Apple e Google intensificano la loro opposizione alle leggi antitrust statunitensi

19 Gennaio 2022 15

L'American Innovation and Choice Online Act, l'ampia legislazione antitrust bipartisan volta a frenare il potere delle grandi aziende tecnologiche, minaccerà sia la privacy sia la sicurezza degli utenti. Di questo ne sono convinte Apple e Google che stanno intensificando la loro opposizione, avvisando anche i legislatori in merito alle possibili ripercussioni. Di contro, una coalizione di società tecnologiche più piccole ha espresso tutto il proprio sostegno.

Lo scorso anno, per contestualizzare i fatti, i legislatori della Camera degli Stati Uniti hanno presentato una serie di leggi che prendono di mira le grandi società tecnologiche e il loro potere in vari settori, dalla comunicazione al commercio on line. Queste leggi, frutto anche di un'indagine dell'antitrust, se approvate andrebbero a modificare le regole sulla concorrenza, divenute ormai obsolete, portando cambiamenti significativi nel settore tecnologico.

LA POSIZIONE DI APPLE

Nelle scorse ore, secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple ha inviato una nuova lettera al presidente della commissione giudiziaria del Senato e a quello della sottocommissione antitrust, in cui sottolinea l'intenzione di voler fermamente proteggere il suo App Store dalla supervisione del governo e da cambiamenti previsti dall'Open App Markets Act che potrebbero sconvolgere il suo modello di business. Queste leggi, inoltre, metterebbero anche a rischio la nuova funzione di trasparenza sul tracciamento delle app, che consente agli utenti di scegliere se fare tracciare o meno le proprie attività quando si usano app e siti web.

Dopo un anno tumultuoso che ha visto molteplici controversie sui social media, denunce sui rischi per i bambini a lungo ignorate e attacchi ransomware che hanno messo in ginocchio infrastrutture critiche, sarebbe ironico se il Congresso rispondesse rendendo molto più difficile proteggere la privacy e la sicurezza dei dispositivi personali degli americani"

Apple ha affermato comunque la sua intenzione di voler continuare a lavorare con il comitato per trovare delle soluzioni praticabili per affrontare i problemi di concorrenza e proteggendo, allo stesso tempo, sia la privacy che la sicurezza dei consumatori.

Una delle leggi maggiormente ostacolate da Apple prevede delle modifiche alle piattaforme che consentirebbero agli utenti di installare app anche al di fuori dell'App Store, processo noto come sideloading definito da Craig Federighi di Apple come "il miglior amico dei cybercriminali". Se da un lato questo potrebbe rendere le piattaforme meno sicure, va anche detto che ciò renderebbe difficile, se non impossibile per Apple, la riscossione delle sue commissioni.

LA POSIZIONE DI GOOGLE

In un post sul suo blog ufficiale, anche Google ha preso una posizione critica nei confronti della legislazione affermando che andrebbe a ostacolare i suoi principali servizi oltre che mettere a rischio la sicurezza e la privacy degli utenti. La società di Mountain View afferma che la legislazione potrebbe danneggiare la "leadership tecnologica degli Stati Uniti" fornendo ai consumatori delle "versioni peggiori, meno rilevanti e meno utili di prodotti come Ricerca Google e Maps" e le impedirebbe di integrare funzionalità di sicurezza nelle sue app e servizi per impostazione predefinita, tra cui SafeBrowsing e i filtri antispam in Gmail e Chrome, che bloccano popup, virus e malware.

LA POSIZIONE DELL'ANTITRUST E DELLE AZIENDE MINORI

Secondo quanto affermato da un portavoce del presidente della sottocommissione antitrust, tutte le argomentazioni di Apple sul "sideloading" rappresenterebbero solo "un disperato tentativo di preservare il monopolio del loro App Store" e che, essendo un'azienda multimiliardaria, Apple sarebbe "più che in grado di proteggere la privacy e la sicurezza pur offrendo ai consumatori una scelta più ampia consentendo una maggiore concorrenza".

Di opinione diversa è, ovviamente, una coalizione di società tecnologiche più piccole - tra cui Sonos, Yelp, Zynga, DuckDuckGo e Tor Project - secondo cui questa legislazione "aiuterebbe a ripristinare la concorrenza nel mercato digitale e rimuoverebbe le barriere per i consumatori nella scelta dei servizi che desiderano".

La commissione giudiziaria del Senato prevede di prendere in esame il disegno di legge nei prossimi giorni. Lo scorso anno, la Commissione Giustizia della Camera ha approvato un pacchetto di sei progetti di legge antitrust simili ma nessuno è diventato legge.

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Commenti

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E' ancora abbastanza evidente che quella apple in particolare - e più raramente google - stia anche non-troppo lentamente negandoci privilegi che abbiamo già mentre disconocono quei diritti quali " libertà e libero arbitrio ovvero diritto all'autodeterminazione " ...e tutti contemplati e anche sanciti dalla nostra costituzione.

le domande che potremmo fare a noi stessi sono... esiste qualche governo che finanzierebbe 'ste due imprese, per sottrarci quei diritti - privilegi sempre previsti e sanciti dalla nostra costituzione - che abbiamo già acquisiti da molto ed ancora moltissimo tempo ?

[ 'ste due imprese ] temono di perdere quei sovvenzionamenti di quel tal governo che " paga " per trasformare l'EU in un " blocco " socialista ?

