Recensione Asus VivoBook Pro X 14, OLED concreto!

12 Ottobre 2021 96

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Da qualche tempo a questa parte Asus ha iniziato a portare sul mercato un numero sempre maggiore di soluzioni dotate di pannello OLED. Ha iniziato ovviamente dai prodotti di fascia alta, per poi pian piano scendere fino alla fascia media, in un processo di democratizzazione dell'OLED su notebook che ci fa davvero tanto piacere. Per quanto infatti anche questo tipo di display possa avere dei contro, pochi per la verità, porta una qualità e una piacevolezza alla vista che sicuro faranno piacere agli utenti.

Il VivoBook Pro X 14 è uno dei nuovi notebook Asus che giungono sul mercato dotati di pannello OLED e lo fa accompagnando questa caratteristica con molti altri aspetti positivi. Un portatile che mette da parte gli orpelli inutili e si fregia di una concretezza importante. Anzi, direi proprio che la concretezza e l'equilibrio sono le caratteristiche che più mi hanno convinto in questo prodotto che sto ormai provando da qualche settimana. Come va quindi? Ve lo racconto nelle prossime righe.

SOMMARIO

COSTRUZIONE E MATERIALI

Iniziamo parlando dell'aspetto estetico di questo notebook. Diciamo che probabilmente non si tratta del prodotto più bello ed elegante realizzato fino ad oggi da Asus ma non credo nemmeno fosse questo l'intento dell'azienda. Come detto poco sopra qui si è badato principalmente alla sostanza e, per quanto le cornici del display in plastica opaca nera e la copertura delle cerniere siano elementi che lo allontanano dai modelli premium, la solidità del notebook non è mai messa in discussione.

Lo chassis è realizzato in materiale metallico e generalmente si ha la sensazione di avere comunque a che fare con un prodotto resistente e ben costruito. Non mancano alcuni accorgimenti a livello di ergonomia, come il coperchio che si solleva con una sola mano pur mantenendo cerniere che restano ben salde in qualsiasi situazione venga utilizzato il portatile.

Mi è piaciuto il badge in rilievo sul coperchio: è un elemento che distingue questo VivoBook dalla massa e, insieme ad alcuni altri dettagli, lo trasporta in una dimensione futuristica e se vogliamo un pochino sci-fi. L'accostamento di colori è poi sicuramente particolare, sia per la tastiera a due tonalità che per lo chassis bianco e grigio. Insomma, può piacere o meno, così come dividerà certamente i giudizi il tasto "esc" colorato di arancione/rosso: un accento che lo rende particolare e allo stesso tempo unico. Per chi volesse optare per qualcosa di più sobrio c'è comunque anche la versione nera opaca.


Spendo poi due parole sulla tastiera con cui devo dire di essermi trovato tutto sommato bene. I tasti sono di buone dimensioni e correttamente spaziati tra loro, il layout è classico e bastano pochi minuti per abituarsi alla posizione di lettere e simboli. Non fatevi spaventare dalle immagini che vedete qui, il nostro è un sample e quindi la tastiera è americana ma in Italia arriverà la versione correttamente localizzata. Insomma, è una tastiera con cui si digita bene, il feedback è preciso e l'unico dettaglio che avrei cambiato è la forza necessaria per l'attivazione dei tasti che, a mio modo di vedere, sono un po' "leggerini".


Merita invece un capitolo a parte il touchpad che, se ad una prima occhiata non sembra essere nulla di speciale, nasconde in realtà un elemento certamente degno di nota. Diciamo quindi che le dita scorrono bene, il riconoscimento del tocco è preciso e sono supportate tutte le gesture: tutte più una. Effettuando uno swipe dall'angolo in alto a destra verso il centro del touchpad compare infatti la nuova ASUS Dial, in questo caso in modalità virtuale (alcuni ProArt l'avranno fisica).

Di cosa si tratta? Presto detto. All'atto pratico stiamo parlando di una rotella virtuale di controllo attraverso cui possiamo compiere diverse operazioni. Di default può essere utilizzata per alzare o abbassare il volume degli speaker o aumentare e diminuire la luminosità del display ma è personalizzabile e può interagire anche con app di terze parti.


