Tinder denuncia Google per le commissioni del Play Store

10 Maggio 2022 39

Match Group, la società che possiede Tinder (oltre a svariate altre piattaforme di appuntamenti come Meetic, OkCupid, Match.com stesso), ha denunciato Google per violazione delle norme Antitrust sulla concorrenza: la questione, in soldoni, verte ancora una volta sugli acquisti in-app.

Sostanzialmente, già nel 2020 Google aveva detto che in futuro tutte le transazioni in-app dei software a catalogo nel Play Store avrebbero dovuto essere elaborate tramite l'infrastruttura di pagamenti di Google stessa, mentre finora questa restrizione si era applicata solo a determinate tipologie di transazioni; inizialmente si prevedeva che questa regola sarebbe entrata in vigore il 30 settembre 2021, ma Google aveva poi posticipato al 1° di giugno. Ormai ci siamo, insomma.

La denuncia dice che i rappresentanti di Google "avevano assicurato" a Tinder che avrebbe potuto continuare a usare il proprio sistema di pagamenti, ma poi a quanto pare ha cambiato idea. Ora Tinder dice di essere stata minacciata di eliminazione dal Play Store se non si adeguerà, e che Google ha già iniziato a rifiutare gli aggiornamenti dell'app che non implementano la modifica.

Contattata da Engadget, Match tramite il proprio ufficio stampa dice che la causa è "l'ultima risorsa" che le è rimasta per cercare di risolvere la questione, dopo svariati tentativi infruttuosi tramite altri canali. Dal canto suo, Google dice per cominciare che i servizi di Match possono pagare commissioni pari al 15%, che, osservano, è sono le più basse tra i principali app store della scena; e che, essendo Android un sistema per natura libero, è sempre possibile distribuire l'app tramite altri canali - per esempio negozi alternativi, oppure addirittura il sideloading. Le parole di Google lasciano intendere piuttosto chiaramente che i privilegi di essere sul Play Store hanno un valore significativo, e Google vuole che questo sia riconosciuto.

Ma la controffensiva di Google non è finita qui. La società ha anche pubblicato un articolo sul proprio blog ufficiale, The Keyword, firmato dal vicepresidente di Government Affairs & Public Policy definendo quella di Match "una cinica campagna contro Google Play". Trovate l'intervento completo seguendo il link FONTE in fondo all'articolo, ma questo passaggio è particolarmente efficace nello spiegare la posizione del colosso:

Match Group vorrebbe farvi credere che tutto ciò che fornisce Google Play è un sistema di elaborazione dei pagamenti. Questo semplicemente non è vero, e Match Group lo sa. Match Group sa che Google Play fornisce strumenti e una piattaforma di distribuzione globale che aiuta gli sviluppatori ad ampliare i loro affari. E Match Group lo sa perché ha usato questi strumenti e la nostra piattaforma per creare un business globale di grande successo. Vogliono accedere la piattaforma di distribuzione globale di Google Play e i suoi utenti, e vogliono sfruttare impropriamente i cospicui investimenti fatti da Google nella piattaforma, e vogliono farlo gratuitamente.

Le argomentazioni di Google contro Match Group sono piuttosto concrete e convincenti, ma il tempismo gioca in un certo senso a sfavore di Mountain View. La polemica contro le commissioni dei negozi di app sono sempre più accese, alimentate in particolare dalla causa ad alto profilo intentata da Epic contro Apple e, in misura minore, Google. La posizione di Google è in un certo senso meno grave di quella di Apple, perché, come osserva appunto Google, Android è una piattaforma molto più libera e versatile di iOS.


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Commenti

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Ziggy

La posizione di Google è sostenibile, Android non è iOS, se vuoi distribuire la tua app senza pagare commissioni puoi farlo, c'è addirittura Samsung che è il primo produttore mondiale di device Android che mette un suo store alternativo installato di default, per non parlare di Huawei. Se però vuoi farlo tramite il Play Store allora accetti le regole di Google

Tinder è uno strumento, non è che ti porta la pheega in un piatto d'argento e tu devi solo accomodarti e mangiare. Devi essere predatore se vuoi ficcare, se sei un leone in gabbia non ficchi.
Tinder è il martello ma il chiodo non si batte da solo.

