Google tra il destino di Wear OS, servizio stile Dov'è e AI che insegna lingue straniere

18 Giugno 2021 29

Nelle scorse ore sono emerse tante novità, indizi e dichiarazioni sullo sterminato ecosistema software di Google. Da nuovi servizi in lavorazione a dichiarazioni sul futuro degli smartwatch, passando per funzionalità di Meet, Foto, Messaggi e tanti altri, e c'è anche spazio per un piccolo record di Google Assistant. Ecco un recap completo:

FAST TRAVEL

IMPARA LE LINGUE STRANIERE CON GOOGLE?

Secondo The Information, Google sta sviluppando un software basato sull'intelligenza artificiale che permette agli utenti di imparare lingue straniere. Il nome in codice del progetto è Tivoli, hanno detto le fonti della testata, e se ne prevede il debutto ufficiale entro la fine di quest'anno.

A quanto pare, il progetto è in sviluppo già da almeno un paio d'anni, usando il modello di conversazione artificiale noto come Meena; si è poi passati a un modello più evoluto, LaMDA (Language Model for Dialog Applications), che è stato dimostrato proprio nel corso dell'I/O 2021, circa un mese fa.

Inizialmente Tivoli funzionerà come chat testuale integrata nel motore di ricerca, ma al momento i dipendenti di Google starebbero lavorando alla trasposizione su piattaforme più complesse, ovvero Assistant e YouTube. Quest'ultimo sembra particolarmente ambizioso: una proposta indica una serie di esercizi assegnati dall'AI all'utente che si registra in video mentre li svolge. L'AI è poi in grado di analizzare il video e fornire indicazioni e correzioni all'utente. Per il momento Google punta a un "corso" virtuale di livello base, in cui piccoli errori di pronuncia o grammatica non sono cruciali. Sufficiente per farsi capire, insomma.

GOOGLE ASSISTANT: 500 MILIONI DI INSTALLAZIONI SU ANDROID

Quello di Google Assistant potrebbe essere il collegamento più popolare al mondo: sul Play Store ha raggiunto il traguardo dei 500 milioni di installazioni. Infatti, l'assistente virtuale vero e proprio è preinstallato sulla stragrande maggioranza degli smartphone Android (quelli con i servizi Google, almeno) disponibili in commercio; la "app" presente sul Play Store è semplicemente un modo per raggiungerlo facilmente dall'app drawer o dalla schermata Home. Resta da capire quanti utenti abbiano capito che è solo un collegamento: Google spiega che scaricare l'app non è necessario, ma lo relega a un piccolo asterisco in fondo alla pagina. Comunque vada, il traguardo è stato raggiunto.

MEET: GESTIONE MIGLIORATA DEGLI INTERVENTI 'A MANO ALZATA'

Google ha annunciato ieri sera che la funzionalità "alza la mano" presente in Meet sarà aggiornata nelle prossime settimane per essere più facile da individuare da parte dei moderatori. Entro le prossime settimane, le novità saranno le seguenti:

  • Icona e animazione migliorate nel riquadro video
  • I riquadri video delle persone con la mano alzata potrebbero spostarsi in modo da essere più facilmente visibili nella griglia
  • Quando qualcuno alza la mano, un tono di notifica viene riprodotto per tutti i partecipanti
  • Una notifica cliccabile che mostra il numero di mani alzate rimanda a una coda ordinata cronologicamente di tutti i partecipanti con la mano alzata
  • La mano di un partecipante viene abbassata automaticamente dopo che ha parlato.

GOOGLE MESSAGGI: FISSA CONVERSAZIONI IN ALTO IN BETA

Questa novità era emersa poco meno di un mese fa in forma ufficiosa; ora l'ultima versione Beta, la 8.3.026, la rende ufficiale. Basta premere a lungo su una conversazione per visualizzare la relativa opzione in alto. Si possono fissare fino a 3 conversazioni. I ragazzi di xda-developers segnalano che potrebbe non essere immediatamente visibile a tutti dopo l'aggiornamento: un'eliminazione della cache potrebbe aiutare, ma è anche possibile che ci siano controlli e limitazioni impostati da Google.

UN SERVIZIO SIMILE A 'DOV'È' DI APPLE?

