Google come Apple pensa al blocco del tracciamento pubblicitario sulle app

05 Febbraio 2021 107

Il rilascio della prima beta di iOS 14.5 ha posto le basi per la diffusione del nuovo sistema che cambierà in maniera radicale il modo in cui le applicazioni potranno raccogliere i dati degli utenti attraverso le loro attività di tracciamento pubblicitario su iOS. Ciò che cambia non è tanto la tipologia di dati raccolti - che sostanzialmente resta invariata -, ma il fatto che dovrà essere l'utente a concedere il permesso, applicazione per applicazione, all'utilizzo delle proprie informazioni personali che consentono l'invio di pubblicità mirate e che danno il via alla condivisione dei dati presso organismi terzi.

La novità che iOS si appresta ad introdurre ha creato grosso scompiglio nel settore dell'ADV, al punto che Facebook stessa è scesa in campo con una battaglia mediatica senza precedenti, mentre Google sembra aver recepito il cambiamento con più calma; non solo, pare che stia addirittura pensando di introdurre un sistema simile su Android.

Il menù dedicato alla gestione del sistema di anti tracciamento di Apple

L'indiscrezione arriva da un report di Bloomberg a firma Mark Gurman e Nico Grant, i quali però sembrano dipingere uno scenario meno radicale di quello di Apple. L'approccio di Cupertino, infatti, pone nelle mani dell'utente il controllo completo della questione, tuttavia non accetta vie di mezzo: il tracciamento viene bloccato del tutto o lasciato nelle condizioni di sempre.

La soluzione di Google, invece, dovrebbe riprendere un sistema molto simile a quello che verrà introdotto su Chrome attraverso il Privacy Sandbox, ovvero una modalità di tracciamento che cambia drasticamente la prospettiva: invece che affidarsi ai cookie di terze parti, viene creato un profilo locale dell'utente - gestito da algoritmi di Machine Learning - che filtra il traffico pubblicitario in ingresso, lasciando passare quello che dovrebbe essere in linea con i gusti e gli interessi dell'utente.

In questo modo non verranno inviati annunci mirati sulla base di un profilo nelle mani di aziende che basano il loro business sulla vendita di questi dati, ma sarà ogni dispositivo ad agire - in maniera anonima - garantendo l'anonimato dell'utente. Questo è, a grandi linee, il meccanismo di funzionamento del sistema che dovrebbe essere implementato su Chrome e che Google potrebbe estendere anche ad Android. Probabilmente si tratta di una soluzione più bilanciata che tiene in conto delle esigenze del mondo dell'ADV senza però mettere in discussione il tema della privacy.


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Commenti

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Simone

Oh, quindi torneremo a vedere quelle pubblicità tipo “perdi 85kg in soli due giorni, scoperta miracolosa!” Piuttosto che un articolo di Amazon visto sul sito da me il giorno precedente? Sinceramente preferisco Amazon ahahahha

SuperDuo

Il mio era un sunto estremo dato che non ho tempo di scrivere filippiche.

broncos

il discorso semplicistico mi sembra quello che stai facendo te.
non esistono alternative spesso a pagamento, probabilmente perchè un programmatore lavora non per ricevere in cambio aria, se incassa X investe X-Y dove Y è la sua remunerazione. Di certo la sua applicazione messa a pagamento incasserebbe meno, quindi di conseguenza lo sviluppo e la qualità del servizio sarebbe inferiore e di conseguenza la sua utilità e bacino di utenza.

Questo si, è un concetto abbastanza semplice direi, ma non semplicistico.

é a questo punto che porta questa strada intrapresa, non si limita a un accettare o meno pubblicità mirata o generalista (discorso semplicistico)

causa effetto (discorso articolato)

SuperDuo

Discorso semplicistico. Non per tutto esiste un'alternativa a pagamento e non tutte le alternative a pagamento garantiscono la non tracciabilità.

Giovanni Giorgi
algoritmi di Machine Learning che filtra il traffico pubblicitario in ingresso, lasciando passare quello che dovrebbe essere in linea con i gusti e gli interessi dell'utente.

In questo modo non verranno inviati annunci mirati sulla base di un profilo nelle mani di aziende che basano il loro business sulla vendita di questi dati

Praticamente un'azienda che basa il proprio business sulla raccolta di dati, che sfrutta i dati posseduti per fare in modo che altre aziende non possano sfruttare economicamente i dati raccolti

dario

"una volta che uno sviluppatore crea un servizio e non lo vende dietro pagamento ma ne dà un utilizzo gratuito, mi sembra scontato che questo utilizzo debba essere concesso in cambio di dati, è una cosa implicita."