Grazia, graziella e grazie...

alla densità abitativa di certe città.

essendo Android un sistema per natura libero, è sempre possibile distribuire l'app tramite altri canali - per esempio negozi alternativi, oppure addirittura il sideloading. Le parole di Google lasciano intendere piuttosto chiaramente che i privilegi di essere sul Play Store hanno un valore significativo, e Google vuole che questo sia riconosciuto.

Francamente concordo, non è iOS dove o distribuisci l'app sull'appstore o ti arrange.
Casa mia, commissioni sulla fregna mia!

Everything in its right place.

Si ma il costo delle licenze annuali developer per giganti tipo tinder etc non fanno neanche testo.

Simplyme

Seppur in teoria Tinder abbia ragione come app fa piangere.

Quindi non riesco a supportarli neanche mentalmente.

Ikaro

Tu hai detto che fuori da quei posti non hanno utilità, lui ti ha smentito, grazie al ca che a Roma o nuova York si trova più gente che a Presicce

Ikaro

Tu hai detto che fuori da quei posti non hanno utilità, lui ti ha smentito, grazie al ca che a Roma o nuova York si trova più gente che a Gallipoli

storenews

Fatto già a Milano o Bologna si va fortissimi

storenews

Ragazze del posto e ogni tanto turiste

Castiel

Il fatto che stai confrontando supermercati e data center fa capire che non hai la minima idea di quello che dici ma per qualche motivo pensi di avere una qualche idea di come funzionino aziende simili

Paolone

Oh sh1t, here we go again.
Primo giugno 2021 o 2022? Penso ci sia un refuso

Darkat
salvatore esposito
salvatore esposito

nemmeno le banche ti chiedo il 30% per singola transazione e quelli sono usurai legalizzati

salvatore esposito

il discorso è che sempre lo stesso, le commissioni dovrebbero essere separate e a scelta dello sviluppatore il volerne usare una o più.
provo a spiegarmi meglio...
-vuoi sfruttare il mio sistema di pagamento per qualsivoglia motivo (non vuoi fartene uno tuo/ non hai le competenze/ vuoi lasciare la scelta all'utente)? paghi una percentuale sulla transazione (il 30% è chiaramente fuori discussione)
-vuoi comparire sul playstore? paghi una quota annuale (non saprei quantificare).

ovviamente questo reiterato per qualunque servizio che si vuole offrire (non obbligare all'uso)

spero sia questa l'idea della commissione europea e che bastoni forte google quanto è soprattutto Apple che non da nemmeno la possibilità di sideloading

boosook

Infatti, che faccia tosta!

berserksgangr

Nel senso che se non usi Tinder non rimorchi

berserksgangr

Insaziabili quelli di Tinder

nitrusOxygen

stai forse paragonando la difficolta nel creare un OS (che gira su migliaia di dispositivi diversi) e farlo diffondere in tutto il pianeta con aprire un supermercato? ma di che stai parlando? un solo ingegnere in google guadagna come 4 cassiere della walmart.
Presumo che con 4-5 milioni apri un supermercato, con 4-5 milioni lato software è grasso che cola se ci fai un programma per la gestione della contabilità, un CRM completo ti costa di più.

J0k3r_IT

fai lo stesso test in una capitale europea o ancora meglio negli USA xD non hai idea... xD

nitrusOxygen

Italiane o turiste?

storenews

Io sono del Salento e si rimorchia bene

Luch Stanz

Insomma, la percentuale corretta di commissioni si può stabilire eccome. Come per i pos si può fare, ma serve impegno. A quanto pare a nessuno interessa regolamentare bene questo campo...

