Non solo Google nel futuro di Stadia: la piattaforma come base per altri servizi

30 Luglio 2021 34

Google ha dei progetti in cantiere molto interessanti per Stadia; il suo servizio di giochi in streaming potrebbe diventare anche la base per servizi realizzati da altre aziende, stando a quanto si apprende da un nuovo annuncio lavorativo pubblicato su LinkedIn.

La posizione disponibile è quella di Product Manager di Stadia e tra i dettagli dell'annuncio emerge una dichiarazione di Google che lascia intendere come l'azienda di Mountain View voglia andare oltre quanto fatto sino ad ora, arrivando a proporsi come partner tecnico per tutti coloro i quali sono interessati a sviluppare un servizio di gaming in streaming, ma non hanno le infrastrutture per farlo.

Oltre a sviluppare la nostra piattaforma di gioco, vediamo una grossa opportunità nel mettere la nostra infrastruttura e i nostri tool a disposizione dei partner che vogliono realizzare le proprie piattaforme di streaming interattivo. Il nostro scopo è quello di creare un business sostenibile e di lungo periodo che possa aiutare l'industria a crescere nel mondo del gaming e di altre applicazioni interattive in streaming.

Insomma, sembra chiaro che Google voglia realizzare una versione di Stadia che possa essere concessa in licenza ad altri partner, i quali potranno realizzare una piattaforma completamente indipendente da quella di Mountain View dal punto di vista commerciale, ma che utilizzerà lo stesso beckend di Stadia. Al momento la proposta di Google è senza dubbio la migliore sotto il profilo tecnologico, mentre fatica per quanto riguarda l'offerta di titoli e il modello di business intrapreso.

La scelta di aprire questa infrastruttura ad altre aziende potrebbe essere vincente e andare a risolvere i problemi di aziende (pensiamo ad esempio alla Nintendo di turno, anche se non nell'immediato futuro) che non hanno il know how necessario per entrare nel mondo dello streaming ma che invece dispongono di una vasta libreria di titoli da valorizzare e un'idea di business più sostenibile.

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Commenti

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Jack_Sparrow_

È un ragionamento che ci sta. Il punto, però, è che sembra abbiano raggiunto il tetto degli utenti che, a quanto pare, non basta ad alcuni publisher a portare giochi sulla piattaforma e, se non arrivano giochi, non arrivano utenti... Quella è la strada da seguire secondo me, è lì che devono investireb denaro...

ErCipolla

Beh chiaro che in certe zone non ci sarà già tutta l'infrastruttura, ma c'è anche da dire che lanciare un servizio del genere ha costi che vanno oltre l'infrastruttura (marketing, licensing, ecc.). Inoltre c'è da considerare anche la situazione dei clienti: in certi paesi magari l'utente medio non ha una connessione adeguata per usifruire del servizio.

Quindi secondo me la questione è che vogliono prima partire nei paesi dove ritengono che il servizio possa ingranare meglio, per poi espanderlo se va bene (o chiuderlo se va male).

Jack_Sparrow_

Quali vantaggi può dare a Google la limitazione autoimposta ad attingere a nuovi mercati? Secondo me, molto semplicemente, non hanno datacenter all'altezza in quei paesi e, di conseguenza, la qualità del servizio non sarebbe stata ottimale

Tizio

Se Stadia potrà fare da base per altri servizi e servire da infrastruttura, potrebbe iniziare a ribaltarsi la situazione.

Stadia tecnicamente non funziona male ed eventualmente hanno tutto il tempo per discutere con Sony o Nintendo per ospitare le loro infrastrutture di futuri servizi di streaming giochi.

Basta vedere ciò che è stato fatto con i Play Service o Google Cloud.

L'obbiettivo di Google credo sia competere con Microsoft X-Cloud.
Magari fra 10 anni avremo una sfida come il mondo degli smartphone:
da un lato X-Cloud e dall'altro tutti i servizi basati su Stadia.

GeneralZod
GeneralZod

Bechend

Il corpo di Cristo in CH2O

ma io non sto parlando di infrastrutture, sto parlando del perchè quel servizio non sta avendo successo e del perchè volendo continuare a guadagnarci imponendo il marchio non sarà mai un successo in questo ambito in questo momento.

quando usi quel servizio sony, non vedi altro che sony, ma non credo che google intenda quel livello di indipendenza quando dice "diamo in affitto parte dell'infrastruttura". mi sembra una scenetta già vista in passato.

piero

va beh ma è normale appoggiarsi ad altri se non si ha la propria infrastruttura. lo fa sony usando layer di ms, potrebbero farlo altri.

matteventu

White labeling, come era già stato ipotizzato.

