Google rinnova la promessa di un Web più attento alla privacy

04 Marzo 2021 51

Google rinnova il proprio impegno nella realizzazione di un Web più attento alla privacy degli utenti e spiega che, nell'ambito dell'iniziativa in cui sta gradualmente rimuovendo da Chrome il supporto ai cookie pubblicitari di terze parti, non li sostituirà con tecnologie di tracciamento altrettanto invasive.

Oggi vogliamo chiarire che una volta eliminati gradualmente i cookie di terze parti, non creeremo identificatori alternativi per monitorare le persone mentre navigano su Internet, né li useremo nei nostri prodotti. [...] I nostri prodotti web, invece, funzioneranno grazie ad API che preservano la privacy e che impediscono il monitoraggio individuale, pur continuando a fornire risultati efficaci per inserzionisti e publisher.

Sia Apple Safari, sia Mozilla Firefox hanno terminato da un po' di tempo i cookie pubblicitari di terze parti, anche se con intensità diverse. Google ha iniziato un processo analogo su Chrome già a gennaio dell'anno scorso, con l'obiettivo di completarlo entro fine 2021.

IL CROLLO DELLA FIDUCIA DEI CONSUMATORI

La questione della pubblicità online è molto dibattuta da tempo: il tracciamento permette all'utente di visualizzare annunci più pertinenti ai propri interessi, e si è rivelato una tecnologia estremamente remunerativa per i colossi che ci hanno scommesso da subito, come Google stessa e Facebook; ma al tempo stesso ha generato una mole di dati enorme sulle abitudini e i costumi degli utenti stessi - dati che vengono condivisi tra migliaia di società, e che non sempre rimangono privati o vengono usati come dovrebbero.

Tutto questo ha causato una significativa riduzione della fiducia nei confronti della pubblicità online, e dei principali protagonisti del settore, da parte degli utenti. Apple ha annunciato cambiamenti radicali con iOS 14.5, il cui lancio è sempre più vicino, e più in generale il coro che chiede più privacy si fa sempre più forte.

Il problema è che la pubblicità online, e quindi il tracking, continua a rimanere una delle principali fonti di guadagno dei siti web. Google chiarisce che il tracciamento non sparirà del tutto, ma evolverà in modo significativo, garantendo l'anonimato dell'individuo e permettendo agli inserzionisti di raggiungere gli utenti che desiderano, anche se con meno precisione.

COME SALVARE CAPRA E CAVOLI: PRIVACY SANDBOX

La tecnologia ideata da Google si chiama Privacy Sandbox, e inizia a comparire su Chrome - almeno nel canale beta. I colleghi di Android Police sono riusciti ad attivarlo, così da permetterci di farci una prima impressione su come funzionerà. Il concetto, in concreto, è piuttosto semplice: il sistema si baserà sulle coorti, o folle di persone: includerà l'utente in determinate "folle" in base ai suoi interessi, e gli inserzionisti potranno puntare a queste, senza scendere ulteriormente nel dettaglio.


Per chi fosse interessato a testare Privacy Sandbox, è sufficiente installare la Beta 89 di Chrome e inserire nella barra degli indirizzi chrome://flags/#privacy-sandbox-settings. La relativa flag va abilitata, poi va riavviato il browser. Basta quindi entrare nelle impostazioni del browser e recarsi nella sezione Privacy e sicurezza.

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Commenti

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csharpino

Ma guarda un dialogo con estremisti che pensano che il web sia fatto da gente che vuole "Fare del proprio hobby o passione il lavoro della vita con due clic e una pagina web" non mi interessa averlo.
Tantomeno mi interessa averlo con celebrolesi che non sanno leggere l'italiano perchè te lo ribadisco nuovamente non ho scritto da nessuna parte che il commercio dei dati va mantenuto cosi...
Quello che ho detto è in sostanza che il commercio dei dati deve si cambiare lasciando la proprietà dei dati in mano all'utente ma contestualmente lasciando la possibilità alle aziende di continuare a poter fare la pubblicità targhettizzata con la stessa efficacia con cui viene effettuata oggi. Se così non fosse TUTTO il web come lo conosciamo oggi non sarà più sostenibile e gli unici che rimarrebbero sarebbero tra l'altro, proprio quelli che oggi tu vuoi contrastare perchè sono gli unici abbastanza radicati da potersi permettere di far pagare un abbonamento per il servizio che offrono in sostituzione delle entrate pubblicitarie.
Infine te lo ribadisco fare il talebano dicendo "se non ci stai dentro allora puoi uscire" E' UNA M!NCH1ATA COLOSSALE" e denota quanto la tua visione sia ottusa e rivolta soltanto in una singola direzione senza minimamente considerare dove quella direzione porta. Ora ti lascio alle tue farneticazioni che ho già sprecato troppo tempo.

