Crisi del mercato semiconduttori, anche Intel e Acer esprimono preoccupazioni

01 Giugno 2021 42

Il mercato mondiale dei semiconduttori sta vivendo un periodo particolarmente difficile, pressato da una forte domanda alimentata dalla pandemia a cui i (pochi) produttori non riescono più a stare dietro. Non solo il settore smartphone, ma anche quello dei computer, delle console da gioco, delle automobili e di tutti i prodotti cosiddetti "smart" sono potenzialmente a rischio.

Nonostante la crescente carenza di questa tipologia di componenti non abbia ancora inciso in maniera significativa sulle spedizioni di alcune tipologie prodotti tech negli ultimi trimestri - tra questi gli smartphone che hanno fatto segnare un primo trimestre record per quanto riguarda le spedizioni - ci sono settori che la crisi la stanno sentendo maggiormente, quello automobilistico ad esempio, e la preoccupazione per i prossimi mesi sta iniziando a farsi sempre più sentire.

Le ultime voci che si sono aggiunte a quelle di Cristiano Amon, il nuovo CEO di Qualcomm, che ha dichiarato nei mesi scorsi di essere molto preoccupato per la situazione, così come Lisa Su, CEO di AMD, e tanti altri, sono quelle di Pat Gelsinger, il CEO di Intel e di Tiffany Huang, co-direttore operativo di Acer.

Pat Gelsinger, il CEO di Intel

Nel corso di una sessione virtuale tenuta in occasione de Computex di Taipei, Gelsinger ha affermato che potrebbero essere necessari diversi anni per risolvere il problema della carenza globale di semiconduttori:

“Nonostante l’industria abbia adottato delle misure per affrontare i problemi a breve termine potrebbero volerci ancora un paio di anni prima che l’ecosistema riesca a far fronte alle difficoltà relative alla capacità di produzione di substrati e componenti“

Lo scorso marzo, Intel ha dichiarato che avrebbe speso 20 miliardi di dollari per realizzare costruire due stabilimenti in Arizona, proprio nel tentativo di essere più indipendente e lavorare anche per conto terzi facendo un po' di concorrenza a TSMC e Samsung, i principali produttori di semiconduttori a livello globale.

In un'intervista rilasciato al Guardian Australia, Tiffany Huang di Acer ha affermato che l'azienda è attualmente in grado di soddisfare solo il 50% della domanda mondiale. Nonostante il maggiore ottimismo espresso nelle scorse settimane dal Presidente dell'azienda taiwanese, Andrew Hou, la Huang è stata un po' più cauta:

"Continueremo ad andare a rilento fino al primo trimestre o al secondo trimestre del prossimo anno."

La scorsa settimana, ricordiamo, Acer ha presentato tanti nuovi prodotti tra cui Swift X e la rinnovata ganna di notebook ConceptD, Aspire Vero e il primo Chromebook da 17" oltre a tanti nuovi notebook e desktop della linea Predator. Tutti questi device, salvo slittamenti, arriveranno sul mercato entro la fine dell'anno.

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Commenti

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opt3ron

Si parla di maturità produttiva , SMIC è già in grado di produrre a 7nm ma il ban sui macchinari ha rallentato la produzione che comunque diventerà consistente nel 2023 , se non ci fosse stato il ban SMIC e le altre fonderie cinesi che hanno dovuto chiudere avrebbero già raggiunto la maturità produttiva e non avremmo avuto questa crisi così lunga.

Internauta

Certo certo, credi pure alle favole.
Credi pure che sia l'uomo a decidere domanda e offerta e non il problema della reperibilità e distribuzione dei materiali estratti dai giacimenti.

Frazzngarth

la miseria, pensavo di essere nel 2021 invece scopro di essere nel 2023

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/business_wire/news/2021-05-10_110181525.html

opt3ron

Sei rimasto un po' indietro ,SMIC è a 7nm e gli Stati Uniti hanno bloccato gli acquisti dei macchinari per bloccarne la produzione , il motivo per cui non ci sono prodotti in giro é appunto il ban degli usa Comunque anche con processi produttivi meno sofisticati avrebbero comunque contribuito alla produzione globale visto che la carenza di integrati é in tutti i settori non solo per i prodotti premium.

