposta sono ancora i Ryzen 5000 che, nei prossimi mesi, vedranno l'implementazione della tecnologia 3D V-Cache.

LE NOVITA' 2022 PER IL MERCATO DESKTOP

Come anticipato in apertura, il CES 2022 ha dato un'altra forte scossa al mercato: Intel ha svelato la nuova gamma Core 12a gen mobile e la restante parte dei modelli desktop, AMD ha risposto in grande stile con i Ryzen 6000 Mobile "Zen 3+" a 6nm, il Ryzen 7 5800X3D e, ciliegina sulla torta, un'anteprima su Zen 4, l'architettura alla base dei tanto attesi Ryzen 7000.

Ma andiamo in ordine e partiamo con gli ultimi prodotti Intel e le novità che potrebbe svelare nel corso di questo anno. I processori Alder Lake-S desktop - Core 12a gen - si sono dimostrati molto validi sotto il profilo prestazionale e decisamente un passo avanti rispetto alla precedente generazione per quanto concerne l'efficienza energetica. Nella nostra recensione del top di gamma Core i9-12900K - così come il piccolo della serie Core i5-12600K - abbiamo visto come Intel sia riuscita a colmare il gap prestazionale sui Ryzen 5000, offrendo prestazioni in molti ambiti superiori ma pagando ancora qualcosa in termini di consumi di picco (ricordiamo che sono sempre chip a 10nm e ora si parla già di 5 e 3nm). Allo stesso tempo però è emerso che l'architettura ibrida Intel permette di mantenere buoni consumi in ambito gaming - molto vicini al competitor - e i nuovi processori Core 12a gen da 65W e 35W hanno tutte le carte in regola per accaparrarsi i favori di pubblico e addetti ai lavori (soprattutto se saranno ampiamente disponibili e a prezzi "giusti").



L'azienda di Santa Clara, con tutti i partner, ha annunciato inoltre i chipset più economici della serie 600 (H670, B660 e H610), garantendo sulla carta un' ampia scelta anche nella fascia bassa e medio-bassa del mercato consumer, per essere chiari dove AMD attualmente pecca (almeno con la serie Ryzen 5000). Viste le premesse - ma in attesa di toccare con mano i prodotti - prevediamo che il binomio CPU Core 12a gen (non K) con chipset B660 sarà la combinazione più venduta e ricercata per Intel: offre all'utente sia una declinazione a basso profilo (DDR4/PCI-E 4.0) che un'opzione più avanzata per coloro che vogliono sfruttare gli ultimi standard come DDR5/PCI-E 5.0.

Lato desktop, oltre al Core i9-12900KS - l'anti-Ryzen 7 5800X3D - Intel non dovrebbe offrire ulteriori spunti almeno per tutto il primo semestre dell'anno; a nostro avviso si lavorerà molto sulla piattaforma e sull'ecosistema hardware per una migliore implementazione delle RAM DDR5 (si spera in un calo dei prezzi) e dei primi SSD PCI-E 5.0 che hanno fatto capolino anche a Las Vegas. Nelle scorse settimane si era parlato anche di un possibile ritorno della serie Core X, ma visto l'andamento del mercato e la situazione Ryzen ThreadRipper, siamo piuttosto scettici; al momento invece è confermato che nel quarto trimestre del 2022 arriveranno i processori desktop Core 13a gen Raptor Lake-S, un "refresh" di Alder Lake che dovrebbe migliorare l'efficienza energetica (pur rimanendo su Intel 7 a 10nm) e offrire un ulteriore incremento dei Core (almeno di quelli efficienti o E-Core).


Tornando alle proposte desktop AMD invece, nel primo trimestre non vedremo alcuna novità se non un prevedibile taglio dei prezzi delle attuali soluzioni Ryzen 5000. Ricordiamo che AMD ha a catalogo anche le APU desktop Ryzen 5000G con GPU integrata, ma anche in questo caso mancano le proposte di fascia bassa che sfruttano l'architettura Zen 3 (il Ryzen 3 5300G per esempio è solo per gli OEM). L'azienda di Sunnyvale può contare comunque su dei punti fermi come il Ryzen 9 5950X, attualmente la migliore opzione in ambito multi-threading per la piattaforma desktop (lato consumi) che battaglia con l'Intel Core i9-12900K. Anche gli altri modelli della serie rimangono validi, ma oltre all'efficienza abbiamo visto che prestazionalmente sono inferiori alla controparte Intel Core 12a gen Alder Lake-S in diversi ambiti.