Il punto a livello legale è questo: non è implicito perché è un meccanismo che l'utente può benissimo non conoscere.
Dando per scontato che vorrai/dovrai guadagnarci, la profilazione è un mezzo di guadagno tra mille, di certo non è l'unico e non è affatto scontato.
Posso supporre che guadagni con inserzioni non mirate.
Posso supporre che guadagni su versioni a pagamento della stessa app.
Posso supporre che guadagni su donazioni.
Posso supporre che guadagni su product placement.
Posso supporre che non guadagni e usi quell'app come investimento per farti conoscere.
Posso fregarmene di fare supposizioni e godermi l'app gratuita, che quando leggo gratis non sono tenuto a pensare che devo dare qualcosa in cambio, perché è proprio esclusa dalla parola gratis questa eventualità.

Posto dunque che io utente non sono tenuto a sapere che mi profilerai perché non è implicito nel genere di contratto che si viene a creare tra noi, tu sviluppatore sei tenuto a dirmelo, e io potrò scegliere se accettare o meno di essere profilato.
Se non accetto potrai ottenere utili con me in altri modi, non è che o profili o non guadagni.

broncos

secondo me non è la direzione giusta perchè risolve poco...
si deve fare in modo che i dati utilizzati siano utilizzati in modo corretto senza vendite sotto banco di dati passati a chissà chi...è questa la cosa importante.

una volta che uno sviluppatore crea un servizio e non lo vende dietro pagamento ma ne dà un utilizzo gratuito, mi sembra scontato che questo utilizzo debba essere concesso in cambio di dati, è una cosa implicita.
se invece tu dai la possibilità di all'utente di rifiutare determinate cose, vai a uccidere sul nascere un mercato che si basa su questa cose, quindi non vedrai più servizi di qualità forniti gratuitamente, perchè uno sviluppatore non avrà più le risorse da dedicargli visto che una buona percentuale di persone evidentemente potrebbe rifiutarsi di dare i consensi.

già oggi uno ha possibilità di scelta,basta non scaricare e usare...
non vedo perchè altri (google apple ecc...) che non siano l'utente e il fornitore del servizio, debbano mettere paletti, chi gli dà questo potere di poter decidere? bho... non lo capisco.

ripeto la cosa essenziale secondo me, è solo che i dati non vengano utilizzati in malo modo

dario

Esatto... qualcosa del genere ma meno invasivo, dai il consenso all'installazione e sei a posto per sempre.
Per i cookie la legge ha la fallacia di considerarli tutti uguali, se ci sono cookie devi mettere il disclaimer a prescindere, e praticamente ogni sito ne ha, per la maggior parte del tutto non invasivi. E la tecnologia ha il limite di non ricordare la risposta per sempre. Ma come principio non è sbagliata, se applicata meglio.

broncos

un pò come l'utilità di accettare cookie ogni volta che si apre una pagina web...

broncos

ti puoi rifiutare da sempre, basta non scaricare e usare servizi gratuiti

Agostino D'Auria

Domanda stupida: se faccio queste operazioni posso scrivere su whatsapp ad un mio amico "mi servirebbe proprio un TRAPANO, devo fare dei buchi in un muro e non ho un TRAPANO a casa" senza che poi mi ciccino fuori da ogni dove annunci di TRAPANI? Grazie

Dark!tetto

Quindi visto che i dati sono tuoi come pensi di pagare un servizio eventualmente? Con della valuta, che è esattamente quello che sto cercando di dirti. Tu cedi i tuoi dati in cambio di un servizio, nel momento in cui non vuoi dare nulla in cambio devi pagare ed è questo che deve essere chiaro, non che devi cederli obbligatoriamente

Ikaro

è più semplice di spiegarti che se tu, mobilificio locale, hai un budget di 100 e il mobilificio internazionale ha un budget di 100000 e ne destina 3000 al tuo stesso mercato tu, mobilificio locale, perdi :D

comatrix

Infatti vai, altre prove come al tuo solito, le gif di Mr Bean..., ed è tutto dire...