Bob

il commercio florido a cui mi riferivo, mi sembrava chiaro, è quello dei dati personali al fine di profilazione.
Che secondo te deve rimanere in quanto, la pubblicità generica non sarebbe sostenibile.
Io contesto questa tua affermazione
è un commercio deleterio fatto al 99,99% contro la volontà degli utenti
Ripeto non è un diritto campare di questa cosa
Il problema è che all'improvviso da una parte c'è chi pensa di poter trasformare una pagina web in una fonte di reddito
Fare del proprio hobby o passione il lavoro della vita con due clic e una pagina web
dall'altro lato c'è chi raccoglie, carpisce, ruba i dati, li analizza e li rivende

Questo commercio se non eliminato del tutto va fortemente ridimensionato e se non c'è più trippa per tutti va bene così
O trovi un business model sano o sparisci
Se sei abbastanza abile e proponi contenuti interessanti ce la puoi fare altrimenti adios

La soluzione di google, sulla carta, può essere un passo avanti
Tutta da vedere però

p.s.
"m1nch1ata colossale" te lo tieni per te se vuoi avere un dialogo

csharpino

Scusa ma in quale parte avrei scritto che il "commercio florido dei dati" andrebbe mantenuto cosi???
Io ho detto, ed è un dato di fatto non una mia supposizione, che soluzioni come quelle di bloccare i cookie non affrontano il problema e sulla lunga distanza sono insostenibili e soluzioni come quelle da te proposte sono sostenibili solo da chi ha un "parco utenti" già sviluppato.
Poi sinceramente dire che se non ci stai dentro allora devi cambiare è una m1nch1ata colossale, che taglia le gambe alle piccole realtà e essere piccoli non vuol dire sistematicamente fare contenuti scarsi..
La soluzione al problema sta nel mezzo, ovvero profilare gli utenti ma fare in modo che la profilazione non finisca in mano a soggetti terzi, ovvero va cambiato il paradigma attuale per cui i tuoi dati stanno su un server ed è lui ad inviarti la pubblicità. La soluzione proposta da Google fa proprio questo, la profilazione avviene in locale (quindi i tuoi dati non lasciano il pc) e sarà poi questa sorta di sandbox a richiedere al server in modo anonimo la pubblicità mirata da mostrarti.
Tra il dire e il fare ce ne passerà molto ma la soluzione non è certo quella di pensare all'eliminare la pubblicità targettizzata.

Bob

Io non sono d'accordo
non è che se si è sviluppato un commercio florido in una maniera discutibile (eufemismo) allora bisogna mantenerlo perchè ci si sono buttati tutti a pesce e ora campano di quello.
Le pubblicità rimarranno
saranno meno mirate? pazienza
c'è chi avrà meno introiti? è giusto così
c'è chi non riuscirà più a sostenere il suo business? cambierà il suo modello di business
Ci saranno meno contenuti ma saranno di maggior qualità
Non mi interessa proprio sostenere tutta la pletora di siti creati col minimo sforzo e click-bait solo per generare traffico e incassare la pubblicità
Sono solo un danno e sono tanti.
Idem tutti gli intermediari che comprano, rivendono, analizzano, profilano dati che non dovrebbero avere, che la maggior parte delle persone non vuole condividere ma che ti strappano in un modo o nell'altro.
Chi fa contenuti di qualità concentrerà il traffico
Gli altri sinceramente posso chiudere.