Luch Stanz

Tinder denuncia Google e non Apple che ha le commissioni 3 volte più alte e che fa rinnovare le licenze annualmente ai developer? Che stronzata. Comunque sia dovrebbero mettere calmierare le percentuali sulle transazioni, fino ad ora nessuno ha mai regolamentato questo campo...

Tango_TM

che pensino ai bot e i millemila annunci di esc0rt che fioccano ogni volta.

Baronz

Intendi statale quindi...

Darkat

Nessuna infrastruttura al pubblico. Anche i supermercati hanno infrastrutture di gestione e trasporto che hanno costi esorbitanti, quindi è del tutto pareggiato quel costo, in più i supermercati hanno i costi di gestioni degli store fisici e spesso anche online, quindi non c'è alcun paragone tra le spese di un'azienda di supermercati e quelle di apple e google per i propri store, sono una frazione

nonècosì

chi ha parlato di produttore???? per pubblico intendevo letteralmente, nel senso che l'unica soluzione nel caso europeo è che la stessa ue decida che sia necessario un altro store e potrebbe benissimo intraprendere tutte le necessarie azioni per crearne uno o cercare soggetti interessati a farlo, se fosse obbligario su ogni dispostivo fidati che di soggetti interessati ce ne sarebbero a bizzeffe anche con commsissioni dimezzate visto che il business che gira dietro

J0k3r_IT

piangono per le commissioni al 15% dopo che hanno prezzi alti e utilità pressoché nulla se non sei in quelle 3-4 città italiane, diversa storia all'estero.

Baronz

Cioè il produttore dovrebbe creare uno store parallelo con costi più bassi che fa concorrenza al suo store principale ? Impossibile.

nonècosì

"commissioni calmierate e progressive" l'ho scritto

Baronz

Chi lo paga e mantiene lo store terzo pubblico open source ?
Il produttore che poi comunque scarica il costo sul consumatore in qualche modo ? Meglio permettere il sideloading.

Baronz

Che non hanno alcuna infrastruttura fisica è palesemente falso. Hanno decine di datacenter distribuiti per il mondo e capaci di sostenere un traffico elevatissimo.

nonècosì

il problema è che non puoi stabilire la percentuale corretta, secondo me è più semplice stabilire per legge che in tutti i dispositivi deve essere pre-installato uno store terzo "pubblico" open source, con commissioni calmierate e progressive così da aiutare anche le piccole imprese

nonècosì

il punto è un altro dalla causa apple vs epic è stato appurato che google ha incentivato gli oem ad abbracciare i suoi servizi in toto a scapito degli altri, tecnicamente con android google si trova in una botte di ferro visto che c'è il sideload, però diciamo che nell'armadio ha i cadaveri della concorrenza

Darkat

La posizione di Google è nettamente più favorevole di quella chiusa e destinata a fallire di Apple. Ma comunque le commissioni restano altissime, 15% su ogni singola transizione è di fatto un pizzo, il guadagno degli stare è nettamente maggiore, di qualsiasi investimento annuale fatto da Google ed Apple e parliamo di diversi ordini di grandezza più alto. Questi store prendono percentuali più alte di quelle dei supermercati ma senza avere nessuna infrastruttura fisica e costi relativi, quindi a investimenti molto più bassi, il che è assurdo. Senza contare che un supermercato non ha i costi di commissione sulle transazioni interne ai prodotti.

momentarybliss

Secondo me sugli acquisti in app è proprio la commissione per ogni singola microtransazione che va rivista mettendo ad esempio un tetto massimo in modo che sia garantita a Google e ad Apple la copertura delle spese di gestione e di sicurezza, oltre un tale limite i ricavi restano interamente nelle tasche degli sviluppatori e dei publisher. Se no finisce come con Fortnite che generava centinaia di milioni di dollari di commissioni che
i due colossi USA intascavano praticamente senza alzare un dito

I-lorenzo

pensino a quello che fanno loro dentro la loro app e a pulirla da tutti i bot

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