Google Play Store: è partita la causa antitrust negli Stati Uniti

08 Luglio 2021 53

Google deve affrontare una nuova procedura giudiziaria che dovrà accertare se le regole applicate al Play Store danneggiano la concorrenza. La materia del contendere riguarda le commissioni sulle entrate generate dalla vendita di app che gli sviluppatori devono corrispondere a Google. È il quarto procedimento antitrust a carico di Google negli Stati Uniti: il precedente risale a dicembre scorso ed è stato attivato da 38 stati che hanno accusato l'azienda di soffocare la concorrenza e limitare le scelte dei consumatori.

NEL MIRINO LE COMMISSIONI AL 30 PER CENTO

La causa avviata da 37 stati presso la corte federale della California prende di mira le regole del Play Store che prevedono l'applicazione di commissioni al 30 per cento sulle vendite di app e che impongono l'utilizzo del sistema di fatturazione di Google Play come metodo di pagamento - Le app distribuite su Play devono utilizzare il sistema di fatturazione di Google Play come metodo di pagamento se richiedono o accettano pagamenti per l'accesso a funzionalità o servizi, inclusi funzionalità dell'app, contenuti digitali o prodotti, si legge nella guida di Play Console.

Bisogna ricordare che queste regole ci sono sempre state, ma che iniziano a destare sempre più preoccupazione perché Google si appresta ad applicarle in maniera più rigorosa - ciò significa anche nei confronti di grandi sviluppatori come Netflix e Spotify che hanno potuto aggirarle nel corso del tempo. Come chiarito da Google a settembre dello scorso anno, entro il 30 settembre 2021 tutte le app distribuite nel Play Store dovranno prevedere il sistema di fatturazione di Google Play come metodo di pagamento (sia le nuove, sia quelle che erano già presenti ma che non supportavano questo sistema).

Di fatto si tratta delle stesse problematiche alla base della causa avviata da Epic Games nei confronti di Google ad agosto 2020 e passata in secondo piano rispetto all'analoga procedura attivata dallo sviluppatore di Fortnite nei confronti di Apple. C'è da dire che Google ha provato a correggere il tiro nel corso dell'anno prevedendo l'applicazione di commissioni ridotte al 15% per tutti gli sviluppatori ma solo fino al primo milione di dollari di entrate; la nuova regola è entrata in vigore dal 1° luglio scorso.

LA RISPOSTA DI GOOGLE

Google definisce la causa priva di fondamento e snocciola una serie di dati e considerazioni a sostegno delle sue affermazioni. Una delle più rilevanti è che il procedimento antitrust non sarebbe in grado di tutelare i piccoli sviluppatori e i consumatori, ma solo i grandi sviluppatori che vorrebbero beneficiare dei vantaggi di Google Play ottenendo un trattamento privilegiato. Il riferimento ad Epic Games è diretto:

Alcuni grandi sviluppatori di app, come Epic, vogliono tariffe preferenziali e vogliono utilizzare il proprio sistema di elaborazione dei pagamenti, ma ciò danneggerebbe l'ecosistema nel suo insieme.

Gli argomenti che Google porta per giustificare la legittimità delle regole del Play Store possono essere così schematizzati:

  • è infondata l'affermazione che i consumatori e gli sviluppatori sono costretti ad usare Google Play. Google ricorda che i produttori e gli operatori possono precaricare negli smartphone app store concorrenti insieme a Google Play. La maggior parte dei dispositivi Android ha due o più app store preinstallati, dice Google. Inoltre dispositivi come i tablet Amazon Fire non hanno nemmeno il Play Store;
  • gli utenti possono anche effettuare il sideload delle app, vale a dire che possono scaricarle direttamente dal sito dello sviluppatore senza passare dal Play Store. Google fa proprio l'esempio di Fortnite e dell'Amazon Appstore che non sono distribuiti tramite Google Play;
  • Google non sta limitando la capacità di crescita degli sviluppatori: oltre ad avere ampia libertà di scelta sui metodi di distribuzione delle app, gli sviluppatori continuano a guadagnare con il Play Store - a febbraio 2020 erano pari a 80 miliardi di dollari le entrate generate tramite lo store di Google;
  • al momento solo il 3% degli sviluppatori che vendono prodotti e contenuti digitali tramite il Google Play utilizza il sistema di fatturazione di Google, e con commissioni sempre applicate secondo il nuovo metodo progressivo (15% sul primo milione di entrate). Il 97% non vende contenuti digitali su Google Play quindi non è soggetto alle commissioni. Meno dello 0,1% degli sviluppatori - vale a dire quelli più grandi e che generano le maggiori entrate - sono soggetti alla commissione del 30%. La causa sarebbe incentrata proprio su questo 0,1% di sviluppatori che utilizzano il Google Play
  • L'ammontare delle commissioni è paragonabile a quella di altri store di contenuti digitali: Google cita espressamente Samsung Galaxy Store, Amazon Appstore, Microsoft Xbox, Sony Playstation, Nintendo Switch e Apple App Store.

