La crisi dei chip continua a imperversare: tempi di consegna sempre più lunghi

12 Agosto 2021 28

I tempi di consegna dei chip continuano ad allungarsi, segnalando che la crisi dei chip è ancora ben lontana da una qualsivoglia soluzione. Gli ultimi dati, ripresi da Bloomberg, arrivano da Susquehanna International Group, e indicano che in media dal piazzamento di un ordine al ricevimento della merce le aziende devono aspettare oltre 20 settimane, ovvero 8 giorni in più rispetto ai dati registrati lo scorso mese. Da quando Susquehanna ha iniziato a monitorare questo particolare parametro, nel 2017, questa è la stima più alta mai registrata.

Le tempistiche variano in modo considerevole da una categoria di chip all'altra. Quella più in difficoltà è quella dei microcontroller, che sono particolarmente diffusi in automobili, apparecchiature industriali ed elettrodomestici per la casa: a fronte di tempi di attesa medi tra le 6 e le 9 settimane, ora siamo a ben 26 settimane e mezza. A giugno sembrava che proprio il mondo dei microcontroller fosse in miglioramento, ma purtroppo è stato un sollievo solo temporaneo.

Chi segue un po' il settore, soprattutto automotive, non sarà particolarmente stupito: sono sempre di più i costruttori che annunciano ritardi e posticipi nelle consegne delle nuove automobili, proprio per mancanza di componenti. Quello di Volvo è uno degli esempi più recenti: ha dovuto addirittura fermare le fabbriche per qualche giorno. Ci sono notizie migliori sul fronte dei semiconduttori - i tempi si sono ridotti per i chip dedicati alla gestione energetica.


Secondo le ultime statistiche di Bloomberg, si prevede che il settore delle automobili perderà oltre 100 miliardi di dollari in mancate vendite per indisponibilità dei prodotti. Anche il settore dell'elettronica di consumo arranca, con disponibilità scarse per diverse tipologie di prodotto - dovrebbe saperlo bene chi negli ultimi tempi ha provato a comprare una scheda grafica, una console di ultima generazione o un processore per il proprio computer desktop.


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Commenti

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Ocram

C'era anche prima della pandemia però

Lorenzo Manera

Il modno purtroppo va sempre avanti , mai indietro :-)

Lorenzo Manera

Considera che tutto il mondo ha subito una pandemia. Durante la pandemia la gente cosa ha fatto? Ha acquistato piu' console, piu' pc, ha aggirnato sistemi elettronici .. in generale c'e' stata una domanda estrememente piu' alta di prodotti elettronici che , assieme alla crisi nelle fabbriche, ha messo in ginocchio la produzione di chip.

Lorenzo Manera

Ah si? Si fotta chi? Le migliaia di persone che restano senza lavoro o le famiglie che rimangono a piedi? Spero che tu stia scherzando veramente altrimenti dimostri solo di essere tanto stupido quanto piccolo in questi discorsi imbarazzanti

Juanito82

È scritto nella prima frase.
I nodi da 14nm in su sono prodotti anche in Cina.
Fatta fuori una produzione di quasi il 50% chi resta deve soddisfare la domanda di tutti e la produzione non si raddoppia in 2 mesi

al3xb3rg

Ma se le fonderie principali sono a Taiwan (tsmc) e in Corea del Sud (Samsung) cosa c'entra la Cina e il ban di Trump?

Fra

prevedibile, stanno ristrutturando le catene globali del valore; da qui a fine anno prossimo ci sarà da idvertirsi parecchio hehehehehe

pinoc

Ci vorrebbe più intelligenza nel cervello delle persone e invece non è così, anzi.

Di mio io adoravo le auto meccaniche. Pochissima elettronica, senza quel sacco di superflue funzioni.

Ma anche volendo è impossibile trovarne. Temo sia troppo tardi per un'inversione almeno parziale.

halbeeee2

Per colpa di questa crisi la mia tesi e quella di alcuni miei amici è stata ritardata insieme a molti altri progetti, i componenti elettronici si acquistano in stile click day nei drop di supreme o le nike speciali quando escono, è un delirio.

Mouser >> Supreme

ACTARUS
Juanito82

Il ban di Trump.
Una grossa fetta dei chip prodotti su processi produttivi non all'ultimo grido vengono prodotti in Cina, chi può deve soddisfare la domanda raddoppiata "dal giorno alla notte" e la domanda di suo è ulteriormente incrementata.