I notebook che sono dotati di questo strumento giungono infatti con un software specifico pre-installato che consente di variare le funzioni della rotella. Al momento i software supportati sono quelli della suite Adobe Creative Cloud come Photoshop, Premiere, After Effects e Lightroom. Nel caso di Photoshop, ad esempio, possiamo aumentare o diminuire l'opacità dei livelli, la dimensione e l'intensità dei pennelli o ancora la dimensione dei caratteri. Non è uno strumento fondamentale ma la presenza non disturba, anzi, potrebbe diventare sempre più utile con l’aumento del supporto da parte di software di terze parti.

DISPLAY E AUDIO

Tra le caratteristiche più interessanti e importanti del nuovo Vivobook Pro X, come già anticipato nell'introduzione, troviamo sicuramente il display. Si tratta infatti di un pannello OLED, una tecnologia che ben conosciamo ma che ancora non è poi così diffusa se guardiamo al mercato notebook. In questo senso la scelta di Asus di iniziare ad adottare questa tipologia di pannelli anche su prodotti di fascia media è certamente un plus da non sottovalutare.

Nello specifico caso di questo VivoBook Pro X troviamo uno schermo con una diagonale di 14 pollici, risoluzione di 2.8K e rapporto d'aspetto di 16:10. Si tratta di un display dotato di una buona qualità complessiva, con una luminosità massima che raggiunge le 380 cd/mq e offre una copertura completa dello spazio colore DCI-P3. Buona anche la calibrazione di fabbrica che consente di avere una riproduzione dei colori sufficientemente precisa senza bisogno di ulteriori elaborazioni. C'è poi anche la certificazione Pantone che non sempre è sinonimo di precisione assoluta ma che è utile se dovete lavorare a progetti professionali che richiedono il rispetto di certi parametri.

Parlando invece di audio abbiamo due speaker posizionati in corrispondenza degli angoli più vicini all'utente, la forma della scocca consente al suono di uscire direzionato verso il piano di appoggio, utilizzandolo come cassa di risonanza. Il risultato è nella media delle soluzioni di questo segmento di mercato, il volume è sufficiente e la qualità è discreta; mancano ovviamente i bassi, ma è una caratteristica comune al 99% delle soluzioni di pari livello.

HARDWARE E PRESTAZIONI

Addentriamoci nel cuore di questa soluzione e vediamo che cosa si nasconde sotto la scocca e come si comporta questo VivoBook Pro X quando messo sotto sforzo. La nostra versione del VivoBook Pro X è quella dotata di processore AMD Ryzen 7 5800H, accompagnato da una GeForce RTX 3050Ti da 35W di TGP e 16 GB di RAM LPDDR4x. Lo storage ammonta invece ad 1TB su SSD PCIe con velocità di lettura e scrittura che superano i 3000 MB/s.

Aprendo la scocca notiamo il sistema di dissipazione formato da due heatpipe che portano ad altrettanti radiatori raffreddati da due ventole di discrete dimensioni. Rispetto ai VivoBook dotati di CPU low voltage siamo sicuramente di fronte ad un sistema di raffreddamento più complesso, pur non arrivando ovviamente al livello dei prodotti gaming.


Come facciamo sempre abbiamo quindi sottoposto il PC al nostro stress test che coinvolge la CPU caricando al 100% tutti i core per almeno 10 min. L’andamento registrato è assolutamente buono. Dopo il classico picco iniziale a circa 4GHz, infatti, tutti i core si stabilizzano intorno ai 3 GHz e lì restano per tutta la durata del test. In termini di temperature la CPU raggiunge i 97 gradi di picco ma per la maggior parte del test rimane intorno ai 95 e, quando il TDP scende poi da 55 a 45W, cala vistosamente fino a circa 85 gradi. All’esterno non si superano mai i 35-37 gradi sulla tastiera, con un picco di 48 in corrispondenza dello sfiato dell’aria.


