The Four bocciati. I risultati dell'indagine su Facebook, Google, Amazon, Apple: reazioni

09 Ottobre 2020 330

Colpevoli. Così si possono riassumere le 449 pagine con cui l'House Judiciary Committee giudica l'operato dei quattro, ovvero Facebook, Google, Amazon ed Apple, considerati - appunto - colpevoli di aver violato la legge antitrust americana. Definita come "l'indagine del secolo" e durata in tutto 16 mesi, ha avuto una eco mediatica senza precedenti specialmente questa estate, quando Mark Zuckerberg, Sundar Pichai, Jeff Bezos e Tim Cook hanno presenziato (virtualmente) davanti al Congresso USA per esprimere il loro personale punto di vista sull'operato delle aziende che essi stessi rappresentano.

La Commissione equipara i Big 4 ai vecchi "baroni del petrolio e magnati delle ferrovie", ritenendo siano rei di aver ucciso la concorrenza acquisendo i competitor e di aver privilegiato e sostenuto i loro servizi affossando quelli di soggetti terzi di più piccole dimensioni. "Un modello allarmante di pratiche commerciali che degradano la concorrenza e soffocano l'innovazione", sono le parole gravi dell'accusa, che rilancia: "adotteremo le misure necessarie per rendere responsabili i trasgressori".


IL DOCUMENTO IN NUMERI
  • 449 pagine
  • 16 mesi di indagini
  • 7 udienze congressuali
  • 1,3 milioni di documenti interni e comunicazioni da 38 esperti antitrust
  • 240 persone intervistate (operatori del mercato, ex dipendenti)

LE ACCUSE IN PILLOLE
  • Amazon: danneggia i piccoli venditori sulla sua piattaforma di e-commerce. Raccoglie i dati dei rivenditori terzi per stabilire le sue strategie di mercato.
  • Apple: monopolista con App Store, tanto da essere libera di pretendere il 30% dalla vendita delle app. L'esempio Fortnite è il più lampante.
  • Facebook: ha una posizione monopolistica nella pubblicità online.
  • Google: come Facebook, gestisce la pubblicità online. In più ha soffocato la concorrenza rendendo onnipresente il suo motore di ricerca.

IL RISULTATO

Così come esistono oggi, Apple, Amazon, Google e Facebook possiedono ciascuna un significativo potere di mercato su ampie aree della nostra economia. Negli ultimi anni, ciascuna azienda ha esteso e sfruttato il proprio potere sul mercato in modi anticoncorrenziali. La nostra indagine non lascia dubbi sul fatto che c'è una chiara e impellente necessità per il Congresso e per le agenzie antitrust di intraprendere azioni per il ripristino della concorrenza, il miglioramento dell'innovazione e la salvaguardia della nostra democrazia.

Jerrold Nadler, Presidente del Comitato Giudiziario, e David N. Cicilline, Presidente del sottocomitato Antitrust

E ORA?

Il rischio - o la speranza, dipende dal punto di vista - è che il quadro tecnologico mondiale venga stravolto. Starà al Congresso USA fare proprie (o meno) le considerazioni del Comitato: se così dovesse essere, c'è la concreta possibilità che gli equilibri sulla rete possano cambiare drasticamente in futuro. Insomma, meno discriminazione commerciale e pari condizioni per tutti, facendo in modo che le chiavi del mercato non siano in mano a pochi e che le barriere all'entrata siano del tutto eliminate.

Le accuse sono davvero forti: Facebook, Google, Amazon ed Apple vengono considerate responsabili di esercitare un potere schiacciante, di applicare tariffe fuori mercato, di avere a disposizione preziosi dati di utenti ed aziende e di "imporre termini contrattuali oppressivi". Essendo questa la condizione in cui opera il mercato, la Commissione ritiene che la legge antitrust vada applicata con maggior severità rispetto a quanto avvenuto negli ultimi 40 anni, tenendo in considerazione la necessità di proteggere da posizioni anticoncorrenziali monopolistiche ed oligopolistiche non solo i consumatori, ma anche i lavoratori e la concorrenza. Solo così si potrà abbattere il sistema di mercato attuale, fatto di pochi soggetti che di fatto governano l'intera economia.

In un prossimo futuro dunque si potrebbe assistere ad una frammentazione delle società ("separazioni strutturali") così come già proposto in passato dalla senatrice dem Elizabeth Warren. Era stata proprio lei l'anno scorso la prima a paragonare The Four ai poteri forti delle aziende ferroviarie di inizio '900: chi controllava la rete si auto-applicava sconti per il trasporto delle materie prime, facendo pagare di più ai concorrenti. Secondo la Commissione, la situazione odierna è pressoché la medesima.