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Commenti

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PilloPallo

La situazione su android e totalmente diversa invece

virtual

ACR Unchained (messa lì apposta perché non ha i "requisiti" di Google)

E sì, Daniel le multe si fanno quando si PERDONO le cause.

E se si perdono le cause nonostante si abbia fatto "quello che voglio a casa mia" significa che non sempre si può fare "quello che voglio a casa mia", ergo il tuo unico ragionamento cade come sasso in un buco nero.

Non si ricorda perché IGNORA.
Ed ignora e parla perché siamo su internet dove anche l'ultima delle capre si sente in dovere di dare risposte assolute e certe a problemi complessi ;)

L'unica cosa che gli rimane è cercare di segnalare chi gli sbatte in faccia la realtà ;)

Mentalità italica? Università della vita vero?
Le varie sentenze contro Microsoft, Google ecc non ti dicono proprio niente?

Per questo ci sono organi preposti per favorite la concorrenza

Deathstroke

Come ogni cosa nella vita esistono le eccezioni.

Carlettodj

io sono over 50, ma cresciuto a pane e informatica, tecnologia, e musica....
alcuni sono proprio impediti.......

IRNBNN

Non proprio...ti ricordo tutti i problemi che ha avuto microsoft con internet explorer (che cmq tutti ignoravamo per utilizzare firefox o chrome) e per mediaplayer (che usavano in tanti ma che era facilmente sostituibile con VLC). Qui Google non ha problemi con l'antitrust solo perche sono stati furbi nel modo di gestire android e il pacchetto delle gapps.

La legge non ammette ignoranza

La scelta è comunque tua, nessuno ti costringe a scaricare app dal playstore, sei tu che decidi come e da dove scaricarla.

Stefano Bortoletto

Vi è mai venuto il dubbio che se il 90% della gente sceglie una cosa è perché può essere migliore delle altre? In particolare su Android dove al contrario di iOS si trovano già sul mercato dispositivi con altri store preinstallati o senza play store ma con altri store, dovete levarvi dalla testa questa mentalità italica per cui se uno ha successo automaticamente va punito solo per questo motivo

Ti sei perso un particolare. Se ci sono 1000 store ma 1 ha più del 90% ritorni a come se ce ne fosse 1.

ErCipolla

No, mi spiace ma non ti seguo... ho installato innumerevoli APK da fuori store, alcuni fatti da me, e non ho avuto bisogno di abilitare la modalità sviluppatore o installare certificati manualmente sul dispositivo. L'unico requisito è abilitare l'opzione "installazione da origini sconosciute".

sì, lo so :D Anche filtrare per ads sarebbe già un passo avanti. Non chiedo di poter filtrare per progetti open source, ma almeno quelli realmente gratuiti.

Il certificato lo puoi generare in un attimo, é vero. Ma poi, col cavolo riesci a distribuirlo ad amici, senza dover impostargli il telefono. Forse non ci hai mai fatto caso, perché hai un telefono in modalità sviluppatore. Una app APK senza un certificato valido, non viene nemmeno preso in considerazione su Android a meno che non lo installi tramite USB (ma anche qua, solo dopo aver impostato la modalità sviluppatore).

ErCipolla

Può essere, si spera comunque che se si arriva a sentenza valga per tutti i colossi IT, e non solo per il chiamato in causa.