Ikaro

LOL "E tanto per, sono diplomato in marketing"... https://media4.giphy.com/me...

comatrix

Ma anche no, perché se hai un mobilificio a Napoli (l'esempio detto prima), che te ne fai della pubblicità a Milano? Ergo pagherai di meno...
Se poi il tuoi mobilificio arriverà in futuro anche a Milano, starà a te allora fare MiIano e Napoli, cosicché il tuo parco clienti si allarga e, se diventerà nazionale, sarà a te farlo...
Questa è una cosa corretta, cosa è sbagliato è far pagare i piccoli come le grandi e viceversa...

Ikaro

Il punto è proprio questo, con una pubblicità generalizzata chi paga di più vince FINE, quindi il mobilificio di paese non potrà competere col mobilificio internazionale... al contrario con la pubblicità mirata, il mobilificio di paese che fa le cose fatte con cura può andare dritto a chi potrebbe esserne interessato...Non c'è molto altro da dire, per le piccole medie imprese che si sono affidate a persone competenti FB è stata una manna...ma non è compito nostro fartelo capire, sei tu il laureato in mktg

comatrix

Se guardi una cosa di caccia pesca è ovvio che mostrano cose di caccia e pesca, ma l'hai deciso TU di guardare caccia e pesca, non che maggggicamente tu guardi bambole gonfiabili su Amazon e prontamente Facebook te le propone la prossima volta che apri l'applicazione...
Da chi ha preso quei dati per farmi quella pubblicità mirata?
Saranno anche fatti miei di cosa faccio in rete? O devo OBBLIGANTEMENTE sottostare al fatto di comunicare i dati a terze parti?
Eh ma sono io che non ce la faccio eh....
La decisione spett all'utente non all'azienda, i dari sono PROPRIETÀ dell'utente non dell'azienda ed è PIÙ che giusto che sia l'utente a decidere a chi darli e chi no, non all'azienda senza previo consenso esplicito

Dark!tetto

Niente non ce la fai, se guardi una trasmissione caccia e pesca è un caso che ti compare la pubblicità delle canne da pesca è un caso o hanno tirato a indovinare su cosa mostrarti ? O magari tu mostri un interesse e in base a quello vedi la pubblicità ? Online ci sono centinaia di sfumature e servizi ed è proprio per questo che il tuo paragone è impossibile da confrontare.

comatrix

E lo puoi fare ugualmente su qualsiasi applicazione sant'iddio...
Come i bimbi di 5 anni avanti:

- se ti iscrivi a Facebook, dovrai fornire i dati,quella è la cosa di base, quindi dove abiti, quanti anni hai, nome e cognome e via dicendo

Ergo sarà compito di Facebook andare nei dettagli per far vedere quale pubblicità standard mostrare (non mirata), ed ecco qua che se abiti a Napoli, il mobilificio ti potrà capitare di vederlo a Milano invece no..., stesso discorso per gli anni, se sei un adulto ti capiteranno di veder cose per adulti e non per bimbi, per quanto riguarda il grano padano lo potrà veder tutta la nazione poiché è nazionale e via dicendo e d ognuno pagherà il suo...

E per quando riguarda la disfunzione erettile, si va da uno specialista non si bada alle pubblicità sulle applicazioni e mano in TV e si fa il fai da te...
A tutto c'è un limite nella comprensione eh...

Dark!tetto

La localizzazione era solo un'esempio, se ti viene più facile un farmaco per disfunzione erettile ad un pubblico dai 18 ai 20 anni. Quello che non capisci che in TV non hai bisogno di profilare un tubo perchè è molto riduttivo, per contenuti e fasce orarie e sono paragonabili a siti come questo in cui non vedrai certo la pubblicità del Grana Padano. Cartoni animati e metto i giocattoli, a mezzo giorno ti metto tra i programmi da cucina il robot da cucina, la notte tarda ti metto gli ansiolitici, il canale ad alto contenuto femminile e ci metti i prodotti per la cura del corpo. Sarai pure laureato in marketing, ma non capire che sei "vittima" dello stesso sistema è difficile eh, o sei veramente convinto che ciò che guardi in TV come pubblicità non ha attinenza con le tue preferenze ? Scale e proporzioni diverse, una laurea in marketing dovrebbe darti idea dei fenomeni che stai confrontando e che questa tua presa di posizione favorisce solo il meccanismo pesce grande mangia pesce piccolo e a farne le spese sarai tu che sarai bombardato sempre dalle stesse pubblicità e visto che probabilmente non basta dovrai pure pagare il servizio oltre alle pubblicità...un pò come sky. Resta pure della tua idea che sia giusto così, se per te lo è non c'è nessuno che può dirti che sei in torto, ma è solo un'altro passo per far crescere quelle 4/5 multinazionali che stanno già dominando il mercato e questro per me è sbagliato.

