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La centrale elettrica a idrogeno più grande al mondo? Entro il 2025 in Australia

06 Febbraio 2023 65

L'elettrolizzatore più grande del mondo sorgerà in Australia: lo ha annunciato il governo dello stato del South Australia mostrando al pubblico l'imponente progetto della centrale da 593 milioni di dollari australiani (circa 379,7 milioni di euro) che sarà realizzata a Whyalla nell'Upper Spencer Gulf entro la fine del 2025.

Record nel record, perché l'elettrolizzatore da 250MW non solo sarà 10 volte più grande di qualsiasi altro impianto operativo al mondo, ma andrà ad alimentare una centrale elettrica da 200MW che sarà a sua volta la più grande al mondo. A capo del progetto c'è Sam Crafter, CEO dell'Office of Hydrogen Power dell'Australia del Sud, lo stesso a cui si deve la realizzazione della batteria agli ioni di litio più potente mai realizzata sulla Terra in collaborazione con Tesla e Neoen.

Un piano "audace ma semplice", lo definisce Crafter, un "trampolino di lancio" per "progetti su larga scala verso cui l'industria si sta muovendo rapidamente". E questo in uno stato come quello del South Australia in cui nel 2002 l'uso di energia da fonti rinnovabili era pari a zero, passato al 68% nel 2021-22 e previsto arrivare al 90% nel 2025-26.

L'IMPIANTO E COME FUNZIONA

  • elettrolizzatori da 250MW: creano idrogeno dall'acqua sfruttando l'energia rinnovabile prodotta in eccesso da impianti fotovoltaici ed eolici.
  • impianto di produzione di energia elettrica alimentato a idrogeno da 200MW: l'energia sarà utilizzata dalle imprese e società minerarie dello Stato.
  • infrastruttura di stoccaggio dell'idrogeno per supportare le operazioni degli elettrolizzatori e del generatore di idrogeno: l'idrogeno in eccesso sarà immagazzinato per alimentare la centrale e per altri usi industriali.

L'elettrolizzatore funzionerà durante le ore diurne, quando la produzione di energia da fotovoltaico è particolarmente abbondante. La centrale elettrica entrerà invece in funzione quando l'elettrolizzatore sarà non operativo (v. grafico qui sopra).

Restano tuttavia diversi dubbi sull'efficienza di un impianto di questo genere: la metà dell'energia va dispersa, in più anche lo stoccaggio rappresenta una sfida non di poco conto.


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Commenti

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checo79

a ok

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Non ho parlato esplicitamente di installazione

checo79

cma è calata la produzione di rinnovabili non l'installazione, con l'idroelettrico a quasi -40% per ovvi motivi

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"bisogna ragionare su quel che resta"
Quel che resta è un mix di rinnovabili e gas naturale come sicuramente si farà in Italia

"se con pochi euro riuscissi ad immagazzinare qualche kwh per diciamo na settimana o due sarebbe già un bel traguardo"
Se oggi riuscissi a farlo ti servirebbe a poco, cosa ci fai in una settimana se poi il solare ti genera il picco sopratutto in estate e poi molto meno in inverno?

Il costo ha sicuramente un impatto molto importante, non credo che con un impianto che lavora solanto parte dell'anno si possa riuscire a farti pagare 0,30/0,40 euro al /KWh

checo79

al di la del discorso nucleare che per l'italia è morto, bisogna ragionare su quel che resta, secondo me il nodo è il costo, se con pochi euro riuscissi ad immagazzinare qualche kwh per diciamo na settimana o due sarebbe già un bel traguardo , ne metto un po ovunque sulla rete e via, ovvio è un discorso utopistico ma lo è pure il nucleare (in italia) ad oggi

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Quindi al momento (e per i prossimi anni, poi più in là non posso spingermi) non ci sono strumenti efficienti atti a mantenere grosse quantità di energia immagazzinata per un lungo quantitativo di tempo.
L'unica eccezione sono le dighe con i sistemi di pompaggio che però hanno bisogno di una conformazione particolare del territorio e sopratutto di fiumi da sfruttare (in più in generale in Italia l'Idroelettrico lo stiamo già sfruttando praticamente quasi al massimo)

"sono na vaccata" non le definirei vaccate, ma strumenti che non riescono a mantenere grandi quantità di energie (bisogna parlare anche di settimane se non mesi) senza aumentarne esponenzialmente il costo.

