Google porta in giudizio Epic Games: ha aggirato le regole di Play Store

12 Ottobre 2021 14

Lo scontro tra Epic Games e Apple è stato quello più rilevante dal punto di vista mediatico - e sembra ancora lontano dalla conclusione definitiva -, tuttavia non è l'unico a coinvolgere la software house, dal momento che il tanto chiacchierato ban di Fortnite - l'evento da cui è cominciato tutto - non ha riguardato solo lo store Apple, ma anche il Play Store di Google.

L'aggiornamento MegaDrop di Fortnite che ha introdotto il nuovo sistema di pagamento scontato, infatti, giunse su tutti gli store digitali mobile su cui era presente il gioco, causandone il ban quasi immediato in seguito alla violazione delle linee guida di App Store e Play Store; ora anche Google vuole fare giustizia sulla questione e ha citato in giudizio Epic Games per via del suo comportamento scorretto.

Epic ha registrato una parziale vittoria contro Apple, principalmente a causa delle limitazioni imposte dalla casa di Cupertino che impediscono agli sviluppatori di svincolarsi dall'App Store e dalle sue regole per la distribuzione delle app iOS e per la scelta dei metodi di pagamento, tuttavia le cose sono molto diverse su Android e Google punta proprio a questo aspetto.

Secondo quanto emerso, infatti, Google ha evidenziato come su Android non ci sia alcun limite effettivo alla distribuzione di giochi e app su store alternativi al Play Store - d'altronde Fortnite sbarcò su Android proprio tramite il Galaxy Store, prima di passare a quello Google -, motivo per cui Epic Games avrebbe avuto modo di attuare le sue politiche economiche in tranquillità, restando al di fuori del Play Store.

Non solo Apple: lo scontro si sposta anche in casa Google

Così non è stato fatto e ad un certo punto Epic ha deciso in autonomia di poter trarre i vantaggi offerti dallo store Google, evadendo però allo stesso tempo le regole che questa permanenza comporta. Insomma, la scelta dell'azienda sembra essere molto meno giustificabile rispetto a quanto accaduto su App Store (posto che in entrambi casi è stata comunque rilevata un'infrazione da parte di Epic, motivo per cui ha dovuto pagare un risarcimento milionario alla casa di Cupertino).

In ogni caso, anche questo secondo capitolo dello scontro legale non è semplice quanto sembra, in quanto Epic aveva già presentato delle carte in cui accusava Google di alterare il mercato attraverso accordi monetari con gli sviluppatori e i produttori di smartphone, al fine di evitare la pubblicazione di app e giochi su altri store e la loro installazione sui dispositivi commercializzati. Staremo a vedere come evolverà la situazione.


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Commenti

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Darkat

Quello per cui lotta Epic, in modo sacrosanto, è che Android e iOS tolgano il divieto nei loro store di impedire la pubblicazione delle app e giochi se questi contengono mezzi di pagamento diversi da quelli proposti da loro. È un sistema assolutamente massacrante è ingiusto: le app (spacialmente quelle di qualità) rendono potenti gli store di app, e se tale app ha un costo i gestori prendono la percentuale sulla vendita, allo stesso tempo gli sviluppatori di iOS comunque devono pagare per pubblicare le loro app, quest'ultime sono il vero cuore degli smartphone e lo sappiamo tutti. Nonostante questo Apple e Google non contente vogliono mangiare anche sui profitti delle microtransazioni e degli abbonamenti, questo crea non solo una situazione di controllo eccessivo e manipolatorio del mercato ma mette anche Apple e Google in netto vantaggio con i loro prodotti rispetto ai concorrenti (vedi Netflix e Spotify), situazioni assolutamente anticoncorrenziali.

Darkat
AnalyticalFilm

A meno di preinstallarli tutti (cosa che nessuno vuole) l'importanza di uno store rispetto ad un altro è una cosa che non può essere cambiata.

Lo stesso senso. Indovina quanto contano gli altri store rispetto al play store?

AnalyticalFilm

Invalida un po' tutta la posizione di Epic però. Cioè va bene disobbedire nel sistema chiuso, ma che senso ha disobbedire in un sistema aperto come Android?

Davide

Fortnite e tim sweeney vanno massacrati, così impara a fare lo sbruffone

ErCipolla

Non c'entra la questione store libero o meno, qui quello che vuole Google è batter cassa, come ha fatto Apple, per farsi rimborsare del danno subito dalla violazione delle regole del Play Store (che poi per quantificare questo danno io mica ho capito come fanno, dato che l'app è stata bannata in un nanosecondo, ma vabbè, a quello ci penseranno i giudici)

Squak9000

ma su Android non potrebbe semplicemente aprire uno store proprietario?

HeySiri

Come dargli torto

xpy

Beh, mica stupidi

Repox Ray

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

In Google hanno aspettato di vedere come andava con Apple e adesso che hanno il precedente possono affondare il colpo... mitici!

Se al posto di difendere apple quando non c'entra niente avessi capito il concetto ti saresti accorto che sono 2 situazioni completamente diverse.

google vuole prendersi la sua parte di soldini che il giudice ha obbligato epic a dare a apple per lo stesso motivo, e non c'entra con il resto della sentenza, e quindi sulla parte di apertura/chiusura

vorrei farti anche notare che fornite è comodamente installabile su android scaricandolo dal sito ufficiale

ErCipolla

Ma infatti in questo caso mica si sta parlando di poter installare o meno app da fuori store, il contenzioso è il poter proporre metodi di pagamento alternativi all'interno dello store "ufficiale" del produttore del dispositivo.

Nel caso di iOS hanno costretto Apple ad accettare la cosa, quindi Epic (e altri) possono proporre acquisti in-app che non passano per il sistema Apple Pay.

Ora vedremo se la stessa cosa succederà con Google o se a sto giro il giudizio sarà diverso. Non è scontato, perché appunto il giudice potrebbe semplicemente dire "in questo caso potete farvi lo store, quindi poche lagne". Vedremo.

Felix

Ergo, il problema non è la presunta “chiusura” di iOS, se violi i termini, ti fai cacciare, e vieni chiamata in giudizio anche là dove sei liberissima come azienda di crearti il tuo store o di distribuire la tua app direttamente dal tuo sito… l’unico vero problema è l’ingordigia di Epic che vuole lucrare sul lavoro altrui (iOS e Android) senza pagare le dovute commissioni a chi gli permette di incassare milioni al giorno.

Ha già dovuto risarcire Apple, dovrà risarcire anche Google.

Non capisco Epic per quanto a lungo ancora voglia continuare a tirarsi la zappa sui piedi da sola.

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