Fabbrica di chip Intel in Italia, ci siamo quasi: annuncio entro fine mese | Rumor

05 Agosto 2022 205

Pare che Intel sia molto vicina a firmare un accordo per la produzione di chip in Italia: lo dice Reuters citando due fonti anonime informate sui fatti. Se ne vocifera già da qualche mese, e sembra che ormai le trattative siano praticamente concluse.

L'investimento iniziale da parte della società statunitense vale 5 miliardi di dollari, che il governo italiano punta a finanziare per circa il 40%, e prevede la costruzione di una fabbrica per l'assemblaggio e il packaging di semiconduttori. Non è chiaro nel complesso quanto Intel pianifichi di investire, né dove il governo prenderà questo denaro. L'annuncio dovrebbe avvenire entro fine agosto: si tratterà insomma di uno degli ultimi atti del governo Draghi, circa un mese prima delle elezioni. Non è ancora stato deciso il sito, ma le possibilità si sono ormai ristrette a due: Piemonte e Veneto. Inizialmente erano state considerate anche Lombardia, Puglia e Sicilia.

Negli ultimi tempi è emerso un piano ben preciso dell'intera Unione Europea di fortificare la propria posizione nel mercato della produzione di semiconduttori, un campo che è considerato sempre più fondamentale per l'economia globale. Negli scorsi mesi è stato presentato il cosiddetto Chips Act, che prevede 43 miliardi di dollari di fondi tra investimenti pubblici e privati per incrementare le quote di mercato europee dall'attuale 10% ad almeno il 20% entro il 2030.

Il governo italiano, che ha stanziato per ora circa 4,15 miliardi di euro da usare da qui al 2030, avrebbe intavolato colloqui anche con STMicroelectronics, MEMC, Tower Semiconductor (recentemente comprata da Intel) e TSMC.


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Commenti

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biggggggggggggg

Non sono state parte dello stesso impero se non in date lontanissime, la polonia, gli stati baltici & co. sono ri-finiti sotto controllo russo dopo la WW2.
Parliamo di 40 anni.
Si ribellano in questo modo furioso ai russi forse perchè stare sotto i russi non è una bella cosa? Credo che povertà estrema, trasferimenti forzati e gulag siano abbastanza per farti odiare a morte i russi.
Ricordo solo che ai polacchi non solo i tedeschi fecero quel che fecero, ma anche i russi ci misero del loro, ad esempio a katyn.

Poi ci fosse una volta che hanno almeno chiesto scusa queste m**rde, mai per carità.

Non credo che serva tanto.
Per il resto, sulla cina in parte è vero ciò che dici, ma i cinesi rompono le palle da 15 anni su cose assurde, e poi è vero che stracopiano il copiabile.
Se non vogliono essere nostri nemici non c'è problema, altrimenti si attaccano, molto semplice.

Il corpo di Cristo in CH2O

[parte 2]
sul sistema sociale cinese, paradossalmente, se perdessero quel senso caratteristico di queste dittature del pensare ad una cittadinanza "disobbediente" e sovversiva, o del dover obbligatoriamente rendere conto di una posizione priva di errori a livello internazionale, sarebbero un sistema molto efficiente a fronte delle regole decise, cosa che come sistema di governo non siamo stati noi. dal mio punto di vista è più facile evolva la cina verso un sistema sociale più sostenibile che non noi ad uscire dai paradossi della democrazia, certo, bisogna vedere se evolveranno a quel punto o se degenereranno in un sistema dittatoriale classico socialmente catastrofico, vedi quanto successo in russia, dove però anche qui la differenza già si spreca, quali sono stati gli invetimenti per uno sviluppo in russia? forse quello militare, ma per il resto, quasi niente. è evidente, i presupposti sono diversi.

