Mercato PC su in Europa nonostante la crisi dei componenti. Traina il gaming

14 Settembre 2021 12

Torniamo ad occuparci dello stato di salute del mercato PC, pesantemente influenzato dalla crisi globale dei chip ma, allo stesso tempo, "aiutato" in modo determinante dall'emergenza scaturita dalla pandemia e dal conseguente lockdown. Una situazione se vogliamo controversa che, dati alla mano, ha però impattato positivamente sui fatturati delle aziende di settore, mai così brillanti come negli ultimi trimestri di questo 2021.

A conferma di quanto appena detto arriva l'ultimo report di IDC che, in riferimento al mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) riporta una netta crescita su base annua, con previsioni altrettanto buone per i mesi e gli anni a venire. Nel dettaglio sono state 2,5 milioni le unità spedite nel secondo trimestre, una crescita del 10,8% che, anche se in percentuali inferiori, dovrebbe proseguire fino alla fine di quest'anno.


A spingere il mercato PC è stato sicuramente il dilagare dello smart working, in particolare nell'Europa occidentale dove è cresciuta molto la domanda per sistemi desktop (+14,7%); secondo lo studio, i notebook hanno avuto una crescita limitata (+4,9%) proprio per via della carenza di componenti, motivo che avrebbe spinto molti utenti a ripiegare su "classici e semplici" PC desktop (magari con grafica integrata).

Il primo semestre è stato guidato sicuramente dallo smart working, tuttavia IDC segnala come anche il settore PC gaming abbia dato un sostanziale contributo e sarà determinante nella seconda metà dell'anno. L'arrivo di nuovi giochi per PC, nonché di piattaforme hardware di prossima generazione (vedi Intel Alder Lake-S ad esempio) dovrebbero alimentare il mercato, spingendo gli utenti a un aggiornamento del proprio sistema, arrivando a recuperare anche eventuali utenti passati alla piattaforma console.

Quanto alle previsioni, IDC si aspetta una crescita del 6,1% nel Q3 e del 4,8% nel Q4 su base annua, una progressione che dovrebbe continuare sino al 2025 quando, sempre secondo lo studio, le unità vendute sul mercato EMEA sfioreranno quota 11,5 milioni con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 2,5%.


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Commenti

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ric

Ho guardato giusto adesso i prezzi e siamo sui 700 per una 3060 e addirittura 1300 per una 3080....assurdo.E vero anche che alla fine se uno vuole se la prende comunque, come ho fatto il che a novembre 2020 ho preso una zotac 3090 a 1700....sembrava una follia ma col senno di poi l'ho pagata anche poco,visto che adesso passano i 2000.Certo adesso mi toccherà tenerla non so quanto,ma giocando in fhd ho idea che posso andare avanti fino a quando fonde....

Ildebrando Jki

Mica per giocare serve la 3080. E comunque il problema è pure delle console, con i chip che mancano ci fanno pure quelle. Il mining poi esiste da anni, si percepisce ora proprio a causa della carenza di componenti.

ric

Personalmente il gaming su PC lo vedo morto e defunto.Questo perché di fatto il mining ha di reso impossibile gli upgrade di schede video , ormai vediamo rtx 3060 a 1000€ e rtx 3080 a 2000€ , se non cambia qualcosa rimarranno solo le console,non vedo altre soluzioni al momento

Il corpo di Cristo in CH2O

la crisi di processori memorie schede madri e così via non c'è stata se non con i processori amd della serie 5000. la crisi di cui si parla in ambito pc è stata solo e soltanto relativa alle schede video, prova a cercare una scheda video nuova anche di fascia molto molto bassa, sono tutte con il loro bel rincaro al 100%.

T. P.

insomma traina più il gaming che un carro di buoi!!!

ah no!!!
aahhaha

Paolo Giulio

La mia più che altro era una battuta sul fatto che 'sta crisi di componentistica la trovi più sui blog che nella effettiva disponibilità di nuove macchine... anche su Amazon o dal più scrauso m3di4world, non mi pare manchino offerte.. anzi! In 'sto periodo ho visto bei "pezzi" con bei prezzi in offerta. Poi, per carità, ci sarà anche "crisi", ma non penso rimarremo senza device...

SimoneGus

se non miri a gpu che non dovrebbero nemmeno avere molta logica per uso aziendale (fatta eccezione per particolari attività) build con processori intel non f o ryzen g dovrebbero avere prezzi piuttosto validi al momento. altrimenti anche i preassemblati delle varie marche sembrano aver mantenuto un prezzo accettabile

Laevus

Pure io, chissà quanto i produttori hanno pregato Microsoft di introdurre dei limiti per Windows11, per obbligare a cambiare... Alla fine non è più come 15 anni fa, un processore di 8 anni fa oggi non ha prestazioni né consumi così distanti. Anzi, devo dire che il mio buon i7-4700 fa ancora mangiare la polvere a molti pressori di 10-11 generazione.

Portobello

io ho ancora una cpu di 4th gen. e va benone con ssd

Che novità. ;)

Paolo Giulio

Sto valutando in azienda un cambio di 3 PC fissi e, con la scusa della "crisi dei componenti" (cit.), non è che non mi siano state date varie alternative dal mio fornitore abituale, anzi! L'unica differenza è che mi costerà di più... e vabbè! "c'è crisi" (cit.), ma il leasing poi tocca pagarlo lo stesso...

Baz

be.. scusa se c'e' la crisi delle componenti e' anche perche' stanno vendendo piu' del previsto, no? quindi mi pare normale che le vendite sono aumentate,
anche perche' ormai dopo tutto questo tempo di covid non e' piu' neanche plausibile che la produzione sia inferiore a causa dei lockdown e del covid, ormai penso che la situazione sia tornata alla normalita' da tempo, quindi il problema potrebbe essere solo la troppa richeista?

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