Frugando nel codice sorgente dell'ultima versione di Google Play Services (la Beta 21.24.13), i colleghi di xda-developers hanno scoperto che Google sarebbe al lavoro su una funzionalità simile a Dov'è dell'ecosistema Apple. Le stringhe suggeriscono che Google vuole creare una rete di comunicazione tra dispositivi analoga a quella sviluppata dalla Mela, che permette agli utenti di localizzare il proprio smartphone perduto (o quello di altri) proprio attraverso i Play Service.

Nell'universo Android è già disponibile una funzionalità del genere: un'app dedicata liberamente scaricabile dal Play Store, sviluppata da Google stessa. Ma ha alcune limitazioni: permette di rintracciare solo dispositivi in cui è stato effettuato l'accesso al proprio account Google. Una rete come quella di Apple potrebbe fornire un servizio più preciso e affidabile.

La società di Cupertino ha investito molto sulla tecnologia di rintracciamento di dispositivi spariti, per furto o dimenticanza, creando una rete di comunicazione tra i dispositivi stessi, implementando protocolli di comunicazione nuovi come l'UWB e addirittura immettendo sul mercato gli AirTags. Insomma, la rete di dispositivi è un buon punto di partenza, ma servirà lo sforzo dei produttori partner dell'ecosistema per creare un servizio organico, coerente e in grado di concorrere con Apple testa a testa.

GOOGLE ONE: SNOOZE PER LA VPN

Il servizio di VPN è disponibile da qualche tempo per gli abbonati a Google One che sottoscrivono il piano da 2 TB di spazio, al costo di 9,99€ al mese. Nelle scorse ore, il colosso di Mountain View ha rilasciato un aggiornamento della relativa app (1.101.377048309) che include un tasto "snooze" per la VPN, proprio come nelle sveglie: premendolo si può mettere in pausa il servizio per cinque minuti. Una volta attivato, l'app mostra un pulsante per "aggiungere 5 minuti", che si può premere fino a che lo si reputa necessario, oppure disattivare lo snooze.

IL FUTURO DEGLI SMARTWATCH WEAR OS GIÀ SUL MERCATO

Google ha recentemente presentato, in partnership con Samsung, il futuro di Wear OS, che rappresenta un importante balzo in avanti e un nuovo tentativo di recuperare il terreno perduto nei confronti di Apple watchOS, l'incontrastato dominatore del settore smartwatch. Benché Qualcomm abbia detto che il sistema è tecnicamente eseguibile su SoC Snapdragon Wear 3100 e più recenti, la sorte degli orologi già sul mercato è ancora piuttosto incerta. Fossil, ad esempio, ha già confermato che i modelli attuali non verranno aggiornati, mentre Mobvoi afferma di non avere indicazioni ufficiali da parte di Google e di non essere quindi in grado di dare notizie certe in merito. I colleghi di xda-developers hanno ricevuto ieri una dichiarazione da parte di Google, in risposta a quella di Qualcomm, che vi riportiamo tradotta qui di seguito:

L'esperienza d'uso è una delle principali priorità per noi. Non abbiamo confermato la possibilità o le tempistiche di aggiornamento alla nuova piattaforma unificata di alcuno smartwatch Wear OS. Ci sono molti requisiti tecnici per eseguire la piattaforma unificata che garantisce che tutti i componenti dell'esperienza d'uso siano ottimizzati.

Insomma, Google non si sbilancia. Ma gli utenti più smaliziati che seguono questo settore da tanto tempo sapranno che, in genere (in genere: che non vuol dire sempre) quando un'azienda rimane così sul vago significa che le probabilità che il verdetto sia quello che l'utente vuole sentire sono poche. La partita rimane aperta, comunque; staremo a vedere le prossime mosse.

GOOGLE FOTO: NUOVA SCHEDA PER I CONTENUTI CONDIVISI

Nelle scorse ore diversi utenti hanno segnalato che nell'app Android di Google Foto è comparsa una nuova scheda in basso, chiamata eloquentemente "Condivisione". Non contiene pressoché niente di inedito, ma racchiude le funzionalità social dell'app, che non sempre sono facilmente individuabili. In concreto, si tratta di una raccolta di tutte le foto condivise con altri utenti, o che altri utenti hanno condiviso. Chi usa l'app su iOS ne sarà bene al corrente, visto che questa scheda è disponibile già da settimane.