sull'ultimo appunto, la mia visione sulla germania del post prima guerra mondiale è il come sia stata costruita per la guerra, è chiaro guardando l'organizzazione della stessa, e la velocità con cui hanno distrutto il nemico per eccellenza, lì c'era rabbia, dal punto di vista storico ne furono tutti coscienti, quello era un mostro vero e proprio nato dalla disperazione, da prova di quanto possa essere cinico l'essere umano se messo alle strette, storicamente devi analizzare la situazione economica tedesca, con i debiti di guerra, l'inflazione, e la mazzata finale degli investimenti americani scoppiati durante la crisi del '29, è tutto un insieme che ha portato a quel sistema, un sistema costruito per la guerra. ma la cina non è un sistema costruito per la guerra, è un sistema che sa che potrebbe trovarsi di fronte ad una guerra e si prepara semplicemente perchè lo fanno tutti e sarebbe da pazzi non farlo, e, tanto per citarne un pezzo culturale che più o meno tutti conosciamo, basti leggere l'arte della guerra per capire perchè hanno un approccio più offensivo che difensivo, perchè sviluppano certe armi e certe no; o per capire il perchè non abbiano fatto mezza dichiarazione sulla situazione in ucraina, sulla quale semplicemente non prenderanno mai posizione, perchè culturalmente non lo farebbero mai per quanto gli usa abbiano chiesto con insistenza, il massimo è stato dire che "la guerra non è la prima soluzione", ma lo sappiamo tutti, e lo sanno bene anche loro non credere.

Il corpo di Cristo in CH2O

ma difatti la maggiorparte dei problemi avuti con la russia da dopo la fine della guerra fredda sono stati nell'alienazione dell'identità storica dei paesi accanto, perchè dal passare ad essere non solo alleati ma parte dello stesso impero, metti nel 1800, sono passati ad odiarsi tanto da doversi fare oggi una guerra. come sia stato possibile un cambiamento del genere dovrebbe essere oggetto di analisi. e non è democrazia contro dittatura perchè non lo è stato nemmeno con gli accordi sul gas, piuttosto siamo noi che dovremmo chiederci quale tipo di relazione aver voluto imbastire e continuare nel tempo con la russia, (ma gli anni della guerra fredda, che quando mi riferisco all'identità storica contano relativamente poco, hanno alienato tutti) perchè vedi, il discorso è se la russia trovasse vantaggioso un accordo con l'europa o meno, evidentemente non è stato più così, che ti devo dire? ma non è l'avere una russia più "europea" o più democratica ad essere in grado di cambiare le cose.

sulla cina è un discorso diverso perchè fino ad ora siamo noi ad aver visto il loro sviluppo economico come problematico, ma loro ne hanno un disperato bisogno, perchè io non vedo proprio come avrebbero potuto fare di meglio per crescere a livello sociale, una pianificazione attenta ne ha portato i frutti. ora come tutte le nazioni, siccome la perfezione non esiste, quando arrivano ad un certo punto si scontrano con gli usuali problemi della crescita più lenta ma, considerando la quantità di individui presenti, i soldi in ingresso non sono mai abbastanza se l'obiettivo è effettivamente uno sviluppo sociale. ed è così, basti guardare gli investimenti in infrastrutture, in attività, in ricerca. fino ad ora siamo solo noi ad aver cominciato questa politica di limitazioni, di ban, di veti e così via. purtroppo un'altra cosa poco chiara è il come la conoscenza sia quasi sempre libera e lo sperare che altri non usino una conoscenza in essere è da illusi. parlare di "copiare" o di "spiare" o di "aggiungere parti a progetti" e così via è una cosa che all'atto pratico potrebbero fare tutti, e di esempi si sprecano, da tutte le nazioni. non è sana questa "politica del sospetto". ma qui è un problema di sviluppo, perchè vedi, se oggi noi chiudiamo il nostro mercato a prodotti cinesi, perchè limitare l'accesso alla tecnologia là? perchè farli stare nel sottosviluppo? come dicevo in un altro articolo, perchè far pesare questa "supremazia tecnologica"?

