L'Europa prepara la lista nera: nel mirino i big del tech per rivoluzionare internet

12 Ottobre 2020 137

Amazon, Google, Apple e Facebook non sfuggono nemmeno all'Unione Europea, che sulla loro posizione dominante vuole vederci chiaro. Lo riporta il Financial Times, che dice come a Bruxelles si sia al lavoro per stilare una lista di aziende (una ventina al massimo) da sottoporre a maggior controllo. Tra queste ci sarebbero anche The Four, accusate oltreoceano di pratiche commerciali scorrette messe in atto per eliminare la concorrenza.

Dunque anche nel Vecchio Continente si inizia a fare sul serio, e l'intenzione è quella di adottare una politica condivisa tra i Paesi dell'Unione affinché le società coinvolte condividano i dati con i concorrenti, siano più trasparenti e rispettino regole più severe rispetto (a) a quanto avviene oggi e (b) alle aziende di dimensioni più piccole, e dunque con un potere di mercato limitato. La lista è ancora in corso di stesura, e terrà conto di parametri come le quote di mercato, i ricavi e il numero di utenti/clienti.

L'Unione Europea intende così cambiar rotta rispetto al passato: basta "semplici" multe, ora serve una nuova normativa che dia più poteri agli Enti comunitari preposti per cambiare le regole del mercato. In altre parole, le multe non servono per accedere ai dati, né per consentire ad altre aziende di entrare sul mercato. Un regolamento redatto ad hoc, invece, sì. Cosa significherà - o potrebbe significare - in concreto? In extrema ratio, anche l'obbligo di smembrare le grandi piattaforme in realtà più piccole, così come proposto pure nell'indagine pubblicata di recente dall'House Judiciary Committee e, in precedenza, dalla Sen. Elizabeth Warren.

Il Digital Services Act vuole rivoluzionare gli equilibri di internet in Europa

L'Unione Europea dovrà ora vedersela con le società coinvolte - the Four su tutte, visto che la loro presenza nella lista nera è praticamente scontata - e con il Governo degli Stati Uniti, pronto a difendere le sue aziende dalle decisioni di un'Europa politicamente lontana. Tutto questo verrà inevitabilmente preso in considerazione a fine anno, quando i Membri dell'Unione si incontreranno per lavorare sul nuovo Digital Services Act europeo che dovrà servire a imporre regole su come i colossi del web devono muoversi sul mercato (concorrenza, trasparenza e pagamento delle tasse incluse). Uno dei casi che verranno affrontati a dicembre sarà tra gli altri la presenza di app preinstallate all'interno degli smartphone che non possono essere rimosse dagli utenti. Anche questo, secondo l'UE, rischia di compromettere la libera concorrenza.

Credits immagine d'apertura: Pixabay

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Commenti

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max76

E io invece intendo che all' epoca avrebbero proprio dovuto obbligare Google a fare solo il motore di ricerca, che già li era diventato enormemente potente ed influente.

Darkat

Asp, quali politici europei sono azionisti (di rilevanza ovviamente, non con qualche centinaio di azioni che possono comprare tutti) ci sono nelle grandi aziende americane?
Il fatto di essere un sistema chiuso non significa nulla, è l'essere open source di Android ugualmente. Il motivo per cui Android è più giustificato è perché Android non ha il monopolio sulla gestione delle app: in Cina nemmeno esiste il PlayStore (motivo per il quale ogni anni risulta fare meno incassi dello store di Apple), ci sono n-store alternativi per ogni produttore e poi si possono installare le app esternamente agli store, ergo nessun monopolio.
Su Apple invece o fai come dice Apple o resti fuori, capisci che la situazione è totalmente diversa da Google.

Homer76

Sì, prima o poi ricomprerei un dispositivo Android per superare questo o quell'impedimento.

Dark!tetto

Io uso entrambi i sistemi, e ovviamente il sistema Apple ha i suoi vantaggi che apprezzo, ma per uno come me, e da quel che capisco, uno come te è un pò limitato. Se dovessi usare solo il sistema Apple gradirei un pò di apertura in più su alcuni fronti, non necessariamente a livello di Android, ma qualcosa in più sicuramente.