Tommaso Pagnin

Come fai ad essere così stordito da dire Taiwan= Cina? Facciamo così la Repubblica popolare cinese è diversa dalla repubblica di cina, sono formalmente in guerra e la seconda è un territorio indipendente dalla prima che la reclama.

Bargiana

Vedo che perseveri con la tua ignoranza. Gli usa stanno spingendo ad una produzione strategica nel territorio loro, poiché come ti ho già detto la produzione avviene già fuori dalla Cina, a Taiwan e in Corea del Sud. Se sei così contento di dire Taiwan=Cina, spero che non avrai nulla da ridire quando la Cina riannetterà Taiwan alla madrepatria ;)

DiscentS

Taiwan = Cina che quindi ha una buona fetta delle fonderie. E comunque può influenzare il mercato come vuole con i distretti di assemblaggio dei componenti e la fornitura di terre rare. Sono anni che gli Usa stanno spingendo per una produzione fuori dalla Cina, insensati sono i tuoi tentativi di censurare i fatti.

Bargiana

Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico :(

Bargiana

La Cina reclama Taiwan, e in realtà quasi tutti gli Stati , inclusi gli Stati Uniti riconoscono la politica di un un’unica Cina. Ma Taiwan de facto, ma non de iure, è uno stato indipendente.
A me non fa comodo un bel niente. Solo volevo farti capire che la Cina che tu intendi, cioè la Cina popolare non ha nessun fonderia avanzata come quelle di Taiwan o della Corea del Sud. Quindi il tuo commento è insensato

Frazzngarth

Non esistono fonderie cinesi, quelle che ci sono sono indietro di 20 ann8

DiscentS

Cosa è Taiwan fa parte della Cina solo quando fa comodo nei discorsi?

Francesco Renato

I microchip non c'entrano nulla, qualche tuo avo doveva essere un mandrillo!

Internauta

La scarsa produzione è dovuta al fatto che le miniere che hanno sempre abusato per estrarre minerali non estraggono più come una volta, e quindi c'è un problema di produzione.
Oltre al fatto che i minatori sono sottopagati quando sono loro che fanno girare il mondo di oggi, e a volte lavorano a mani nude in certi giacimenti scavando fosse profonde senza protezione nè attrezzi adeguati.

Bargiana

Ahahah rispondimi genio, quali microchip sono prodotto in Cina? Non solo sei ignorante, che non è una colpa, ma sei pure arrogante ahaha

opt3ron

Hanno fatto fuori le fonderie cinesi che avrebbero dovuto coprire l'aumento di domanda previsto, in pratica i cinesi avevano investito per tempo nella produzione di integrati ma col ban USA si sono ritrovati tagliati fuori e gran parte dei soldi investiti si sono volatilizzati , i governo è riuscita a salvare solo SMIC.

darthrevanri

Sei imbarazzante, ti ha fatto notare che hai detto una mingh1ata, ma perseveri.

migliorare?
non si può migliorare. c'è la domanda di articoli generalisti basati sul nulla e dalla qualità di contenuto inesistente e loro forniscono questo.
in pratica tutto quello che "insegnano" è come apparire in cima alle ricerche su google e infatti se ci fai caso spesso sono tra i primi 5.

avevano scelta fino al 2014 quando c'era ancora un barlume di speranza che scegliessero la qualità, ad oggi non ce nessuna speranza perchè vorrebbe dire perdere una marea di utenti, e la maggior parte di utenza non è quella che segue tutti gli articoli, ma quella che arriva a caso dal web.

poi mettici anche che ci sono lettori abiutali che si sentono "informati" perchè leggono sta roba e il cerchio si chiude.

personalmente ho gia trovato un altro blog che però arriva a neanche una decina di articoli al giorno, ma sono fatti da giornalisti e la differenza anche solo parlando di godibilità e enorme. mettici anche che hanno il tempo di metterci la testa e quindi anche se hanno un target generalista sono mille volti piu completi di sta roba qui. anzi, a volte nei commenti puoi fare una richiesta e il uno/due giorni dopo c'è l'articolo scritto bene

LaVeraVerità

Tuo cugino, quello benvenuto nell'AIDS?

gioboni

Mi sembra abbastanza palese che si punti sulla quantità più che sulla qualità: articolo seri e approfonditi, come quello richiesto nel commento a cui ho risposto, presuppongono anche giorni solo di documentazione e ricerca di fonti e informazioni che non è conciliabile con la richiesta di 150 contenuti al mese.
Poi sicuramente la posizione offerta in questione è "basica" e certi articoli verrebbero gestiti dalle figure con più esperienza, ma comunque il trend del blog mi sembra abbastanza orientato alla semplicità e facilità di realizzazione/fruizione.

