Il Regno Unito indagherà sul duopolio di Apple e Google nel mobile

15 Giugno 2021 16

La CMA, ovvero l'autorità antitrust del Regno Unito, ha annunciato oggi di aver avviato un'indagine sull'ecosistema dei dispositivi mobile, in particolare sull'effettivo duopolio dei sistemi operativi di Apple e Google, ovvero iOS e Android, e del controllo che deriva dai rispettivi negozi virtuali di app (App Store e Play Store) e browser Web (Safari e Chrome). Un'indagine praticamente identica è stata annunciata dall'antitrust giapponese appena ieri.

La CMA spiega che l'indagine vuole "stabilire se il controllo delle due aziende sugli ecosistemi mobile sta soffocando la concorrenza in svariati mercati digitali. La CMA teme che questo possa portare a una riduzione dell'innovazione in tutto il settore e che i consumatori paghino prezzi troppo alti per dispositivi e app, o per altri beni e servizi a causa dei prezzi più alti dell'advertising". Si indagherà anche sulla condizione degli sviluppatori di app e servizi che si devono appoggiare ad Apple e Google per promuovere e vendere i loro prodotti sui dispositivi mobile.

Non è certo la prima indagine che i due colossi (insieme agli altri grandi protagonisti, chiaramente) devono affrontare su questo argomento. In effetti è ormai da un paio d'anni almeno che il comportamento delle grandi piattaforme viene analizzato dai governi di un po' tutto il mondo; finora ci sono state conclusioni sfavorevoli, ma a parte qualche multa non abbiamo visto grandi conseguenze. In un futuro nemmeno troppo lontano, però, gli assetti del mercato potrebbero essere stravolti in modo molto importante.

Uno dei punti più contesi è quello sollevato da Spotify: l'argomentazione del servizio di streaming è che le commissioni del 30% sugli abbonamenti le impediscono di competere ad armi pari con un servizio realizzato da Apple (Music) o Google (un tempo Play Music, ora YouTube Music) stessa, che chiaramente le commissioni non le paga. A fine aprile, un'indagine dell'Unione Europea aveva concluso che sì, con questo comportamento l'App Store fa effettivamente concorrenza sleale a Spotify, TIDAL e tutti gli altri servizi di streaming.

Negli Stati Uniti è stata proposta una serie di leggi che, se approvate, impediranno ai proprietari di una piattaforma di offrire servizi sulla piattaforma stessa; questo potrebbe portare a notevoli scorpori e smembramenti delle più grandi protagoniste del mondo tech attuale. Ma si tratterà di un percorso lungo, tortuoso e travagliato, il cui traguardo probabilmente vedremo solo tra qualche anno.


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Commenti

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sailand

Sindrome da complesso d’inferiorità verso gli occhi a mandorla? Quelli giapponesi ovviamente.
Oppure è sempre pronto a cavalcare quel che ha presa popolare.

Guasty

Ammazza, il governo Boris Johnson sempre sul pezzo

fabrynet

Adesso che arriva HarmonyOS non ce ne sarà per nessuno, altro che Google o Apple.

Claudio Biesuz

E ormai che possono fare?
È tardi, dovevano pensarci molto tempo fa, 10 anni esagero?
Ora, potrebbero, che so, "vietare" tipo i GSM ad esempio, ossia vietare che alcune app/funzioni debbano necessariamente avere i GSM per funzionare, così da agevolare la concorrenza, stesso discorso lato Apple.
Impossibile, credo, quindi non cambierà nulla...

BerlusconiFica

ma dai...

Il corpo di Cristo in CH2O

e se ripenso alle bestemmie che ho tirato da quegli anni fino a qualche anno fa per questa faccenda. non so se ridere o piangere.

Kamehame

Io uso Windows Phone e Symbian

centrale

Anche per un contesto di giustizia.

Se abusi della tua posizione per danneggiare un servizio concorrente, devi essere messo a freno.

centrale

"della tizia dell'antitrust europeo" che descrizione autorevole ahah

Stefano Bortoletto

Ma non ho ancora visto la notizia della tizia dell’antitrust europeo che parla di fare una legge per obbligare Apple ad aprire iOS ad altri store o me la sono persa? Dai che fate un botto di click e commenti con quella

Matvej Bolkonskij

Indaga e cosa scopre? Che è da anni che non ci sono alternative valide per il mercato di massa...
Perché Sailfish e compagnia bella non sono assolutamente considerabili

Maurob

Sono puri e semplici monopoli naturali, non c'è nulla su cui indagare.

nonècosì

semplicemnte sono cresciuti troppo ma il mondo ha aspettato che si muovessero prima le autorità usa

momentarybliss

Io penso che ormai questi interventi dell'antitrust delle varie nazioni facciano anche parte di una strategia (magari anche concertata per grandi linee, chissà) per mettere in difficoltà questi colossi tech che fanno profitti per miliardi e miliardi di dollari e pagano tasse irrisorie

xantarmob

Velocissimi non c'è che dire...

mister x

mi sembra una buona idea, ah non siamo nel 2011?

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