In primavera dovrebbe arrivare Ryzen 7 5800X3D con tecnologia 3D V-Cache che, secondo AMD, sarà il più veloce processore gaming e una sorta di "ponte" sino al debutto di Zen 4 e dei Ryzen 7000. In realtà l'annuncio di questa CPU ci ha lasciati leggermente perplessi, così come altri colleghi con cui abbiamo discusso dell'evento AMD. Intanto questo Ryzen 7 5800X3D sarà l'unico della serie, una scelta che a nostro avviso non ha molto senso se lo stesso verrà presentato solo nel secondo trimestre. Tre mesi senza "nuovi prodotti", con Intel che sforna tutta la serie Core 12a gen e le prestazioni dimostrate, potrebbero essere (anzi saranno) potenziali clienti persi, non perché i Ryzen 5000 non siano validi, ma perché in molti si orienteranno verosimilmente su una piattaforma di nuova generazione (o aspetteranno - ne discuteremo nelle conclusioni).


Recentemente l'azienda di Sunnyvale ha chiaramente affermato che la scelta di produrre solo Ryzen 7 5800X3D è sostanzialmente tecnica e puramente "funzionale". Con le caratteristiche e le prestazioni offerte da Ryzen 9 5950X e Ryzen 9 5900X, gli utenti avranno un'ottima opzione per quanto riguarda l'ambito produttivo e il multi-threading, mentre gli appasionati o i gamer che puntano tutto sui giochi potrebbero trarre beneficio dalla tecnologia 3D V-Cache del nuovo Ryzen 7. Parliamo al condizionale in quanto le slide mostrate da AMD non ci hanno pienamente convinto: 6 giochi in totale - tre dei quali alla pari con un Core i9-12900K - sono pochi e ci portano a rimandare il nostro giudizio ai primi test indipendenti.

Le cose cambiarenno sensibilmente nel secondo semestre dell'anno quando arriveranno i primi processori con architettura Zen 4. Il nodo produttivo TSMC a 5nm dei Ryzen 7000, nome in codice Raphael, garantirà un incremento prestazionale del 15% a fronte di una riduzione dei consumi che invece arriva al 30%; AMD dovrebbe utilizzare lo stesso approccio dei Ryzen 5000 (solo core performanti) proponendo delle CPU ridisegnate a partire dall'IHS, con supporto DDR5 e PCI-E 5.0 e il nuovo socket AM5 LGA1718 (simile a Intel LGA 1700 quindi).


Durante il keynote del CEO Lisa Su è stata mostrata una demo di Halo Infinite con un prototipo di CPU Zen 4 e tutti i core settati a 5 GHz (non sappiamo quanti), segno che i Ryzen 7000 potrebbero essere molto spinti anche in frequenza. Prima di chiudere la parentesi processori desktop, c'è da ricordare anche che AMD porterà l'architettura Zen 3+ e le APU Ryzen 6000 "Rembrandt" - che vedremo dopo - anche sul mercato desktop e, almeno da quanto sappiamo, su socket AM5. La cosa sembra piuttosto interessante anche se ancora non abbiamo visto nel dettaglio le prestazioni di queste APU; dovrebbero essere gli unici Ryzen 6000 desktop a essere prodotti, ma molto dipenderà a quanto pare dalla disponibilità delle memorie DDR5, possiamo dire quasi indispensabili per sfruttare a pieno le peculiarità di questi processori e la nuova GPU integrata.

LE NOVITÀ 2022 PER IL MERCATO NOTEBOOK

Rimaniamo sui Ryzen per parlare invece di quello che possiamo aspettarci sul versante CPU Laptop, uno degli argomenti più caldi degli ultimi giorni vista la mole di nuovi notebook - gaming e non - annunciati dai partner AMD e Intel. Chi ha seguito le presentazioni avrà sicuramente notato che AMD e Intel si sono focalizzate su prodotti diversi: la prima ha annunciato i Ryzen 6000 "Rembrandt" con un focus particolare sulla serie a basso consumo Ryzen-U (15W), la seconda invece parte coi modelli Core serie H che, da tradizione, puntano ai sistemi ad alte prestazioni con TDP di 45W (precisiamo che entrambi i produttori ovviamente offriranno sia l'una che l'altra opzione).


