Recensione Honor MagicBook, al pari di MateBook D14 ma costa meno!

30 Maggio 2020 317

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Prendete un Huawei MateBook D 2020, aggiungete un bordino azzurro alla cover e il logo Honor sulla scocca ed ecco che avrete un MagicBook. No, non è un gioco di prestigio e nemmeno uno scherzo, è esattamente quello che ha fatto Honor per realizzare il suo nuovo notebook da 14 pollici che ha come compito quello di andare ad insidiare la fascia medio-bassa del mercato laptop. Un prodotto interessante perchè abbina a tutte le qualità di uno dei portatili best-buy del 2020 un prezzo ancora più concorrenziale.

Le potenzialità per avere tra le mani uno dei migliori prodotto in quanto a rapporto qualità prezzo ci sono tutte, tanto che viene da chiedersi se convenga ancora puntare sul cugino MateBook che, comunque, resta al momento uno dei notebook più convenienti in questa fascia di prezzo. Chissà come la prenderanno in casa Huawei e se reagiranno con un taglio del costo di quello che è probabilmente il portatile più venduto del loro portfolio.

SOMMARIO

SOLIDO E ELEGANTE

Come sempre voglio cominciare questa recensione parlandovi della costruzione e del design di questo MagicBook che è sostanzialmente gemello del MateBook D 2020, che abbiamo recensito a febbraio. Il display ha cornici sottili sui due lati corti e su quello superiore e permette di avere un rapporto schermo dimensioni dell'84%. Per raggiungere questa ottimizzazione Honor, o forse è meglio dire Huawei, ha spostato la webcam sotto al tasto compreso tra F6 e F7 sulla tastiera. Basta una semplice pressione e il meccanismo a scomparsa si sblocca lasciando comparire la fotocamera.

Il vantaggio di questo tipo di implementazione è proprio quello di salvare spazio intorno al display e minimizzare le cornici, ma non è certamente una scelta senza conseguenze. Come abbiamo già visto con altri prodotti come MateBook 13 e MateBook X Pro, infatti, questo posizionamento porta ad una inquadratura dal basso che risulta decisamente poco piacevole.


Tolto questo "difetto" il MagicBook è sicuramente un'ottima soluzione per quanto concerne l'ergonomia e la qualità costruttiva, e la percezione è assolutamente quella di avere tra le mani un prodotto premium. La scocca è realizzata interamente in materiale metallico e, complici anche le dimensioni compatte, offre una spiccata sensazione di solidità sin dal momento in cui lo tiriamo fuori dalla scatola. Potrebbe sembrare poco rilevante ma in realtà in questa fascia di mercato è spesso facile trovare ancora i cosiddetti "plasticoni". Le cerniere sono infine belle rigide e mantengono in posizione lo schermo in tutte le situazioni; di contro non è possibile aprire il coperchio con una sola mano.


Nota: la tastiera del nostro sample ha layout USA ma in Italia sarà venduto con la tastiera italiana

Elevati standard qualitativi che ritroviamo anche nella tastiera, retroilluminata, e identica in tutto e per tutto a quella utilizzata nelle soluzioni Huawei di ultima generazione. La corsa non è profondissima ma è supportata da un click secco e il connubio tra dimensione dei tasti e spaziatura è quasi perfetto. Bastano pochissimi minuti per entrare in sintonia con questa tastiera che sembra spostare i keycaps esattamente sotto i nostri polpastrelli. Si tratta di una delle tastiere che da subito mi hanno permesso di scrivere con meno errori, una caratteristica certamente da non sottovalutare.


Al centro del poggiapolsi abbiamo, come consuetudine, il touchpad. Non si tratta di una unità enorme, si poteva forse rosicchiare qualche altro mm sopra e sotto, ma diciamo che comunque ci si riesce a lavorare senza troppi problemi. La superficie è opaca, le dita scorrono bene e la precisione è più che sufficiente. Anche per questo motivo si possono tranquillamente sfruttare tutte le gesture di sistema.

Nell'angolo in alto a destra del piano tastiera troviamo poi il tasto di accensione che integra il lettore per il riconoscimento delle impronte digitali. Un lettore preciso e molto veloce, che ci permette di sbloccare il nostro notebook in maniera sicura sfruttando la funzionalità Windows Hello del sistema operativo Microsoft.

