NVIDIA, storico sorpasso su Intel: è il chipmaker USA di maggior valore

09 Luglio 2020 30

NVIDIA è diventata il chipmaker statunitense con maggior valore di mercato: per la prima volta dal 2014 Intel ha dovuto cedere il gradino più alto del podio. È successo nel corso della giornata finanziaria di ieri sulla borsa americana: NVIDIA aveva aperto la giornata a 242,8 miliardi di dollari, ed entro fine giornata ne ha guadagnati altri 8,5. Intel era partita con 4 miliardi di dollari di vantaggio, ma ha guadagnato meno - 1,5 miliardi - e così è avvenuto il sorpasso.

Il valore di mercato viene misurato moltiplicando il numero di azioni complessive di un'azienda per il loro valore: è quindi un parametro molto volatile, soggetto a cospicue e numerose fluttuazioni. Nonostante ciò, rispecchia efficacemente la situazione delle due aziende: il valore delle azioni di NVIDIA è cresciuto del 70% su base annua, mentre Intel è ben più in difficoltà, e ha perso circa il 4%.


Non è un mistero che Intel abbia avuto nell'ultimo periodo diversi problemi, specialmente in relazione al processo produttivo a 10 nm dei suoi microprocessori. Inoltre, sembra sempre più chiaro che il futuro del computing sarà dell'architettura ARM, e non della x86: nell'universo Windows già sono disponibili all'acquisto laptop con chip Qualcomm (che tra l'altro cresce leggermente attestandosi sui 100 miliardi abbondanti di valore di mercato), e Apple ha annunciato qualche settimana fa che entro due anni intende portare i suoi SoC proprietari, anche qui ARM, su tutti i suoi Mac.

Appena qualche giorno fa vi segnalavamo come Intel fosse ancora leader mondiale dei produttori di semiconduttori, ma per fatturato: si tratta di due metriche profondamente diverse. In quella stessa classifica, NVIDIA è appena nona, con una frazione minima dei ricavi di Intel (19,5 miliardi contro 2,7). Ma d'altra parte il valore di mercato, come dicevamo, è un valore molto suscettibile, che tiene conto anche di parametri più effimeri come la pubblicità, l'hype del momento e il marketing. Emblematico il caso di Tesla, che è diventata l'azienda automobilistico di maggior valore al mondo anche se produce molte meno auto di Toyota, che è in seconda posizione.


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Commenti

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Mauro Morichetta

Volevo condividere una riflessione con voi lettori di HDBlog, Intel ultimamente ha scelto la strada del potenziamento del single core quando molte applicazioni sono in genere multicore, portando le temperature ad un livello insopportabile, I9 per quanto potente a detta di tutti è un altoforno, probabilmente lo hanno fatto per dare maggior risalto ad i giochi che per la maggior parte sono single core, se poi sbaglio correggetemi. La concorrenza fatta da AMD, punta a sua volta al multicore ed un prezzo più aggressivo, i creators che popolano il tubo non fanno che migrare verso AMD visto la sua predisposizione per il montaggio video che spinge verso il multicore, la visibilità degli stessi non fanno che infliggere altri danni di immagine che non sono facili da colmare. Per finire Apple migra verso Arm, si lo farà in due anni ma prima o poi il passaggio avverrà sarà il colpo di grazia o continueranno a rimanere statici come lo sono stati negli anni passati? Voi cosa ne pensate? PS personalmente ho un portatile completamente corazzato AMD del quale sono molto soddisfatto, anche in ambito Linux di cui sono un fautore intramontabile non posso che essere contento delle performance espresse col pinguino anche in termini termici e di durata della batteria.

moichain

chi dorme non piglia pesci! intel da anni che è in letargo!

c0s87

Entrambe, perchè mentre AMD nel datacenter ha effettivamente il 10% di quote ora, quindi posso pensare che la contrazione in quel caso sia dovuta come nel desktop ad una AMD molto competitiva, negli OEM credo sia più un problema un mix economico/sociale sia di vere adozioni, ricordiamo che AMD parte anche in quel caso da meno dell'1%, ora dovrebbe essere al 4% con previsioni che mediamente danno il 7/8% già a fine anno, Se intel non fa una mossa concreta, perderà altre quote, ma difficile che crolli ( ovviamente parlo del settore cpu ), anche se i ricavi sono scesi del 27%, il margine che prima poteva a vere si sta erodendo.
Se pensi che solo nel mobile, sono stati annunciate 30 serie di modelli, mentre per la nuova 10°gen solo 19 ecco che inizi a capire la situazione per i prossimi 2 anni che sono secondo roadmap intel il tempo per avere un balzo.