Per farti un banale esempio, Stadia su iPad gira grazie a un browser di terzi (stadium) e l'esperienza è ottima, anche meglio di usare un dispositivo Android, fluido, ben definito e immediato. Apple però ufficialmente vorrebbe un sistema diverso, con i titoli indicizzati e pre approvati da loro, oltre ovviamente al 30% (dubito che persino Google ci ricavi così tanto) con la scusa che i giochi pubblicato potrebbero essere violenti o con contenuti esplicitamente sessuali etc etc... D'altro canto però non fa lo stesso discorso con Netflix e non è che i film/serie non possono contenere materiale violento o esplicito, semplicemente stronca sul nascere. Se io non volessi usare Apple pay, ma l'app della mia banca non posso usare il chip NFC integrato nel MIO smartphone, perchè sono obbligato a usare il loro sistema. E tante altre cose che non sto qui ad elencare, ma penso che se fosse l'unico sistema in mio possesso mi starebbe stretto ad un certo punto.

Dark!tetto

Andoid di per se è Open sono i servizi a non esserlo, basta separare le cose e il problema non si pone. Il problema di Google e l'antitrust non è strettamente legato al suo OS, ma ai suoi servizi è questo che intendo.

Homer76

In linea di principio sono d'accordo con te. Anzi, non credo come si possa criticare l'apertura degli ambienti che certamente non può fare altro che bene.
Eppure, essendo una persone che si diverte a passare almeno 7-8 notti insonni quando deve scegliere un paio di cuffie o un servizio di streaming HD, da un anno a questa parte sono tentato da buttare tutto e passare in blocco ad Apple, così sceglie lei per me. È orribile, me ne rendo conto, ma una parte di me vorrebbe farlo! :D

max76

Android ha eccome a che vedere, c'è sempre dietro Google...e per me rimane il fatto che a monte non avrebbero dovuto permetterlo per una questione di Trust.

Dark!tetto

No, ma son d'accordo, infatti come dicevo è un'illusione che con l'integrità ha poco a che fare. Anche l'interazione semplice non sarebbe compromessa da un'apertura verso sistemi di pagamento che non siano Apple pay, e magari l'installazione da fonti che non sono l'App store ( previa autorizzazione) ci sono anche su Android e chi li sceglie è chi vuole "di più". Per capirci, la possibilità di installare uno store per Epic, permettere le app di Game streaming senza snaturarli sarebbe solo positivo per il cliente, che può rimanere nella gabbia d'orata se vuole.

Nessuno di quelli citati ha un sistema all'altezza di Apple, e paradossalmente Huawei staccandosi da G potrebbe essere il primo competitor a crearne uno funzionante. Ma c'è da vedere quanto sarà sicuro e quanto sarà accettato in occidente.

Mirko

Mettere d'accordo i vari nazionalisti e sovranisti non è una cosa semplice ...

Homer76

È un discorso fondamentale, abbiamo già perso troppo tempo e rischiamo di non uscirne se non fra decenni.
Riguardo il GDPR, ti assicuro che abbiamo ricevuto parecchie pernacchie...

Homer76

Non credo che gli utenti cerchino integrità e sicurezza dalla chiusura di Apple. Per quel che vale, lavorando nella cybersecurity da 15 anni, posso dire che sarebbe una pia illusione...
Credo che Apple offra una esperienza gradevole, omogenea, semplice e (quasi) impeccabile dal punto di vista dei bug, come nessun'altra azienda, in questo momento, può fare. Ci stanno provando Samsung, Huawei e pur Xiaomi, a modo suo. Google non si capisce cosa vuole fare... ci stanno ancora riflettendo. Il fatto è che sono ancora tutti ben lontani.
Te lo dice una persona che non ha mai comprato e, probabilmente, mai comprerà un solo prodotto Apple.

Dark!tetto

Questa è una visione alquanto limitata però, non siamo in una giungla e Android (più nello specifico i GMS) non hanno nulla a che vedere con il motore di ricerca. Il problema semmai sono stati servizi preinstallati come Chrome, Gmail, Maps e Drive che vengono imposti più o meno unilateralmente. Android sotto questo punto di vista inizia ad essere sempre meno "chiuso" dalla scelta del browser predefinito al motore di ricerca, ma come diceva l'utente sopra probabilmente la scelta ricadrà sempre sulla soluzione Google. Difatti questa decisione arriva un pò tardi perchè ormai siamo "abituati" a quei servizi che Google ci offre, ma ha comunque senso dare più spazio alla concorrenza.