I Ryzen 6000 utilizzano l'architettura Zen 3+ su nodo produttivo a 6nm e stando a quanto dichiara l'azienda offrono prestazioni decisamente superiori alla precedente generazione con frequenze Boost nell'ordine dei 5 GHz. Nelle slide ovviamente mancavano riferimenti agli Intel Core 12a gen U/H, ma in linea di massima sappiamo che le prestazioni di questi processori sono molto condizionati dal design del notebook e dalle eventuali "restrizioni" termiche imposte dal produttore.

Nonostante questo, le APU Rembrandt-U sembrano molto concrete lato prestazioni/CPU, senza contare che garantiranno una migliore efficienza energetica rispetto ai Ryzen 5000U (sino al 40% in alcuni ambiti). AMD mantiene - così come per i modelli serie H - l'approccio 8 core/16 thread per i modelli di punta - risultando sulla carta leggermente svantaggiata rispetto a Intel per numero di core (i Core 12a gen arrivano sino a 14-10 core); i nuovi Ryzen però hanno un altro asso nella manica, ossia la GPU integrata basata su architettura RDNA2 che, dati alla mano, potrebbe risultare vincente in ottica costi visto che per molti potrà sostituire una GPU dedicata (staremo a vedere). La piattaforma AMD si allinea anche sul versante espansione/connettività, garantendo supporto per memorie LPDDR5, PCI-E 4.0, USB 4.0 e WiFi 6E, in sostanza tutto quello che si può ricercare su un notebook nel 2022.


Intel ovviamente non è da meno in quanto a capacità I/O della piattaforma Alder Lake; a bordo sono presenti memorie DDR5/LPDDR5, PCI-E 4.0, Thunderbolt 4 e WiFi 6E, il tutto "spalmato" su una gamma di CPU decisamente più ampia di quella offerta da AMD. Come anticipato sopra, Intel per il momento si è focalizzata sulla serie Core 12a gen H, molto probabilmente quella che si prenderà lo scettro in quanto a prestazioni assolute con i modelli top di gamma Core i9 e Core i7 a 14 core/20 thread; guardando alle specifiche tecniche, pensiamo che nella fascia alta del mercato notebook (serie H 45W per intenderci) assisteremo più o meno alla stessa situazione che stiamo vedendo nel mercato desktop, con AMD molto competitiva per prestazioni ma probabilmente con consumi inferiori.


I processori Core 12a gen serie P e serie U sono rivolti ai notebook più compatti e superleggeri, quelli che per intenderci guardano di più all'autonomia. Se per la serie P avremo interessanti modelli come i Core i7 - adatti anche al gaming e alla produttività - la serie U non ci ha particolarmente colpito, soprattutto perché notiamo un ampio utilizzo di E-Core e solo due P-Core presenti anche sui top di gamma. Questa scelta potrebbe essere stata fatta in ottica efficienza, tuttavia per Intel competere con un Ryzen 6000U dotato di 6/8 core ad alte prestazioni potrebbe diventare un problema.

Il 2022 delle CPU notebook, così come lo scorso anno, dovrebbe svilupparsi intorno a queste due linee di prodotti, dando appuntamento al CES 2023 per le prossime generazioni di CPU Laptop. Le soluzioni annunciate recentemente dai partner AMD e Intel sono decisamente interessanti, ma non dimentichiamo che i notebook basati su Ryzen 5000 e Core 11a gen potrebbero al contempo subire un cospicuo taglio dei prezzi, risultando ancora un'ottima opzione per la maggior parte degli utenti.

MEGLIO ASPETTARE O COMPRARE? E COSA?

Chiudiamo con una, anzi, due domande a cui in realtà non è facile rispondere. O meglio, potremmo ribattere con diverse risposte e ulteriori domande a un nostro ipotetico interlocutore. A nostro avviso la prima cosa da fare è distinguere subito tra due tipologie di utente: chi segue il mercato come ad esempio i nostri lettori - ricercando più o meno la tecnologia del momento - e chi al contrario è ignaro di tutte le ultime novità e non segue l'evoluzione dei prodotti, limitandosi - anche più concretamente - ad acquistare qualcosa quando gli serve e al prezzo più vantaggioso in quel momento.

In realtà anche noi addetti ai lavori possiamo ritrovarci nella seconda casistica, ma in linea di massima chi non ha particolari pretese e, cosa più importante, ha un budget limitato, solitamente coglie l'occasione di una nuova generazione di CPU (o GPU) per fare un upgrade con la serie precedente. Il discorso ovviamente è diverso se veniamo da una piattaforma di ultima generazione e, per qualsiasi motivo, ci si trova costretti a dover acquistare per lavoro o altro un nuovo PC desktop/portatile.