Ansem The Seeker Of Lossless

Epic fece causa a google proprio perché si mise di traverso quando epic chiese a lg e one plus di preinstallare il launcher epic però.
Quindi bisogna vedere bene quelle affermazioni. Di sicuro google non tidichiara che fa pratiche anti concorrenziali

Ansem The Seeker Of Lossless

Me ne fai qualche esempio? Le provo volentieri nel caso

Dark!tetto

Eh ma qua siamo davanti ad un tribunale, Google può esprimere tutte le "preoccupazioni" che vuole, se sotto non c'è un vincolo contrattuale è come ho già detto, il limite è esclusivamente negli accordi non trovati. Tanto per dire, se epic avesse messo sul piatto condizioni migliori e più convincenti delle preoccupazioni di Google stai certo che trovavi il loro store su OP ed LG, anche perchè non possono esserci ripercussioni da parte di G

centrale

Epic ha chiesto a Oneplus ed a LG di preinstallare il proprio Store sui relativi dispositivi, mentre Google ha espresso "preoccupazione" e quindi quei due hanno rifiutato l'accordo.
Direi che quindi dicono una cosa e poi sotto ne fanno un'altra.

Dark!tetto

E dove sarebbe questo limite ? Ma ci sei andato oltre il titolo ?

https://uploads.disquscdn.c...

Il problema non è Google, se solo volesse il produttore può accordarsi con chi vuole per installare uno store come quello di Epic. Infatti a differenza dello scontro con Apple, Epic qua chiedeva un trattamento diverso sul playstore non la possibilità di installazione del suo store può se trova il produttore disposto preinstallarlo esattamente come gli store di Samsung, Huawei o chi vuole.

centrale

Ci sono anche delle applicazioni utili di terze parti su Galaxy Store.

Ansem The Seeker Of Lossless

Chi ha detto che oppo dovrebbe fare il suo store? Io parlo di eventuali store terzi, come potrebbe essere steam, che possano prendere accordi con samsung e chi che sia per essere pre installati.

HeySiri

Penso perché lei sta già affrontando una causa con Epic Games su questo argomento

HeySiri

Mi pareva strano infatti che andavano ad attaccare Apple App Store e non Google che attua le stesse politiche per le commissioni

ErCipolla

Ordine di quantità è un po' difficile, non è possibile sapere tramite analisi statica con che frequenza le mostra.

Quella sul certificato non l'ho mica capita, puoi creartelo da te in pochi click il certificato... non ti seguo.

ErCipolla

Bene che i nodi vengano al pettine su queste questioni, però mi sfugge perché questi 37 stati abbiano denunciato Google ma non Apple, che applica le stesse identiche politiche...

Stefano Bortoletto

Questo lo dici tu, io mi trovo meglio col sistema centralizzato degli smartphone dove su un unico store trovi tutto quello che serve e che funziona come dovrebbe piuttosto che col sistema pre store dove ti dovevi cercare le app singolarmente e dovevi farle funzionare in qualche maniera se non erano compatibili al 100%, mi sembra un po’ arrogante credere di avere la verità in tasca per tutti

E K

il 99% degli esseri umani é inetto ed ignorante in tutto tranne nel proprio lavoro (ed ho dubbi anche su questo), ciononostante hanno il diritto di fare tutto quello che gli pare, finché legale, anche di sbagliare (mi vengono in mente i giocatori di borsa improvvisati che si bruciano i risparmi per inettitudine).

Idem nel mondo digitale, non saper fare e non poter fare sono molto cose molto diverse.

Stefano Bortoletto

Questa è ancora più ridicola di quella contro Apple dal momento che su Android puoi installare quello che vuoi come vuoi quando vuoi, capisco che ci sia bisogno di porre un limite al potere economico delle big tech ma inventare cause sul nulla non mi sembra il modo corretto

Dark!tetto

Huawei ha sempre installato app gallery e prima della decisione google non aveva bisogno di HMS e quello che manca sullo store Samsung è solo per mancanza di accordi, come detto è una scelta del produttore e non ci vuole molto a capirlo, perchè Oppo per esempio dovrebbe investire in uno store suo quando c'è il Playstore ?

E K

In google sono infinitamente piú furbi e corazzati che in apple, questa causa cammina molto sul filo del rasoio.

Ansem The Seeker Of Lossless

Gli store huawei e amazon infatti sono su device senza applicazioni google. Tra l'altro quello huawei necessita dei huawei services.

Lo store samsung ha praticamente solo giochi gatcha, e anche lì poca roba.
Se passi alla fan delle applicazioni vedrai che non c'è praticamente nulla di importante, persino whatsapp manca.