biggggggggggggg

Non hai capito: non mi interessano i nemici ideologici.
A me interessa chi va contro i miei interessi, la Russia fa male ai miei interessi, non voglio una russia più forte e minacciosa, non voglio una russia che mi ricatta, non voglio una russia che ogni 5 minuti quando c'è un dissidio come capitano con tutti i paesi inizia a dire "eh ma noi mettiamo le atomiche di qua o di là", "eh ma allora ci costringete a staccarvi il gas", "eh ma nei paesi baltici in effetti vivono 26 russi, li difenderemo ad ogni costo (invadendoli)".
Basta con questa roba.
Loro possono farsi governare da chi cavolo gli pare, ma con noi si devono comportare in una certa maniera.
Se a loro brucia tanto per il fatto che si sentono popolo eletto e quindi in europa la loro devono dirla su tutto, e non si muova foglia che mosca non voglia, a me non interessa.
Siamo nel 2022, la guerra fredda con le minacce di invasioni e guerre atomiche non le rivoglio, napoleone non invadrà più la russia, hitler nemmeno.
Basta, bisogna convivere senza minacce e senza scannarsi.

Se per fare questo bisogna seppellire la russia sotto le rovine della sua economia disastrata, che venga fatto.
Se poi tra qualche anno si danno una regolata possiamo riprendere il dialogo.
Anche se mantenessero questa specie di pseudo-dittatura.

La Cina è un discorso diverso, ma vedrei di non ripetere l'appeasement imbarazzante che abbiamo fatto con la russia.
Gli S-300 (missili anti-aerei) vengono prodotti con macchinari (appositamente ordinati) della Germania.
Direi che fornire ad un potenziale (sottolineo potenziale) nemico tutte le tue tecnologie significa essere veramente degli id1oti.

L'identità storica delle altre nazioni non frega a nessuno, possono mantenere il regime anche per i prossimi 50 anni, basta che non rompano le palle agli altri.
D'altra parte se si sono "uniti" USA, India, sud corea, australia, giappone, filippine, vietnam ecc per contrastare la cina, forse qualche timore fondato questi paesi ce l'hanno, o no? Mi sembrano tutti paesi molto diversi tra loro, eppure guarda un po' su questa cosa la vedono in maniera molto simile.

Un motivo per cui la cina si comporta così secondo te non potrebbe essere che "se usiamo la violenza e l'intimidazione forse la vinciamo?", o secondo te sono tutti gigli di campo che se arrivano alla minaccia è proprio perchè sono stati costretti "in extremis" da qualche manovratore malefico?
Cioè uno come hitler (o come altri 100 conquistatori del passato), dovrebbe insegnare che a volte la gente usa la violenza perchè può (o pensa di poterselo permettere) e perchè crede che sia la strada più rapida.

Non vorremo forse dire che anche il povero adolfo "forse aveva i suoi motivi".
Tu che parli tanto di pensare al nostro passato, pensaci.

Il corpo di Cristo in CH2O

vedi che torniamo sempre lì, il fatto di riconoscere un passato non da il metro di giudizio del presente. sono cose completamente scollegate. a partire dalle guerre civili, dove anche per la formazione dell'italia si potrebbe dire lo stesso. poi stai tirando in ballo di tutto in sti commenti, giustifichi una limitazione all'accesso tecnologico quando la concorrenza nel settore esisteva ed era florida, è una posizione strategica? e loro che possono farci? qui bisogna guardare i fatti, perchè farsi fregare dalla "foga" del voler prendere posizione porta poi a collegamenti assurdi. primo fra tutti paragonare la cina alla russia cosa che se noti evito sempre di fare, perchè sarebbe ingiusto, farei questa sorta di "calderone dei nemici" ed il punto è che questo "calderone dei nemici" non regge da un punto di vista culturale e regge ancora meno per noi europei che a fronte di migliaia di anni di storia dovremmo avere quella sensibilità che invece ne noi, ne l'america, abbiamo avuto; e dove storicamente, quando siamo intervenuti abbiamo sempre creato dei mostri le cui guerre di risposta alle imposzioni continuano ancora adesso (e ti invito a rifletterci, soprattutto perchè per la seconda volta mi citi gratuitamente questi benedetti "complotti giudaico-americani". va a capire.). anche il discorso dei mari, probabilmente se vai a rileggere la conversazione, io semplicemente l'unica cosa che dissi è che "se si lamentano è per un motivo", occorre prima analizzare il motivo e poi capire quale posizione tenere, perchè di la non sono ottusi, sanno ragionare benissimo. il problema è che noi andiamo avanti ad affermazioni, a giudizi, a "calderoni culturali", e ci dimentichiamo dell'identità storica che altre nazioni (soprattutto la cina) hanno sviluppato, ed è molto triste.