La frammentazione consentirebbe alle società incriminate di poter continuare ad offrire servizi in "campi limitrofi", pur limitandone di fatto le attività in quanto obbligate a dare maggior spazio ad altre realtà che operano nel settore. Se adottata, questa linea andrebbe in completa contrapposizione con l'attuale prassi delle acquisizioni: "qualsiasi acquisizione da parte di una piattaforma dominante sarebbe considerata anticoncorrenziale a meno che le parti della fusione non possano dimostrare che la transazione era necessaria per servire l'interesse pubblico". Insomma, rubinetti chiusi nelle acquisizioni e inversione di rotta.

Ora starà al Congresso decidere, e non sarà affatto facile: già nel corso della stesura del documento redatto dalla Commissione sono emerse differenze di pensiero tra democratici e repubblicani, e si dovrà trovare una soluzione che rappresenti il più possibile il modus pensandi di entrambe le forze politiche.


LE PROPOSTE DEL COMITATO IN BREVE

A seguire riportiamo le proposte del Comitato, che considera il documento una vera e propria roadmap da seguire per rendere il mercato equo e concorrenziale.

  • separazioni strutturali
  • divieto di auto-preferenza
  • garantire interoperabilità e portabilità dei dati tra le reti concorrenti
  • garantire un giusto processo nel caso di azione contro i partecipanti al mercato
  • definire regole per vietare acquisizioni strategiche che minano la concorrenza
  • adeguare Clayton Act, Sherman Act e Federal Trade Commission Act all'economia digitale
  • eliminare le clausole di arbitrato forzato anticoncorrenziale
  • potenziare la FTC e la Divisione Antitrust del Dipartimento di Giustizia
  • promuovere trasparenza e democratizzazione delle agenzie antitrust

LA REAZIONE DI APPLE

Apple si è affidata a MacRumors per esprimere il proprio dissenso. I risultati dell'indagine non rappresentano la realtà, dicono da Cupertino, in quanto l'azienda non ha affatto una posizione dominante sul mercato. Questo il comunicato:

Abbiamo sempre detto che il controllo è ragionevole ed appropriato, ma siamo fortemente in disaccordo con le conclusioni di questo rapporto riguardo ad Apple. La nostra azienda non ha una quota di mercato dominante in nessuna categoria in cui opera. Dall'inizio 12 anni fa con appena 500 app, abbiamo costruito l'App Store perché sia un luogo sicuro e affidabile per gli utenti per scoprire e scaricare app e perché sia un modo per supportare gli sviluppatori per creare e vendere app a livello globale. Ospitando quasi 2 milioni di app oggi, l'App Store ha mantenuto questa promessa e soddisfatto i più elevati standard sulla privacy, sicurezza e qualità. L'App Store ha creato nuovi mercati, nuovi servizi e nuovi prodotti che erano inimmaginabili una dozzina di anni fa, e gli sviluppatori sono stati i primi beneficiari di questo ecosistema. Lo scorso anno, solo negli Stati Uniti, l'App Store ha creato un giro d'affari di 138 miliardi di dollari, con più dell'85% di tale importo che spetta esclusivamente agli sviluppatori di terze parti. Le commissioni di Apple sono saldamente in linea con quelle addebitate dagli altri store di app e marketplace di giochi. La concorrenza guida l'innovazione, e l'innovazione ci ha sempre rappresentato in Apple. Lavoriamo instancabilmente per fornire i migliori prodotti ai nostri clienti, mettendo al centro la sicurezza e la privacy, e continueremo a farlo.

NOTA: articolo aggiornato il 9 ottobre con la risposta di Apple.


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Commenti

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Francesco Renato

Ma infatti la Commissione parlamentare propone modifiche legislative per adeguare la legge alla situazione attuale.

Vittorio

La Corte Suprema è l'ultimo grado, ma prima la pena viene comminata da una corte statale o federale. Il dipartimento di giustizia (attraverso un procuratore) porta l'accusa davanti a un giudice che stabilisce se l'accusa è valida e quale pena è commisurata.

Il punto rimane. Lo Sherman Act c'è ancora. Se il problema è di monopolio perché non viene applicato?

Ma poi anche ipotizzando che l'unico problema sia il monopolio... ti sembra corretto?
Se FB avesse il 30% del mercato della ricerca e Google il 30% di quello dei social non cambierebbe nulla. Ci sarebbe sempre la stessa stortura del mercato digitale, lo stesso rischio di potere concentrato nelle mani di pochi.

Il problema è che un'azienda forte in un settore dovrebbe avere dei limiti e non deve sfruttare il suo potere in settori adiacenti.

Francesco Renato

A scorporare le aziende non è il potere giudiziario, ma il potere esecutivo che provvede sulla base di una legge, in caso di ricorso decide il giudice, ciò premesso è chiaro che il primato spetta al potere legislativo anche se poi in pratica l'ultima parola spetta alla Corte suprema in quanto interprete della legge.

Vittorio

Ma no! La politica non scorpora mica le aziende, al limite scrive leggi che permettono ad un tribunale di farlo.

