Google denunciata in USA per monopolio nella pubblicità

25 Gennaio 2023 21

Google è stata denunciata ieri dal Dipartimento di Giustizia e da otto stati degli USA: l'accusa è di monopolio nel settore degli annunci pubblicitari online. Il colosso di Mountain View, secondo la denuncia, ha usato mezzi illegali per stabilire il proprio dominio, tra cui acquisizioni, sfruttamento della sua posizione dominante per spingere gli inserzionisti a preferire i suoi prodotti al posto di quelli di altri, e penalizzazione nel motore di ricerca dei siti Web che decidono di usare una piattaforma pubblicitaria alternativa.

La denuncia, è doveroso osservare, non cita nessuna persona fisica, solo l'azienda; tra le richieste c'è addirittura la vendita di almeno una parte del portfolio di prodotti e servizi relativi alla pubblicità (nello specifico, viene chiesto di "annullare" le acquisizioni di due società, AdMeld e DoubleClick, che sono avvenute rispettivamente 12 e 15 anni fa). Non è la prima volta che Google viene denunciata in USA con l'accusa di monopolio pubblicitario: lo stato del Texas ci ha provato recentemente, ma il procedimento è stato archiviato l'anno scorso.

Tuttavia, benché tra i due procedimenti giudiziari ci siano diversi punti in comune, quest'ultimo ha alle spalle un'indagine pluriennale da parte del DOJ, il quale è giunto alla conclusione che Google ha instaurato numerosi regimi monopolistici. Tra l'altro, capita estremamente di rado che il DOJ richieda lo smembramento di una grossa compagnia - accadde con IBM negli Anni '70, con AT&T a inizio '80 e con Microsoft a inizio millennio.

Google ha risposto alla denuncia con un post sul suo blog ufficiale The Keyword, firmato dal responsabile della divisione pubblicitaria Dan Taylor. L'argomentazione fondamentale è che quello della pubblicità online è un settore in cui la concorrenza è "enorme", e che il governo non dovrebbe determinare vincitori e vinti in un settore così competitivo. "Siamo una di centinaia di aziende che permettono di piazzare annunci pubblicitari su internet", spiega l'articolo, e la concorrenza non farà che incrementare, secondo molteplici previsioni.

Google cita per esempio Microsoft e la sua acquisizione di Xandr (tramite cui fornisce la pubblicità a Netflix, per esempio), Amazon e la sua crescita più rapida di Google e Meta (si parla sempre nello specifico della divisione pubblicitaria), Apple e le previsioni del raggiungimento di un giro di affari pari a 30 miliardi di dollari entro qualche anno appena. C'è anche un secondo documento, più tecnico, che ribatte specificamente a tutte le accuse della denuncia; si può consultare seguendo il link VIA in fondo all'articolo.


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Commenti

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uncletoma

no, ma ublock non blocca solo pubblicità
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Dante's Pick

Eh allora questo è più grave.
Usi siti per lavoro che sono infarciti di pubblicità?
Ma che lavoro fai se posso?

T. P.

gooooooogleeeee

deepdark

Non si è unita, ha detto che è preoccupata ma di fatto non ha preso nessuna azione.

Matteo

si è unita

uncletoma

purtroppo ci sono anche siti che uso per lavoro :/

uncletoma

quali?

Il corpo di Cristo in CH2O

non navigare su quei siti!
(e poi ci sono estensioni anche per quello)

Dante's Pick

Infatti seguivo un sito su Android che fa questa cosa e l'ho tolto dai preferiti.
Non faccio nomi.

uncletoma

secondo, dopo duckduckgo

uncletoma

ma molti siti non ti fanno navigare se lo usi

Patrocinante in Cassazione

forse anche 4 leggendo la classica del 2022, vabbèh comunque il miglior motore di ricerca in assoluto

Dante's Pick

WoW non lo sapevo.

Dante's Pick

Quarto prego.
C'è pure Apple.

Dante's Pick

Io da poco ho installato questo uBlock.
Te lo consiglio.

Terzo prego.

deepdark

Cosa c'entra? Mica è stata google a denunciare ms.

nicola

Odio Google, con tutti i suoi Tracker, Cookies di cui infarcisce praticamente ogni Sito e che devo negare ad ogni visita...e nonostante cio immancabilmente dopo la visita cominciano ad arrivare Email a raffica molte delle quali con Link o allegati farlocchi che devo eliminare in continuo......

Sparda

Microsoft deve acquistare Activision così le resta sul groppone. Blizzard ha chiuso anche i battenti in Cina, perdendo una grandissima fetta di wow.

Patrocinante in Cassazione

vogliono fare la guerra al secondo marchio piu' conosciuto al mondo

Matteo

Poi però il problema è Activision acquisita da Microsoft, vero Google?

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