Aggiungendo la GPU al test le frequenze dei core calano per consentire al sistema di mantenere temperature adeguate, si arriva cosi ad avere una media di 2 GHz con un TDP che scende fino a 26W e temperature intorno agli 80 gradi all'interno della scocca e sulla CPU. La GPU invece mantiene una frequenza costante di circa 1 GHz con un TGP che è quello dichiarato di 35W; in questo frangente, infatti, non si va mai oltre nonostante la possibilità di arrivare fino a 50W grazie al Dynamic Boost. In una situazione differente, come può essere quella di un videogioco, nel caso in cui non ci sia bisogno di tutta questa potenza lato CPU, la scheda video discreta riesce quindi ad andare oltre i 35W per avere migliori prestazioni in termini di elaborazione grafica.

SCHEDA TECNICA ASUS VIVOBOOK PRO X 14

  • Sistema Operativo: Windows 10 Pro/Home
  • Processori: AMD Ryzen 7 5800H
  • GPU: NVIDIA GeForce RTX 3050 Ti, AMD Radeon Mobile
  • Display: 14" 2.8K OLED (28800x1800), 400nit, 100% DCI-P3, DisplayHDR 600 True Black
  • Memoria: 2x SO-DIMM DDR4 3200 16 GB
  • Storage: SSD PCI-E 3.0 512/1024GB
  • Porte I/O
    • 1 x USB 3.2 Gen1 Type-C
    • 1 x USB 3.2 Gen 1 Type-A
    • 2 x USB 2.0
    • 1 x HDMI
    • 1 x Audio combo jack
    • 1 x MicroSD card reader
  • Ampio Touchpad, ASUS DialPad
  • Webcam HD
  • Audio Harman Kardon, microfoni con riduzione del rumore
  • Rete Intel WiFi ax + Bluetooth 5.0
  • Batteria: 63 WHr
  • Peso: 1,45 Kg
  • Dimensioni: 317,4 x 228,5 x 17,9 mm

Riassumendo, posso dire che le prestazioni sono sempre ottime. L’unico frangente in cui davvero l’hardware di Vivobook ha incontrato i suoi limiti è stato un montaggio video in 4K con file particolarmente pesante. In questa occasione l’anteprima di Premiere non è risultata proprio fluidissima ma comunque siamo riusciti a portare a casa il risultato senza intoppi.

In generale resta quindi un prodotto estremamente valido per la grande maggioranza degli utenti, garantendo prestazioni di buon livello in tutte le situazioni con una stabilità sempre ottima. Ci possiamo giocare? Diciamo che non si tratta di un notebook da gaming ma scendendo a qualche compromesso in termini di dettagli e risoluzione i titoli non troppo impegnativi tipo Rocket League e Fortnite girano ad un framerate accettabile.

Quasi dimenticavo. A pieno carico le ventole che girano al massimo della velocità producono un fruscio importante. Non siamo ai livelli delle configurazioni da gaming più spinte ma comunque è un rumore che è difficile ignorare, motivo per cui vi consiglio comunque di indossare un bel paio di cuffie, magari con cancellazione del rumore attiva.

AUTONOMIA

All'interno di Asus VivoBook Pro X 14 abbiamo una batteria dotata di una capacità di 63Wh, non un record assoluto ma comunque un buon dato se consideriamo anche le dimensioni della soluzione. Bene, ma in cosa si traducono all'atto pratico questi 63Wh?

Utilizzando il notebook per lavorare, sotto rete WiFi, con luminosità dello schermo al 50% e modalità d'uso bilanciata, si possono ottenere fino a circa 7 ore di utilizzo. Se invece usiamo il nostro portatile solo per guardare video in streaming con l'app Netflix possiamo raggiungere le 9 ore che scendono a circa un'ora e mezza quando richiediamo tutta la potenza disponibile.

Il caricatore in confezione non è enorme e utilizza un connettore proprietario. Si tratta di un alimentatore in grado di erogare fino a 120W e di caricare completamente il notebook in stand-by in circa un'ora e 10 minuti.

CONCLUSIONI

Ok, è arrivato il momento di tirare le somme e come sempre partiamo dal prezzo. La versione del VivoBook Pro X da noi provata non arriverà in Italia, ma l'unica differenza rispetto al modello che invece troveremo in commercio nella nostra penisola è data dalla capacità dell'SSD a disposizione che sarà di 512 GB. Per il resto la scheda tecnica dovrebbe essere identica e il prezzo di listino è di 1.199 euro, a partire dal 14 ottobre.