biggggggggggggg

Il fatto che una società sia arrivata in un dato punto implica che quel dato punto in cui è arrivata sia auspicabile?
Il fatto che il regime fascista deriva profondamente da spinte precedenti (risorgimentali, economiche, mitologiche, ecc.) implica cosa?
Che non dobbiamo dire che fosse una m3rda?
In Cina comanda semplicemente chi ha vinto la guerra civile, non è che ci sono arrivati di comune accordo. Chi ha scannato meglio l'avversario ha vinto, e questo l'hanno fatto i comunisti.
Comunismo che tra l'altro, se hai letto un minimo come andavano le cose lì, rischiava seriamente di andare a gambe all'aria a causa dei disastri economici e non solo causati da mao.

Tutto ciò cosa dovrebbe implicare oggi? Che Filippine, giappone, vietnam e compagnia bella gli devono regalare pezzi di mare?
Ma che razza di collegamenti assurdi stai facendo?

Per il resto, se non ti puoi fidare di un paese è buona regola almeno evitare di dipendere da lui economicamente in ambiti strategici, e il 5G è uno di questi ambiti.
La questione del gas russo credo faccia lezione.

Quelli tipo te che vogliono l'appeasement e gridano ogni 6 secondi al gombloddo giudaico-americano e che è tutto colpa loro, per ANNI hanno ridicolizzato le preoccupazioni sulla dipendenza dalla russia dicendo a turno: "è tutta una manovra propagandistica degli americani, i russi non faranno nulla", "ma ti pare che vanno a fare una guerra", "e chi ce lo da altrimenti il gas?", ecco, oggi, riescono a dire "siamo stati dei cogl1oni"?
Perchè effettivamente putin nel secondo stesso in cui aveva pensato di avere sotto scacco gli altri grazie al gas (ricorda che nord stream 2 è stato completato alla vigilia dell'invasione), ha esattamente invaso l'ucraina, con un tempismo incredibile, proprio come dicevano i "guerrafondai filo-americani". Che poi a pensarci bene i veri guerrafondai sono proprio quelli che hanno fatto credere a putin che non avremmo mosso un dito se avesse invaso l'ucraina.

Vogliamo ripetere questra m1nchiata con la Cina? Direi di no dai.

Il corpo di Cristo in CH2O

io non sto difendendo la cina, quello che dico io è che il regime sociale che c'è adesso lì ci è arrivato per una evoluzione storico-culturale che non si può ignorare, non è un "dittatore sudamericano" che con la scusa della "fedeltà alla nazione" prende il potere con le rivolte armate. lì c'è stata una evoluzione, le regole di quel sistema sociale le hanno scritte loro, il fatto di NON essere in grado di riconoscerlo fa pena, ma d'altro canto non ci si può aspettare molto da un continente che la propria identità storica l'ha buttata nel cesso e poi ha tirato l'acqua, ho fatto fatica a far ammettere ad uno che scriveva qui che gli italiani fascisti del, tanto per dire, 1935 erano ITALIANI tanto quanto lo è lui adesso, per questo qui il suo stesso popolo nel 1935 era m3rda, e questo denota la scarsa identità storica che è presente nell'europa dal dopoguerra della seconda guerra mondiale ad oggi. se usassimo questo atteggiamento con la cina avremmo molti meno problemi. invece non solo sputiamo su noi stessi da 80 anni, ma sputiamo anche sugli altri, l'abbiamo imparato dai migliori, e questa si è una critica contro gli usa, l'unica in cui credo veramente. sul fatto che loro vogliano "rompere le palle" io non so chi è che sta rompendo di più le balle in questo mondo, guarda tutta la guerra commerciale che è cominciata con dazi vari, chi piùne più ne metta, accesso negato alla tecnologia "perchè copiano" quando il famoso caso del 5G si reggeva in piedi su tecnologia usa, ban ad aziende specifiche "perchè spiano", ora siamo arrivati ai ban sui tool eda per lo sviluppo di architetture "perchè li copiano" quando la verità è che non gli si vuole dare accesso alle nuove tecnologie, poi esportazione di gpu sotto licenza. tra poco la cina non potrà più avere contatti con tsmc, è il prossimo passo, allora hanno una zona produttiva (che considerano parte della loro nazione oltreututto) e tu gli vieti l'accesso alla stessa tecnologia prodotta lì, a questo punto non vedo altra alternativa che l'opzione militare sinceramente.