Zhoth

Ma la contrazione di Intel è bilanciata da una crescita di AMD o si tratta semplicemente di un calo dovuto al momento di difficoltà economico mondiale che siamo attraversando?
Perché secondo me in gran parte è più dovuto a quello che non alla concorrenza.

Davide

Vero, ma la posizione dominante e la mancanza di concorrenti fa sì che Nvidia possa dettare i prezzi e questo agli azionisti piace.
Inoltre la solidità della posizione in un certo senso garantisce i guadagni e questo piace ancora di più

c0s87

Si ma avere il monopolio e il mercato borsistico vale 0 come correlazione, quando Nvidia ha perso quote con il mining perchè le AMD andavano meglio, nvidia cresceva del 30% in un anno;

Quello che fa bene in borsa è il prospetto di guadagno ect.. in questo monento AMD è in buy perchè le console porteranno un aumento delle apu, quindi per gli investitori sono soldi che possono entrare, sia come dividendo sia come vendita finale.

Davide

Nvidia ha in mano il settore consumer delle schede video e praticamente tutto quello degli acceleratori nei datacenter.
Non sbagliano un colpo da anni e a mio avviso sono un treno che non sarà facile fermare nemmeno per Intel. Perché credi che anche loro abbiano iniziato a creare GPU?

c0s87

Stanto al WSJ fonte veritierà epr queste cose, intel ha una contrazione in tutto il mercato desktop, oem e server in totale del 39% ovviamente il grosso calo lo ha nel desktop, ma OEM il solo 2020 peserà il 6% in meno e nei server circa il 9% in meno, quindi il calo ( non crollo ) c'è ma siccome intel ha prezzi mediamenti del 20/25% più alti del normale ecco che i conti riescono a tenerli abbastanza in pari dando l'illusione che la situazione sia sotto controllo.
I datacenter che tu citi, devono cambiare e in tanti stanno passando ad AMD, si leggono notizie di collaborazioni ogni giorno e questo non ora ma in futuro porterà problemi ad Intel, perchè chi ha preso ora intel o AMD tra 2 anni con la nuova arch. saranno in pochi a passarci e quindi i ricavi saranno bassi e ci vorranno almeno 5/6 anni dall'uscita per avere ordini in quantità accettabile.

c0s87

Vero che oggi è più dura ma si riescono comunque a fare guadagni consistenti, ho tenuto le azioni di una società tedesca per 8 mesi ci ho guadagnato il 32% lordo, che non è male e che nessuna banca oa ltro mi avrebbe dato, certo è un rischio sempre, ma se si ha fortuna e ci si sà giostrare si riescono ancora a fare affari anche con i valori da piccolo e medio investitore, come sono io e credo tante altre persone che non possono muovere milioni o miliardi di €$£ect...

Certo esiste sempre il legame, ma a marzo senza liquidità a maggio eravamo al medioevo senza se e senza ma, mentre con il tech. che crolla molte aziende falliscono, aumenta la disoccupazione, calano i consumi ect.. quindi vai in crisi ma non crolli, e hai la prostettiva di poterne sempre uscire con sacrificio e tempo, questa era la distinzione che facevo.

Francesco Renato

Tu hai avuto la fortuna di investire in borsa dopo il crollo del 2008, quando i prezzi erano bassi, quindi era facile guadagnare, oggi è esattamente il contrario perché i prezzi sono ai massimi storici, quindi è facile perdere. La distinzione tra economia finanziaria ed economia reale non ha senso perché il legame è stretto, se crolla la borsa crollano i redditi e quindi i consumi e quindi la produzione e viceversa.

c0s87

le borse sono speculazione pura, e per questo fonte di richezza ma molto pericolose per le perdite che si possono subire, e gli inganni che si attunano per truccare il tutto;
A marzo si è dovuti intervenire con liquidità perchè altrimenti sarebbe crollata l'economia modiale in toto, quindi è diverso, mentre il mondo tech. è una base portante di molte banche/finanziarie/fondi ect.... se scoppia la bolla del tech. non esiste un rifugio come succede ora tra fondi e metalli preziosi, calerebbe a picco a valori di 19/20 anni fa di colpo, ma sia avrebbero solo perdite ma non crollo economico tale da assestare un battuta generale da non potersi più riprendere.

