Google Foto migliora la stima delle posizioni senza dati GPS

07 Dicembre 2022 15

Google Foto offre da tempo la possibilità di stimare la posizione delle immagini, anche se queste non contengono dati GPS ben precisi. In precedenza, Google Foto stimava la location d'origine dello scatto quando non era nota basandosi sulla Cronologia delle posizioni, ossia quell'impostazione attiva dell'account Google che salva i nostri spostamenti in ​​modo da poter usufruire di mappe personalizzate, consigli e altro.

Ma non era l'unico modo, infatti, uno dei trick che permetteva di localizzare meglio le foto si basava riconoscimento dei punti di riferimento visibili nelle immagini. Google Foto ha quindi preso una decisione su quale modus operandi utilizzare nel riconoscimento automatico e ha deciso di smettere di affidarsi in automatico alla Cronologia delle posizioni per lavorare meglio sulla seconda modalità, quella del riconoscimento dei punti di riferimento tramite AI.

La società fa sapere che sta investendo tempo e risorse nel riconoscimento automatico con l'obiettivo di fornire una miglior organizzazione di foto e video. Google Foto può comunque sfruttare più modalità di rilevamento delle posizioni, come quelle salvate dalla fotocamera del dispositivo in uso, quelle che aggiungiamo manualmente o quelle stimate utilizzando input come punti di riferimento visibili e Cronologia delle posizioni. Il tutto può essere gestito facilmente da impostazioni in qualsiasi momento direttamente da Google Foto.

Come effetto della modifica, nei prossimi mesi apparirà un prompt in-app che consentirà di "mantenere" o "eliminare" le stime. Avremo tempo fino al 1° maggio 2023 per prendere una decisione, altrimenti Google rimuoverà automaticamente l'opzione. Tuttavia, se l'opzione "Stima località mancanti" è attiva nelle impostazioni di Google Foto (Posizione > Fonti di posizione) dopo aver scelto di eliminare tutte le località stimate, Google stimerà nuovamente tutte le località mancanti senza Cronologia delle posizioni utilizzando solo i punti di riferimento. Si potranno anche visualizzare e gestire le posizioni stimate da quella schermata attraverso una galleria e una visualizzazione mappa.

A proposito di foto, le avete viste le ultime immagini dalla missione lunare Artemis I della NASA? Una in particolare ricorda il poster di una produzione cinematografica ben precisa e la somiglianza è davvero incredibile! Guardare per credere.


15

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
olè

appunto, per questo dico che si va a fiducia e amen

Paolone

Paolo Bitta?

T. P.

aahhaha

Alessandro De Filippo
T. P.

ahhhhaaahh

Alessandro De Filippo
T. P.

ahahahah verissimo!!!

Ikaro

Si ma così non vivi in questo secolo, chi ti dice che il tuo produttore del telefono non stia prendendo già di suo le foto?

olè

infatti parlando proprio a livello di buonsenso, il punto numero 2 è il principio base, per il resto (come tutto nella vita) si va a fiducia e si spera

Alessandro De Filippo
Ikaro

Puoi anche leggerti il TOS e capire che i dati di gfoto vengono usati solo per migliorare il servizio, nessun annuncio mirato o profilazione... Ora mi arriverà lo sveglione gomblottista col suo "credici":
1) sarebbe stupid0 per una multinazionale non adempiere ad un suo tos
2) a quel punto qualsiasi dato non è al sicuro, in qualsiasi posto lo metti

Gabriele

Potevo accettare di essere profilato in lungo e in largo quando c'era il backup illimitato gratis. Ora se lo possono anche scordare

HeySiri

Disattivato. Meglio dati do meglio è

T. P.

secondo me, o vicolo corto o vicolo stretto!!!
ahahahah

Mattia Giglio

Voglio vedere se mi faccio un selfie in un vicolo buio cosa mi trova..

Curiosità

Youtube e il mistero del video più antico della piattaforma: ecco cosa è successo

Tecnologia

Recensione Ecovacs Deebot X1e OMNI: tanto potenziale ma occhio al prezzo!

Articolo

Netflix, tutte le novità in arrivo a febbraio 2023

Apple

Macbook Pro M1 Max 15 mesi dopo: durata e consigli alla luce dei nuovi M2 | Video