Sui due lati abbiamo poi raggruppata tutta la dotazione di porte che prevede due USB in formato standard, una 2.0 e una 3.0, una HDMI, una USB Type C 3.1, attraverso la quale avviene anche la ricarica, e il jack da 3.5 mm. Dato che la USB C è utilizzata anche per caricare il notebook avrei sicuramente apprezzato molto la presenza di una ulteriore porta di questo tipo, magari anche con supporto Thunderbolt.


Chiudo questo capitolo parlandovi di dimensioni. MagicBook è spesso 15,9 mm nel punto più alto e pesa poco meno di 1,4 kg. Questi dati, uniti alle cornici del display estremamente ridotte su tre lati portano ad un ingombro che è abbastanza contenuto. L'impatto nello zaino o in borsa può essere paragonato a quello di un prodotto da 13 pollici di qualche anno fa. Anche il caricatore in dotazione, accompagnato da un cavo USB-C per il collegamento al PC, è di dimensioni poco superiori a quello di uno smartphone.

UN DISCRETO PANNELLO DA 14 POLLICI

Honor ha dotato questo MagicBook di un display LCD da 14 pollici con una risoluzione di 1920x1080 pixel. Un classico pannello in 16:9 come se ne vedono molti a bordo di prodotti di questa fascia di mercato. La superficie non è touch ma il rivestimento opaco è ben realizzato, non si ha la sensazione di perdere definizione e i riflessi sono davvero ridotti al minimo. Questa caratteristica permette di avere una buona visibilità complessiva anche in ambienti molto luminosi.

Come consuetudine abbiamo misurato il display BOE CQ TV140FHM-NH1 con la nostra sonda XRite e il software Calman per meglio delineare il livello di questo pannello. Come potete vedere dai grafici qui sotto i risultati non sono entusiasmanti. A partire dalla copertura dello standard sRGB, che non va oltre il 65%, passando per la precisione dei colori, che fanno registrare un delta E medio vicino al 4, leggermente inferiore rispetto a quello rilevato su MateBook D che per altro monta un pannello di un produttore differente.



Andiamo un pochino meglio se parliamo di luminosità e rapporto di contrasto. Secondo quanto rilevato, con la retroilluminazione impostata al valore più alto si arriva a sfiorare le 290 cd/mq e si ottiene un rapporto di contrasto di oltre 1300:1.

Complice anche la finitura opaca l'angolo di visione è molto buono e, nonostante i dati rilevati, siamo di fronte ad un pannello che nell'utilizzo di tutti i giorni non delude. Non è sicuramente una soluzione adatta a chi lavora con immagini e video e ha bisogno di un display che offra alte prestazioni in termini di precisione ma tutte le altre categorie di utenti non noteranno probabilmente questi "difetti".

PRESTAZIONI SUFFICIENTI PER MOLTI UTENTI

Veniamo quindi a parlare un pochino di hardware e prestazioni. All'interno del nuovo MagicBook abbiamo una piattaforma AMD Ryzen 5 3500U con grafica Radeon Vega 8 accompagnata da 8 GB di memoria RAM e da un SSD PCIe Samsung da 256 GB. SSD che è l'unico componente aggiornabile e che offre delle velocità abbastanza buone, specialmente considerando la fascia di prezzo. Parliamo di circa 1800 MB/s in lettura e 1500 MB/s in scrittura.

Anche qui, come accade sui notebook dei cugini, Honor, ha partizionato il disco in due sezioni e onestamente continuo a non capirne il senso. Una unità C: da 60 GB si riempie in pochissimo tempo se non avete l'accortezza di installare alcuni programmi o salvare i dati sull'altra partizione. Detto ciò, se come me preferite avere tutto lo spazio a disposizione su un'unica partizione seguite i passaggi di seguito per risolvere velocemente il problema.

  • cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona del menu di Windows
  • selezionate Gestione Disco
  • nella finestra che si apre selezionate la partizione più capiente
  • cliccate con il tasto destro e selezionate “Elimina Volume”
  • accettate tutto e al termine avrete dello spazio non assegnato delle dimensioni esatte del volume appena eliminato
  • cliccate con il tasto destro su C: e selezionate estendi volume
  • portate avanti il processo senza modificare nulla e al termine avrete un’unica partizione C comprensiva di tutto lo spazio a disposizione sul disco escluse le unità di ripristino

 

Detto questo come si comporta questo hardware? Direi assolutamente bene nella maggior parte dei casi. MagicBook è un prodotto ottimo per lavorare in mobilità. I componenti che troviamo al suo interno permettono di svolgere tutte le attività più comuni senza alcun problema. Zero incertezze, zero rallentamenti e un sistema sempre molto reattivo. Va benissimo per studenti universitari in cerca di un notebook trasportabile con cui studiare, prendere appunti, gestire la mail, scrivere testi e compilare fogli di calcolo ma anche per tutti i lavoratori che hanno le medesime esigenze in termini di potenza di calcolo.

SCHEDA TECNICA HONOR MAGICBOOK:

  • Display: IPS 14 pollici FullHD (1920x1080 pixel)  BOE CQ TV140FHM-NH1
  • CPU: AMD Ryzen 5 3500U, quad-core a 2.00 GHz
  • GPU: AMD Radeon Vega 8
  • RAM: 8 GB DDR4
  • Storage: SSD NVMe PCIe Samsung 256 GB
  • Connettività: WiFi 802.11ac dual band, Bluetooth 5.0
  • Porte: 1 HDMI, 1 USB 2.0 Type-A, 1 USB 3.0 Type-A, 1 USB 3.1 Type-C, 1 jack 3.5 mm
  • Batteria: 56 Wh
  • Dimensioni: 32,2 x 21,4 x 1,59 cm
  • Peso: 1,38 Kg

Il Ryzen 5 3500U è implementato in maniera abbastanza conservativa. Come vedete nei grafici riportati qui sotto riguardanti lo stress test eseguito caricando al massimo CPU e GPU contemporaneamente, le temperature non vanno praticamente mai oltre i 70 gradi e i 4 core della CPU si stabilizzano dopo pochi secondi ad una frequenza di poco inferiore ai 2 GHz. Anche nei primi 10 minuti di test, con solamente la CPU a pieno carico, vediamo i 4 core girare ad una frequenza media di quasi 3GHz e temperature stazionarie nell'intorno dei 70 gradi.

Si poteva osare un pochino di più? Forse si ma Honor ha preferito andare sul sicuro e proprio grazie a questa messa a punto il throttling  termico non è penalizzante. Anche quando il sistema abbassa automaticamente le frequenze le applicazioni restano reattive e non abbiamo impuntamenti.

Non è comunque un notebook pensato per giocare o per creare contenuti multimediali in 4K e oltre. Se queste sono le vostre necessità dovete ovviamente puntare più in alto e, di conseguenza, alzare il vostro budget. La grafica Radeon Vega 8 permette di far girare alcuni titoli con grafica non troppo impegnativa ma, per ottenere un'esperienza di gioco soddisfacente, è necessario abbassare la risoluzione fino a 720p e impostare i dettagli ad un livello abbastanza basso. Se siete disposti a scendere a questi compromessi allora potete concedervi tranquillamente qualche minuti di svago, altrimenti passate ad altro.


Aprendo la scocca posteriore del MagicBook e confrontandolo con MateBook D possiamo alla fine affermare di essere di fronte a due prodotti identici anche a livello di ingegnerizzazione. Ogni componente è saldato sulla scheda madre, fatta eccezione per l'SSD, che può essere sostituito con uno più capiente o, nel remoto caso in cui non vi bastassero le prestazioni, con uno più veloce.

Due parole anche riguardo al comparto audio. Gli speaker son due e sono posti sul retro della scocca nella parte bassa della cover posteriore. Si tratta di una posizione strategica che permette di creare una sorta di cassa di risonanza con il piano di appoggio e "amplificare" un pochino il suono prodotto dalle casse. Il volume dell'audio riprodotto è buono e la qualità più che sufficiente. Non ci sono molti bassi ma la nota positiva è che il suono non viene distorto nel tentativo di amplificarli inutilmente.


Chiudo questo capitolo con un paio di considerazioni sul software. Non parlo di sistema operativo ma di strumenti che Honor ha installato a bordo di questo MagicBook; uno su tutti il Magic Share. Uno strumento che conosciamo già e che funziona esattamente come il Huawei Share One Hop da cui è stato "ispirato". 