Matt7even

Che proponi di fare? Affondare i barc0ni?

neripercaso

È uno scimmiottamento delle politiche americane, Verhofstadt con il naso a becco prima diceva sempre “Tvjmpf is bafff” poi appena due sanzioncine dopo tutti a scodinzolare. L’Europa è un posto di perdenti, cringe, di gente come Shy di Breaking Italy e Viktorlazslo, perdenti nati fitoestrogenati

max76

Si ma a Google in quanto principale motore di ricerca mondiale, non avrebbero dovuto permettere di legarsi ad Android a doppio filo...con questa mossa -a mio modesto avviso eticamente sbagliata- bigG ha cementato la sua assoluta posizione dominante al punto che il mondo intero non può più fare a meno di lui, non so se rendo l' idea...per me doveva restare un motore di ricerca punto.

max76

È 15 anni che dovevano fare leggi per evitare che Apple, facebook, Amazon & Google eludessero il fisco e diventassero e non diventassero i giganti che sono grazie al trust.... forse fra altri 15 anni quando avranno raggiunto tutte e 4 insieme il PIL del mondo intero, ce la faranno a legiferare sti cravattari dell' Unione...

sopaug

ma se non sono riusciti a fare la web tax, cosa abbaiano a fare? Pensate a fargli pagare il giusto prima di sbandierare provvedimenti bolschevichi e irrealistici!

Dark!tetto

L'integrità del sistema Apple non dipende dalla chiusura totale, rimarrebbe uguale, ma Apple non potrebbe imporre i propri servizi solo per un tornaconto economico. È un'illusione che Apple stessa alimenta che la totale chiusura sia un vantaggio, ma per mantenere l'integrità e sicurezza non serve una chiusura al 100%. Stesso discorso per Google, dove tra l'altro come dici tu, spesso non serve l'imposizione come per chrome o appunto Maps.

Dark!tetto

Hai ragione sulle licenze, ma è un discorso a parte, provvedimenti come il GDPR sono molto efficaci. Io sono d'accordo che l'Europa dovrebbe iniziare ad incrementare l'indipendenza digitale, ma li si apre un discorso più ampio.

GianTT

Il problema grosso è il contenuto, perché un conto è Fox News che è un megafono delle posizioni conservatrici o Giordano che fa propaganda leghista, sono comunque giornalisti che ci mettono la faccia anche di fronte ad azioni legali, ma anche la stessa RAI che non pesa ugualmente le notizie o ne dimentica altre, è un problema forte ma vuoi metterlo con il gruppo facebook "noncelovoglionodire!!1!1!" che con 100 mila like pubblica notizie da domini di terzo livello gratuiti dove si dice che il covid19 non esiste, che i democratici sono pedofili (vedi il pizzagate negli usa) e inventa quotidianamente storie di stupri e omicidi per mano di neri o islamici solo per creare odio e condivisioni? E dei centinaia di gruppi simili, delle decine di condivisioni che ogni articolo riceve e di tutti quelli che leggono quei titoli senza capire che il corrieredellapera o refubblica non sono fonti attendibili?

I mass media sono diffusi ormai da almeno 5 decenni in tutte le case occidentali, e il massimo della distorsione che sono riusciti a produrre è stato Berlusconi, grazie anche a tangentopoli e al fatto che nessuno in Italia gli avesse prima negato di prendersi tutto lo spazio che voleva sui media. Diciamo quindi una situazione molto particolare. (e anche grazie ad un'opposizione ridicola, ma lasciamo stare)

Sono bastati invece 10 anni di social network per avere prima il M5S svuotare la sinistra con posizioni estremiste (perché sono estremisti) e poi Salvini sostituirsi al centro destra con un programma antieuropeista e xenofobo. In UK vince la brexit grazie ad una serie infinita di fake news partorità dalla destra sovranista ("cirrubbanoisoldi"), riuscita pure ad arrivare dentro ad un partito liberale e democratico come quello conservatore con Boris Johnson. Negli USA manco a ricordarlo, Trump è salito al potere anche grazie all'aiuto neanche troppo velato ormai dei mezzi russi che hanno palesemente destabilizzato le elezioni americane per mandarli nel caos. Partiti estremisti che hanno trovato sui social il loro megano per le posizioni fortemente sovraniste e populiste e che hanno grandi consensi anche in altri stati come Francia, Polonia, Olanda, Austria...