Il futuro del nostro mix energetico senza il nucleare sarà pieno di energia proveniente da Gas e altre fonti non rinnovabili.

checo79

quindi per te sono na vaccata batterie, accumulatori a sabbia, centrali di pompaggio, accumulatori a co2 ,accumulatori cinetici e via dicendo?

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"è lecito aspettarsi dei surplus da utilizzare"
Come detto aspettarsi di ripagarsi un impianto del genere che lavora soltanto nei momenti di picco è abbastanza impensabile (quindi idrogeno a prezzi stellari).

"ripeto l'dea è ottima ma da capire il costo"
L'idea è soltanto l'ultima trovata per i paesi che hanno NIMBY ad ogni angolo per la fissione nucleare, intanto ultima notizia a riguardo stiamo rallentando enormemente con le rinnovabili, altro che surplus.

checo79

considerando che stiamo piazzando fotovoltaico un po ovunque è lecito aspettarsi dei surplus da utilizzare allo scopo na volta generato l'iderogeno puoi usarlo per stabilizzare la rete o altro. ripeto l'dea è ottima ma da capire il costo

vedile come batterie o accumuli vari

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"i picchi di richesta?" I picchi di produzione.
"stabilizzerebbero la rete magari sostituendo qualche turbina a gas" Ti ci viglio vedere a sostituire queste centrali alle turbine a Gas se poi in bolletta ti costatasse un salasso.
"oppure li fai andare la notte ci sono molte alternative"
E con quale eccesso di energia?

biggggggggggggg

Ma guarda che anche secondo me rimane molto più interessante delle mega-batterie, solo che 1) ci sono molti dubbi sul suo utilizzo per l'eccesso rinnovabile, 2) non si può pensare di usarlo solo come mega-batteria.
Il gas in qualche modo dovrà essere sostituito e realisticamente uno dei pochissimi candidati è proprio l'idrogeno, quindi sicuramente non sono contro.

checo79

i picchi di richesta? stabilizzerebbero la rete magari sostituendo qualche turbina a gas, oppure li fai andare la notte ci sono molte alternative, di utilizzo certo il tutto dipende dal costo

SteDS

Pensala un po' come vuoi, per me l'idrogeno rimane interessante (a differenza della mega-batteria) e sono curioso di vedere quali sviluppi avrà

biggggggggggggg

Una solar farm in germania ha un 15% di capacity factor (e credo che comunque il 6% non valga neanche per sistemi meno efficienti). Ma in ogni caso a parte luoghi veramente assurdi i pannelli solari hanno quello di capacity factor, non esistono posti magici in cui la resa è incredibile.

Poi l'argomentazione "pappapero se ci mettono i soldi vuol dire che è il top" non è un granchè, ma vabbe.
Non fosse altro perchè anni fa si leggevano le stesse cose per la "più grande batteria al mondo in australia che era l'inizio di una nuova era" e poi la cosa è finita in tribunale.

Ma sicuramente adesso con l'idrogeno la risolviamo facile facile.

Maurizio

Beh nel 2022 in Europa l'energia elettrica green prodotta è stata circa il doppio di quella prodotta utilizzando il gas.