Volendo fare nuovamente una distinzione - doverosa in realtà - tra CPU Desktop e Notebook, iniziamo col dire che lato desktop la piattaforma Core 12a gen risulta attualmente più "attraente", ma nel vero senso del termine; l'azienda di Santa Clara può coprire in pratica tutte le fasce del mercato consumer e, pur pagando in alcuni ambiti lato consumi, garantisce le migliori prestazioni assolute (anche in molti giochi).

Sottolineando che ci riferiamo a quegli utenti che hanno bisogno di assemblare un PC adesso nella fascia media e medio-alta, l'opzione Ryzen 5000 non è sicuramente da sottovalutare - anche in ottica costi - ma con Zen 4 all'orizzonte si rischia di partire con una piattaforma leggermente limitata anche in ottica di nuovi standard supportati (ribadiamo, se un Ryzen 3000/5000 o Intel Core 10/11a gen vi bastano e guardate al budget prendeteli senza problemi).

Per quanto siano superiori i Core 12a gen rispetto ai comunque recenti Core 11a gen, chi si ritrova sulla serie Rocket Lake-S a nostro avviso potrebbe pensare invece di temporeggiare; la piattaforma, consumi di picco a parte, è valida e pur non avendo DDR5 e PCI-E 5.0 (così come Ryzen 5000) offre un'ottima flessibilità. Anche se siete affezionati Intel e vorrete ignorare - non sappiamo perchè in realtà - i Ryzen 7000, i processori Core 13a gen Raptor Lake-S potrebbero risultare un aggiornamento ancora più vantaggioso, sperando allo stesso tempo che la situazione relativa alla disponibilità dei prodotti (vedi GPU) vada migliorando verso fine anno.


Prima di chiudere con i processori notebook, più difficili da inquadrare visto quanto conta il design di un portatile, parliamo di quegli utenti che si trovano attualmente su piattaforma Ryzen 5000 e pensano - o stanno pensando - a un upgrade. Passare a Intel vorrebbe dire cercare migliori prestazioni in single-multi core (Ryzen 9 5950X a parte), mentre se pensate di rimanere su AMD è sicuramente saggio attendere Zen 4. Quando arriverà, il Ryzen 7 5800X3D potrà fare poco e, a nostro avviso, aggiornare un Ryzen 5 5600X o Ryzen 7 5800X solo per guadagnare prestazioni in qualche gioco sembra poco sensato. Il consiglio è rimanere sull'attuale piattaforma Ryzen 5000 sino al debutto dei Ryzen 7000 e a quel punto valutare se sarà conveniente a livello di costi o se, al contrario, converrà migrare su Intel (non si parla solo di prestazioni).

Quanto ai processori per notebook, ribadiamo che le prove dei primi modelli disponibili ci permetteranno di farci un'idea più concreta sulle prestazioni e sull'efficienza in rapporto al design dei nuovi portatili; servono test sul campo, non solo di modelli gaming, ma anche di quelli rivolti ai professionisti e ai creator. A grandi linee ribadiamo che, se parliamo di fascia alta e prestazioni al top, Intel potrebbe fare la differenza con la serie H e i modelli Core i9-/i7, soprattutto nei giochi e in ambito multi-thread. AMD ci convince invece con la serie Ryzen 6000U che dovrebbe essere la più equilibrata in quanto a prestazioni e consumi. Grazie ai top di gamma Ryzen 9, prevediamo che AMD conquisti un'ampia fascia di mercato nel settore degli ultrasottili ad alte prestazioni, anche nel segmento professionale visto che ci saranno le varianti Ryzen Pro 6000.

Come per i desktop, la convenienza nell'acquistare un notebook adesso è relativa alle esigenze dell'utente; intanto bisognerà attendere la disponibilità dei nuovi prodotti, in caso contrario la scelta più equilibrata se dovete affidarvi a un notebook di precedente generazione non può cadere che su un sistema Ryzen 5000. I portatili con Core 11a gen in realtà sono molto diffusi e, cosa più importante, ampiamente disponibili con prezzi spesso vantaggiosi, una situazione che in questo senso ha sempre favorito Intel (giustamente). L'appuntamento quindi è alle prime recensioni dei portatili che giungeranno in redazione nelle prossime settimane, rimanete sintonizzati su HDBlog per essere aggiornati su tutte le novità.