DeeoK

Ed il motivo per cui è diventato fondamentale agire è direttamente causato dal fatto che questi colossi sono in grado, sistematicamente, di preservare lo status quo all'infinito.

Alcmaeon

Gli affamati di soldi qui mi sembrano i GAFA... Che guadagnano più di qualunque altro business nella storia dell'umanità e neanche pagano le tasse, mentre i cittadini che non arrivano a fine mese le pagano salate.

Ecco, qui si cerca di fare in modo che un po' di briciole arrivino a tutti.

Che poi spesso queste autorità siano inefficienti e che addirittura a volte facciano più danno che beneficio possiamo parlarne.

DeeoK

No, neanche da lontano.
È vero che il vecchio continente si sia dato principalmente ad altro (non del tutto, ma quello che c'è fa meno notizia), ma la questione soldi non c'entra niente ed è dimostrato dal fatto che lo stesso dibattito sia in corso anche negli USA.
Semplicemente è diventato impossibile non vedere come il mercato globalizzato abbia generato mostri.

Homer76

Secondo me, semplifichi troppo il discorso.
Se fossi un utente Apple, immagino che non vorrei molta apertura: il fatto che Apple stessa mi dia "tutto", mi evita di dover scegliere, mi offre una esperienza omogene e, si spera, impeccabile. Che poi si faccia pagare tutto molto caro, lo so e me lo faccia stare bene.
Google potrebbe evitare di imporre Maps, ma se non lo trovassi di serie, sarebbe la prima app che installerei! So che ci sono alternative (non parlatemi di Waze che sempre Google è), ma non sono altrettanto valide e a buon mercato (domandate a Tomtom...).
Sono d'accordo che nulla è scritto sulla pietra e gli utenti sono (giustamente!) volubili, ma la realtà quotidiana ci insegna che certe volte non abbiamo scelta e altre, semplicemente, ci fa comodo non averla (frammentazione del mercato con conseguenti incompatibilità e brutte sorprese dopo l'acquisto).
Insomma, è un discorso complicato.

Homer76

Io nono sono antieuropeista, tutt'altro.
Eppure, non posso fare a meno di considerare i fatti.
Da una parte, vedo una Europa che cerca di imporre le proprie normative (siamo forti sulla parte legislativa, come dice qualcuno) con scarso successo (ci rispondono con varie pernacchie).
Dall'altra, vedo la stessa Europa mandare ogni hanno centinaia di milioni di Euro verso gli USA per acquistare licenze e maintenance (qui penso a Oracle, Microsoft, ecc.). Mi chiedo: perché non investiamo seriamente su alternative europee invece di fare proclami con lo scopo ultimo di "ruspare" qualche soldo, come si dice a Roma?

Riccardo

Si si assolutamente, queste dinamiche che ci sono dietro i social sono tutte da rivedere

Riccardo

Si, esatto, comunque gli algoritmi sarebbero da rivedere nel breve termine

Dark!tetto

Mi sa che hai un'iversione di valori nel tuo metodo di giudizio, se pensi che la Nokia della telefonia era importante e desiderata e la Nokia delle reti non lo è, scrivi nokia Rete 5G su google e vedi come nessuno dagli USA a Taipei tutti scelgono Nokia, senza contare che farà reti anche in Cina per Unicom...

Dark!tetto

La Nokia strategicamente importante è ancora Europea, anche se proprio in questi giorni Microsoft ha mostrato interesse. Infatti in questo caso ha senso (anzo è doveroso) intervenire, non certo per un brand di telefonia in fallimento.

Homer76

Sinceramente, non mi pare che la rai, con la sua lottizzazione, sia immune a faziosità; di sicuro non basta concedere lo stesso tempo a tutti nei talk show per ottenere un vero equilibrio. In generale, la qualità del servizio di informazione fa schifo... basti pensare che, da qualche settimana a questa parte sembra che si muore più sui monopattini che ammazzati da qualche automobilista "diversamente attento alla strada".
Permettimi un ultimo appunto: certe volte non ci accorgiamo della faziosità di alcune testate perché coincide con la nostra. Io e te critichiamo rete 4 perché si rivolge a un certo elettorato ma è possibile che il telespettatore di rete 4 critichi Fazio perché fa la stessa cosa, ma con un diverso target.

