Recensione MSI Creator 17 con display MINI-LED da 1000 nit!

11 Agosto 2020 175

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Il mercato dei portatili si sta facendo sempre più variegato e da qualche tempo a questa parte è comparsa una nuova categoria di prodotti, di cui fa parte anche l'MSI Creator 17 che analizzeremo ora, destinata ai cosiddetti creatori di contenuti. Si tratta di una serie di dispositivi che sono dotati di caratteristiche volte ad aiutare questa tipologia di utenti ad essere maggiormente produttivi in mobilità.

Per permettere a questi acquirenti di raggiungere lo scopo si sta sostanzialmente cercando di accorciare la distanza tra il lavoro in studio e quello lontano dalla scrivania, offrendo notebook che riescano a raccogliere nel loro classico form factor tutti gli elementi più importanti per un creator. Questo MSI Creator 17, in particolare, offre per la prima volta un display Mini LED dalle caratteristiche davvero eccezionali, probabilmente le più vicine a quelle di un monitor professionale da studio. Di cosa sto parlando? Ve lo racconto subito.

SOMMARIO

UN DISPLAY SUPER

Beh, direi proprio che la recensione non può non iniziare proprio da questo incredibile display. Lo avrete sicuramente già capito dal nome del prodotto: lo schermo di questo notebook misura 17 pollici di diagonale e come già anticipato nell'introduzione è il primo pannello Mini LED ad essere montato a bordo di un notebook. La risoluzione è di 3840x2160 pixel, non c'è il touch e il rivestimento è opaco per limitare al massimo i riflessi, devo dire con risultati molto buoni.

La caratteristica più interessante è però data dal numero di zone di local dimming a disposizione che sono ben 240, un numero altissimo se pensiamo al fatto che sono distribuite in soli 17 pollici. Questo permette al display del Creator 17 di essere molto più luminoso e uniforme, oltre che avere una migliore gestione dei picchi di luce nelle scene più impegnative.


Il pannello è calibrato in fabbrica, ma in modo piuttosto approssimativo. Poco male, MSI include in bundle, con alcune delle configurazioni, una sonda Xrite i1 che permette di calibrare il monitor al meglio in pochi semplici passaggi. Basta aprire il software True Color, collegare la sonda e seguire i tre passaggi guidati che permettono di lanciare lo script. Un paio di minuti in tutto e avrete un pannello con una precisione invidiabile.

ADOBE RGB


Dopo aver effettuato questa operazione i risultati della misurazione con il colorimetro sono quelli che vedete qui sopra. Lo standard sRGB è coperto per oltre il 100% ma sono certamente più interessanti i valori relativi alla copertura Adobe RGB e DCI-P3. In tutti e due i casi siamo molto vicini al 90%. Un valore ottimo, che è supportato anche da una buonissima precisione nella riproduzione dei colori. Pensate che in tutti e due i casi abbiamo dei Delta E inferiori a 3 sia per la scala di grigi sia per i colori.

DCI-P3


Il valore che mi ha però maggiormente colpito è quello relativo alla luminosità massima. MSI dichiara 1000 nit e 1000 nit sono. Se vogliamo essere davvero pignoli il valore più alto che ho registrato è stato di 992, ma su tutto il display e costanti. Non esiste attualmente in commercio un PC portatile con un display più luminoso di questo. E non stiamo parlando di un distacco insignificante; le soluzioni migliori raggiungono a stento i 600 nit, mentre la maggior parte dei notebook si ferma sotto i 400.

Se c'è una cosa di cui sono estremamente convinto dopo aver utilizzato per qualche giorno questo notebook è che questa è la miglior soluzione a cui possiate rivolgervi ora se per voi il display è un elemento fondamentale per lavorare in mobilità.

DESIGN CLASSICO E QUALCHE SCRICCHIOLIO

C'è un prezzo da pagare per questo fantastico display? A dire il vero sì, e mi riferisco allo spessore del pannello che è ovviamente superiore rispetto a quanto si vede in buona parte della concorrenza. Nonostante ciò la situazione non è per nulla drammatica, anzi, lo spessore complessivo è di 2 cm e il peso di 2,4 Kg. Non è un ultrabook, ma ho visto prodotti più ingombranti e non avevano un display Mini LED che li giustificasse. Se inseriamo nel computo del peso anche l'alimentatore, che è una bella mattonella, si arriva a superare i 3 Kg. In virtù di questo potrei definire questo Creator 17 un prodotto trasportabile più che un portatile.