Il corpo di Cristo in CH2O

ti ho anche risposto ma qualche beone di hdblog ha deciso nel frattempo di bloccarmi l'account visto che quello che scrivo gli da tanto fastidio a quanto pare. ma non ti preoccupare sono autorizzati a nascondersi dietro il "questa è la mia piattaforma e posso bloccare chi mi pare e piace" visto che va tanto di moda. con questi insulsi stratagemmi di ban mi hanno fregato una volta, adesso non mi fregano più. mi chiedo perchè non abbiano il coraggio di venire a illustrare i motivi per cui i miei precedenti messaggi erano "sbagliati"? rompo le uova nel vostro paniere? non posso dire che il mercato della pubblicità mi fa vomitare? illustro opinioni deviate sulla vostra piattaforma? è istigazione alla violenza questa? sto commettendo qualche reato in merito? si facessero vivi per farmi capire. invece no! stranamente, mooolto stranamente, non si mai vivo nessuno.. e allora continuiamo così io faccio un altro account e ricominciamo da capo sperando di non dover riaffrontare di nuovo il tabù sul mercato pubblicitario, perchè se no stranamente, di nuovo mooolto stranamente, finiranno per bannarmi un'altra volta.

Il corpo di Cristo in CH2O

allora non hai capito. io app già non ne scarico. non intendo scendere a patti con i siti che usano servizi google per la pubblicità. cambino loro, io non mi adatto. oltretutto non intendo alimentare questo mercato malato ed inetto sorretto sulla stupidità della gente. è inutile che cerchi di fare il moralista da strapazzo, cercando di dare valore ad un lavoro di eccessi che punta al minimo risultato e ad una quantità incessante con una foga senza precedenti per accaparrarsi la fetta più grossa possibile di questo mare di utenti (leggasi tonni, è più appropriato) utili solo per fare incassi. non ci sono ideali, non c'è responsabilizzazione, non c'è incentivo allo sviluppo delle idee e ad un confronto sulle stesse, non c'è niente. l'unica cosa che vedo io è immondizia. e su hdblog, se lo vuoi proprio sapere, ci vengo perchè mi diverto con disqus, del loro giornalismo da strapazzo non me ne frega niente. e non ti preoccupare che se ho qualche debito con qualcuno lo pago.

csharpino

appunto cosa??? Ti ho detto che è comodo aggirare il problema ma continuare a usufruire gratuitamente dei servizi pagati grazie dagli altri, sei semplicemente un parassita del sistema.
Se vuoi fare l'anarchico i servizi che si sostentano con la pubblicità NON LI DEVI USARE non che li usi con l'adblock di turno... Ovvero ad esempio su HDBlog non ci vieni e cosi via per tutti i siti con banner pubblicitari, tutte le app gratuite che hanno banner non le scarichi e usi solo quelle a pagamento e via dicendo. Inizia a fare cosi poi mi vieni a dire se ti piace vivere in quel mondo, altrimenti come detto stai facendo solamente il parassita e i parassiti sopravvivono solo fino a quando il soggetto che li ospita non muore.

csharpino

Visione miope e ignorante... Ti ci vedo a pagare ogni sito che vuoi visitare....

Il corpo di Cristo in CH2O

https://uploads.disquscdn.c...

ecco i censori con la coda di paglia che ricominciano il loro lavoro da certosini del "taglio qui e taglio la". poi la gente in altri articoli litiga sul perchè sia un male il controllo delle opinioni da parte di una piattaforma, eccovi l'esempio.

barneysmx86

No, ma lo proverò sicuramente quando non riuscirò a trovare qualcosa con ddg così come ecosia...

Guest

facciano pagare i servizi e si facciano di contro i c***i loro

Snelfo

Sssssssì

Il corpo di Cristo in CH2O

appunto, in tutti i siti/servizi che mostrano pubblicità io non la guardo, vuoi per adb, vuoi perchè praticamente non uso app e ben poco lo smartphone, e credo che se vuoi andare contro il sistema devi essere disposto a pagarne le conseguenze. poi google non solo da i soldi ai siti, ma ci guadagna anche, il problema principale è la loro politica per far avvenire tutto questo, togliete quello e posso anche pensare di guardare pubblicità sui contenuti gratuiti, rimangono queste le condizioni? bene, da me non guadagna nessuno neanche un misero euro. ci sto rimettendo solo io? non mi interessa, ripeto, se vuoi andare contro il sistema devi essere disposto a pagarne le conseguenze.

csharpino

Vedo che hai capito tutto... Peccato che Google è quello che i soldi li da ai siti per mostrare le pubblicità...
Devi smettere di usare tutti i siti/servizi che campano mostrandoti le pubblicità...