biggggggggggggg

Beh sai se da 10 commenti passi a difendere quella cinese magari penso che alla fine sei l'ennesimo nostalgico di qualche dittatura novecentesca.
Che adesso anche il fatto che i cinesi vogliano mari che non sono loro è colpa nostra è una stron*ata talmente grossa (basta leggerla quella vicenda eh) che uno pensa se sei in mala fede.

Non c'è nessuno scontro di ideali qui, il mondo è pieno di dittature di mer*a (vedi arabia saudita o altri), il punto è chi vuole rompere le palle ad altri e chi no.
La cina ha deciso che vuole rompere le palle ad altri non si capisce con quale obiettivo poi.
La Russia dovrebbe aver insegnato, eppure...

Il corpo di Cristo in CH2O

scusa eh, ma non sono più nel mood della discussione, è passato un mese, vado proprio a memoria (anche perchè non ho il tempo di rileggerla).
io sostengo da sempre che bisogna prima leggere, ascoltare, valutare e quindi porre le condizioni per dare una scelta diversa, o una interpretazione diversa, a coloro con i quali si sta parlando. qui quanto succede è ben diverso, noi abbiamo questa "cultura dell'orgoglio", questa "cultura dell'anti-cultura", che ci fa porre verso gli altri con frasi del tipo "dittatura di winnie de pooh" o similari, non ricordo se eri tu o chi altri ad aver usato sto termine, e poi pretendiamo di essere ascoltati, o pretendiamo sto maledetto "rispetto" un termine che etimilogiamente mi vengono i brividi a scriverlo. e questa cosa non funziona. dall'america lo posso capire, loro l'unica cultura che hanno è quella anglosassone della "difesa dell'onore", ma noi europei con millenni di storia, a fare scontri di ideali abbiamo solo da perderci, e questi scontri li facciamo unicamente perchè abbiamo più volte negli ultimi 80 anni rinnegato una identità storica (soprattutto qui in italia). se tu in questa critica vedi una posizione del "allora è sempre colpa di quelli la" non hai capito niente.

sull'ultima frase, io sono 10 anni almeno che critico aspramente la democrazia, non ne faccio un problema a dirlo, ma quello che propongo è talmente utopico che faccio persino fatica a farlo comprendere. ma dirmi che sono a favore di dittature "cieche", così le chiamo io, non lo accetto proprio.

biggggggggggggg

Tu te la stai girando come ti pare, con una delle tante teorie complottiste comunistoidi o fascistoidi che dietro tutte le cose del mondo ci sono gli usa.
Adesso se gli altri hanno paura della cina è colpa degli usa che glielo fanno credere.
I mari? I cinesi reclamano fino al polo sud chiamandolo "cinese", nonostante i trattati chiarissimi, e tu mi vieni a dire che "c'è da vedere insomma".
Fantastico.

Sta cosa come t'è venuta? E' per genitori/parenti/amici che t'hanno detto che dietro ogni cosa del mondo c'è sempre un grande gombloddone della CIA?
E' per simpatie comuniste che ti hanno inculcato la teoria del grande vecchio? O fascistoidi e quindi è colpa delle grandi lobby (ebraiche)?
Cioè se ti si buca una ruota della macchina a chi dai la colpa? Al chiodo o ad una losca manovra della CIA in combutta con il mossad?