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Commenti

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AlphAtomix

vorrei andare su piattaforma ddr5

Giovanni Amato
Giovanni Amato

Asus Vivobook Pro 16” 4K OLED RYZEN 5900H e RTX3050TI 1779€ Amazon.

erickdraven

Concordo, i BIOS agesa, soprattutto su gigabyte, davano quei problemi, aggiorna e valuta se hai risolto.
Per la scheda di rete, una buona scheda PCI costa talmente poco, che non vale la pena, sostituire la mobo per questo!

Davide00

prenditi un 5900x e passa la paura , consuma meno del 5800x e va meglio

Marco -

Da agosto, essendosi fuso il mio fido 5820k (o la mobo), uso un 5600x. Mi trovo molto bene, anche se il dh-15 che già avevo da oltre 5 anni è decisamente sovradimensionato per lui. È una piccola CPU spettacolare, che ho preso come transizione (fosse stato per me avrei atteso i 7000), ma che credo finirò per tenere ad oltranza, eventualmente come pc secondario se i 7000 davvero brilleranno.

Baz

ma hai problemi a comprendere cio' che scrivo? dove ho detto che quel case non ha un buon airflow?
non ho detto niente riguardo a quel case, parlavo solo a livello generale

giu46

Hai fatto bene, non è solo più veloce ma anche più recente, quindi riceverà più aggiornamenti lato driver.

Ritornoalfuturo

alla fine ho preso la rx 6600 a 450 euro. ero indeciso con la rtx 2060 al solito prezzo .pensavo fosse più potente. invece è solo 10 fps più veloce la rx.
vabbè vediamo . al limite faccio il reso. ciao e grazie

bob wilson

bhe se l'nr200p a 59e non ha un buon airflow... allora non so cosa ce l'ha.

Emiliano Frangella

Ancora non è sicuro.
Se compri Adesso un Intel serie 12 con mobo ddr4 ....forse la serie 13 che esce a fine anno non è compatibile.

AlphAtomix

non credo di cambiare cpu da qui ai prossimi 2-3 anni se la cambio ora.

Baz

sbagliato cosa esattamente? parlavo di sapphire e amd zotac c'entra poco.

Baz

con buon case intendo qualcosa con un buon airflow, non quei case che puntano solo all'estetica ma poi davanti non hanno una mesh, ma e' tutto tappato.
il 5800x e' un'ottima cpu, ma scalda avendo 8 core tutti in un unico ccx (al contrario delle precedenti generazioni) per un totale di 105W, quindi se non c'e' un buon airflow e un buon dissipatore, sta cpu sara' sempre calda

bob wilson

sbagliato, io ho visto zotac 3060 fondersi sotto blender e il 10% dell gpu rtx fondersi nei primi 6 mesi a partire dalla serie 20.

Gainward Colorful e soci balling che schizzano via.

ad essere esposte sono soprattutto le fasce basse.

bob wilson

grande

bob wilson

non tanto ddr5 e pci5, che cmq sono standard.

il vero fumo negli occhi sono i benchmark, cineballe e geekfantasy.

La performance virgola mobile sulle GPU. AWX adesso spiegatemi a chi interessano le operazioni fp estreme e contemporanee su una CPU quando sono operazioni che svolge in gran parte una GPU, anche nelle apu, es vega e successivi o M1 e soci.

La videconversione, ok, instruction set per i formati video, quando ci sono ci sono, cineballe singlecore? ma estigazzi.

Perchè non di cita mai CPUZ?
Prime95? e soci?

quello è il vero fumo negli occhi.

bob wilson

per me lo schermo è discriminante, a meno che non pensi a un ips esterno

bob wilson

un buon case? nr200p te lo regalano col dixan.

3 plo slot GPU
4x120 fan.

e ci sta pure un nh c14.

bob wilson

un 5800x stock sta tra i 115 e i 130W tirato al massimo.

e lo stock di amd é ok, forse la ventola :/

bob wilson

un socket 1200 nato morto? una cpu che consuma come una 3080, una mobo nuova, per fare i numeri di un 5900?

B550 5800x e ci vediamo nel 2025.

bob wilson

esattamente

bob wilson

b550 5800X e saluti tutti fino al 2024.

DDR5? é presto.
Intel 1200, no grazie.