[ 'ste due imprese ] si sono forse " montate la testa " [ become big headed ] , si sono quindi anche messe " a giocare " con " sistemi di sorveglianza " ?

[ 'ste due imprese ] stanno facendo tentavi per sostituirsi ai nostri cittadini, a quel loro operato e di quest'ultimi autorevolezza ?

[ 'ste due imprese ] dimenticano forse di essere anche " imprese " di estranei [ non indigeni ] pertanto esclusivamente autorizzate a svolgere ancora quelle attività che perseguono un certo fine e ancora sempre commerciale ? estranei ai quali certamente non deleghiamo ne' riconosciamo loro alcuna autorizzazione e nemmeno assegnamo nessun permesso per operare in qualità di " supervisori " ...oppure ci sfugge qualcosa ?

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• 2giorni fà ErCipolla wrote:

Questo è il problema di fondo: queste aziende per preservare l'intergrità del loro portafogli devono far passare l'idea che l'utente è ri*ardato e va trattato come un bambino, con l'azienda che fa da babysitter.

Ma la responsabilità individuale dell'utente esiste ancora?
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HeiSiri

Ti prego, smettila di scrivere in questo modo

HeiSiri
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Roberto

"..e da cambiamenti previsti dall'Open App Markets Act che potrebbero sconvolgere il suo modello di business"

si racchiude tutto qui, "business"

Pensa se le banche facessero tutti così: se usi il mio pos, dovete usare i bancomat visa, altre banche mastercard, maestro, etc...
Come fa oggi apple: puoi usare solo il suo metodo di pagamento, il suo appstore, il suo os, le sue salviette, la sua mela morsicata, i suoi angoli brevettati, i suoi TUTTO; è per la vostra sicurezza. Pizzo americano:!

XD

Fun fact: in america le tesla hanno un connettore di ricarica proprietario
Ergo se la maggior parte delle elettriche è tesla il governo “deve incentivare” la costruzione di colonne di ricarica tesla, favorendo di fatto il marchio per futuri acquisti da parte dei consumatori che si troveranno costretti a comprare una tesla in quanto l’unico marchio che ha una copertura decente

ErCipolla

Concordo, e aggiungo: quel "ormai non possiamo più farne a meno" è l'elemento fondamentale. Spesso vedo fare confronti con le console... ma le console non sono un bene essenziale. Al giorno d'oggi invece lo smartphone è necessario per la vita quotidiana, quindi sarebbe altrettanto necessario che non ci fosse un privato che si erge ad arbitro che decide quale software l'utente può installare sul dispositivo che ha acquistato.

Roy Rogers

Bravissimo!

Pippo

Compri l'auto e il produttore ti obbliga a comprare la benzina da lui, oppure compri lo stereo sony e i cd ti obbligano a comprarli solo da sony. Questo stanno facendo questi americani che si sono impossessati di questa tecnologia che ormai purtroppo non possiamo piu farne a meno.

PIxVU

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E' una notizia oppure un'altra tra le tante presunte " fake news ", una " pubblicità " ?

E' ormai palese che apple in particolare e talvolta anche google stiano cercando di rimuovere quel che si chiama libero arbitrio , la domanda interessante e' invece... sono finanziate da qualche governo per sottrarci diritti che abbiamo già acquisito e previsti dalla costituzione ? quale governo potrebbe mai pagarle per trasformare l'EU in un blocco socialista ?

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• 14 minuti fa ErCipolla wrote:

Questo è il problema di fondo: queste aziende per preservare l'intergrità del loro portafogli devono far passare l'idea che l'utente è ri*ardato e va trattato come un bambino, con l'azienda che fa da babysitter.

Ma la responsabilità individuale dell'utente esiste ancora?
Undertaker

Leggi fatte da politici incompetenti, come quelle sulla globalizzazione...

biggggggggggggg

Non ho capito bene di cosa si lamentano apple e google, visto che la proposta è molto ampia, ma in ogni caso contiene delle norme a dir poco discutibili, alcune davvero id1ote.

ErCipolla

Ma scusate, se un utente si installa app non verificate e subisce conseguenze negative.... ma saranno ca**i suoi? Questo è il problema di fondo: queste aziende per preservare l'intergrità del loro portafogli devono far passare l'idea che l'utente è ri*ardato e va trattato come un bambino, con l'azienda che fa da babysitter.

Per quel che mi riguarda, questa "presunzione di st*pidità a priori" la trovo scorretta e pure un po' offensiva.
Se vado in piscina non mi costringono all'ingresso a mettermi i braccioli perché "c'è gente al mondo che non sa nuotare".
Se compro una bicicletta non me la vendono con le rotelle saldate perché "c'è gente al mondo che potrebbe cascare".
Allo stesso modo non vedo perché dovrebbero vendermi quello che è essenzialmente un computer tascabile dove non ho la libertà di installare il software che voglio perché "c'è gente al mondo che potrebbe installare p0rcherie".

Ma la responsabilità individuale dell'utente esiste ancora? A quando un filtro forzato non disattivabile sul DNS perché sennò "c'è gente che potrebbe andare su siti pericolosi"?? Questo atteggiamento da babysitter è irritante.

Zeronegativo

La strada è tracciata, tutti i governi si stanno muovendo per dare una parvenza di apertura al mercato.
Apple e Google farebbero bene a collaborare, che tanto i loro guadagni non sono messi in discussione.

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