Google, i grandi passi avanti dell'intelligenza artificiale antispam

22 Aprile 2022 2

Nel suo report annuale per il 2021, Google evidenzia come sia migliorata la sua tecnologia di rilevamento dello spam sul suo motore di ricerca: il dato chiave è che SpamBrain, il sistema AI dedicato a questo compito, ha segnalato ben sei volte la quantità di siti non graditi rispetto all'anno precedente, contribuendo quindi a mantenere "spam free" oltre il 99% delle ricerche. Vale la pena precisare che in questo specifico caso Google usa il termine "spam" un po' come termine generico per identificare svariate tipologie di siti web malevoli, dalla pubblicità non desiderata ai tentativi di phishing ai tentativi di hacking e di truffe.

Una delle tecniche base di SpamBrain è di filtrare i siti che fanno un uso eccessivo della SEO, o Search Engine Optimization, per gonfiare artificialmente la propria posizione sul motore di ricerca. La pratica è quantomeno controversa ed è a tratti difficile capire quale sia il limite della legittimità, fatto sta che evidentemente SpamBrain lo conosce. Il software, dice Google, ha anche permesso di ridurre del 70% il cosiddetto "hacked spam", cioè quando un sito legittimo è stato hackerato e infettato con codice che per esempio è in grado di registrare i tasti premuti dall'utente, carpire informazioni sensibili e altro ancora.

Il software ha portato inoltre alla riduzione del 75% del cosiddetto "gibberish spam": è quando un sito viene riempito di frasi senza senso compiuto ma ricche di parole chiave - di nuovo, per migliorare la propria posizione tra i risultati di ricerca. Migliorano anche le capacità di intercettare il "link spam", cioè quando un sito ottiene collegamenti da molti altri siti (spesso a pagamento) nel tentativo di ingannare l'indicatore di qualità di Google, chiamato PageRank.

SpamBrain ha iniziato a essere operativo nel 2018. Un sistema AI sofisticato e al passo coi tempi è sempre più importante man mano che il tempo passa e internet cresce. Google osserva che anche grazie a SpamBrain nel 2021 è riuscita a incrementare di 200 volte il numero di siti spam eliminati rispetto a quando ha iniziato a interessarsi della questione, circa una ventina di anni fa.


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Commenti

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HeiSiri

Dovrebbero aprire una sezione commenti di YouTube e vedranno dove si sono rifugiati gli spammer

Maurizio Mugelli

il che implica grandi passi in avanti nel creare spam che aggiri gli antispam dei concorrenti...

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