Niente di nuovo, è la via più logica per Google.

nutci2nd

Anche perchè spesso servizi come Prime o Netflix hanno migliaia di titoli ma quelli che davvero ti interessano sono 2 o 3 e, a meno di essere uno che tornando dal lavoro si mette a fare zapping e si sorbisce tutta la monnezza di serie b che producono, spesso passano diversi mesi se non anni fra una stagione e l'altra.
Di fatto la cosa più conveniente è pagarsi il mese per il quale si vuole utilizzare il servizio e per il resto attendere.

boosook

Secondo me è stato un po' ingenuo da parte di Google pensare di poter entrare così facilmente in un settore come il gaming dove conta molto la storia, la tradizione e il catalogo solo perché avevano la tecnologia dello streaming. Hanno pensato in pratica che la gente avrebbe privilegiato la tecnologia ai giochi, Nintendo e Sony mostrano da anni che non è così.
Microsoft ci ha messo vent'anni a diventare una possibile alternativa a Sony e ancora oggi è completamente ignorata in certi mercati e manca interamente di catalogo in settori importanti come le avventure e i JRPG, ragion per cui molti ancora non la considerano un'alternativa a PlayStation.
Google si è scoraggiata dopo nemmeno due anni e con un catalogo ancora di pochissimi giochi. Questo doveva essere un investimento minimo decennale, perché il passaggio allo streaming si discuterà 5-10 anni, al termine della generazione corrente di console. Non credo che MS, quando fece la prima Xbox, abbia mai pensato che in uno o due anni avrebbero ripreso Sony. Non so cosa si aspettasse Google...
Oppure, se si volevano concentrare sulla tecnologia, che in effetti è al momento la migliore, dovevano subito pensare a porsi come fornitore del servizio per altri.

MatitaNera

"beckend"?

M.E

Io da utilizzatore di Stadia da un annetto, tra qualche titolo che ho
comprato in forte sconto e qualche titolo incluso nel Pro che ho
attivato ogni tanto, sono riuscito ad apprezzare le potenzialitá del
servizio che , dopo aver provato anche la concorrenza,
reputo attualmente il migliore come qualitá tecnica generale. Nonostante ció il
problema, oltre al parco titoli che peró fortunatamente si sta
lentamente ampliando, é che finché giochi cablato e hai la
fibra va tutto liscio, e si gioca bene, mentre quando inizi ad utilizzare il tutto in wifi (anche 5ghz) spesso la connessione
singhiozza, anche perché se vivi in cittá di interferenze ne hai a
bizzeffe. Dove vivo attualmente non ho la possibilitá di connettere via cavo
la TV/Chromecast del salone al router (stanza adiacente) e purtroppo
spesso ho dovuto rinunciare a giocare optando per altri sistemi. Secondo
me anche questo fattore ad oggi preclude molto il successo del cloud
gamign e gli introiti per queste servizi sono ben inferiori ai costi di
sviluppo e mantenimento. Game Pass secondo me sta spopolando non solo
per la quantitá/qualitá di titoli, ma anche perché moltissimi utenti
scaricano i titoli in locale (su pc o xbox) e giocano "senza problemi" e senza dipendere dalla propria linea.

Fabyo

Tempo al tempo... non serve farlo conoscere quando ancora in pochi hanno un'android tv, in pochi hanno una fibra, in pochi hanno il 5g. L'errore è pensare come hanno fatto tutti che stadia fosse un servizio per i gamer che dovesse esplodere subito... stadia al momento ha solo messo la base per quello che sarà in futuro.

GianL

Qualche potenziale cliente c'è, suvvia:

Nintendo direi che ha molto bisogno di gente del genere... lo stesso Sony; guarda caso entrambi Giapponesi.
Anche negli USA c'è un altro player fruttoso, col nome che inizia per A che vorrebbe espandersi nel gaming, che non è un fenomeno nel gestire datacenter e servizi cloud.
Su Valve non mi esprimo, non so valutare.

ErCipolla
Jack_Sparrow_

Io non sono così convinto che la loro infrastruttura sia così "immensa"... Basti pensare che Stadia, a quasi due anni dall'uscita, è ancora presente in un numero limitatissimo di paesi. Cosa che non fa aumentare il numero di utenti, cosa che non aiuta nella vendita dei videogiochi, che poi non aiuta i publisher a portare nuovi titoli... Secondo me è proprio sull'infrastruttura che devono intervenire

manu1234

Il problema infatti non e' il settore datacenter, ma che gli unici 3 player siano anche gli stessi che posseggono il datacenter. vuol dire che se non riesci a vincere con il tuo servizio, difficilmente c'e' qualcun altro che lo compra

per il discorso sony e nintendo
https://www.icrewplay .com/sony-e-microsoft-si-alleano-per-il-cloud-gaming/
Per nintendo era un rumor ma molto plausibile visto che vanno gia' molto d'accordo e non competono

GianL

Non mi pare che Google sia così indietro nel settore dei Data Center e dei servizi Cloud in senso allargato, rispetto a MS e Amazon.