Il corpo di Cristo in CH2O

già fatto, non uso alcun servizio google per gli stessi motivi, non sono un ipocrita. e quando dico "nessun servizio" questo comprende anche i banner pubblicitari di quell'azienda, dai quali non ci possono far soldi ne l'azienda in questione ne chi ci scende a patti.

malapropysm

Provato Qwant? Fatto peggio per alcuni versi, ma i risultati mi sembrano più attendibili

Ginomoscerino

come finisce non lo so, ma so che continua dicendo che alcune azioni le fanno per il bene dell'ambiente

BerlusconiFica

eh passa ad iphone...

BerlusconiFica

ho iniziato ad utilizzare quasi tutto tramite safari

Aniene

Rinnovano le promesse per non mantenerle. Come potete credere che una società che fattura 180 miliardi di $ all'anno per la quasi totalità proventi di pubblicità circa 147 miliardi e che la pubblicità avviene tramite il tracking e l'analisi del traffico dati e di navigazione degli utenti per pubblicità mirate possa mantenere la promessa di proteggere la privacy degli utenti stessi.
Nasdaq: "Global annual revenue 2002-2020. In the most recently reported fiscal year, Google's revenue amounted to 181.69 billion US dollars. Google's revenue is largely made up by advertising revenue, which amounted to 146.9 billion US dollars in 2020."

Ciccio

come finisce?

csharpino

Comodo usare servizi gratuiti senza dare niente in cambio è.... Visto che vuoi fare il paladino dei diritti umani per boicottare i servizi inizia a non usarli affatto...

csharpino

Giusto, è per questo che dico che trovare semplicemente soluzioni che rimuovono la tracciatura non è una soluzione al vero problema ovvero trovare un modo SOSTENIBILE per far andare avanti il WEB.

sk0rpi0n

Volevo passare oltre all'articolo e continuare a scorrere le news, data la credibilità...e invece, eccomi qui.

csharpino

Pubblicità generalizzata = pubblicità economicamente insostenibile.. Se devi sparare nel mucchio l'unico modo per arrivare agli stessi risultati è aumentare il numero delle visualizzazioni e visto che lo spazio nei siti è sostanzialmente sempre uguale vuol dire che ogni spazio sarà venduto a cifre molto più alte. E' quello che succede in TV.
I sondaggi non sono praticabili e alla fine riconducono cmq a problemi di privacy perchè i dati glieli stai dando cmq.
La pubblicità per argomenti ricade nel problema della generalizzata.
L'esempio di WIKi non regge perchè prende fior fiore di donazioni cosa che siti/servizi minori non possono certo permettersi esattamente come il far pagare abbonamenti.
Se la soluzione al problema è far morire metà dei siti favorendo quelli grandi che sono gli unici che possono permettersi determinate soluzioni non penso che la cosa giovi molto a noi.

Roberto

Parole, parole, parole...

Il corpo di Cristo in CH2O

il mercato della pubblicità è talmente marcio e corrotto che al solo pensiero mi viene da vomitare. l'unica possibilità è boicottare (sottolineo) tutto il mercato, e io da semplice utente cerco di guardare meno pubblicità possibile e me ne sbatto le OO del fatto che "il web vive con la pubblicità", primo non faccio i comodi delle aziende che si pongono come fornitori di servizi, secondo i contenuti più seguiti spesso riescono a guadagnare centinaia di milioni per prodotti di qualità infima, e la qualità infima è quello che ha portato questa impostazione, affollare un mercato di pescetti con esce una più luccicante dell'altra senza alcun valore morale.

icos

Il web che conosciamo oggi vive di pubblicita', ci sono metodi alternativi per finanziare chi crea contenuti di qualita'. Inoltre non e' che la pubblicita' in se sia un male, il problema si presenta nel momento in cui obblighi l'utente a fornire tutta una serie di dati personali senza nemmeno dire quali e come verranno usati...

Pockocmoc

io come te quasi sempre li disattivo, su certi siti è necessario 1 click, in altri è una tortura, sembra lo facciano apposta per spingerti ad accettare.
Quello di HDBlog è un esempio, lento nel caricare le impostazioni (pochi secondi in realtà)

Le apps sono il male assoluto, basta vedere tutti i permesi che facebook messenger ti chiede sul telefono. Il problema, come sempre, sono i play services che controllano letteralmente tutto il telefono.