La scocca è realizzata il lega di alluminio ma la soluzione non è complessivamente robusta come avrei voluto. Probabilmente, nel tentativo di contenere un pochino il peso, MSI ha utilizzato delle lastre troppo sottili per realizzare la scocca. Il risultato è qualche flessione e qualche scricchiolio di troppo. Fortunatamente facendo pressione nelle vicinanze del tasto di accensione il notebook non si spegne come invece era accaduto qualche tempo fa con una soluzione da gaming.

Il design è quello delle soluzioni per creator di MSI. Le linee sono abbastanza pulite e la colorazione sobria. Fanno eccezione solamente le griglie per l'areazione che hanno un disegno un po' più aggressivo. Non sono un amante di questo grigio chiaro, avrei preferito una livrea un pochino più scura, magari un grigio antracite tendente al blu come quello della linea Prestige.


Ed eccoci a parlare della tastiera che somiglia molto a quella delle famiglie di PC da gaming, come ad esempio lo Stealth che ho recensito qualche settimana fa. Abbiamo quindi una buona corsa e un feedback che si fa sentire senza essere troppo rumoroso. Ovviamente parliamo di una tastiera retroilluminata e con tasti di dimensioni standard; è inoltre incluso il tastierino numerico. Ci sono un paio di dettagli che non mi hanno molto convinto e riguardano il layout. Anzitutto il tasto invio che è diviso a metà e condivide lo spazio con la U accentata, e poi il "canc" che è sopra al tastierino numerico. Avrei invertito la sua posizione con quella del tasto che attiva la calcolatrice; avrebbe avuto sicuramente più senso.


Buono anche il touchpad che è sviluppato in orizzontale e che offre una superficie sufficientemente ampia. Le dita scivolano bene, la risposta al tocco è precisa e si possono sfruttare le gesture di Windows senza problemi. Nella parte alta, sulla sinistra, troviamo inserito il sensore per il riconoscimento delle impronte che funziona sempre bene e fa il paio con i sensori a infrarossi affiancati alla fotocamera e utili per sbloccare il notebook sfruttando il riconoscimento del volto tramite Windows Hello.

Chiudo questa parte parlandovi delle porte che sono tante e variegate. Sui lati della scocca trovano infatti posto 3 USB Tipo A, due Tipo C di cui una con supporto Thunderbolt, una HDMI, lettore di schede microSD, una porta ethernet e due jack, uno per il microfono e uno per le cuffie.

PRESTAZIONI ALL'ALTEZZA

Trattandosi di un notebook destinato ai creator il display è un elemento importante, ma non possiamo trascurare la potenza di calcolo. La configurazione a nostra disposizione offre una CPU Intel Core i7 10875H con 8 core logici, 16 thread e una frequenza di boost pari a 5,1 GHz, accompagnata da 32 GB di RAM DDR4 a 2666 MHz e da un SSD PCIe da 1 TB con velocità di lettura e scrittura che superano i 3000 MB/s. SSD e RAM possono essere aggiornati dall'utente dopo l'acquisto: sulla scheda troviamo infatti un secondo slot M.2 libero e le RAM in due banchi da 16 GB non saldate. Ovviamente non può mancare una scheda grafica discreta e in questo caso abbiamo una NVIDIA GeForce RTX 2070 Super con design Max-Q.


E inizio proprio da qui perché una delle cose che più ho apprezzato di questo hardware è il modo in cui viene sfruttata questa GPU dai software che supportano l'accelerazione grafica. Nel mio caso parlo della suite Adobe, in particolare di Premiere Pro. Analizzando il comportamento dell'hardware durante il render di un video in 4K si nota come la GPU sia sempre attiva e anche con un carico discreto. Su di essa ricade la lavorazione di tutti gli elementi grafici: effetti, transizioni, color correction, animazioni e così via. In questo modo si solleva la CPU da parte dell'incarico e i tempi di attesa vengono notevolmente ridotti. Non solo, anche la gestione dell'anteprima nelle fasi di montaggio e ad appannaggio della GPU e possiamo così muoverci da un frame all'altro senza interruzioni anche alla massima risoluzione.