Al solito, sembra che l'aggiornamento avvenga lato server, e che i test siano ancora in corso. Alcuni utenti dicono di averlo ricevuto e che successivamente sia di nuovo sparito. Possiamo comunque assumere che la sua disponibilità in forma stabile non sia tanto distante.


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Commenti

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Chicco Bentivoglio

Anche lei

Ken_Sua

non dire parolacce pero'.
mi sembri una cosi' brava persona.

Ken_Sua

e tu invece?

LoneWolf®

Purtroppo alcune cose sono peggiorate, anche se per Wear OS aspetterei di vedere la nuova versione studiata con Samsung. Ciò nonostante, il "pacchetto Google" è completo e offre tantissimi servizi ottimi. Il fatto che siano "gratuiti" è quello che mi fa un pò riflettere...

Chicco Bentivoglio

Blava!

Chicco Bentivoglio

Brava hackerizzami sta ....

Ken_Sua

sono programmatore di terzo livello.

Ken_Sua

si e anzi mi sono pure iscritto ad un corso di hacking (non so se si scrive cosi')

trodert

passwords.google.com

Tizio Caio

Intendi un app? Perché il gestore c'è già

Dajant

Sono due cose su una marea di servizi... forse è interessato ad altro

Chicco Bentivoglio
Chicco Bentivoglio

Pablito sei professore di lettere?

Stiamo aspettando da mesi il gestore pass di google... con calma mi raccomando

Snelfo

ora che google foto non è più gratuito...ci avresti dovuto pensare prima...

Ken_Sua

saranno anche banalità ma io guardo proprio a quelle per capire con chi ho a che fare (lavoro compreso)

NaXter24R

Loro sono i migliori, anche perchè dovrebbero aver fatto studi classici e li ci sono anche casi di vituperio del latino. Son banalità se vuoi, ma se sei un giornalista certe cose dovresti saperle

Ken_Sua

se pensi che dopo un anno ci sono ancora giornalisti in tv che ancora pronunciano "recoveri faund", la dice lunga.
per non parlare di flat tacs e recoveri plan.

NaXter24R

In inglese è qualcosa di allucinante. Io ho parlato con persone che lavorano come responsabili esteri e che non sanno fare un discorso compiuto in inglese. Non voglio nemmeno parlare della pronuncia, perchè quella volendo può anche passare, ma non sapere mettere in fila due parole ha dell'assurdo.

Ken_Sua

ah pensavo parlassi dell'italiano.
quello che dici lo vedo quasi tutti i giorni al lavoro da me.

NaXter24R

Pausa, parlo dell'inglese.
Sai quanta gente conosco che era bravissima al liceo in inglese ma che non è capace a spiccicare una parola e soprattutto non capisce quello che ascolta?

Ken_Sua

troppa grammatica.
infatti qui scrivono tutti in italiano perfetto.
a volte le frasi non sono neanche di senso compiuto.

NaXter24R

Il problema è il sistema scolastico. Si fa troppa grammatica, ogni tanto ci si concentra sugli autori inglesi e si tralascia quello che è fondamentale: lessico, ascolto e parlato.

Ken_Sua

non hanno le stesse risorse dietro.
ci vuole pazienza.

Ken_Sua

magari gli italiani impararo le basi dell'inglese ma ne dubito.

Ken_Sua

quante cose inutile crea la mente umana.
e' affascinante.

LoneWolf®

Ultimamente sono un pò combattuto se passare del tutto ad un account Google. Non ho mai visto di buon occhio tutta questa intrusione nei dati personali ed ho sempre usato Gmail come account secondario. Però negli ultimi due anni devo dire che sono migliorati molto i controlli sulla privacy e sulla propria attività. Sarei quasi tentato di cedere al lato oscuro, non nascondo che la comodità di centralizzare tutto in un account mi attira asssssai... senza contare la mole di servizi a corredo.

NaXter24R

Molto interessante la parte sulle lingue, son curioso di vedere dove porterà

Daniel

Google Messaggi è molto, troppo indietro rispetto anche a Whatsapp, ad esempio non mostra lo spazio archivio utilizzato dalle chat. Sviluppo lentissimo.

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