Google TV, Maps, Gboard, Android Auto e non solo: novità a non finire

03 Dicembre 2020 19

Google ha annunciato una delle sue solite valanghe di novità per un gran numero di prodotti e servizi software: da Android Google TV a Maps, dall'accessibilità all'autenticazione a due fattori, da Maps a Gboard, da Android Auto a Play Libri, ecco tutto ciò che è emerso:

GOOGLE TV CHIEDE AIUTO AGLI UTENTI PER MIGLIORARSI

Al giorno d'oggi il mercato dei servizi streaming digitali ci permette di poter contare su un catalogo praticamente infinito. Un bene da un lato, ma anche un aspetto negativo - specie per gli eterni indecisi che passano più tempo a decidere cosa guardare piuttosto che a guardare un film o una serie TV stessa.

E allora, come districarsi in questa montagna di contenuti? All'idea di Netflix di includere sul proprio servizio un pulsante di riproduzione casuale, si è aggiunta da poche ore quella di Google che come da tradizione ha deciso di chiedere aiuto ai propri utenti per personalizzare la loro esperienza su Google TV.

L'idea di base è quella di addestrare l'interfaccia utente per TV a capire quali siano realmente i nostri interessi. Il tutto potrà avvenire tramite la nuova opzione "Preferenze dei contenuti" accessibile dalle Impostazioni di Google TV a partire dalle prossime settimane. Una volta avviata, l'utente avrà la possibilità di esaminare una serie di titoli e valutarli con il pollice in su in caso di preferenza positiva e in giù per quella negativa.

Questo tipo di valutazione, unita ad ulteriori strumenti esistenti come quello che permette di contrassegnare gli spettacoli e i film già riprodotti, permetterà a Google di perfezione ulteriormente i suggerimenti offerti da Google TV. A seguire i 5 modi pensati da Google per personalizzare l'esperienza su Google TV.

  1. Aggiorna i tuoi servizi di streaming. Ti sei iscritto a un nuovo servizio? Controlla in Impostazioni per assicurarti di averlo aggiunto al tuo elenco di servizi di streaming in modo da poter iniziare a vedere i consigli dalla tua app più recente.
  2. Usa la Watchlist. Google TV utilizza i programmi e i film della tua lista di titoli per sapere cosa ti piace guardare. Insegna a Google quello che ti piace facendo clic su un titolo per aggiungerlo alla tua Watchlist per salvarlo per dopo, oppure cerca un nuovo programma entusiasmante su Ricerca Google e aggiungilo alla tua lista di titoli direttamente dai risultati di ricerca in modo che sia sulla tua TV quando tu vai a casa.
  3. Segna cosa hai guardato. Se ti imbatti in un film o in un programma che hai visto e amato, fai clic sul titolo e seleziona "Visto". Google TV consiglierà quindi altri film e programmi in base alla cronologia delle visualizzazioni.
  4. Valuta film e spettacoli. Visita la pagina dei dettagli di qualsiasi film o spettacolo, o premi a lungo su qualsiasi consiglio per dare un pollice su o un pollice giù. Google TV utilizzerà il tuo input per capire le tue preferenze.
  5. Ottimizza i tuoi consigli. A partire da questa settimana, puoi aiutare a formare Google TV sul grande schermo per darti consigli migliori condividendo le tue preferenze. In Impostazioni, fai clic su "Preferenze contenuti" e valuta rapidamente una serie di film e programmi per aggiornare immediatamente i tuoi consigli. Questa funzione verrà implementata nelle prossime settimane.

GBOARD: 14.000 NUOVI EMOJI/STICKER

Già da tempo Gboard offre la cosiddetta "Emoji Kitchen", una funzionalità che permette di "mischiare" attraverso l'AI due o più Emoji in uno solo (che non è un Emoji vero e proprio, ma uno sticker), del tutto inedito. Ne escono spesso dei risultati piuttosto buffi e improbabili, che ti fanno anche venire voglia di provare altre combinazioni; solo che ci si accorge fin troppo presto che le combinazioni possibili sono un po' pochine, e l'entusiasmo scema in fretta.

Fortunatamente Google è pronta ad ampliare il pool di Emoji compatibili, tanto che sarà possibile creare fino a 14.000 nuovi sticker diversi. alcuni sono a tema natalizio, come il pupazzo di neve; altri sono più tradizionali. Inoltre, è in arrivo anche una funzionalità di "intensificazione": premendo due volte lo stesso Emoji comparirà uno sticker particolare sulla sinistra, diviso da un separatore. Che è quello che l'AI ritiene una versione "più intensa" dell'Emoji originale. Per esempio: nella faccia con gli occhi a stella, le due stelle sono a loro volta delle facce (a forma di stella) con gli occhi a stella (Stella-ception!).

La novità è in distribuzione già da qualche giorno, ma per ora è arrivata a un numero limitato di utenti. Da adesso i "rubinetti" dovrebbero essere aperti del tutto, quindi prepariamoci all'ondata di faccine più assurde del solito...

GOOGLE PLAY LIBRI: AUDIOLIBRI GENERATI DALL'AI (INGLESE)

Un bel libro letto/recitato da un bravo attore o doppiatore è uno degli argomenti più convincenti per invogliare ad ascoltare un audiolibro (Harry Potter letto da Francesco Pannofino, e abbiamo detto tutto), ma purtroppo il catalogo di contenuti è talmente ampio che non si può arrivare dappertutto. Così Google, in partnership con alcuni editori, ha deciso di fornire dei narratori automatici - potere dell'intelligenza artificiale. In concreto, basterà acquistare un libro su Play Books per avere accesso automatico alla relativa versione audio.