In cosa consiste? Beh, potremmo considerarlo come una sorta di AirDrop. Sul poggiapolsi troviamo un tag NFC, avvicinando ad esso uno smartphone Huawei o Honor (solo se aggiornati all'ultima versione della EMUI) si crea una connessione WiFi direct tra i dispositivi ed è possibile scambiare immagini, video e documenti tra di essi in maniera molto semplice e rapida. Possiamo anche selezionare parti di testo sullo smartphone, copiarle, e incollarle con un semplice tocco in un documento aperto sul notebook. Una funzione non indispensabile ma sicuramente interessante.

Ho anche fatto un test con una live di Ubuntu avviata da USB per verificare la compatibilità con Linux e tutto si è avviato senza problemi. Dal primo istante viene riconosciuta la scheda WiFi e anche il bluetooth, nessun problema con gli shortcut da tastiera ma occorre probabilmente smanettare un pochino in più per far funzionare anche il lettore di impronte. Inutile che vi dica che si perde anche il Pc Manager e il supporto al Magic Link.

UNA BUONA AUTONOMIA

All'interno di questo MagicBook troviamo una batteria da 56 Wh identica a quella di MateBook D14 e, guardacaso, marchiata Huawei. Non si tratta di un record assoluto in termini di capacità ma resta una dimensione comunque sufficiente a garantire una buona autonomia in tutte le situazioni. Complice anche la piattaforma sicuramente poco dispendiosa in termini di consumo energetico, infatti, sono sempre riuscito a lavorare per diverse ore con il display a luminosità medio/alta.

  Consumo orario Autonomia
Lavoro Internet giornaliero in Wi-Fi -12.6% 7.9 ore
Netflix HD su app Metro -10.8% 9.2 ore
Rendering Premiere Pro / Giochi -55% 1.8 ore
Draining in standby (Connected Standby On) -0.1% 41 giorni

Luminosità schermo al 50%, audio al 50%. Modalità energetica "Batteria Migliorata".

La batteria di MagicBook riesce a garantire una giornata di utilizzo continuativo sotto rete WiFi e fino a 9 ore in riproduzione video in streaming, tutto questo con impostazioni di risparmio energetico bilanciate. Se spremiamo invece al massimo l'hardware possiamo arrivare fino ad un massimo di due ore di utilizzo.

Come già detto la ricarica avviene tramite la porta Type-C e il caricatore in confezione, da 65W, è poco più grande di quello di uno smartphone. Per completare una carica con il notebook in standby occorre poco più di un'ora mentre, grazie alla ricarica rapida, il primo 50% viene completato in soli 30 minuti.

CONSIDERAZIONI FINALI

Ed eccoci al momento di tirare le somme. Non so se vi siete accorti ma alcune parti di questa recensione sono praticamente identiche a quelle della recensione di MateBook D pubblicata circa due mesi fa. Non vi preoccupate, non è una presa in giro e abbiamo condotto questo test come tutte le altre volte, quindi i dati che vedete sono assolutamente reali. A dimostrazione di ciò notate alcune piccole differenze nei risultati della misurazione del display e nelle modalità di svolgimento dello stress test. Il messaggio che vogliamo far passare è però che, piccoli dettagli a parte, questi due prodotti sono praticamente identici e l'esperienza d'uso è totalmente sovrapponibile.

Al contrario di quello che potrebbe sembrare si tratta di un aspetto assolutamente positivo perchè MateBook D14 era e resta uno dei prodotti più interessanti nella fascia medio/bassa del mercato. Capirete a questo punto che essere paragonati ad uno dei migliori ti rende automaticamente tale. Se poi aggiungiamo anche un prezzo che, al netto delle promozioni, è 100 euro inferiore a quello della controparte Huawei ecco che MagicBook si candida come best-buy del momento. Un primato che potrebbe rimanere tale almeno fino all'arrivo dei nuovi prodotti con Ryzen 4000U che comunque in Italia partiranno da ben oltre i 600€ e ci aspettiamo un calo delle soluzioni 3500U in grado di portare il prezzo sotto i 500€ rendendoli quindi sempre molto interessanti.

Inoltre, se acquisterete questo notebook entro il prossimo 2 giugno riceverete anche in omaggio un Honor Magic Watch 2 da 46 mm del valore di 179 euro, che potete tenere se già non lo avete, oppure rivendere e ottenere così un ritorno da "scontare" dal prezzo di acquisto.

