Intel vede nero: crisi chip e impianti almeno fino al 2024

02 Maggio 2022 43

Quella dei chip è una crisi senza fine. E prevedere quando potrà terminare a quanto pare è alquanto difficile, quasi impossibile. Tanti sono i fattori in gioco che possono incidere sul mercato, e sicuramente il protrarsi dell'emergenza sanitaria - specie in Cina - e l'intensificarsi del conflitto russo non possono che rendere la situazione ancor più aleatoria. Sull'argomento è tornata a parlare Intel, secondo cui la situazione non è destinata a migliorare a breve.

Le parole sono quelle del CEO Pat Gelsinger che, in un'intervista rilasciata a CNBC, rivela come la filiera produttiva non sarà in grado di tornare a funzionare a pieno regime prima del 2024. Una previsione in linea con altri grandi player del mercato tra cui Volkswagen, secondo cui bisognerà attendere proprio il 2024 prima che la situazione si normalizzi. I più ottimisti si augurano che sia invece il 2023 l'anno della svolta, e c'è poi chi inizia a intravedere i primi timidi segnali di ripresa. Foxconn, ad esempio, ha rilevato piccoli segnali definiti "promettenti" per il futuro della catena produttiva.

MANCANO CHIP E STRUMENTI

Intel riferisce che il problema si sta espandendo, poiché alla carenza dei chip si sta affiancando anche la limitata disponibilità di strumenti di produzione. Mancando questi, le aziende non sono in grado di tenere il passo della crescente domanda. Gelsinger opta dunque per la visione più pessimistica, rivedendo le sue precedenti stime che parlavano invece del 2023 come anno della svolta.

"La crisi ha colpito anche le apparecchiature", spiega il CEO, lasciando così poche speranze ad un recupero del settore in tempi brevi. Che aggiunge: "Crediamo però di essere posizionati meglio del resto del settore". Questo lo dice alla luce degli investimenti previsti negli Stati Uniti e in Europa per la costruzione di impianti produttivi, funzionali alla diversificazione del rischio ed al potenziamento dell'offerta.


Tutto questo subito dopo la pubblicazione dei risultati fiscali che la Borsa ha mal digerito riportando a chiusura un -6%: i ricavi del primo trimestre sono stati pari a 18,4 miliardi di dollari, 1 punto percentuale in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Calano anche margine lordo, margine operativo e reddito netto (-35%).


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Commenti

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Santiago

Dicono che inizieranno a ricreare quello che ha fatto la Cina in Italia appena verrà concluso il ponte sullo stretto di Messina. Dai che manca poco! :D

Frazzngarth

non ho capito la domanda.

Per quanto mi riguarda la prima cosa da decidere è la risoluzione del monitor e la distanza di visione; dopodiché a seconda della destinazione d'uso del PC si sceglie tutto, ma non capisco cosa c'entri col mio intervento...

in questo momento tutti i componenti hanno un prezzo "normale" ad eccezione delle GPU (che comunque costano meno di un mese fa), il sovrapprezzo complessivo non arriverà mai a mille euro a meno di non acquistare una 3090...

faber80

ma infatti non so perchè alcuni si aspettano un miglioramento in tempi istantanei.
Sarà una ripresa lenta (escludendo possibii nuovi intoppi).
probabile altri 3-4 anni per tornare a livelli pre-pandemia.

faber80

...ma in questi ultimi 2 anni che hai capito?
infatti non è crisi di mancate vendite, è crisi di produzione per la domanda troppo alta.
non tengono il passo e non si possono inventare fabbriche nuove in pochi mesi. Da qui anche i listini impazziti, tanto vendono lo stesso.

Hai capito gli "utili da capogiro"?

Federico
Francesco Renato

E' un paese manifatturiero, quindi povero, ma avanza a grandi falcate, al contrario della Russia che si trastulla con gli armamenti come i bambini bulli.

Dario Perotti

Non sapevo il dato preciso ma tendo a crederci.

ice.man

i numeri fotografano una situazione ben diversa:
gli stipendi italiani sono quelli che sono cresciuti di meno negli ultimi 10 anni.....6% contro il 22% della media EU

ferragno

se se

criticoMaNonTroppo

Crisi di un prodotto non significa crisi dell'utile. Se un prodotto è poco reperibile aumenti il prezzo e fai cmq utile. Certo è sempre l'utente finale a prenderla nel c..o.

Eagle

C'è chi ha già una build e può decidere di cambiare scheda video, persone come me devono fare una scelta ragionata per far sposare bene le componenti partendo da 0. Non sapendo quale possa essere la tua GPU, compreresti un monitor avendo il dubbio tra G-Sync e FreeSync?

GianlucaA

Tutti a urlare alla crisi. Poi io vedo tutte le varie multinazionali fare utili da capogiro. Qui è crisi solo per l'utente finale altro che.