Dark!tetto

Chiedi agli utenti FB 99 cent l'anno e il network si svuota, la storia insegna.

Amazon non è sotto accusa solo per i prezzi, ma appunto per tutti quei servizi anticoncorrenziali derivati dalla loro posizione resi impossibili etc etc possibili solo grazie alla loro posizione, senza dimenticarci la piccolezza delle tasse.

Apple dovrà adeguarsi, l'utente Apple avrà solo più alternative all'interno del sistema, che non verrà certo modificato.

Google è l'unica che per composizione e tipo di servizio rimarrebbe la dov'è.

Nel concreto poi tutti sappiamo che un servizio, per quanto può sembrare amato, apprezzato e usato da tutti è un'attimo a cadere nel baratro. Altrimenti oggi staremo ancora qui a parlare su MSN. Che poi FB di per sè non fa più certi numeri, non escludento le altre piattaforme come Instagram e Whatsapp.

Homer76

Attenzione: sono consapevole dei tanti interventi necessari o, almeno, utili che si possono fare. Qui è il discorso generale che mi fila male, soprattutto, se penso a certi retroscena.

Dark!tetto

No che non sarà così, se veramente si muove qualcosa non avranno scelta e dovranno adeguarsi. Si può essere o meno favorevole alla UE, ma quando si è mossa in questo senso ha sempre avuto ottimi risultati. Siamo tra gli utenti più tutelati in tutto il mondo, persino dei tanto decantati stati uniti. Il problema è che dall'altra parte voleranno di nuovo minacce e reazioni varie, ipocrisia made in USA visto che qui si vuol fare la stessa cosa fatta da loro, ma a loro va bene fin quando i loro colossi sono in posizione dominante oltre i confini...

Homer76

Buongiorno a te cucciolotta.
Io letto l'articolo e il commento.
Degli USA, da questo punto di vista, mi interessa poco.
Quello che mi brucia è che gli europei hanno sprecato gli ultimi 30 anni a dedicarsi a mercati... "tradizionali"... bollando come sciocchezze da segaioli prodotti e servizi che oggi svolgono un ruolo chiave non solo nell'economia mondiale. Salvo poi, oggi che sono affamati di soldi, pretendere una fetta dei guadagni.
Gli stati uniti hanno la loro antitrust e le associazioni di tutela dei consumatori/cittadini che, fra l'altro, parlano poco e agiscono molto.

Harry

1. Nokia assemblava in Vietnam, non in Finlandia.
2. Apple ha da anni avviato una politica finanziaria per essere meno dipendente da vendita HW, per questo si è buttata nello streaming, musica, Cloud.
3. Mi auguro nuovamente che tu sia sterile e senza diritto di voto.

Homer76

Il presupposto per cambiare servizio è l'esistenza di alternative concrete di qualità almeno analoga; per come la vedo io, la situazione odierna è questa:
Facebook: non mi interessa neppure parlarne
Amazon: nessun ecosistema altrettanto comodo, completo e affidabile per fare acquisti (si sa che i prezzi sono concorrenziali, ma non i più bassi...non è per quello che si sceglie Amazon).
Google: c'è bisogno di parlarne?
Apple: per chi sceglie i suoi prodotti, non ha pari. In effetti, è l'azienda che offre il catalogo più ampio di prodotti omogenei fra loro.

MacCarron

Sono d'accordo che manca la cultura e la formazione, alle persone bisogna insegnare di andare a leggere sia quello con cui si è d'accordo che quello con cui si è in disaccordo.
Ma a rischio di sembrare esagerato, i social network stanno polarizzando i cervelli delle persone con questo continuo rinforzo della propria "echo chamber" e sono secondo me la principale minaccia che la nostra civiltà stia affrontando.

Overwiew_marcia

Davanti a me non vi è più la vastità del "cavolo che mi frega" ma intere mandrie di buoi scappate da tempo dalle stalle. Su forza chiamate dei pastori per il rientro in stalla, chiedono un basso ricompenso... ;)

DeeoK

Buongiorno stellina, faccio notare che sarebbe importante leggere le notizie prima di commentarle. Così facendo ti accorgeresti che negli USA la situazione sia la medesima.