PRO E CONTRO
Design e costruzione PremiumRapporto qualità prezzoBuona tastieraPrestazioni adeguate
Posizione della WebcamRam saldataPrecisione del display

VIDEO


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Commenti

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ego

Non potevo trovare una spiegazione più semplice e precisa. Ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato! Grazie davvero.

Felk

Per il mobile, le ultime cpu sono le serie 5000, che però bisogna distinguere tra le versioni Zen 2 e le versioni Zen 3.

Il Ryzen 5800U (8C/16T), il 5600U (6C/12T) e il 5400U (4C/8T) saranno tutti Zen 3 (per capirci l'ultima architettura disponibile, quella che è presente attualmente sui Ryzen 5000 desktop).
I Ryzen 5700U (8C/16T), il 5600U (6C/12T) e il 5300U (4C/8T) saranno tutti Zen 2, e sono la controparte dei Ryzen 3000 che sono disponibili sui desktop. Questi, sono dei semplici Ryzen 4700U (8C/8T), 4500U (6C/6T) e 4300U (4C/4T) a cui è stato attivato l'SMT, che sarebbe l'hyperthreading di AMD.

Per quanto riguarda le CPU H, i Ryzen 4000H (Ryzen 9 4900H/S, Ryzen 7 4800H/S e Ryzen 5 4600H/S) sono tutti Zen 2.
I Ryzen 5000H che sono in uscita, saranno basati su Zen 3.

ego

ho palesato tutta la mia ignoranza :) volevo capire come riconoscere le più recenti cpu mobile. Se mi puoi aiutare ovviamente te ne sarei grato

Felk

Dipende cosa stai cercando o se stai paragonando le cpu desktop con le mobile

ego

scusami ,ma sono incasinato con le serie ryzen. Se cerco quale sono in ordine la più vecchi e le più moderne? pensavo che le 4000 fossero più recenti delle 3000. Ho sbagliato,vero?

Davide

si be, parliamo di un rettangolo..
il problema è che quando tocchi un mac il dito scivola come una pattinatrice su ghiaccio, qui invece ti si inchioda ogni due per tre

Damien

Non male

sheva
LordSheva

Grazie!

OnlyKekko

L’embargo vale per tutti i prodotti interamente cinesi con componenti solo cinesi.
Gli smartphone Huawei utilizzano interamente componenti cinesi, il motivo per cui lo stesso embargo non si applica su tante altre marche cinesi è semplice: ad esempio hanno cpu snapdragon, di proprietà americana.
Va da sé che ogni laptop prodotto da Huawei/honor, montando Intel o AMD, non subisce l’embargo americano.
Riassumendo: non ha nulla a che fare con Google o Microsoft. Se questo laptop montasse una immaginifica cpu Kirin non potrebbe avere Windows.

Alex

Trackpad uguale sputato a quello del MacBook Pro

Ken

quando faranno il modello con il ryzen 4 avrà senso

Ken

non è finita la promo

fire_RS

Secondo la recensione il Huawei ha un display migliore.

Gen

che cambia tra i due?

BerlusconiFica

MacBook PovAir

21cole

Mah, visto il limite termico dei processori Intel, e visto che raramente col mio utilizzo sale sopra i 60-65 gradi, non mi sono neanche posto il problema, onestamente

Guccia

Ho provato il MateBook D e alla fine non va molto diversamente dal mio XPS del 2016. Per alcuni aspetti (display, tastiera e qualità del mouse su tutti) l'XPS resta di un altro livello, ma è anche costato più del doppio (due volte e mezzo il costo di questo). Quindi, sopra i 1000 euro scelgo MacBook, non c'è nulla da fare,troppo superiore. Sotto i 1000 euro se trovo Surface Laptop scelgo quello (ci saranno 2-300 euro di differenza con questo ma ne vale la pena, il Surface è superiore in tutto), ma fino a 700 euro assolutamente sceglierei MateBook D.

Six

Nel renderlo fanless.

21cole

Nel renderlo fanless o nel controllare le ventole manualmente?

efremis

Mentre mangio un brodino

nicola

Lo smartwatch tra l'altro è molto bello.....peccato sia gia finita la promo....

DonBurioni

Pensa che io vivo nel 2020.