SteDS

A parte che la differenza è evidente (per esempio dal 6% della Germania al 25 del deserto australiano ci passa un abisso), continui a parlare di 'problema', problema per te forse, evidentemente chi finanzia questo progetto lo considera valido.
Detto questo, si parla di sfruttare l'eccesso proveniente dal rinnovabile in generale, non solo solare. Poi si parla esplicitamente di stoccaggio, l'idrogeno può essere una soluzione sul lungo termine.
Tutte cose che volutamente tralasci per far valere la tua tesi: OK bigggg[...] commentatore di hdblog boccia il progetto, l'abbiamo capito. Io rimango curioso per quanto riguarda l'idrogeno, se non ti dispiace

Dark!tetto

<blockquote<non é="" una="" questione="" di="" soldi.="" perché="" altrimenti="" continueremmo="" con="" il="" carbone.<="" blockquote="">

Che è esattamente ciò che succede nel mondo reale, se ogni paese avesse risorse illimitate tra idrogeno (che perde molto), accumulo a Co2, litio etc etc s sarebbe già attrezzato. Il problema è volersi affidare a fonti insufficienti per produzione quando questo sono carenti di efficienza e rapporto presto/produzione, oltre ai limiti di suolo occupato e di orografia o posizione geografica. La germania è un esempio lampante, con un eccesso di installazione di energia eolica che produce poco quando serve con l'inevitabile utilizzo di fossile come backup e quando produce tanto va semplicemente sprecata o ridotta la produzione.

Dark!tetto

Che quasi quasi converrebbe costruire una diga enorme con un bacino artificiale da costruire da 0, senza nemmeno toccare l'argomento delle riserve Australiane per un altro tipo di energia. Assurdo che uno dei paesi con giacimenti autoctoni di uranio è anche quello che fa maggiore uso di carbone...

Danylo

L'idrogeno NON e' una fonte energetica.
Per produrlo serve molta piu' energia di quella che poi ottiieni

meyinu

«Restano tuttavia diversi dubbi sull'efficienza di un impianto di questo genere: la metà dell'energia va dispersa, in più anche lo stoccaggio rappresenta una sfida non di poco conto.»

Ecco questo mi pare importante averlo detto in fondo all'articolo in modo che tutti se lo ricordino prima di commentare.

Poi questi 400 milioni di euro per la sola costruzione (poi ci sono le spese di funzionamento dell'impianto) sono da mettere sul groppone a chi usa lo "scambio sul posto" e crede che venga pagato poco. Invece è assistenzialismo di Stato e il prezzo dello scambio sul posto va tagliato per pagare queste centrali fatte di idrolizzatori e poi le centrali a pile a combustibile per fare il processo inverso.

biggggggggggggg

Anche se prendessi la resa più alta al mondo il problema è che rimane acceso solo per una piccola parte dell'anno.
Il massimo che abbia mai letto è un capacity factor del 25%, non è che se in australia dal 21% passano al 25 cambia qualcosa. Non è che ci sono posti dove un pannello produce 85 volte in più di un altro, parliamo di qualche punto percentuale.

frank700

Forse perchè non potevano ridurre la produzione di energia prodotta in altro modo.

SteDS

Non so perché insisti con questa cosa, la resa dei pannelli solari è diversa a seconda della collocazione geografica, è un dato di fatto, non c'è molto da discutere. Per il resto vedremo, se il progetto avrà successo o meno.

biggggggggggggg

A meno che in australia il sole si comporti in maniera differente che nel resto del mondo avranno energia in eccesso per pochi mesi d'estate e zero il resto dell'anno, esattamente come in ogni altro caso di cui abbia mai sentito parlare.
Infatti stoccano l'idrogeno proprio per questo. Se stoccano l'idrogeno evidentemente lo fanno perchè come in ogni altro caso l'eccesso c'è solo in alcuni mesi d'estate.

Esperimento non vuol dire una cavolata che non funziona male, vuol dire un impianto fatto e finito ma che essendo il primo nel suo genere (di questa grandezza e credo anche complessità), si userà anche per vedere sul campo come funziona.
Questa stessa azienda ha costruito un impianto a batterie (anche in quel caso enorme, sperimentale, il primo al mondo, ecc.) come scritto nell'articolo e sono stati portati in tribunale dallo stato (che poi ha vinto) perchè non sono riusciti a garantire la fornitura che avevano promesso.