Daniel

Ciccio, il punto è che HA PRESO $731 milioni di multa, OVVERO HA PERSO LA CAUSA per aver fatto quello che vuole A CASA SUA.

E fare che si vuole a casa propria è la tua FORMIDABILE ARGOMENTAZIONE che sbriglia qualunque causa!

Io te l'ho spiegato in modo che chiunque possa capirla eh, ma se non ti è chiaro, chiedi ad un insegnante di sostegno.

Nel frattempo di blocco, adios xD

Un 30% degli utenti non sa nemmeno cosa sia lo store.

Manca un punto fondamentale...
Il 97% delle apps sarà gratuita, come dice Google.

Il problema non é l'app gratuita, ma l'app contenente spam pubblicità a non finire.

Io vorrei sapere quante apps contengono pubblicità! Io vorrei poter filtrare la ricerca di apps in ordine di quantità di pubblicità all'interno dell'app

Una APK la posso distribuire solo se possiedo un certificato. Certificato che non é facile da ricevere, se non passando da un qualche store.

Daniel
Dark!tetto

Il problema principale è che è preinstallato, e google non vuole che ci siano altri store o launcher preinstallati sui device

Ogni device ha praticamente una sua UI con launcher, non è solo Samsung, ma anche Huawei (fin quando esisteva) e i citati device Amazon ad avere installato uno store e se altri non ne hanno non è per una limitazione di Google, ma perchè preferiscono usare Gplay .Non è neanche lontanamente vero che il Galaxy store abbia solo app Samsung se apri la home non ce n'è una app di Samsung. Ma tu lo hai mai avuto un telefono android in mano, scusa ?

Certo.

Un po' come Windows che è di Microsoft e quindi può preinstallare Internet Explorer.
OPS! $731 milioni di multa
https://www.zdnet.com/article/microsoft-fined-731m-by-eu-in-browser-choice-screw-up/

OPS! "a casa mia" EVIDENTEMENTE non faccio quello che voglio.

OPS! Daniel non ha nessuna base per discutere in merito, ma parla.

OPS! LOL!

momentarybliss

La posizione di Google è senz'altro più liquida rispetto a quella di Apple, ad ogno modo se vinceranno i ricorrenti il terremoto scuoterà tutti gli store e sarà una bella rivoluzione. Trovo giusto che gli smartphone debbano offrire come il massimo delle scelta, perché è prima di tutto nell'interesse dell'utenza

Daniel, anonimo dell'internet, ha sentenziato.

Si può chiudere la causa.

AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAH

Ansem The Seeker Of Lossless

Il problema principale è che è preinstallato, e google non vuole che ci siano altri store o launcher preinstallati sui device. Vedi il caso di Epic.
Galaxy store è l'unica eccezione, ma ha praticamente solo app samsung.
A me piacerebbe vedere più concorrenza, con store indipendenti, magari con focus sulla privacy o sui controlli delle app.

antoniolion94

Le multinazionali sono anche le sole che possono permettersi cause a Google ed Apple

Daniel

Ma perchè Android = Google. Google Android non è libero e non è open. è di Gugol e fa quel che vuole.

SmallSize

Capitalismo baby.

Deathstroke

Tolti gli over 50 onestamente tutti si industriano se vogliano.
Peccato che gli over 50 penso che una parte trascurabile di loro fa effettivamente acquisti di applicazioni

Deathstroke

queste cause contro i due store sono ridicole.
Nessuna di queste è spinta dalle piccole/medie software house che sono fiorite a decine di migliaia grazie a questi.
Basti pensare agli sforzi di apple per far creare realtà come LumaTouch
In pratica è una guerra tra grandi multinazionali, lo 0.1% di chi pubblica sullo store, per chi deve guadagnare di più.
Dato che si tratta di una battaglia tra multinazionali con introiti folli che sia il mercato a decretare il vincitore

Carlettodj

ne conosco molti che non sanno nemmeno installare le app dal play store di google, figuriamoci, da altri store, ho usato per un pò anche amazon ma poi me ne sono dimenticato pure io.

Deathstroke

Però fortinite lo istallavano dal sito
La gente se vuole si industria
Così come trovano l’apk moddato di Spotify così possono cercare il sito dello sviluppatore che gli interessa

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