DeeoK

Beh, no.
Il capitalismo è un modello economico di per sé piuttosto vago ma è certo che sia nel vecchio che nel nuovo continente si è voluto attuare un capitalismo regolamentato su libero mercato. Le multinazionali puntano ad aggirare proprio questa regolamentazione e ad annullare il concetto di libero mercato.
Di sicuro si è aspettato troppo per agire su entità simili e accordi internazionali sono sempre più necessari.

cuccuruccu

Ma questi genialoidi addormentati non potevano capirle 20 anni fa queste cose? Ora è anche tardi. Che si vergognino, e che si diano una mossa per rendere l'eu indipendente dalle sudditanza dagli usa e dalla Cina.

DeeoK

No e per banalissimi motivi: Facebook offre servizi gratuiti e se provasse a richiedere un abbonamento verrebbe abbandonato in massa, Amazon se alzasse i prezzi perderebbe clienti e Google è un mix delle motivazioni sia di Facebook che di Amazon.
Giusto Apple potrebbe optare per alzare i prezzi ma anche chi se ne frega.

Homer76

Ho lavorato (non come dipendente) con huawei in quella che loro chiamano "colonia italiana"... in bocca al lupo!

cuccuruccu

Solo per te, ci sarà in omaggio un cellulare con tutto preinstallato e non disattivabile, pieno zeppo di bloatware.

Homer76

Tu invece la fellatio la vorresti fare ai pisellini cinesi scommetto

Homer76

Huawei, ZTE e ciarpame vario hanno fatto incetta di commesse in tutta Europa esclusivamente grazie a una politica spregiudicata di sottocosto (chissà da dove vengono i capitali per farlo?), elusione della sicurezza sul lavoro (cerca le foto dei cinesi in ciabatte sulla cima delle antenne!) e abbattimento della qualità.
Lo spionaggi non è l'unico problema... fermo il fatto che preferiscono essere spiato dal bullo del quartiere, piuttosto che da chi mi reputa un animale inferiore da conquistare e soggiogare.

Homer76

Intendi per i cinesi ?

Mah, stesa cosa sembra a me. Il comportamento attuato dai big inseriti in questa lista altro non è che l'incarnazione stessa del grande capitalismo di matrice liberista.

GianTT

Aspetta, la differenza tra reti televisive e social network c'è ed è palese. Giornali, tv e radio sono editori e in quanto tali sono soggetti a leggi specifiche e chiare, sono obbligate a tenere un minimo di pluralità nell'informazione e al non diffondere notizie palesemente false o infamanti. A me fa schifo l'informazione Mediaset, ho disgusto per i talk show filo-legaioli di rete4, ma non stiamo sindacando sul diritto di un emittente privata ad avere un indirizzo politico, fintanto che questo non sfocia nella trasmissione di menzogne. Il problema italiano dei media è legato al conflitto d'interessi, perché all'estero per una Fox che fa propaganda a Trump, c'è una CNN, NBC o Washington Post che fa informazione corretta o palesemente anti-Trump, riequilibrando la baracca.
In Facebook ripetono all'infinito di non essere editori e di non avere responsabilità sui contenuti, però i social permettono di veicolare messaggi molto più facilmente e capillarmente di qualunque mezzo radio-televisivo. Un "pizza-gate" che ha messo in difficoltà la Clinton durante le elezioni contro Trump non sarebbe mai nato da un emittente televisiva, dove ai giornalisti sarebbe stato chiesto di metterci la faccia e la propria professionalità davanti a delle accuse vergognose e pesanti nate dal nulla.

Sui social non solo è nato, ma è stato diffuso in modo massiccio per mesi senza un minimo controllo

Mauro Morichetta

L'UE vuole solo spremere questa multinazionali non gli interessa altro, è risaputo che noi valiamo meno dei dati che generiamo. Le intenzioni sono buone ma il mondo gira con i soldi come se fosse una giostra, le grandi multinazionali come Google, muovono talmente tanti soldi che possono far fallire chiunque, immaginate un ritiro da una nazione che non gli fa fare quello che vogliono, loro rimangono ricchi comunque mentre tu stai senza i loro servizi, non c'è scelta.

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