Qual è la fonte che MS sia / sarà il fornitore di Sony e Nintendo? mi pare che questi contratti siano generalmente coperti da clausole di NDA riguardo il nome del fornitore, soprattutto se vengono rivenduti (ai giocatori finali).

Elris

Insomma... non va, cediamola! :-D

Laevus

Una scelta che si era fiutata fin dalla dismissione del gruppo di sviluppo interno. È palese che Stadia sia un'enorme technical demo per mostrare a possibili acquirenti se e quanto siano migliori di Xcloud / GFN / Luna etc.
Spero comunque che continuino a supportarla e non introducano limitazioni (es. Pro obbligatorio, o code d'accesso), perché per ora lo trovo il servizio cloud con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Dike Inside

Quello Microsoft è ottimo:
paghi un abbonamento e hai una marea di giochi giocabili su xbox, pc (via browser) e cloud, sia tramite l'app dedicata che su pc e a brevissimo a quanto pare, anche su smart tv-

Ansem The Seeker Of Lossless

Stiamo palando dell'azienda con 10 servizi di messaggistica e videochiamate differenti.
Imho stadia era una ottima soluzione per chi vuole solo pes/fifa

Insomma si apre tutto.
Ma quello che vorresti che si aprisse, non lo fa!
(Super ironico) :D :D

Stefano

Aiah.. comincia a farsi da parte...

Ten. Colombo

Bastava fare un minimo di marketing per far conoscere a qualcuno oltre i 3 appassionati di questo mondo l'esistenza di stadia e la cosa si risolveva a monte.
Ma no, l'azienda più grande del mondo ha scelto di non investire due euro sulla comunicazione e ora stanno con le pezze al c**o

asd555

Esattamente questo.
Se continua così tornerò a piratare, e come me molti altri.
La gente non può farsi 12 abbonamenti per godere di un'opera.

nutci2nd

Più che altro se vuoi guardarti una serie di contenuti originali devi avere 3-4 abbonamenti diversi che alla fine del mese pesano oppure, come sto facendo io, paghi solo una quota mensile nel sito X e ti fai una maratona di episodi.

Nammerda insomma.

manu1234

mamma Microsoft ha gia' un brand forte, quindi puo' permettersi di fare Xbox e allo stesso tempo fornire il cloud a sony e nintendo (tagliando fuori praticamente qualsiasi contratto serio a google, in fondo tolti loro 3 chi rimane?)
Google ha fatto un'infrastruttura enorme ma se stadia non va (e al momento non sta andando) non so chi sarebbe disposto a volerla in ambito game streaming, semplicemente perche' tolti Microsoft, Sony, Nintendo e forse Valve non c'e' nessuno (che non sia amazon e quindi gia' con il suo cloud o netflix che sta gia' su AWS) che abbia risorse e voglia per buttarsi in un progetto del genere

asd555

Quindi Netflix si apre ai videogiochi, Stadia si apre allo streaming... Insomma ci sono mille servizi tutti simili tra loro e nemmeno uno decente, completo e che faccia veramente la differenza.

Il corpo di Cristo in CH2O

siamo nel periodo storico dove tutti si stanno creando la loro piattaforma per avere più esclusività possibile (si potrebbe dire creando piccoli monopoli a se stanti, ma verrei linciato vivo, quindi lasciamo perdere), ragion per cui non credo proprio sia un vantaggio per altri player importanti il fornire i propri servizi su una piattaforma che potrebbe essere vista come rivale.

ErCipolla

Hanno il vantaggio di una infrastruttura di rete immensa e un vasto know how in materia di networking, questo è certo.
Bisogna vedere se altri colossi sono disposti a una piattaforma non di loro proprietà e quanto è la "fetta" di Google.

LuiD

Magari diventasse il cloud di Steam.
Comunque attualmente secondo il problema principale sono Sony e Microsoft che con le loro esclusive, blocchi, acquisizioni etc mettono i bastoni tra le ruote a stadia, geforge now e qualsiasi cosa che non siano le loro console del cavolo.

GianL

pare G non sia più interessata a vendere ai consumatori finali, preferendo il B2B, strada, imho, già battuta da Microsoft

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