Nearby Share su Android migliora: ora funziona a schermo spento

29 Giugno 2023 2

Google Nearby Share, che su Android rappresenta la controparte di AirDrop di Apple, continua a ricevere aggiornamenti e l'ultima novità consente di condividere file e testo con i propri dispositivi anche quando lo schermo è spento. Google non ha annunciato ufficialmente questa modifica, ma le prime indicazioni di disponibilità iniziano a emergere stando alla nostra esperienza e a quella di altri utenti.

All'inizio di quest'anno il servizio di condivisione ha aggiunto il supporto per Windows, consentendo di condividere file tra il proprio dispositivo Android e il PC, ma ora, sembra che il servizio abbia silenziosamente introdotto un miglioramento interessante che renderà la condivisione ancora più comoda tra i dispositivi: la capacità di inviare cose ai propri dispositivi anche quando lo schermo è spento.

In precedenza, quando si apriva Condivisione nelle vicinanze su un dispositivo mittente, solo i dispositivi con lo schermo acceso e sbloccato potevano apparire nell'elenco dei dispositivi a cui inviare. Ciò era stato deciso per risparmiare batteria, poiché i dispositivi devono periodicamente trasmettere la propria disponibilità tramite Bluetooth per apparire come destinatari per la ricezione. Ora ciò non rappresenterà più un grande problema, poiché si è visto che il consumo di batteria derivante dalle scansioni Bluetooth periodiche era trascurabile rispetto ad altre azioni, da qui la decisione di migliorare la funzione in tal senso.


Sebbene lo screen superiore riporti ancora un disclaimer sulla necessità di mantenere i dispositivi entrambi sbloccati, per nostra esperienza vi diciamo che ciò non è più necessario. Non sappiamo esattamente quando questa modifica è stata introdotta, ma dopo aver letto numerose indicazioni in rete abbiamo notato che Condivisione nelle vicinanze rileva i nostri dispositivi anche con gli schermi spenti, quando prima era necessario mantenere lo smartphone attivo. Non solo, il funzionamento è assicurato sia tra dispositivi Android, sia tra Windows e Android stando ai nostri test sul campo, ma fateci sapere nei commenti se avete ulteriori dettagli da aggiungere.

Sebbene questa modifica non sia di grande portata, rende l'utilizzo di Condivisione nelle vicinanze ancora più comodo poiché non sarà più necessario prendere il telefono in mano e sbloccarlo per ricevere dei file attraverso questa modalità.

A proposito di Google, lo sapevate che il progetto di realizzazione di un nuovo paio di occhiali AR è del tutto naufragato? L'azienda di occuperà solamente di software, ma per maggiori dettagli vi rimandiamo alla lettura della notizia originale.


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Commenti

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edd

Bene, più volte ho iniziato la condivisione da Windows ma lo smartphone era bloccato.

Gian Dei Brughi

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