Samsung, fiducia degli investitori nella divisione semiconduttori incrinata

03 Agosto 2022 8

Pare che gli investitori stiano perdendo la fiducia nella divisione semiconduttori di Samsung: come abbiamo già discusso più volte (anche in tempi recenti), le quote di mercato della società nel settore sono minuscole se comparate ai leader come Qualcomm, MediaTek e Apple, e i chip Exynos non sono mai del tutto all'altezza delle controparti Qualcomm, soprattutto nella fascia top. Secondo gruppi come Petra Capital Management, Dalton Investments e Samsung Investors, Samsung avrebbe perso la capacità di innovare. Questa accusa è stata rivolta un po' a tutto il gruppo, ma soprattutto alla divisione semiconduttori.

Secondo gli investitori il nodo gordiano della situazione è Lee Jae-yong, che è al timone dell'intero gruppo dal 2020: il dirigente è accusato di avere instaurato una cultura aziendale inflessibile e di aver dato priorità a crescita rapida e risparmio di denaro a scapito di innovazione e alti standard qualitativi. Gli esperti argomentano che la creatività sia un elemento chiave nella progettazione di un chip, e un sistema troppo ferreo rischia di soffocare l'estro dei dipendenti.

Questa (presunta, s'intende) inflessibilità instaurata ai massimi livelli del gruppo starebbe causando ripercussioni anche nelle altre divisioni. In generale, la società è meno propensa al rischio, che è inevitabile quando si vuole innovare. E se non si innova si rischia che anche una leadership consolidata come quella nel settore smartphone sfumi in tempi brevissimi - soprattutto calcolando quanto agguerrita sia la concorrenza.

Come spesso accade, queste alterazioni del clima lavorativo hanno una sorta di effetto domino che prima o poi coinvolge tutti i livelli. Indiscrezioni dicono che le divisioni si diano la colpa l'una con l'altra per le difficoltà sempre maggiori della divisione semiconduttori. E alcune voci dicono che Samsung stia perdendo terreno non solo sugli Exynos, ma anche su categorie di prodotto che domina ormai da anni, per esempio quello delle memorie DRAM.

Naturalmente non è che la società sia già spacciata, anzi. Come sappiamo Samsung sta cercando di risollevare le sorti della divisione Exynos con un piano piuttosto ardito (potremmo anche dire rischioso), che prevede l'assenza di chip top di gamma nei prossimi due anni per tornare nel 2025 più forti e competitivi che mai.

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Commenti

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daniele

Sarei curioso anche io

Final Gohan

I Daltonici

Alexxx

talmente "un pò dietro" a tsmc che tutta la produzione dei prossimi nuovi chip ( visto il disastro di samsung con lo snap 8 gen 1) verrà data per l' appunto tutta in mano all azienda taiwanese

Alexxx

Stiamo parlando della stessa azienda che ha fatto un disastro con gli ultimi chip (snap 8 gen 1) ?
Perchè meravigliarsi ..

Giardiniere Willy

Se a Taiwan scoppia un minicicciolo le azioni di Samsung arrivano su Marte

Linus T
opt3ron

Samsung è il primo produttore al mondo di silicio, l'ultimo anno ha aumentato del 20%la produzione , ha perso qualche colpo nel settore high end ma neanche tanto visto che ha prodotto la serie 3xxx di nvidia , ci mancherebbe che gli investitori non fossero fiduciosi visto poi il pericolo Cina per Taiwan e tsmc , a leggere questo articolo sembra sia sull'orlo del baratro quando è solo un pò dietro tsmc ed avanti ad intel per sviluppo dei nodi produttivi.

Maurizio

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