Ikaro

https://media0.giphy.com/me...

comatrix

No no assolutamente invece, il concetto è rimasto lo stesso sin dall'inizio invece (stesso discorso delle TV, piccole imprese locali = pagano di meno ed hanno di meno, grandi imprese paghi di più e danno di più...)
Ah già adesso non ho mai espresso questo concetto vero..., tipo se vuoi i miei dati devi dare di più in servizi..., no no, mai detto LOL

Ikaro

LOL ci sei arrivato perché te lo ha dovuto spiegare Dark!tetto, senza ritegno proprio...

comatrix

Appunto...
Leggi più sopra va...

comatrix

Non è vero per nulla, perché le applicazioni possono permettere di fare pubblicità in base alla geolocalizzazione volendo, parlando dell'esempio del mobilificio che hai appena fatto, questo lo si può fare tramite applicazione Facebook volendo e si adatterebbe a far si che se lo vuoi nazionale paghi un costo, locale un altro, come succede in TV, stesso discorso...
No mi dispiace, non c'è sinora una cosa che mi avete detto che vada in contrasto con concetto espresso

P.S. E tanto per, sono diplomato in marketing, se vuoi il metodo lo trovi in generale, solo che le aziende non ci vogliono predere il guadagno in più che a loro viene restribuito

Ikaro

Ti voglio aiutare, io stò parlando di chi la pubblicità mirata la fa non dei canali su cui farla...

Dark!tetto

M1nchia parli di guardare entrambi i lati, ma rimani fermo sul punto senza capire il concetto espresso. Lo sai che incentivare la non profilazione a fini commerciali danneggia sia te che i più piccoli ? Se io voglio fare della pubblicità su FB posso farla in modo mirato e per coprire un tot di pubblico spendo 100€ e raggiungo 100.000 persone a cui potrebbe interessare il mio prodotto/servizio. Se invece per raggiungere 100.000 persone nel mio range devo pagare per 500.000 per esempio vien da se che io non potrò incentivare la mia pubblicità e tu un giorno vedrai solo banner di pornhub probabilmente. Ora dare la scelta va anche bene, ma tu non sei consapevole delle conseguenze dirette e indirette su questa scelta e continuando a fare l'esempio della TV dimostri solo la tua scarsa comprensione delle discussione. Perchè anche quelle piccole realtà che fanno pubblicità sulle reti locali lo fanno con un target specifico, che sono quelle località, qui si sta parlando che tu paghi per uno spot del tuo mobilificio a napoli e la tua pubblicità compare probabilmente a bolzano, se proprio vuoi fare l'esempio con la TV. Ripeto ok la scelta, ma che siate consapevoli, inoltre questo porterà a vendere meno AD e di conseguenza servizi che chiudono e altri che inizi a pagare e pure profumatamente.

comatrix

Ed è giusto che sia così, mi pare oltremodo più che corretto, più esigi più devi dare, non esigere senza dare nulla in cambio...
Vuoi di più? Devi dare di più...
Le piccole realtà quelle sono, adesso vogliamo fare le piccole realtà delle grandi?
Poi permettimi un appunto:

- io vedo TANTISSIME applicazioni che non profilano per nulla sugli Store, fanno pubblicità standard

Allora sono tutte delle BIG per caso?
Io non credo...
Se desideri i dati dell'utente, devi dare in cambio servizi, un cosa a te una all'utente..
La medaglia si guarda dai due lati non solo da una parte

Dark!tetto

Lui intende App che possono investire possono fare pubblicità generaica su siti ad alto traffico e coprire tutte le fasce, quelle che non hanno tali risorse saranno rilegate alle pagine dei giornali locali. Esattamente come per la TV, chi può investire di più investe su Mediaset, chi è povero rimane rilegato a telepadania, solo che il concetto è ben più ampio esattamente come il pubblico da coprire.

comatrix

Prove per cui la tua tesi, che solo le BIG faranno affari, con la pubblicità standard, sia avvalorata...
Io la mia te l'ho apportata, cioè che di TV ne esistono di centinaia...., anzi no MIGLIAIA di piccole realtà e non profilano, sia nazionali che locali...
Solo le BIG?!!!
Ma poi sono sempre io che capisco eh, siamo alle solite tue illazioni...