Tutto questo è merito della potenza di questa RTX 2070 Super ma anche della sua compatibilità con il programma Studio di NVIDIA. L'accesso a quest'ultimo garantisce l'accesso ad alcuni strumenti come ad esempio i driver NVIDIA Studio, progettati per far comunicare al meglio l'hardware e i software che già integrano il supporto a queste istruzioni ottimizzate. Si parla di velocità di render fino a 12 volte superiori con programmi come Adobe Premiere Pro e prestazioni generalmente migliorate con tutti i software compatibili che includono la suite Autodesk, DaVinci Resolve, Blender, OBS e molti altri.


SCHEDA TECNICA MSI CREATOR 17:

  • Display: 17,3" Mini LED 4K (3840x2160 pixel), 1000 nit, HDR1000, Calman Verified
  • CPU: Intel Core i7 10875H, octa-core, 5.1 Ghz Boost Clock
  • GPU: NVIDIA GeForce RTX 2070 Super Max-Q
  • RAM: 32GB DDR4X a 2666MHz
  • Storage: SSD NVMe PCIe da 1 TB
  • Connettività: Wi-Fi 6 (Wi-Fi 2 x 2 A), Bluetooth 5.0
  • Porte: 2 USB Type A 3.2 Gen1, USB C 3.2 Gen2, USB C Thunderbolt 3, Micro SD, HDMI, Jack Cuffie, Jack Mic, RJ 45
  • Batteria: 82 Wh
  • Dimensioni: 39,6 x 25,9 x 2,0 cm
  • Peso: 2,4 Kg

Pur non essendo la sua destinazione d'uso principale questo Creator 17 è un ottimo alleato anche se volete passare un pochino di tempo in compagnia di un videogioco. Proprio grazie alla GPU NVIDIA anche i titoli più recenti girano con un buon dettaglio e una fluidità ottima permettendo all'utente di togliersi qualche soddisfazione anche in questo senso. Non manca il supporto a Ray Tracing e DLSS che migliorano ulteriormente l'esperienza visiva in game.

Ma passiamo alla CPU che nel nostro stress test si comporta abbastanza bene. Portando a pieno carico tutti i suoi core per circa 20 minuti notiamo il classico picco iniziale delle frequenze, che arrivano a toccare i 5 GHz e un successivo calo repentino dovuto all'innalzarsi delle temperature. Dopo alcuni secondi i core si stabilizzano intorno ai 3 GHz e le temperature si assestano poco sopra i 90 gradi. Se aggiungiamo all'equazione la GPU ecco che le temperature rimangono simili ma le frequenze scendono fino a circa 2,6 GHz. Rimane comunque un throttling che, anche nelle situazioni peggiori, non inficia in maniera evidente sulla reattività del sistema e sulla velocità di esecuzione dei processi.


Sempre in tema di temperature, nonostante il caldo dovuto alla stagione che certamente non facilita il compito del sistema di raffreddamento, sulla tastiera non si va mai oltre i 53 gradi, mentre sul poggiapolsi non si superano i 42.

Insomma, la potenza di calcolo per soddisfare i bisogno degli utenti più esigenti certo non manca. Questo MSI Creator 17 non raggiungerà la potenza di un desktop di fascia alta ma diciamo che anche in mobilità avrete dei buoni margini per riuscire a portare a termine i vostri lavori in tutta tranquillità.

SOFTWARE E AUTONOMIA

In questa recensione vi voglio parlare anche di software. Solitamente è una parte su cui non ci sono molte parole da spendere perchè il sistema operativo è sempre lo stesso e capita raramente che i programmi pre-installati si rendano realmente utili. MSI ha invece dotato questo prodotto di una suite che a mio parere vale assolutamente la pena citare. Anzitutto spendo due parole riguardo al Creator Center, una sorta di pannello di controllo che vi permette di agire su diversi parametri per ottimizzare l'hardware e migliorare l'esperienza d'utilizzo.