ZeroSen

in realtà sì, capita a volte che fotovoltaico ed eolico finiscano per produrre energia in eccesso in alcuni momenti
ricordo infatti che il mese scorso in Germania avevano spento un parco eolico (o una parte di esso) perché stava producendo troppa energia

ZeroSen

<quote>Inoltre aggiungo che da sole, acqua, vento e geotermia non arricchisce nessuno. </quote>
Ni, quelle fonti arricchiscono gli esportatori di gas e carbone

SteDS

Cambia, dipende dalla situazione specifica, come già ribadito non sto parlando della 'media' ma di casi specifici, come quello nell'articolo. Del resto il progetto è stato finanziato da uno stato federale, quindi un investimento preciso, non un "esperimento" di un privato a scopo dimostrativo

biggggggggggggg

Il capacity factor medio di una solar farm è del 21% (che è anche meno di altri paesi), quindi cambia ben poco.

SteDS

Conta anche l'inclinazione dei raggi, più ti avvicini ai poli più diminuisce la resa

biggggggggggggg

In qualsiasi paese il grosso dei raggi solari ci sono in estate, in alcuni mesi poi, e la minor parte il resto dell'anno.

SteDS

Bhe, dipende anche dalla collocazione geografica

biggggggggggggg

Devi vedere quanto costa. Se prenderla ti costa 900 $/mwh è meglio farci un parco eolico offshore con quei soldi.

biggggggggggggg

Quelle risorse non saranno mai esaurite in nessuna scala temporale di cui ci possa fregare qualcosa.

biggggggggggggg

E' più probabilmente un impianto "sperimentale" come lo era quello a batterie costruite dalla stessa azienda.
Il problema è che il solare si comporta allo stesso modo ovunque: produce tanto in eccesso solo in pochi periodi, e neanche continuativamente, il resto del tempo non lo usi

Zødiac

Boh vecio vedi te, sarebbe anche da pensare al mondo da lasciare ai propri figli e nipoti, non credi? Perché allora siccome per il "mondo odierno" non è un problema inquiniamo a raffica e chi se ne frega, tanto saremo morti quando ci saranno 30 gradi a Natale.

Per il secondo discorso ti faccio notare l'incredibile green washing fatto dalle aziende energetiche negli ultimi 3 anni: pensi l'abbiano fatto per etica? Pensi che Eni o Esso o Shell o compagnia cantante l'abbiano fatto per "amore della natura" tutto il marketing sulle rinnovabili?
Ovvio che sarà SEMPRE una questione di soldi, ma se proprio lo deve essere, che almeno sia per il benessere di un pianeta che abbiamo contribuito a distruggere nell'ultimo secolo.

SteDS

Parlavo del caso specifico presentato nell'articolo, non dell'Italia, a quanto pare in quella parte di Australia (o in altri luoghi con la medesima situazione) ha senso un impianto del genere

Ginomoscerino

io rispondevo al tuo "...questo non è mai stato un problema, mah", anche se il petrolio dovrebbe durare per altri 40 anni (come da stime ma lo stanno già cercando in antartide grazie allo scongelamento) e per il mondo odierno sono un'eternità tutti quegli anni.

Inoltre aggiungo che da sole, acqua, vento e geotermia non arricchisce nessuno. Carbone, petrolio e gas invece si e al profumo di $$$ non si rifiuta mai.

Zødiac

Non sono le riserve che già abbiamo il problema, sono quelle che ogni decennio vengono scoperte in nuovi giacimenti, che si trovano in zone prima inaccessibili e che con le moderne tecnologie riescono a essere trivellate per estrarre. Ma questo ha sempre un limite. Per quanto ne sappiamo potrebbe esserci un giacimento di miliardi di litri in un punto random 10 km sotto la crosta terrestre, sì ma vallo a estrarre.

Poi vabbè che faccia male per l'inquinamento è lampante, indubbio e palese e spero sia fuori discussione, così come il carbone e gas naturale.
Ma ripeto, se li usiamo in piccole quantità, ad esempio solo il 10% del mix energetico nazionale, va più che bene e anzi, ciò ne aumenterebbe la disponibilità per almeno altri 300 anni.