AMD 7000? ok forse la 2nda gen. quando sarà comprabile.

i 5nm sono appena nati, e staranno qui per almeno 10anni, matureranno forse tra 3/4 anni.

(nel 2023 intel proprrà i 7?)

finché un 8 core non sfonderà 60k di score su passmark, sarà sempre roba vecchia per quanto mi riguarda.

bob wilson

io ho fatto cosi con un i5 660 (87W) ironlake del 2009 sostituito con un nuc 7 i5 bnk da 15W nel 2017, che con linux è ormai il terminale di casa, per il telelavoro mail stampa ecc, un vero muletto.

bob wilson

Potete incensarli quanro vi pare, nel mobile con il limite dell'autonomia la gen12 non vede AMD nemmeno con il telescopio. Nei casi in cui Intel eguaglia AMD nel mobile lo fa sempre a potenza doppia.

Le performance di cui parlate si limitano all'analisi dei benchmark sulla virgola mobile e le videoconversioni, sempre instruction set specifici.

Nel desktop per rivaleggiare in multicore, al di là del gaming (non capisco come 10fps in single core possano fare la differenza nella scelata di una CPU) le potenze intel7 sono sempre più che doppie.
Una CPU che consuma come una 3080? occorre dissiparla come una 3080, per pareggiare i conti con la concorrenza.

Questa sarebbe la proposta?
B660 per i prossimi 2 anni (18mesi) con queste performance? no grazie.

Top of the line DDR5 per ospitare queste cpu? ancora meno.

Un 5800X3D con 64gb di ram e una 6600XT, su 550B, con PSU che rimane sempre in fascia fanless, un sistema che consuma come un 12900KF da solo. A tutta aria e zero sbatti fino al 2024.

Born In Dissonance

Il problema delle usb è dei agesa di amd, aggiorna bios e driver chipset, dovresti risolvere
Su ethernet non saprei

IGN_mentale

Dovrebberere

Johannes De Silentio

Un notebook windows che duri 8 anni non lo trovi, ma purtroppo con i mac arm non puoi mettere windows in dual boot
Ps. Lenovo e Dell sui siti ufficiali fanno uno sconto studenti, e come brand sono i migliori (non so se rientri in questo caso)

Giordy89

Infatti puntavo più a quello visto che l'aumento di prestazioni è impercettibile

Simo

È anche piuttosto conservativo,volendo puoi anche aumentare di 50/75 MHz il clock che ti imposta automaticamente,per quanto poco possa cambiare, però ti assicuro che hai un vantaggio nelle temperature che durante l'utilizzo è pure più importante

Giordy89

Ah però, non conoscevo questo software! Ora provo anche io a vedere la lotteria del silicio, ma giusto per curiosità :D

Riccardo sacchetti

Beh, per la differenza che ci fu dal 3 al 4..

Luca

Uhm sul cambiare GPU. Non è lontano un futuro in cui le GPU siano solo su PCI Express 5, mentre con am4 sei bloccato su PCI Express 4.

Poi dipende anche dalle necessità ovviamente, io personalmente ad oggi non investirei su AM4. E parlo da possessore di un 5600X (preso a fine 2020).

Simo

All'atto pratico l'OC serve solo per far aumentare i punteggi nei bench, nell'utilizzo quotidiano non ti accorgerai mai della differenza, però con Ryzen clock tuner su un 5600x automaticamente mi ha applicato un overclock di 200 MHz ma cosa più importante,mi ha contemporaneamente applicato un undervolt. Avendo un Golden sample mi è andata di lusso

piervittorio

Credo che semplicemente presenteranno le APU Desktop 6000G al Computex di Taiwan a fine maggio / inizio giugno, esattamente come hanno fatto per le 5000G l'anno scorso, ed avranno le stesse caratteristiche delle 6000H ma saranno a 65W.
Intel invece presenterà le Raptor Lake (core 13) a 10nm a fine 2022 per desktop, posto che il nodo Intel4 debutterà invece dapprima con le APU per notebook Meteor Lake (core 14) nel 2023 poi nelle varianti desktop a fine 2023.

Andrej Peribar

Io sono dell'idea ormai (cosa che probabilmente farò) che virerò su una APU top di gamma verso settembre/ottobre e li manderò tutti al diavolo, loro i mining, le schede video, il 4k@120fps e gli alimentatori da 1000w

AUGH!