All'interno di questo programma abbiamo infatti la possibilità di cambiare i profili d'uso, da quelli dedicati al risparmio energetico alla modalità "Prestazioni Elevate" che, una volta attivata, porta il PL2 a ben 107W permettendovi di spremere fino all'ultimo briciolo di potenza. Ma non finisce qui, il software consente anche di assegnare ai principali programmi installati sul notebook un determinato profilo d'uso, in modo che all'apertura questo stesso si attivi senza bisogno di intervenire manualmente.

Oltre al Creator Center è sicuramente da citare anche l'MSI True Color, di cui vi ho già parlato sopra. Grazie a questo strumento possiamo infatti variare i preset legati alla riproduzione dei colori da parte del display e calibrare lo stesso grazie alla sonda fornita in dotazione. Durante il processo di calibrazione, che avviene sostanzialmente in automatico, questi preset vengono regolati singolarmente, in modo da ottenere per ognuno la miglior resa possibile.

Consumo orario Autonomia
Lavoro Internet giornaliero in Wi-Fi* -20,4 % 4,9 ore
Netflix HD su app Metro* -20,5 % 4,8 ore
Rendering Premiere Pro / Giochi -90,5 % 1,1 ore
Draining in standby (Connected Standby On) -0,2% 20 giorni

*Luminosità schermo al 50%, audio al 50%. Modalità energetica "Batteria Migliorata".

E chiudiamo parlando di autonomia. La batteria dentro a questo Creator 17 è da 82 Wh. Si tratta di un buon valore ma l'autonomia non si può definire il punto di forza di questo portatile. Nulla di strano, il pannello con la sua luminosità e l'hardware che raggiunge un TDP importante influenzano molto la resa, ma chi si approccia ad una soluzione di questo tipo non lo fa certo per la sua autonomia.

Lavorando sotto rete WiFi si arriva ad ottenere un massimo di 5 ore di utilizzo. Abbiamo più o meno lo stesso risultato se utilizziamo il notebook per guardare film o video in streming con l'app Netflix, mentre se sfruttiamo poi tutta la potenza di calcolo del Creator 17, con il display alla luminosità massima, non si va oltre l'ora. Per la ricarica completa con il caricatore in confezione (da 230W) occorrono circa 2 ore.

CONSIDERAZIONI FINALI

E come ogni recensione arriva il momento di riassumere tutto in un paio di paragrafi. Un'impresa sempre complicata e che inizia sempre con una considerazione sul prezzo. Il modello nelle nostre mani ha un prezzo di listino di 3399 euro. Sono tanti, anzi probabilmente tantissimi per molti di noi, ma per definire se siano troppi in relazione alla tipologia di prodotto occorre prima chiarire una cosa. Un monitor professionale Mini-LED da 32 pollici con 1000 nit di luminosità può arrivare a costare, da solo, anche 3000 euro.

Con ciò non sto dicendo che senza display questo prodotto costerebbe 400 euro. I monitor da studio sono di un livello ancora superiore e probabilmente il pannello di questo Creator 17 costa molto meno di 3000 euro ma impatta in maniera significativa sul costo finale della soluzione. In aggiunta a questo posso tranquillamente dirvi che in ambito mobile resta comunque la soluzione migliore e più vicina a quei monitor da migliaia di euro.

Quindi, se per voi il display è un elemento fondamentale, e siete certi che avendone uno di questo tipo a disposizione in mobilità possiate fare del notebook una macchina che vi permette di aumentare la vostra produttività e di le entrate, allora investite questi soldi. Nella vostra scelta tenete però a mente anche la potenza grafica di cui avete bisogno perchè esistono due varianti che condividono praticamente tutto l'hardware ma sono dotate di RTX 2070 o 2060 e vi permettono di risparmiare rispettivamente 200 e 500 euro.