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Ad ogni previsione sulla fine del petrolio la realtà ci ha dimostrato che di riserve ne abbiamo fin troppe. Non è più una questione di quanto ne abbiamo, ma quanto i facciamo male ad usarlo nel lungo periodo.

Migliorate Apple music

è un ottimo modo per buttare una gran quantità di denaro, quanta la vuoi far pagare l'energia prodotta dall'idrogeno se l'impianto lo puoi far andare soltanto per pochissimo tempo ogni anno?

Ne idrogeno ne batterie sono una vera soluzione al problema dello stoccaggio di energia infatti come paese dato che non abbiamo intenzione di sfruttare la fonte di energia più pulita che c'è al momento (il nucleare) andremo di gas naturale con una sempre maggiore % di rinnovabili (forse sperando che tra 30 anni ci sia un prototipo di reattore a fusione funzionante)

Zødiac

Esatto, fino ad oggi.
I nostri figli vivranno abbastanza per vivere in un mondo dove queste due risorse saranno o esaurite o (si spera) in piccole quantità utili ad essere usate durante le emergenze.

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uno spreco di denaro enorme se li fai andare durante i picchi

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fino ad oggi non ci sono stati problemi di approvvigionamenti di petrolio e gas naturali

SteDS

Se viene effettivamente prodotta energia in eccesso a me sembra un ottimo modo per convertire e stoccare l'energia, almeno sul lungo periodo, dato che le batterie esauste sono poco adatte allo scopo

Zødiac

Eh ma è ovvio, il punto è proprio prendere tutta l'energia possibile nei momenti in cui è disponibile e immagazzinare quello che si riesce per usarla nei momenti in cui non è disponibile.
Fino a prova contraria sole, acqua, vento e geotermia ci saranno sempre, carbone, petrolio e gas naturali, ahimè, no.

Ginomoscerino

con le centrali fossili puoi spingere di più o meno, "accenderle/spegnerle" velocemente.
con le rinnovabili produci come "vogliono" loro

checo79

l'intero ciclo di questa batteria

biggggggggggggg

Le centrali a carbone qui da noi non è che costano così poco in realtà (ovviamente anche, ma non solo, per via della regolamentazione), in svariati casi una solar farm ha un costo di generazione dell'elettricità anche parecchio più basso di una centrale a carbone.

Poi certo che è una questione di soldi perchè senza soldi non fai nulla. La transizione deve anche avere piedi ben piantati a terra e non guardare a progetti dai costi folli che tanto non verranno mai finanziati.

L'energia sprecata deve convenire a riprenderla, perchè se riprendere quel TWh mi costa 12 volte che fare dell'eolico offshore, farò l'eolico offshore.

La questione dell'accumulo infatti non verrà risolta. Non esisterà fra 15 anni un sistema elettrico dove ci sono eolico+solare ed accumulo a batterie/idrogeno.

Paesi come l'italia continueranno ad usare il gas perchè non avremo trovato alcuna soluzione, altri potranno contare su bacini idrici come accumulo e in minima parte batterie/idrogeno e altri a rinnovabili + nucleare.
Altre soluzioni fattibili non esistono, il resto sono chiacchiere.

centrali inquinanti come quelli a carbone o gas e senza dover impiegare materiali tossici come litio o uranio.

Solare ed eolico sono strapieni di materiali altamente tossici che ci faresti morire di cancro chiunque da qui fino a marte.
Non cominciamo con le boiate anti-nuke anti-scientifiche e basate sul nulla se non la paura irrazionale di qualcosa.

T. P.

l'hai toccata piano!

Zødiac

Volenti o nolenti il futuro delle centrali elettriche saranno fonti rinnovabili, idrogeno e, se tutto andrà bene, fusione nucleare.
Energia dispersa ce n'è sempre stata e sempre ci sarà, chissà perchè però fino ad oggi con le centrali a combustibili fossili questo non è mai stato un problema, mah

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