Frazzngarth

parlavo della "vecchia" piattaforma (che è quella da prendere adesso), in ogni caso sono "normali" anche i prezzi delle nuove piattaforme, anche le DDR4 costavano una fucilata appena uscite, ma bisogna avere una notevole dose di problemi per prendere ora delle DDR5.

Juza

Di tanti poveri e di ricchi tanto

Ah si, il prezzo delle DDR5 e delle schede madri con chipset Z690 sarebbe "normale"? Forse per Briatore...

RubenDias79

Io non sono uno come Renzie, non seguo il gregge :D

Dario Perotti

Così si fa.
Meno male che non sono tutti come Renzie dalle tue parti :)

Frazzngarth

ma guarda che ad eccezione delle GPU, i prezzi di tutti gli altri componenti sono assolutamente normali...

RubenDias79

In Gattabuia...

RubenDias79

Benestante!

RubenDias79

Io non ho il RDC e mai lo faro'.
Preferisco mori'.

RubenDias79

Infatti al giorno d'oggi e' complicato.

RubenDias79

Non cambia molto!

RubenDias79

E' finita per finta!

RubenDias79

You are the Winner!

nonècosì

andrà meglio, mica che sarà finita

Dario Perotti

L'italiano non si fa fregare.
Campa col reddito di cittadinanza piuttosto che farsi sfruttare.

Dario Perotti

Non ho capito se la Cina è un paese di poveri o di ricchi.

Dario Perotti

Si vede come si ribellano...

Dario Perotti

You win.

Dario Perotti

Non è facile al giorno d'oggi avere piena disponibilità.

Dario Perotti

Esatto.
E non credo che per Intel e AMD ci sia tutta questa differenza.

NULL

Lisa Su, CEO di AMD, ha sempre ribadito che andrà meglio da metà 2022.

Dario Perotti

Ma non dicevano tutti l'altro giorno che la crisi era quasi finita?

Eagle

Sia per lavorari nel campo IT sia per il gaming, passione un po' soppressa dai motivi di cui sopra.

Francesco Renato

Guarda che schiavi sono gli operai italiani, non quelli cinesi che sono una classe privilegiata rispetto ai contadini, la divisione internazionale del lavoro conviene a tutti perché consente lo sviluppo dei paesi poveri e la possibilità per i paesi ricchi di adibire i lavoratori ad attività meno faticose, di passare dalla manifattura alla progettazione, ricerca e sviluppo.

hSeph
Olianza <3

Spero che le cose peggiorino ulteriormente.
Così forse l'industria capirà per bene che non deve utilizzare minerali e metalli per mettere telecamere e televisori INUTILI dentro le automobili, per esempio. Capirà che deve investire pesantemente sull'economia del riciclo, capirà che non può più basarsi sul numero di prodotti venduti ma sulla qualità dei prodotti venduti (anche se i tempi di produzione aumenteranno enormemente, ci penserà l'industria del recupero dei materiali a riparare i prodotti rotti). Così come capirà di dover utilizzare energia pulita.
Quando capiranno queste cose, allora la crisi sarà molto meno.
Un giorno mi spiegheranno perchè in un auto ci devono mettere mille circuiti elettrici, chip etc. quando un'autovettura il suo compito è uno solo: portarti da A a B ad una velocità massima di 80Km/h.
C'è un ENORME spreco di materie prime, ENORME.

hSeph

Per curiosità, per cosa userai la tua build?

Eagle

A dimostrazione del fatto che Intel ARC è un progetto troppo bello per essere vero.
L'unica cosa che può cambiare è il modello di acquisto, limitando la disponibilità a bot/scalper, ma chi acquista in massa avrà sempre la priorità ed ecco che la storia si ripete... l'utente medio che deve faticare per avere una scheda video a prezzi decenti.

Io purtroppo sono tra quelli che ha bisogno di creare una build da zero e pur avendo piena disponibilità è frustrante dover aspettare per non bruciare quella 1000€ in più. Preferisco il buon senso piuttosto che sostenere questo modello di business opportunamente regalato da guerra e pandemia.

ice.man

le aziende lo hanno capito
infatti si sono gia' organizzate per:
1 usare schiavi italiani

Iena_Reloaded

alzo la posta al 2026!

gianni polini

..giusto cosi, anzi giustissimo, spero ancora peggio di cosi.

Se tutto quello che sta succedendo non ci fa capire che:

1) Bisogna riportare la produzione a casa e smetterla di utilizzare schiavi cinesi ed affini;
2) Bisogna spingere su nucleare e rinnovabili, iniziando non dalle auto, ma dalla produzione di energia ed il riscaldamento e consume energetico di Case ed aziende

Andra' sempre peggio..perche' poi gli schiavi giustamente capiscono che ti tengono per le p..e e si ribellano

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