Io gioco in borsa da 11 anni, ho guadagnato molto e perso qualcosa, ( il miglior colpo l'ho fatto con AMD che comprai a 2.75$ e rivendute al suo massimo XDXD ), ma la cosa che guardo non è certo solo la prospettiva futura come indicava il commento dell'utente sopra.

"Solo"

Francesco Renato

Tutta la borsa, non solo il mondo tech, è una bolla, che se scoppia sono dolori, in realtà lo scoppio c'è stato a marzo, ma è stato risolto con una forte iniezione di liquidità da parte delle banche centrali, la liquidità è la droga delle borse e si sa che la droga rende euforici, ma alla lunga uccide.

c0s87

In realtà l'articolo per quanto parla di un aspetto, ne nega altri, per esempio vedo che nvidia ha guadagnato di più ma ha avuto il triplo di scambi contro quelli intel, quindi se prendiamo ad esame inizio mese di luglio, Nvidia oggi le avrebbe prese di brutto visto che intel in quell'occasione ha guadagnato 16 miliardi con scambi molto bassi, aspetto importante è la volatilità del titolo sui mercati è quello nvidia è molto molto volatile, cala anche di 30$, mentre quello intel no, è troppo superficiale come articolo.

Le prospettive future sono un fattore, ma serve tutt'altro per invogliare gli investitori, bilancio, debito strutturale long e shotr,quote detenute,ect....., che poi per stessa ammissione di S&P i e JPmorgan in una relazione congiunta, Tutto il mondo tech. è in una bolla, che se scoppia sono dolori.

Scottyy Wiz

l'articolo ti fa capire come nvidia sia percepito come un brand più forte e con una prospettiva migliore rispetto a intel, cosi funziona il mercato finanziario: non interessano i dati specifici delle vendite o dei guadagni, ma è la prospettiva futura che determina il valore azionario di una società. Se non capisci una tematica non vuol dire che sia inutile.

DeeoK

Esistono mercati molto più redditizzi della vendita al dettaglio delle CPU nel quale Intel ancora domina.

Phil

Ma quale crollo di Intel, dovete separare la realta dai meme.
Intel vende di meno solo del mercato DIY, mercato che in tutto vale poco piú di 3 mld di $ a fronte di 10 mld che fa a quadrimestre con gli OEM.

Sono incline al perdono. :)

Salvatore Provino

La categoria di confronto è chipmaker, il titolo non è clickbait perché l'informazione riportata è accurata

Luca Lindholm

Una notizia su un semplice superamento borsistico... a che livelli è arrivato HDBlog...

Luca Lindholm

Ma che razza di notizia è??

Titolo che non spiega bene e potenzialmente click-bait... notizia in sé molto secondaria (il semplice valore azionario confrontato tra aziende che operano principalmente in settori diversi)...

Ma roba da pazzi...

Zhoth

Hai dei dati sul crollo delle vendite? Perché ho la sensazione che questo crollo sia più nella testa degli appassionati che nel mondo reale. Basta vedere in un qualsiasi centro commerciale quanti notebook montano una CPU Intel rispetto ad una AMD.
Per non parlare dell'ambito enterprise dove non è che da un giorno all'altro si rifanno datacenter interi con CPU AMD.

piervittorio

Solo se consideri le CPU vendute sul mercato dell'utente finale.
Se guardi il mercato nel suo complesso, Intel continua a vendere il triplo.
E solo la metà dei suoi ricavi proviene dalle nude CPU X86.

Hai ragione.
Nella lettura ho dato per scontato il volume di vendita non leggendo il fatto puramente borsistico.

Ansem The Seeker Of Darkness

Perchè fanno caterve di soldi con i server.

piervittorio

Stai confondendo volumi della produzione (dove Intel e Samsung se la giocano) con capitalizzazione di borsa.

In effetti io come te e gli altri fruitori di questa fonte di informazione, vedono solo un grafico.

Pip

La cosa strana è che nonostante il crollo assurdo delle vendite di processori intel dopo l'uscita dei ryzen 3000, intel abbia perso solo il 4%
Praticamente ormai si fa fatica a trovare un processore intel nella top 10 delle cpu più vendute...

Vash

Si dicono tante cose, piu che altro per creare variazioni di prezzo e specularci sopra, tutto qui. finanza.

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