A mio modo di vedere, considerando scheda tecnica e prestazioni, si tratta di un prezzo assolutamente onesto e che mi porta a consigliarlo assolutamente a chi ha bisogno di un prodotto affidabile e con il quale si possa spingere un pochino sull'acceleratore per avere prestazioni grafiche di buon livello in un form factor comunque abbastanza compatto. Attenzione poi alle offerte e al calo fisiologico dei prezzi, intorno ai 1.000 euro VivoBook Pro X diventa, a mio modo di vedere, un vero best buy.

PRO E CONTRO
Abbastanza compatto e leggeroDisplay ottimoPrestazioni bilanciateSempre affidabile
Niente Thunderbolt nella versione AMDAbbastanza rumoroso quando sotto sforzoRAM non aggiornabile
VIDEO


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Commenti

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Mauro Morichetta

Bella macchina se non fosse per i 14 pollici, il formato da 14 è perfetto per chi scrive, ma per il multitasking affiancando due finestre, queste saranno troppo strette, per questo il 15.6 non si batte. Anche il peso di 1,4 KG è eccessivo per un 14 pollici mi aspettavo qualcosa meno, ultimo appunto la rotella del trackpad credo sia solo marketing, non mi pare abbia molto senso.

gp

ma che mano? mi hai detto di usare huawei PC quando ho un lenovo, ti ho di dirmi che driver hai e mi hai detto "le ultime", e quali gli ultimi? se non mi sai rispondere e unitile che continui a rispondermi e te la prendi pure se uno ti fa notare che non stai rispondendo alla domanda che ti ha fatto.

NandoOrda

1) Non ho accesso al pc al momento (lavoro).
2) Non sono driver vecchi.
3) Ma fa come ti pare, se non apprezzi nemmeno lo sforzo che la gente fa per darti una mano allora sei da ignorare a prescindere.

gp

Ti sto chiedendo quali driver hai, se me lo sai dire bene se no non commentare, e anche gli altri parlate giusto per farlo

NandoOrda

A cosa servirebbe dire quali sono se Huawei PC Manager scarica automaticamente le "ultime" e piu' compatibili versioni dei driver e mantiene il sistema efficiente? Fa tutto da solo, semplicemente lascia che a gestire i driver sia il programma. Se hai problemi con Windows 11 devi aspettare ovviamente, come tutta l'utenza AMD.

gp

E ma dimmi quali sono, se hai gli aggiornamenti vecchi ti ho detto che anche a me non mi da questo problema, ma resti con falle di sicurezza e quelli "non specifici" per w11

NandoOrda

Usa Huawei PC Manager per scaricare gli ultimi e piu' stabili driver.

gp

Dimmi di che data sono i driver, perché io ho parlato di driver specifico, tu del nulla

NandoOrda

Ho il 3500U anch'io sul Matebook 13 e tutti i tuoi problemi non li ho. Hai acquistato da un lotto fallato.

NandoOrda

Ho un serie 3000 anch'io e nessun problema da segnalare. E' perfetto.

NandoOrda

Corro a non comprarlo!

NandoOrda

Fanboyismo della mela e' la risposta che stai cercando.

spino1970

veramente come design mi pare finalmente qualcosa che si discosta dai millemila cloni di macbook

Olianza <3

16Gb è la base?
Ma allora l'uomo ha sbagliato tutto se la direzione è questa di ingrandire anzichè ridurre e ottimizzare.
Che squallore.

Olianza <3

Si ma gli altri aspetti sono secondari.
Quelli importanti e fondamentali sono lo schermo, l'audio e l'interazione con la tastiera/penna/mouse/dita + l'os ovviamente.

Olianza <3

parte la ventole per un browser? LOL

Olianza <3

La cosa più imbarazzante di tutto questo commento è il fatto che tu ti sia accorto da subito dei "seri problemi di compatibilità e prestazioni" e non hai fatto nulla. Cioè zio svegliati, se sei ancora in tempo mandalo in assistenza, o chiedi il rimborso.

Olianza <3

Ehilà, in famiglia abbiamo sia un Laptop 2 sia un Laptop 4. Che informazioni ti servono? Esperienza? Difetti? Pregi? Sensazioni?
Sono a tua disposizione.