Il fatto che dopo 80 anni una fetta consistente di italiani sia affascinata e giustifichi dittature sanguinarie con le più strane scoregge mentali fa capire bene quanto questo paese sia messo da schifo.

Black_Codec

Senza contare imbarco etc...

Davide

ad Agrate ce ne sono il doppio. Comunque essendo una realtà più piccola di Intel può essere che Catania, con accesso portuale, serva l'Arica e il medio oriente mentre Agrate serva il resto d'Europa.

Nel caso di Intel hanno già stabilimenti in Israele per servire quelle aree quindi la scelta logica ricade necessariamente su una porta d'accesso all'Europa continentale, ergo, nord Italia.

EL TUEPO

Lo Stabilimento ST di Catania, che occupa circa 3.500 persone, rappresenta una realtà produttiva di altissima tecnologia per la produzione di componenti elettronici, in particolare transistori e circuiti integrati elettronici, a partire da semilavorati costituiti da fette di silicio.

EL TUEPO

"Lo Stabilimento ST di Catania, che occupa circa 3.500 persone, rappresenta una realtà produttiva di altissima tecnologia per la produzione di componenti elettronici, in particolare transistori e circuiti integrati elettronici, a partire da semilavorati costituiti da fette di silicio."

T. P.

C'è dell'astice in molti commenti!!! :)

Il corpo di Cristo in CH2O

a catania c'è il design.

BATTLEFIELD

in questa fabbrica si assembleranno i chip, non saranno realizzati

BATTLEFIELD

a me risulta che la Sicilia produca molto più elettricità di quanta ne consumi in realtà

Davide
Markk

Chi paga sarà chi paga l'IRPEF quindi al 97% i dipendenti e al 2,3% autonomi e liberi professionisti (liberi di evadere) (fonte: Brambilla Lega Nord). I rappresentanti dello Stato invece di far pagare tasse PROGRESSIVE come ben scritto nella Costituzione continua a regalare miliardi a multinazionali private in cambio di nulla (con quei soldi paghi 10 volte i posti di lavoro che gli servono) con trattamento di favore persino il 40% dei costi di un impianto di un'impresa privata che ha fatto utili fra i più grandi al mondo.
In India invece si applicano tasse a prodotti di aziende che non investono nel paese ma che traggono grande beneficio dal paese e infatti Intel sta investendo miliardi e si servirà di 130mila posti di lavoro in più.

ErCipolla

I dati del 2021 davano quell'utile li. Quest'anno non è ancora concluso quindi attenderei a vedere come si chiude prima di fare i conti in tasca.

Walter

c'è anche una piantagione di Arance ma cosa centra con Intel?

romoloo

ma dove reperisci i tuoi dati ed ogni quanto li aggiorni? Nell'ultimo quarter intel ha dichiarato perdita (prima volta in non so quanti anni) e ulteriori guai in vista. L'unica carta da giocare era rimasta gli investimenti per il lungo termine, ma anche quelli sono stati ridotti per pagare gli azionisti....
La verità è che Intel è alla canna del gas per usare un eufemismo, ovviamente per colpa dei suoi stessi manager che hanno fatto letteralmente pena. L'unica cosa positiva su cui si possono appoggiare è il chip act passato recentemente in us, con cui potranno continuare a coprire perdite, inefficienze e dividendi con i soldi dei contribuenti. Quando avranno finito quelli, potranno chiudere. Se ami la tecnologia dovresti odiare intel, visto che il mondo è rimasto al palo per un po' per colpa loro per farli mangiare come maiali.

Pip

Ma infatti non è antinazionalismo, a me può fare solo piacere.
Semplicemente uno deve essere oggettivo, anche verso la propria nazione.
E aprire una sede miliardaria in Italia con le attuali tasse non è minimamente conveniente.
A meno di, appunto, avere un modo per non pagare tutte le tasse previste per i comuni mortali...