The martian

disincentivare le nascite (tarando il tiro per ogni paese,l'Italia p.e. è un paese di vecchi e andrebbero incoraggiate altrimenti i futuri italiani saranno tutti di adozione) e lasciare fare a madre natura per i decessi.Purtroppo il discorso cade perchè la Cina si è accorta che la politica di limitare ad 1 figlio ha portato anche lì l'invecchiamento della popolazione e c'è la proposta di premiare con 128k€ ogni nuovo nato.Solo che lì sono 1,4 mld e noi 60 mln.Ma occorrerebbe che l'ONU facesse qualcosa di serio, tipo istruire di più nei paesi poveri.O organizzazioni tipo NATO intervenissero per risolvere le 1000 guerricciole che di fatto sono la causa dei flussi migratori verso i paesi "ricchi" che li destabilizzano (la GB sta facendo una selezione per i nuovi immigrati) finanziariamente sia a livello assistenziale.Insomma si può fare.O almeno iniziare.Ma continuare a crescere di numero è dimostrato che non ha senso, ci trasformiamo in locuste...

makeka94

Quali politiche non ti piacciono e quali miglioreresti?

RiccardoC

penso che su quello siano tutti d'accordo; è su decidere chi siano i 4 miliardi di troppo il punto divisivo

DiscentS

Dai tuoi amici robottini comandati dalla psico dittatura.

The martian

finito anche quello.Il vero problema che nessuno si pone (o ha le OO per dirlo) è che siamo troppi a questo mondo per avere questo stile di vita.Con meno abitanti (3 miliardi imho) potremmo continuare a volere sempre tutto,nuovo,rivoluzionario,diverso, pronto per ieri.

Frazzngarth

eeehh?!?

emmeking

La tua affermazione è giusta in senso generale, ma qui il problema è la scarsa produzione rispetto alla domanda, nonndi carenza di materie prime

Roberto
gioboni

https://uploads.disquscdn.c...
Con politiche aziendali del genere non ha proprio senso neanche stare a parlare di qualità degli articoli: più in là di news/rumor e qualche recensione non si può andare.

gioboni

Molto poco probabile che tu possa trovarlo qui.
Basta andarti a leggere e requisiti di candidatura per una posizione come articolista pubblicati nelle settimane scorse per renderti conto che non è proprio contemplato dedicare troppo impego ad un singolo articolo.

Repox Ray

"Macchemmifrega di un articolone spiegone da un centinaia di click, se possiamo fare centinaia di articoletti da altrettante centinaia di click" cit.

gioboni

D'altronde anche se sono die minuscoli rispetto a quelli delle cpu/gpu, la richiesta è elevatissima a livello mondiale: chissà da una wafer da 300mm quante dosi di vaccino si fanno.

DiscentS

Una buona occasione per accelerare il distacco dalla produzione in Cina.

LaVeraVerità

Se solo la smettessero di iniettare microchip con i vaccini ce ne sarebbero a sufficienza.
Devo dire che da quando hanno iniettato il mio mi sento decisamente meglio e la quarta non è più un evento occasionale ma è diventata la norma.

RiccardoC

stiamo raschiando il fondo del barile

T. P.

sono preoccupato anche io...
chissà se la redazione ci farà un articolo! :)

Internauta

Purtroppo le risorse minerarie sono limitate, occorre creare un sistema globale di riciclo se si vogliono sistemare le cose.

Ginomoscerino

servirebbe anche un articolo che spieghi la carenza di qualsiasi materia prima nel mondo, dal legno al ferro alle plastiche

frescolo

https://uploads.disquscdn.c... 3

frescolo

https://uploads.disquscdn.c... 5

frescolo

https://uploads.disquscdn.c... 1

RomanRex

agli USA piace bannare aziende a pene di segugio senza prove e niente e poi piangono quando ne pagano le conseguenze

Brogli

Sarebbe una bella lettura un articolo che spiega in modo analitico tutte le vicessitudini e cause che hanno portato alla carenza di chip nel mondo intero

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