Se si blocca qualcosa ho i punti di ripristino.

Se devo formattare, ho il backup.

Simone

È un valore indicativo quindi in teoria non dovrebbe succedere nulla ma un SSD più si avvicina alla sua capienza massima e più dovrebbe rallentare nelle prestazioni.

LordSheva

In ogni caso non ho capito perché sui telefoni si sul resto della tecnologia no.

Moveon0783 (rhak)

Ma non esiste una funzione software per regolare l’obiettivo in maniera tale da portare l’inquadratura verso l’alto e quindi il più possibile centrata sul volto? Né sul Matebook né sul Magikbook? Beh questo è davvero un grosso limite, non lo sapevo.
Una videocamera che scompare sotto la tastiera a livello di privacy e sicurezza è una genialata, ma se questo la rende praticamente inutilizzabile...

Ansem The Seeker Of Darkness

Inquadra sempre molto dal basso, sostanzialmente il mento.
Io poi la ho sul monitor, quindi per migliorare un minimo l'inquadratura devo inclinare molto lo schermo.
Se scrivi sulla tastiera praticamente si vedono solo le dita e copri tutto il resto.
Insomma ci sono diversi problemi. Se proprio vuoi farti vedere ok, ma sinceramente è solo per situazioni di emergenza

Stefano

Peccato, allora per me non va bene.

Moveon0783 (rhak)

Davvero? Perché?

Simone Battista

Principalmente ci gioco ma usando un TN a 60 Hz mi è venuto a dir poco ribrezzo di quella tipologia di pannello,dato che ho in mente l'upgrade a fine anno/inizio anno prossimo della GPU (al momento ho una 1060 onestissima) ho pensato che un potrei risparmiare qualcosa dal lato risoluzione (che con il DLSS 2.0 non dovrei nemmeno notare) e puntare su un alto refresh rate, ottima visualizzazione dal punto di vista di colori e tutto e bassa latenza. Non ho cercato moltissimo ma questo modello mi è sembrato il più indicato

Alex

No Kim Jong

Francesco Renato

Te lo ha detto Trump?

Alex

Honor fra qualche tempo sparirà, così come huawei

Francesco Renato

Non sono uguali, hanno un valore di mercato diverso, se tu vuoi utilizzare il marchio Huawei per i tuoi prodotti devi pagare una licenza più costosa di quella per Honor, il maggior costo della licenza si riflette sul costo del prodotto e quindi sul prezzo anche se il prodotto è lo stesso e cambia solo il marchio.

Giovanni lamaiba

Ma basta con sti brand se le cose sono uguali

Giovanni lamaiba

Come memoria

Giovanni lamaiba

O in certi casi è meglio

Giovanni lamaiba

Si ma se sono uguali

Francesco Renato

No, l'azienda è unica ma i brand, cioè i marchi utilizzati sono 2, Huawei e Honor, il primo più prestigioso del secondo, ogni marchio ha il suo valore che incide sul costo del prodotto e quindi sul suo prezzo.

Raiden

Utilizzo il thread del forum di hardware upgrade (non metto il link perché altrimenti magari censurano il messaggio visto che è una testata "concorrente"), dove nella prima pagina ci sono tutti i link utili che riportano ai vari driver.

Ora non ricordo più la versione che avevo di default del driver amd di pc manager, ma facendo copia ed incolla con il numero di versione puoi notare che è un driver del 2018, io ormai da qualche mese ho messo i nuovi perché iniziavo ad avere sempre più problemi di compatibilità (ad esempio con chrome avevo schermate verdi su youtube quando mettevo in pausa o cambiavo pagina con il video in esecuzione..)

Nino

Non credo che si possa fare.

Nino

Per quale lavoro ce ne sta uno di samsung a 599 € su AMAZON.

Nino

Nooooooo.

Nino

Ma che succede dopo l'80%?

Nino

La gente capisce quello che vuole capire, altro che devi salvare tutto prima di formattare Windows la sua partizione.

Nino

Vogliamo i nomi... Ma per privacy non lo dicono.

Nino

Per vedere l'ora mi occorre la mi band non il laptop.

Nino

Ha il bordo azzurro?

Nino

Azz... E' come Ciaomi cia' Redmi e POCO sottobrand di un marchio unico.

Nino

Huawei ed Honor sono assieme da sempre.

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