PRO E CONTRO
Display semplicemente pazzescoNon eccessivamente ingombrante considerato tuttoTante porte Software di gestione prestazioni e di calibrazione display
Qualche scricchiolio di troppo nella scoccaLayout della tastiera da rivedere
VIDEO



175

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
NihilGuru

Eh ma quelle aziende non sono mica nate ieri! E poi la concorrenza è alta, perché nonostante siano pochi i preparatori specializzati in superca r ed hypercar, i proprietari sono pur sempre una nicchia e non tutti decidono di elaborare la propria auto. Dunque per investire in un settore del genere, devi partire o con tanti liquidi gia all'attivo oppure avere un nome anzi, un cognome importante. È un settore delicato, dove una volta consolidato il tuo marchio di fabbrica (Novitec ad esempio) rimani in cima, sempre e comunque. E con pochi pezzi all'anno prodotti, fatturi alla grande. Certo, anche un piccolo meccanico di provincia può fare successo se imventasse qualcosa di rivoluzionario, ma la scalata per il successo è davvero esagerata, poena di insieme, ostacoli e quant altro. E nonostante i meriti, non è detto che si possa arrivare a destinazione.
Ci può essere chi ti fotte... Chi si rende amico per poi fotterti tutto quanto, magari i progetti stessi.
Insomma, per lo più se nasci povero muori povero. Aimè la ricchezza nel mondo dovrebbe quabtomeno essere suddivisa equamente, e poi meritocraticamente il surplus ed in base alla tipologia di lavoro. Ma nessuno dovrebbe essere talmente povero da non potersi nemmeno permettere un motorino per andare a lavoro, sempre se il lavoro ce l'ha. Non cito la situazione di altri paesi più disagiati... Non ha senso.
Ammetto di avere idee utopiatiche ma pur sempre fattibili. Tutto nasce dal principio di utopia per l appunto. Ma quello che l'uomo pensa e che vorrebbe, è possibile al 99%
Ed è possibile anche un mondo senza povertà, con vere opportunità per chiunque... Solo che chi comanda il mondo, non lo vuole. Dunque non chiamamolo nemmeno mondo utopico quando parliamo di una vita pressoché perfetta per chiunque, parliamo piuttosto di mondo "possibile"
Se siete arrivati fin qui beh, grazie per aver speso tempo a leggere menate di un pazzo qualunque.

NihilGuru

Ti sbagli, perché il lusso non bada alle esigenze. Per lavorare compro dei Monitor da studio, e quello di fascia media che ho in casa vanno gia benissimo. E la spesa è davvero ridotta, non si tratta di certo di lusso.
I diffusori citati, sono da puro ascolto, nient'altro. Non ci fai una discoteca, nonostante spingano davvero tanto, non sono dei monitor, non vanno affatto bene per quel lavoro. Il lusso comunque si acquista per goderne...

NihilGuru

Me le regali paparino? Pleeease!?

NihilGuru

Tranquillo. Dopo un po' ci fai l'abitudine e sia Nino che entra dal bar e Pablo che esce dal bar, te li scorderai presto. Anche se loro sono sempre lì, ovunque! Cone zecche, come prezzemolo, come zecche sul prezzemolo con la bandiera comunista. Sono sempre li, come tutte le ossa dei bambini che i loro amici hanno mangiato.

NihilGuru

È ovvia ottimizzazione softhardware!

Aster

Anche io dicevo che hai ragione tu ma quelli di dell no insistono https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Aster

Niente non ce la fai;)prima provare poi parlare dicevano i vecchi.

Antsm90

Certo, e dubito che Microsoft Teams consumi enormemente più di Netflix 4K

Aster

Ma hai mai provato un app di videoconferenza?;)Un conto lo streaming,un conto trasmettere e ricevere dati

Antsm90

Se fa 5 ore con Netflix non vedo perchè non dovrebbe farle in videoconferenza che è quasi la stessa cosa (oltre a ricevere lo stream audiovideo lo invia anche, ma una webcam non è che consumi chissà quanto)

Sistox v2

Aspetta, se ci sono discrepanze tra gli esecutivi in mano agli appaltatori, e la cosa si copre a lavorazione avvenuta, si fa affilare la ghigliottina. La testa del capocantiere sarà la prima a cadere. Magari gli impianti in qualche modo riesci a sistemarli, ma ti capita una cosa del genere su una banalissima bucatura è casino.

Aster

Si che si riducono a 2 ore con una videoconferenza, immancabile in questi tempi;)pero va bene, e che vedere un pc d 3000/€ fare 4 ore di office e web fa impressione. E uso e ho di fianco da decenni workstation.