EL TUEPO

Nessuno ha mai detto che farla a Catania avrebbe portato qualche vantaggio all'azienda non è questo il punto.
STMICROELECTRONICS non è fallita nonostante la distanza, (esistono gli aerei). Che poi la maggior parte dei chip attualmente vengono prodotti in TAIWAN, di che parliamo? Non credo proprio possa essere un problema la distanza centro europa\sicilia (sempre ammesso che sia il centro Europa la destinazione finale). Diciamo che c'è stato qualche omuncolo che come al solito ha dato la mazzetta e ha spinto a far costruire tutto in Piemonte o veneto.
Se si continua a fare questi ragionamenti, non andremo mai avanti.

giovanni

Per avviare una fonderia di silicio servono ottima sabbia, molta energia elettrica e molta acqua per il processo del raffreddamento, come per le vetrerie.
Il successo di Taiwan come produttore conto terzi di microchip era dovuto all'ottima sabbia naturale importata dalla Cina, all'acqua abbondante grazie al clima monsonico e alla grande quantità di energia elettrica dovuta anche grazie agli impianti idroelettrici sulle montagne orientali.
Del resto le aziende taiwanesi erano leaders grazie alla produzione dei microchip di fascia bassa direttamente in Cina, mentre quelli a 7 o 5 nanometri vengono prodotti nell'isola.
La cinese SMIC controlla in Italia la Lfoundry ad Avezzano, dove acqua ed energia idroelettrica non mancano.
In Sicilia forse si troverà la sabbia, si può usare l'acqua del mare ma desalinizzata, l'energia scarseggia.
In Piemonte in questo periodo scarseggia pure l'acqua, sarà dura rimpiazzare la produzione di Taiwan.

ninuzzo

Tutto è possibile, ma non tutto è vantaggioso. Non è questione di razzismo, è questione che il nord è più avvantaggiato per le spedizioni in Europa.

STMICROELECTRONICS sarebbe stata di successo ovunque in Italia (e forse in Europa). Non è che lo stare a Catania le conferisce un qualche tipo di superpotere, eh!

EL TUEPO

Non cercare di cambiare discorso, qui si sta parlando della possibilità o meno di fare l'industria Intel in Sicilia, dove esiste già un'altra industria di chip di successo, se ci sono delle motivazioni legate alla località non lo so, ma si può fare e basta, se non la si vuole fare è perché esiste gente come te razzista che non vuole rilanciare il Sud e continuare ad avvantaggiare il nord che non ha bisogno di trattamenti di favore.

ninuzzo

Spiegami: In che modo l'essere situata a Catania contribuisce al successo di STMICROELECTRONICS?

EL TUEPO

Boh spiegalo a STMICROELECTRONICS, industria di chip di successo a Catania

EL TUEPO

Esiste già un industria di chip a Catania, STMICROELECTRONICS, molto conosciuta, informatevi prima di parlare

EL TUEPO

Esiste già un industria di chip a Catania, STMICROELECTRONICS, informatevi prima di parlare

Davide

come no ahahah
sono le basi della logistica.

Walter

ah ecco di Intel non mi sembrava

ninuzzo

Allora spiega tu il senso di fare una fabbrica al sud Italia quando i pezzi poi vanno esportati in tutta Europa.

LucaDD

Purtroppo il parassita non è solo quello che non lavora e percepisce il reddito di cittadinanza. Ci sono poi quelli che ufficialmente lavorano, ma poi non fanno nulla o peggio fanno solo danni.

EL TUEPO

Guarda, non regge.

EL TUEPO

Lo sai che in Sicilia c'è forse una delle poche (se non l'unica) industria di chip in Italia vero?
Parlo di STMicroelectronics, molto conosciuta.
Diciamo che siete un po' razzisti dai

Crash Nebula

Quindi tutte le fabbriche al sud Italia (e ci ho anche lavorato) che producono prodotti che vanno in nord Europa ed USA non hanno senso.
Vabbè, meno male che ci sei tu.