Ritornoalfuturo

ok grazie. riguardo la velocità delle ventole la rotazine minima di rpm qualè?

biggggggggggggg

AMD dovrebbe buttarsi su big.LITTLE in futuro, forse già con Zen 5.
Ormai è chiaro che i vantaggi sono sostanziali, anche su desktop. Perchè non è che devi per forza mettere dei core potenti e dei core schifosi, puoi mettere dei core potenti e dei core buoni ma non al top che comunque dal punto di vista dell'efficienza sono tantissima roba, e avere prestazioni complessive al top. In single core hai prestazioni spaziali perchè quei pochi core ad alte prestazioni li puoi fare davvero potenti, in multi-core comunque sei al top perchè di core meno potenti ce ne sono talmente tanti che suppliscono alle prestazioni inferiori.

Tutto questo senza contare gli ovvi (enormi) vantaggi lato notebook.

biggggggggggggg

Ahah tu hai parlato di tutt'altro, che cambi argomento fànboy?

NaXter24R

E allora si, per forza. Di solito i cali improvvisi sono dovuti a quelle situazioni li, e la più semplice è proprio quella sw

AlphAtomix

vorrei cambiare il mio amd 2600x più che altro perché la mobo inizia a dare qualche problema sulle usb e la scheda di rete interna credo sia saltata (bella roba gigabyte...mai più).
Onestamente prenderei un intel ma quello che mi frena sono le ddr5 che non hanno grandi vantaggi sulle ddr4. Io se prendo tutto il blocco lo faccio per poi non aggiornare più niente fino al prossimo grande cambiamento. Quindi spendere 300€ per delle ram che non hanno alcun vantaggio reale, anche no. Quindi per me il vero limite ora sulle nuove piattaforme sono le memorie ram, che a fronte di un costo elevatissimo non danno alcun vantaggio. Prendere nel 2022 una mobo ddr4 che ormai è arrivata a fine vita, anche no.

Giordy89

Purtroppo con l'overclock sul ryzen non hai tutti questi vantaggi

Riccardo sacchetti

Oddio, la potenza al 5800 non manca. Non penso.. No, niente vram satura. Ne occupa circa 8 se non ricordo male. Probabilmente é il gioco che ha dei limiti. Oh, si cerca il pelo eh. Ovviamente. Mica mi lamento.

KingArthas88

io ho la rtx2080 da quando è uscita e non mi ha mai dato problemi. forse adesso mi va un po su la temperatura(non oltre gli 82) ma immagino che sia colpa del fatto che il mio case è un po piccolo e tengo le ventole basse. per il resto nessun problema.

NaXter24R

Forse, e dico forse, il 5800x potrebbe centrare, ma siamo nelle teorie. Sicuramente ci sono giochi che sfruttano più core, ma da li a crearti dei cali ce ne passa.
Idem la potenza, hai altri 250W di buono, ma pure qualcosa in più come ti dicevo. Secondo me è solo questione di ottimizzazione.
L'altro problema, potrebbe essere la VRAM saturata, e anche qui è questione di ottimizazione perchp a 1440 i 12gb sono ampiamente sufficienti

KingArthas88

basta prendere un 12600k e mantenere le ddr4.

KingArthas88

successo ora con la mia ragazza. fortunatamente sono riuscito trovare una MOBO z690 a poco quindi ho preso la 12600k. se no avrei optato per un 5600x che però mi avrebbe dato fastidio per il fatto che intel ora come ora va meglio. 12600k una bomba.

NaXter24R

E usa quello allora che vuoi da me?
L'articolo parla di cosa comprare. Se hai un fisso, te lo tieni, ce l'hai e fine.
Se non hai niente, ti conviene un portatile, e non è nemmeno un secondo me, è così e basta visti i prezzi, con tutti i limiti del caso.
E comunque, se proprio la vogliamo dire tutta, comunque ti occupa meno spazio di un fisso eh.
E te lo dice uno col suo tower e due monitor

The Evil Queen

Cioè fammi capire, ho un portatile con il suo schermo, e devo ingombrare ulteriormente la postazione con un altro monitor?
Anche no grazie.
Continuerò a usare il mio fisso ancora per qualche anno, ma di sicuro non ripiegherò su un portatile.

Riccardo sacchetti

5800x con 32gb di RAM. Il tutto su NVME. A pieno carico, senza PC, siamo sui 5/600 W. Indicativamente ovviamente. Il tutto ben raffreddato.

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