Antsm90

Sono comunque 5 ore al giorno, penso di non essere mai stato così a lungo senza caricatore attaccato

Aster

E quindi deve avere una autonomia ridicola per quel uso?!Ma non è che tutti i creators stanno tutto il giorno a montare video e progetti;)

Antsm90

Peccato che quel pc non sia pensato per ca**eggiare su internet o utilizzare prevalentemente office (che poi in idle le 2070 consumano pochissimo)

RavishedBoy

Comincia a creare.

ice.man

in cantiere si lavora con la carta, ma se ci sono stati aggiornamenti e c'è discrepanza tra le versioni cartaceee in mano ai vari subappaltatori si tira fuori la versione piu aggiornata su pc. Difficilmente per la parte strutturale, piu facilmente per l'impiantistica. E non mi riferisco a case dove tutto sommato gli impianto sono piuttosto banali, quanto nei cantieri industriali

Account Anniversario

Ma la gente parla perché ha la bocca... Si bevono ancora la storiella del capocantiere in giacca e cravatta (appena uscita dalla tintoria e senza nemmeno un' ombra di polvere dopo 6 ore di cantiere) che si mette con il suo bel portatile da 3500€ a vedere e modificare file enormi ed a fare rendering sofisticati con +40ºC o -20ºC fuori, in perfetta scioltezza e perdipiu senza che il computer prenda un solo granello di polvere.

Account Anniversario
"MSI dichiara 1000 nit e 1000 nit sono. Se vogliamo essere davvero pignoli il valore più alto che ho registrato è stato di 992, ma su tutto il display e costanti."

E allora non sono 1000 nit.

La configurazione a nostra disposizione offre una CPU Intel Core i7 10875H con 8 core logici, 16 thread e una frequenza di boost pari a 5,1 GHz

Peccato che gli 8 core siano fisici...

Portando a pieno carico tutti i suoi core per circa 20 minuti notiamo il classico picco iniziale delle frequenze, che arrivano a toccare i 5 GHz e un successivo calo repentino dovuto all'innalzarsi delle temperature. Dopo alcuni secondi i core si stabilizzano intorno ai 3 GHz e le temperature si assestano poco sopra i 90 gradi. Se aggiungiamo all'equazione la GPU ecco che le temperature rimangono simili ma le frequenze scendono fino a circa 2,6 GHz. Rimane comunque un throttling che, anche nelle situazioni peggiori, non inficia in maniera evidente sulla reattività del sistema e sulla velocità di esecuzione dei processi.

Ah no? Strano, si passa dai 5.0 GHz ai 2.6GHz che è leggermente più della metà, strano che non inficii le prestazioni, un po' come passare dai 100kmh ai 55kmh e dover fare 1000km.
Se volessi andare a 2.6 GHz prenderei CPU da 2.6 GHz, non da 5. Però hey, 3500€ Di prodotto, che si flette, scricchiola, ha un layout di tastiera penoso... Bisogna ben trovargli qualche pregio...
Si ok, bel diplsplay, ma finisce lì.
Macchina inutilmente costosa, come gran parte della roba MSI

Gieffe22

ciao gark... alla fine soddisfattissimo del vyper 17... 17' da 2kl con una 92wh (e mux! si può attivare solo la dgpu o lasciare solo la intel oltre a optimus), 2cm netti, magnesio durissimo. 10875 che spara 4000 costante su r20 e la 2070 s 115w che va un amore.

Per ora strasoddisfatto. Venendo dal rog mi manca un pò il silent mode che spegneva le ventole li'... qua c'è office mode ma le ventole pur girando piano giran comunque sempre (anche se non danno fastidio a dirla tutta). Per il resto nulla da dire, laptop stratosferico.

IlRompiscatole
Orlaf

Primo comandamento:

Non avrai altro d10 al di fuori di me.

Sistox v2

Ormai basta fare un video su YouTube e fare "color correcscion". Provaci è divertente

Orlaf

M-SI
M-90NO

Sistox v2

In cantiere non ti metti a modificare file tra le impalcature, hai aree dedicate ad ufficio e veramente stanno tutti a montare video?