Davide

è un discorso di logistica, anche abbastanza basilare. Che senso ha fare 1000Km in più quando devi trasportare i chip in Francia o Germania?

romoloo

Concordo, non mi piace fare l’antinazionale ma sicuramente l’unico motivo per cui staranno scegliendo l’Italia è perché sanno che siamo più fessi degli altri. Probabilmente pagheremo la costruzione, le perdite, le auto dei manager i la carta igienica. Per poi farli andare via quando avranno finito di spolparci (vedi FIAT negli anni passati). Spero di sbagliarmi, ma davvero al momento non esiste un singolo motivo per investire in Italia…

romoloo

Con tutto il bene del mondo, ma una fabbrica di chip deve essere in
1) territorio non sismico
2) temperature preferibilmente decenti
3) vicina a grosse infrastrutture logistiche
4) zona di grosso mercato del lavoro

Farle a pizzo calabro o ad Enna non mi sembra una scelta lungimirante, lasciando da parte nord e sud…

Crash Nebula
Davide

Non avrebbe senso. Deve essere vicino alle autostrade che collegano il continente all'Italia

Il corpo di Cristo in CH2O

ma questo è chiaro, il problema sono gli intenti, presunti o meno. bisogna vedere co i cinesi reclamino mari non loro, evidentemente non gli è possibile operare secondo i trattati delle "acque internazionali" come vorrebbero, però non si può dire "è giusto così", perchè per loro non è giusto così. allora in quel modo devi capirne le richieste e accomodare un cambiamento, un punto di vista, non imporlo, perchè questo porta solo scontri di ideali che vengono a sentimento visti come lontani (per esempio puoi vederne bene il fallimento nelle politiche ambientali).

poi l'india è libera di fare accordi con chi vuole.

per altro, sugli investimenti economici, in giappone vista la cavalcata che hanno fatto sull'elettronica di consumo dagli anni 80 al 2000, mi stupirei del contrario (ci sarebbe poi da discutere del perchè anche loro nonostante tutto abbiano smesso, l'ultimo processore giapponese di consumo che ricordi è stato il cell di sony, poi il nulla). in corea del sud gli investimenti sono stati massivi. in ci

EL TUEPO

Dal governo...

ROOT

Non mi sembra, anche perché questi incentivi sono stati fatti grazie al Chips Act varato dalla CE. Anzi, Intel a pure lodato l’Europa per il piano sui chip e l’abbiamo fatto prima dell’America.

biggggggggggggg

No non sono "alleati economici", sono dei paesi con cui condividiamo un sistema politico formale e abbiamo un'area economica comune.
Gli accordi commerciali non esistono "come in qualunque altro contesto", anzi è il contrario, di solito avvengono molti anni dopo e spesso ci sono resistenze grosse.
Con UK dal lato economico andrà (quasi) esattamente allo stesso modo di come andava prima della brexit, con gli usa abbiamo trattati e scambi profondi da 70 anni, quindi si, sono un po' meno di alcuni paesi europei ma in sostanza cambia poco.

biggggggggggggg

Gli indicatori socio-economici ci dicono che hanno copiato quello che hanno fatto altri 50 stati negli ultimi 50 anni invece di morire di fame e sono (quasi) arrivati a guadagnare 10 mila dollari l'anno in media.
Poi sono tanti quindi il pil è più alto, ma non hanno fatto nulla di speciale.

I nostri dati socio-economici parlano chiaro invece. O quelli di corea del sud e giappone.

Per il resto, il problema è che questa roba la pensano anche gli altri. La Cina sta sul ca**o a tutti per questa questione e altre (tipo che reclama come sua una parte di mare enorme e che ovviamente non le spetta). Sta sul ca**o a giappone, India, sud corea (infatti questi 4 hanno fatto un inizio di alleanza anche militare con gli USA, il QUA), all'indonesia, alle filippine, all'australia, a singapore.

Cioè se tutti questi ce l'hanno con te e si coalizzano in un modo o nell'altro perchè ti temono, forse, ma dico forse, non è per paranoie degli altri, ma è perchè tu sei aggressivo.

Non andarmi a cercare complotti del ca**o inesis

Walter

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