Ocram

Ma perché tutto ciò?

Le azioni sono impattati anche da altre cose, come i servizi complementari e la gestione non caratteristica per non parlare dei rumors. Quindi il fatto che le azioni aumentino di valore non significa che hanno venduto più auto, tra L altro leggevo che le immatricolazioni sono in calo.

Roundup

Ennesima ondata co'vid permettendo

romoloo

ma infatti non sto dicendo che le case automobilistiche stiano fallendo.
sto dicendo che:
1) l'andamento dei titoli azionari non sempre riflette il reale andamento del business dell'azienda, anzi è molto comune farsi trarre in inganno. le variabili che incidono sul prezzo sono moltissime, e gran parte di queste sono esterne all'azienda stessa ma incorporano situazione generali di mercato come l'andamento macroeconomico, l'inflazione, i tassi d'interesse ecc.
quindi ritendo scorretto considerarlo una "controprova" del buon andamento dell'industria automobilistica

2) l'articolo non sta dicendo che la gente comincia ad usare il cammello o la bicicletta, è chiaro che si continuano a vendere auto. solo che non potendo venderne tante quanto la domanda richiederebbe o magari in ritardo, si producono perdite importante perche ricordiamo che mancato guadagno = perdita

3) ti ho parlato di elasticità di prezzo perché hai fatto un'osservazione economicamente errata. se aumento il prezzo del 10% e di riflesso la gente compra il 15% in meno (numeri esemplificativi) il fatturato non resta uguale.

La mia comunque non è una polemica ma lavorando in ambito economia/finanza mi viene naturale fare certe precisazioni

Sheldon Cooper

Certo che lo noto, un'anno e mezzo fa ho approfittato del crollo per riempirmi il portafoglio. E non mi pare che la penuria di chip dimezzerà la produzione di auto, quindi tranquillo, nessun raddoppio di prezzo, mentre un'aumento del 10 o 20 o 30 percento del prezzo non spingerà le persone ad andare in bicicletta.

romoloo

hai mai sentito parlare di elasticità di domanda rispetto al prezzo? credi che raddoppiando il prezzo vendi esattamente la metà?? a questo punto le case automobilistiche farebbero meglio a produrre una sola auto all'anno e venderla a 10 miliardi di euro rusparmiando sulla produzione....

purtroppo l'economia funziona in maniera più complessa. per le case automobilistiche non rouscire a produrre nella combinazione ottima di volume/ prezzo che massimizzi il profitto scautirsce ingenti perdite.

lasciamo poi perdere il valore azionario che dipende da mille variabili, se noti da circa un anno e mezzo qualsiasi azione sta producendo rialzi incredibili, anche quelli delle aziende più in difficoltà.

Persino i chip più piccoli, come l'NFC costano il doppio. Li sto comprando a 0.15$, rispetto ai 0.08$ del 2019.

Oppure l'Arduino. Costava 1.50€ fino all'anno scorso. Ora siamo a 5€, ovvero 3 volte tanto.

Alessio Ferri

E' una pessima idea infilare "intelligenza" (leggi "bug") ovunque, soprattutto perchè il mercato dei semiconduttori è la cosa più rigida che esista sulla faccia della terra. L'unico modo sarebbe imporre ai produttori di avere impianti ridondanti e distribuiti in giro per il mondo su base macro-regionale (Sud Est Asiatico, Golfo Persico, Russia, Europa, Africa del Nord, Africa del Sud, Nord America, Centro America, Sud America e Oceania) con tutte le fasi: wafer -> litografia -> testing -> packaging.

Sheldon Cooper

Certamente, ma per vedere il fatturato dell'anno prossimo mi servirebbe la palla di vetro, mentre le azioni di solito tendono ad anticipare gli eventi.

Beh puoi anche non comprare. Dovresti vedere il fatturato della gestione ordinaria non il valore delle azioni come controprova.

dxdanny

Qualcuno riesce a darmi una spiegazione di questi ritardi nella produzione di microprocessori? Dove si è bloccata la catena produttiva? Grazie

Ergi Cela

Però la gente comprerà sempre beni vari per potersi vantare con gli altri anche quelli più cari

Sheldon Cooper

"Il settore delle automobili perderà oltre 100 miliardi di dollari in mancate vendite"
Non sono d'accordo ... basta aumentare i prezzi delle auto che anche con meno auto vendute il fatturato non cambia. (Legge di Sheldon).

roby_go

Questa crisi penso non finirà prima del 2023 : (

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