Nino Entradalbar

Di piu'

rsMkII

E' Natale e a Natale si può fare di piuuuuuuuuuuu

Alvar Mayor

Non credo, ovvi che si può fare anche al risparmio ma non è la stessa cosa!

OnlyKekko

Per 4000 euro pretendo che almeno la scocca sia costruita decentemente.
A me 53 gradi sulla tastiera mi sembrano un’enormità, lo rendono praticamente inutilizzabile, ma evidentemente il recensore ha i polpastrelli in amianto.

ice.man

ha senso su una workstation portatile
chi per lavoro debba modificare sul campo (e quindi spesso in cndizione di luce esterna difficili) dei file, siano essi dei file cad di un cantiere, siano essi dei montaggi video
per un contesto piu classico, tipico dell'ultrabook....credo tocchi aspettare display self emitting diode (organici o meno)

Gark121

Tolto lo schermo e la dotazione di porte è l'esatta definizione di come non dovrebbe essere un PC portatile:
Sottile ma pesante
Power brick che pesa un quintale
Thermal throttling a palate
Tastiera con layout strano
Batteria migliorabile
Costruzione non eccelsa
3400€

Boh, io capisco il mini LED, capisco tutto, ma non lo vorrei manco a metà di quel prezzo.

Gabriele Gabry

Si legge "Crietor"

LaVeraVerità

Ehm... non so se hai mai aperto un notebook, non è che ci sia tutto questo spazio dentro.

LaVeraVerità

Va beh, loro sono fuori classifica. Per mandarle in overflow basta una goccia d'acqua sul lavandino inox o la tavoletta del water sollevata.

Andredory
Mari/o

Ryzen 4900hs is the way to go.

Tiwi

bello ma, troppo caro per me

ghost

In Apple non è la macchina che si deve adattare al software ma l'utente

ManuB

Fidati per stampare 120 nits o Meno.

Aster

Su queste dimensioni poi si nota molto

MatitaNera

Quanto vorrei essere un creatore...

Alvar Mayor

Intendono dire che per certe professioni avere un display il più vicino possibile ai colori reali e perfettamente utilizzabile all'aperto è importante per il lavoro che svolgono: fotografi documentaristi, grafici, architetti, ecc, ecc.

Vuoshino

Fatto. Ce ne erano solo tre. Comunque grazie dell info

Ikaro

Madò 2020 ancora così stiamo certo che vi ci hanno bruciato proprio co sta storia della magggiaaa

moralizzatore

Io sono un professionista audio.
Il mio laptop lo uso per fare musica.

Mi interessano 2 cose, latenze e forza bruta.

Il mio Prestige fa meglio del MacBook Pro da 16 in questo.
Di Mac ne ho posseduti dal G4 fino al core i5

Come dici tu è questione di esperienza, c'è chi usa i prodotti al 100% e chi parla di filosofia.

A me della filosofia non me ne frega nulla, il mio laptop potrebbe montare pure MS Dos, tanto lo accendo e apro la Daw. E così fanno tutti i professionisti, lo accendono e avviano i software con cui lavorano.

Se lavori non hai tempo di fare il filosofo e nemmeno ti interessa.

Gieffe22

Io ho un lap con 10875h 2070s e 90wh...schermo "classico" ips da 350 nits circa. Sta sulle 5 6 ore uso browsing a 144hz, sulle 6 7 per filmati, su 1 e mezzo circa o poco meno sotto carico (non sense visto che diventa un tricheco). Se passo a 60hz guadagni circa un ulteriore oretta in totale. Se disattivo la nvidia da bios tramite mux guadagni un ulteriore oretta.

Quindi a naso questo schermo mangia abbastanza, almeno il doppio di uni normale salendo di luminosità

salvatore esposito
salvatore esposito

ci puoi mettere ua distro di Linux

Nino Entradalbar

Passa la utility cribbio.

Lino Torvaldi

Far girare un sistema operativo che non sia windows con autonomia accettabile

Huawei Watch Fit, GT 2 Pro, FreeBuds Pro e MateBook 14 AMD | Prezzi e Anteprima

Le 10 migliori estensioni per Chrome che utilizziamo quotidianamente

Microsoft e Google: breve storia di un'insolita alleanza

Come scegliere un PC portatile: cosa guardare prima di comprare un notebook