Il tool per gli editori è stato rilasciato da poco in forma Beta; i primi libri con "audio automatico" arriveranno sul Play Store già all'inizio del 2021. Per ora l'iniziativa è riservata ai soli Stati Uniti e Regno Unito.

GOOGLE MAPS: INDICAZIONI RAPIDE PER I LUOGHI PREFERITI

Nelle prossime settimane arriverà, sia su Android sia su iOS, una nuova scheda in basso su Google Maps: si chiamerà "Go", ed è una sorta di rivisitazione del sistema di preferiti. Da qui sarà infatti possibile accedere ai luoghi che si visitano più frequentemente e ottenere nella massima semplicità le indicazioni per raggiungerlo con la tipologia di mezzo di trasporto preferito o attualmente disponibile. Senza bisogno di digitare alcun indirizzo.

AUTHENTICATOR: CAMBIO SMARTPHONE SEMPLIFICATO

L'app per l'autenticazione a due fattori di Google rende più semplice il processo di cambio dispositivo. I codici 2FA possono essere generati solo da un dispositivo fidato alla volta, quindi ogni volta che si passa a un nuovo smartphone bisogna sostanzialmente ripetere da capo tutta la procedura di attivazione della 2FA, aggiungendo manualmente tutti gli account che si vogliono associare. La nuova versione di Authenticator, invece, permette di esportare la lista completa di account collegati alla 2FA in una volta sola. Nel vecchio dispositivo, basta premere il menu Overflow in alto a destra e scegliere Esporta account, con possibilità di specificarne un sottoinsieme.

Una volta fatto tutto comparirà un codice QR che si può scansionare dall'app Authenticator installata nel nuovo smartphone: basta aprire di nuovo il menu Overflow e scegliere Importa account. È importante precisare che, siccome solo un dispositivo per volta può essere autorizzato a generare i codici, una volta che si completa l'importazione nel nuovo smartphone l'istanza di Authenticator su quello vecchio smette di funzionare.

La nuova versione di Authenticator è già live sia sul Play Store sia sull'App Store. Per non farsi mancare niente, il changelog indica anche un restyling dell'interfaccia grafica.

ACCESSIBILITÀ ANDROID: USO CON LA VOCE MIGLIORATO DALL'AI

Google Voice Access è il tool di accessibilità pensato per permettere a chi ha difficoltà motorie di controllare il dispositivo Android con la voce. Il sistema di riconoscimento dei comandi vocali è ora più preciso, a detta di Google, grazie all'implementazione di un nuovo modello AI. Finora era disponibile solo sui dispositivi aggiornati ad Android 11, da ora è disponibile su tutti quelli con la versione da 6 in poi.

ANDROID AUTO ARRIVA IN NUOVI PAESI

Quali? basta guardare l'immagine qui di seguito:

NEARBY SHARE: CONDIVISIONE APP ANCHE SENZA INTERNET

A breve ("nelle prossime settimane", dice Google) sarà possibile condividere un'app con un dispositivo nelle vicinanze anche senza bisogno di ricorrere a internet, grazie a Nearby Share. Basta andare nel Play Store, aprire il menu Le mie app e i miei giochi, e scegliere Condividi app. Il destinatario non dovrà far altro che accettare la notifica di richiesta. Naturalmente i dati personali NON si trasferiranno da un dispositivo all'altro.

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Commenti

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ErCipolla

Eh, volevo appunto sentire era meglio dei "soliti" servizi TTS

Frank Chierici
Frank Chierici

Qualcuno riesce a usare nearby share da Google Photos?
Trovo il tasto condivisione nelle vicinanze ovunque tranne che nelle foto e i video, l'unica cosa per il quale aveva un'utilità

ErCipolla
saetta

si vabè ..., ma di concreto?
per esempio android auto wifi? quando?

zanatos

Fortunatamente Google è pronta ad ampliare il pool di Emoji compatibili, tanto che sarà possibile creare fino a 14.000 nuovi sticker

eh si che fortuna, non ci si dormiva la notte

boosook

Secondo me è morto, dai.

Daniele

Un sacco di novità! Però nel frattempo c'è android auto che da innumerevoli mesi legge i messaggi in inglese! "puoui rishpoundereh premendiou.."

c1p8HD

Se comunque passi sempre da loro gli va benone uguale... è sempre sotto il loro controllo la distribuzione delle app visto che da quanto ho capito la funzione sarà sempre nel playstore, in pratica invece di inviarla dal server l'apk lo manda il tuo cell ma faranno loro tutto da remoto

virtual

Beh certo, ma comunque il sideload non è che sia una pratica finora caldeggiata da Google, si vede che hanno cambiato opinione.

c1p8HD

Praticamente gli passi l'apk senza che la scarichi dal playstore ma non è che gli arriva gratis se era a pagamento, credo serva più per le zone dove hanno pochi giga e poco wifi

ermo87

sta storia dei libri è spettacolare

LeoX

" (Harry Potter letto da Francesco Pannofino, e abbiamo detto tutto)"

Ok millenial.

virtual

Certo, ma per Google questo dovrebbe essere l'equivalente di un sacrilegio!

Scrofalo

Sono mesi che non se ne sente parlare. Mi sa che non hanno neeesssuuuna fretta

Stifler

hanno integrato la funzione direttamente nel play store, una buona idea alla fine

Antony Coc

Vogliamo sapere Google Fuchsia che fine ha fatto? A che punto è lo sviluppo?

Scrofalo

Gli passerà l'apk in pratica

virtual

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