E visto che siamo in tema, pure hdblog ci va giù pesante (come tutti i siti di tecnologia, non parliamo di quelli controllati da verizon media)

Pubblicità generalizzata, sondaggi per capire le preferenze degli utenti, metodi per evitare il tracciamento del singolo utente, abbonamenti tipo pathreo, pubblicità in base agli argomenti che il sito tratta ... I cookies sono nati con lo scopo di creare pubblicità mirate, ma son diventti un mostro che ha oltrepassato i limiti e perciò vanno limitati. Wikipedia è uno dei siti più usati al mondo e non ha bisogno di cookie o pratiche commerciali aggressive verso la privacy, telegram sta per adottare un sistema di pubblicità integrato nei grandi gruppi e canali senza la necessità di fare la profilazione di ogni singolo utente. Un web più sicuro, con più attenzione alla privacy si può fare

Roberto

Credo che questo articolo si fermi al minimo. Basta vedere DDay e se ne parla in modo molto diverso. Non ci si deve fermare solo a quello che dichiara Google, ma far comprendere che l'orientamento sta solo passando dal tracciamento web (che comunque non finirà) al tracciamento tramite app e sappiamo tutti che i servizi google sono preinstallati ovunque e ormai praticamente fondamentali.

mai usato lo swipe, quindi potrebbe andarmi bene

Desmond Hume

dicono di si.

barneysmx86

Su fdroid trovi dei progetti opensource ma non hanno la swipe. Esempio: FlorisBoard o OpenBoard

csharpino

C'è un piccolo problema in questo tuo discorso... Il web vive con la pubblicità se tutti fanno il tuo stesso ragionamento domani con firefox accederesti si in modo anonimo ma a cosa se i siti chiudono??
E' facile fare i bul1cc1 con il c u l o degli altri ma il problema va affrontato non aggirato.

Daniel

Si, ma è questo il punto, ok la tastiera devi cercarla opensource es openKeyboard ma allora ti fidi del resto ? Se hai Android le app e librerie made Google ci sono e girano con i permessi più elevati, non puoi non fidarti di Big G altrimenti dovresti cestinare il telefono Androide.

barneysmx86

Sì ho notato la cosa qualche giorno fa su apkmirror. Avrò impiegato quasi 5 minuti a scorrere la lista e a disattivare ogni voce

Io non so se qualcuo di voi, quando un sito gli chiede di accettare i cookies, ha mai cliccato su "modifica opzioni" invece di aettare tutto. E' impressionante il numero di aziende che raccolgono e tracciano gli utenti, Certo, qualcuno di voi mi dirà "sono cose che si sapevano già", assolutamente si ... Ma fa comunque impressione sapere "nomi e cognomi". Da un po' di tempo a questa parte ho iniziato ad usare firefox, con il blocco dei cookie attivato in modalità "restrittiva" e quando un sito mi chede di accettare i cookie, grazie al gdpr, posso disattivare quelli "non neccesari" (beata sia l'europa che ha iniziato a regolamentare quest'aspetto, alla faccia dei detrattori).

Per quanto riguarda google non ho fiducia, stiamo parlando di un'azienda che copia tutto ciò che la tastiera scrive ... Alla faccia dei messaggi criptati su whtsapp o signal. Tra l'altro, visto che siamo in tema, esiste una tastiera semplice che rispetti la privacy?

barneysmx86

Perché è anche cantante?

Desmond Hume

un po' come quella che cercai di convincere la mia compagna che Shakira era la mia cantante preferita per la musica che faceva.

Ginomoscerino

è solo l'inizio della barzelletta

barneysmx86

Utilizzo duckduckgo da parecchi anni, non è al livello di google e neanche di bing ma almeno ha un occhio di riguardo per la privacy degli utenti.

GianL

"G rinnova la promessa di un Web più attento alla privacy" significa i vostri dati li useremo solo noi e i nostri 4 compagni di merende del Data Transfer Project: G, A, F, M e I?

Aster

Come le nozze d'argento

HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

Ciccio

Cos'è una barzelletta?

slash

sì... è un ossimoro

Shadowbanned

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