Edoardo Motta

meme *cioè si sta ribaltando la situazione*

Ikaro

Dovrei provare che non hai capito cosa ti ho scritto, serio? :D no no, è troppo bello vederti in palese difficolta...

comatrix

Ah ancora una cosa:

- apporta prove di ciò che dici, come al tuo solito...

comatrix

Invece ho capito perfettamente al contrario

Ikaro

"Perché io vedo centinaia di canali piccoli" come pensavo... non hai capito :D

comatrix

Invece certo che l'ho capito, perché per caso in TV ci sono solo le BIG?
Perché io vedo centinaia di canali piccoli, ergo il discorso è molto semplice:

- se vuoi un guadagno classico allora fai pubblicità standard (come in TV)
- se vuoi un ultetiore guadagno con i dati dell'utente devi offrire in cambio altro in più

Mi pare più che corretto e perfettamente alla pari come concetto

Ikaro

Non hai capito cosa ti ho scritto...avanti il prossimo!!! :D

comatrix

Appunto...

comatrix

Sarà a loro cura ovviare a ciò, facendo si di offrire servizi mirati se desiderano profilare...
Copio-in collo ciò che ho scritto più sotto

- l'applicazione appartiene a chi la crea e si devono rispettare le loro regole sull'utilizzo (ovvio anche i limiti di legge che valgono per entrambi, sia sviluppatori che utenza)

MA

- come l'applicazione è di chi la crea, i dati personali sono i miei, ergo dico io a te azienda come li devi utilizzare non il contrario (sempre nei termini di legge che valgono per entrambi)

Applicazione tua TUE regole, dati miei MIE regole (sempre entro i limiti di legge ovviamente), paro paro, se si capisce cosa intendo...

Migliorate Apple music

Un toggle del genere non è stato pensato per ora da nessuno

Ikaro

Guarda che ci sono una marea di piccole-medie imprese che vivono grazie alla pubblicità mirata, il problema delle pubblicità generalizzate "come in TV" è che il costo x beneficio è molto elevato e va a finire che le fanno solo i BIG...pensateci quando dite profilazione no no no (che con un pò di voglia potete ottenere già ora), qui non si mandano a gambe all'aria i BIG (che troveranno sempre un modo per uscirne) ma piutttosto i piccoli

comatrix

Inutile non credo, perché se dentro l'applicazione Facebook potrà tracciarti no, senza il tuo consenso non lo potrà più fare appunto, è proprio quello il punto.
Se non lo potrà fare perché gli si nega il consenso, dovrà fare pubblicità standard senza profilare (tracciare e poi inviare indicazioni ad hoc ad ogni utente su cosa più gli interessa, si definisce profilare in marketing)

Ikaro

https://www.amazon.it/cookieprefs/partners

GianTT

Certo, però così neghi il consenso alla creazione di un profilo pubblicitario associato a quell'id Google, costruito sulla base delle informazioni raccolte durante l'uso di una qualunque app. Di fatto ogni app rimane cieca su quello che fai con le altre

Ikaro

Vabbè in parole povere tracciamento terzi no. Tracciamento google si

Ikaro

Io vorrei, tramite apposito flag, la possibilità, o meno, di pagare le cose :)

Migliorate Apple music

Per me la cosa migliore è avere un'opzione per decidere se si vuole pubblicità mirata oppure no, anche se qua non si parla di questo perchè Facebook all'interno della sua app potrà continuare a tracciarmi per propormi un certo tipo di pubblicità.
"se poi intende" si intende proprio quello e per questo motivo ho scritto il mio commento, questa discussione per me è abbastanza inutile perchè per il sottoscritto stai ripetendo l'ovvio, lui vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

Re-Wwanted

Purtroppo la gente che commenta qui, ha le stesse competenze di Bocelli che commenta un quadro. Ogni volta che provo a ragionare con "l'omino comune" di certi argomenti mi scende la tristezza. Argomentano attraverso slogan e luoghi comuni, senza però capirci un caxxo e il bello è che saranno le prime vittime di questa situazione.

comatrix

Possono fare pubblicità standard senza profilare (come succede in TV), questo mi pare più che corretto verso le aziende, ma la profilazine no senza il consenso dell'utente

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