Un mese con la Pro Dock 4 di Sandisk: l'hub che tutti i creators vorrebbero avere

05 Luglio 2022 13

Chi crea contenuti lo sa bene: non c'è miglior investimento di ottime memorie, veloci e affidabili. La necessità di spazio d'archiviazione è costante, nonostante il mercato offra delle soluzioni sempre più capienti (e costose) cresce parallelamente la dimensioni dei file e il rischio è di perdere troppo tempo nei trasferimenti di dati.

Per questo motivo nascono degli hub per professionisti che preferiscono spendere qualcosa in più e dormire sonni tranquilli, in quest'ultimo mese abbiamo provato in redazione la Sandisk Pro-Dock 4.

LA DOTAZIONE

Questo racconto non verte sulle prestazioni pure e sulle velocità crude di trasferimento, anche perché molto dipende poi dalle schede di memoria che si hanno a disposizione, vorrei piuttosto descrivere com'è cambiato (un po') il nostro lavoro. La natura modulare dell'hub permette di personalizzare i 4 slot a disposizione a seconda delle proprie esigenze, noi lo abbiamo ricevuto da Western Digital in una configurazione che comprende:

  • 1x Pro-Reader Multi Card che permette di alloggiare una microSD, una SD card e una CF
  • 1x Pro-Reader CFast 2.0 per CFast
  • 1x Pro-Reader CFexpress
  • 1x Pro-Reader Red Mini-Mag Edition

Pare ovvio che nel nostro caso l'intenzione è di mostrare le potenzialità e la compatibilità di questo prezioso accessorio, capace di ospitare i Pro-Reader e agganciarli tramite porta USB-C da 10Gbps. La Pro-Dock 4 vanta poi tante altre porte di accesso, nello specifico:

  • (fronte) 2x USB-A da 5Gbps
  • (fronte) 2x USB-C da 10Gbps
  • (fronte) 1x jack da 3,5mm
  • (retro) 2x Thunderbolt 3 con Power Delivery a 87W
  • (retro) 1x DisplayPort 1.4
  • (retro) 1x Ethernet da 1Gbit/s

Inutile forse sottolineare l'importanza di una simile dotazione, noi, ad esempio, utilizziamo un paio di SSD M.2 (da 1000MB/s) su enclosure per trasferire interi progetti da computer a computer, oppure effettuare un backup ulteriore in mobilità e le utilizziamo spesso.

SERVIREBBE A TUTTI I CREATORS?

La Pro-Dock 4 o simili soluzioni sono ovviamente pensate per un pubblico di professionisti, il costo non lo rende infatti accessibile a tutti ma rappresenta piuttosto un punto di arrivo. Chiunque crea contenuti, al giorno d'oggi, prima o poi migliora il proprio parco memorie, investe sui modelli più rapidi e hub via via più stabili, rapidi e affidabili. A seconda del proprio flusso di lavoro e budget si può quindi aspirare ad alzare il tiro e, magari, dotarsi di qualcosa del genere, componendo poco a poco il proprio "puzzle".

Anche noi, in redazione, utilizziamo ad esempio più mirrorless che registrano su differenti tipi di schede di memoria, avere quindi dei lettori pronti ad accoglierci nella postazione di editing facilita tutto il processo. Ma i Pro-Reader sono già di per sé un'ottima soluzione, leggeri (il case è in alluminio) e facilmente trasportabili, potrebbero tranquillamente bastare a chi si affida a pochi formati e non deve necessariamente spendere troppo per una Dock così complessa. Oltretutto non scaldano durante i trasferimenti, fattore cruciale per questo tipo di supporti.

Per rispondere alla domanda di questo capitolo, credo di "no", la Pro-Dock non è un accessorio indispensabile ma lo diventa quando cresce il flusso di lavoro e si ha bisogno di un hub completo, modulare e personalizzabile. Per quanto sia pensato per sostare a fianco di una o più macchine, tuttavia, lo avrei dotato di un manico o qualcosa del genere che facilitasse l'eventuale trasporto. Certo, i Pro-Reader si sganciano in pochi istanti e portarsi appresso quelli è decisamente più funzionale. Immagino tuttavia quelle trasferte come le fiere di settore dove, solitamente, installiamo delle postazioni mobili in sala stampa e gli hub diventano preziosissime. Ecco, questo è un esempio perfetto di contesto in cui la Pro-Dock 4 potrebbe fare la differenza.

BELLO SI, MA QUANTO CI COSTI...

Le sue potenzialità sono notevoli, la modularità offre poi una prospettiva di personalizzazione ed espansione che ben si coniuga con questo mondo in continuo cambiamento. Penso ai formati delle schede di memoria che si evolvono e dalle semplici microSD e SD stanno migrando verso le CFast/CFxpress, XQD e soluzioni proprietarie. Bisogna poi considerare che si tratta di un hub indipendente, alimentato e quindi anche più stabile rispetto a tanti altri che invece sfruttano l'alimentazione del terminale a cui si collegano.

Il costo è prevedibilmente alto, motivo per cui lo considero come detto un "punto di arrivo" e, il mio consiglio, è ovviamente quello di partire da lettori più piccoli come i Pro-Reader e poi scalare su qualcosa di più complesso e articolato. Il vantaggio, in questo caso, è la compatibilità e la possibilità successiva di far incontrare i due mondi.

PRO E CONTRO
COMPLETO E MODULAREVELOCE E STABILEALIMENTAZIONE COMPONENTI GIA' DISPONIBILI
PREZZO MANCA UN SUPPORTO PER IL TRASPORTO
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Commenti

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salvatore esposito

non conosco il prodotto, ma credo non sia paragonabile ad un nas.
il nas è un dispositivo di condivisione di rete (locale/cloud) per 1 o più dischi, con la possibilità di implementare soluzioni contro la perdita di dati (raid 5-6, dischi di hot-spare, snapshot, etc...) che intorno ai 1000-1200€ hai già un signor nas 4bay (qnap/sinology) con inclusi dischi di 4tb specifici per il dispositivo.

questo mi sembra una versione più evoluta di una docking ma troppo costosa con l'aggiunta della possibilità di leggere i Red Mini-Mag che ho cercato sul sito del produttore https://uploads.disquscdn.c...
se questi sono il prezzi del solo e singolo RED MINI-MAG 480GB, al suo prezzo ti ci compri nas 4bay completo più docking di tutto rispetto.

detto questo, non conosco il prodotto specifico ma sembra uno spreco di soldi anche perché con 480GB ti trovi a comprarne come noccioline

Realtebo

Mi sfugge cosa faccia più di un nas

cipo

Impossibile!

MatitaNera

Decisamente

MatitaNera

Io sono un creator ma non mi serve

Davide

costa quanto un nas. Non capisco.

Andrej Peribar

https://www.hdblog.it/hardware/speciali/n550688/synology-diskstation-220-nas/

publicenemy

Il tumore è incluso o va pagato a parte?

The_Th

Praticamente 500€ per un hub USB con una porta di rete e 100€ per un lettore di schede di memoria.
Fare un coso così completo costa un millino alla fine, con non ho ben capito quale vantaggio, basta un comune NAS o un server in rete con un buon lettore di schede collegato e si rivolve il problema della condivisione delle memorie, a mio avviso comunque poco utile.
Oltretutto porte USB C e poi il tutto di ferma ad una porta di rete 1giga che non sarà di certo un collo di bottiglia.

PyEr

Ma io non creo contenuti, sono di serie B quindi.

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Squak9000
Davide Mosezon

"Creators" https://media4.giphy.com/me...

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