Pistacchio
Pistacchio
gp

Scheda madre diverse fallate allo stesso modo, che caso... Ma dimmi che driver ha istallato il PC di tuo padre allora

Red, trainer

Ti ringrazio

Ottoore

Non se ne abbiate parlato nel video ma manca un dettaglio fondamentale: lo schermo è a 90hz.

Ottoore

Ok, diciamo che la versione a 75w non raddoppia le performance di una rtx3050ti ma non dovresti essere lontano dai 2/3 di prestazioni in più contando che, a bassi assorbimenti, la frequenza cresce linearmente.

BerlusconiFica

Contrasta l’avanzata dei populismi nel nome di una partecipazione politica consapevole da parte dei cittadini

Everything in its right place.

Ci sono già alimentatori compatibili https://www.dell.com/en-us/shop/dell-slim-power-adapter-130-watt-type-c-with-1-meter-power-cord/apd/450-ahom/pc-accessories
E in teoria si sta lavorando ad aggiornare lo standard della type c a 240 watt (non credo ci siano modelli compatibili ad oggi)

Domenico De Giorgio

perchè gli lcd con il flicklering ? basta comprare roba buona , se poi si vuole lìoled sotto i 1500 euro certo che non ti metterennao un buon pannello.

Domenico De Giorgio

120w la type c li regge ?

Portobello

io la nascondevo su win95/98 poi mai più

Portobello

per un 14" 1.4kg è tantino

Everything in its right place.

Beh per il prezzo mi sembra una configurazione di tutto rispetto. L'unica cosa che non mi va giù è il cacchio di alimentatore con porta proprietaria. Ma era così difficile farlo su type-c?

Red, trainer

Dovrebbe essere il gf65* con tgp da 75w

Red, trainer

Okay grazie

Red, trainer

Thanks

Roby One

Mi associo. Lo so che e' fastidioso quando prendi qualcosa di nuovo, magari con sacrifici, e incappi in qualche problema non risolvibile.
Portalo in assistenza e punta i piedi

xdepr
AnalyticalFilm

Bello quel tasto ESC! Ma non comprerei mai un laptop con degli hashing sul retro. Suvvia...

AnalyticalFilm

Batteria, ricarica proprietaria, materiali

Geel

Io fatto prendere a un amico un hp con quella cpu ed è contentissimo quindi non penso sia un caso generalizzato

guidonespelacchiato

La democratizzazione dell' OLED sui notebook è un grande progresso della società in cui viviamo

Nebula

se parte solo avviando chrome annamo bene

Nebula

purtroppo non sei l unico .. danno molti problemi in modalita' batteria .. come se fossero castrati all inverosimile .. lenti anche ad aprire l email , youtube ecc

NaXter24R

Sta storia del Thunderbolt assente su AMD ha anche stancato. Ora che è libero dovrebbero introdurlo più spesso

Aster

Mezzo mondo va avanti con usb 2.0 e parliamo di aziende figurati il resto

Aster

Se ti servono molte porte hp

Emanuele

io ho preso un oled Asus il flipbook S... principalmente lo uso la sera per farmi un giro su hdblog ed altre notizie e poi mi guardo qualcosa su YT o Prime... difficilmente lascio le stesse icone fisse per oltre 30 minuti... se devo usare a lungo il browser a volte lo metto a tutto schermo.

faber80

il problema resterebbe, icone, ribbon, gui software ferma per ore.
potenzialmente non è ancora risolvibile per un uso da pc, va bene per le tv.

faber80

ah ok, non ero riuscito a leggerlo

Andredory

Sembra che con un solo difetto il PC di asus faccia schifo e che di conseguenza il Mac, che è molto peggio in molti aspetti rispetto all'Asus, sia il computer della vita...

faber80

certo se è un difetto di un lotto o di progettazione poi risolto, non sarebbe la prima volta. Ricordo il casino avvenuto con le geforce 8xxx mobili, che per un problema di saldature nei primi lotti davano schermate blu a migliaia di utenze se l'usavano seriamente.

Andiamo su, hai problemi pure con l'impronta, che non c'entra nulla col ryzen. E' chiaramente la scheda, madre ci arriva pure mio nonno.

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