Tra l’altro prima citavi il caso della Standar Oil. Bene, li una legge (lo Sherman Act) è stata applicata da un tribunale e lo scorporo è avvenuto su sentenza della Corte Suprema.

La legge contro i monopoli quindi c’è già, ma evidentemente non si applica ai casi in questione perché questo monopolio lampante non c’è se prendi le aziende individualmente.

Vittorio

Mi sembra molto debole come posizione. Il mercato è quello della pubblicità online, idem per quanto riguarda Apple.. ovvio che ha posizione dominante nell’ambito iOS.. ma iOS non è dominante tra gli os mobile, o no?

Francesco Renato

"La "lana caprina" in un tribunale è debole." La questione non è giuridica ma politica, è il potere legislativo che deve decidere lo scorporo, non certo un tribunale.

Vittorio

Ripeto: sono d'accordo sul fine e sul pericolo, il mio dubbio è sulla modalità. Se vengono trattate su 4 filoni distinti vinceranno sempre loro.

La "lana caprina" in un tribunale è debole.
Tu stesso scrivi "si tratta di 2 colossi che controllano il mondo della visibilità on line ... che li metterà presto in condizione di sottomettere il potere politico". Mi pare ovvio che l'accusa è alla somma Google + FB (+ Apple + Amazon).

Francesco Renato

Perché lo strapotere è esercitato in ambiti diversi, FB è dominante in ambito social, Google nell'ambito dei motori di ricerca.

Francesco Renato

Facebook ha una posizione dominante nella pubblicità on line in senso stretto, Google nella visibilità on line delle aziende grazie al suo motore di ricerca largamente dominante, insomma al di la delle distinzioni di lana caprina si tratta di 2 colossi che controllano il mondo della visibilità on line, con utili e potere di persuasione sugli utenti che li metterà presto in condizione di sottomettere il potere politico, devono quindi essere scorporate come, a suo tempo vennero scorporate le compagnie petrolifere e ferroviarie che, con il loro potere economico, erano ormai vicine al controllo del potere politico.

Vittorio

Cito dall’articolo:
Facebook: ha una posizione monopolistica nella pubblicità online.

Ma se FB ha il monopolio... come fa Google ad essere in posizione dominante?

Vittorio

Allora perché a FB viene contestata la stessa cosa?

Vittorio

Allora, purtroppo, sono accuse deboli. Nell'ambito mobile e della pubblicità nessuna (presa singolarmente) è dominante.

Francesco Renato

Che significa, il monopolio è come la cataratta, non puoi operare se prima non matura.

Claudio Biesuz
E K

Hai preso il via.. quando parli di dittatura e di sovranitá sei serio? Perché se lo sei, temo per la tua capacitá di intendere e volere.

Per esserci una nuova costituzione deve venir meno la situazione attuale, per quanto vada male la situazione in Italia ora (e va comunque infinitamente meglio che in grossa parte del pianeta), dubito che un colpo di stato "democratico" possa mai fare meglio di com'é ora, a giudicare dal livello intellettuale medio italiano (che é la causa di tutti i mali del paese) é meglio lasciare le cose come sono e come sono state scritte da gente parecchio piú intelligente e parecchio piú motivata degli attuali italioti.

E K

Vero, ma esisteva da prima, sebbene molto meno efficace.

GianTT

Assolutamente, la soluzione sarebbe meno multe e più divieti rigidi

comatrix

E perché sarebbe vietato fare un'altra? Altrimenti se non si può fare non è più democrazia ma dittatura, ergo la sovranità appartiene alla costituzione e non al popolo

Everetth

giusto, infatti sono arrivati a questo punto per magia ^^ ...

Francesco Renato

Beh, il mercato delle app è esploso con la diffusione dei nuovi smartphone.

E K

Concordo. Quindi é ovvio che non hanno creato alcun nuovo mercato.

E K

Epico!

Francesco Renato

D'accordo, ma se è per questo non hanno neanche inventato lo schermo touch, che era comparso su un telefonino Motorola già 10 anni prima, il loro vero merito è di aver presentato per primi il prodotto giusto al momento giusto, quando la tecnologia era ormai matura per avere successo.

E K

Ok, con il big ben mi hai steso!

E K

Perché senza una costituzione non si ha un punto di inizio (di un governo o azienda o club della calzetta che sia), e con la costituzione si definiscono sempre le regole base (che vengono chiamate costituzione perché scritte durate essa), senza non si puó avere una gestione collegiale, e senza gestione collegiale non si puó avere una democrazia.
Dai che non é troppo difficile da capire. Quello che hai scritto é una c0gl10nata epocale e dimostra che non hai alcuna minima idea di cosa una societá sia e di come una societá non imploda.

E K

Ma lo smartphone non lo hanno inventato loro, loro hanno solo presentato uno smartphone senza tastiera fisica rivoluzionando l'interazione con lo smartphone e definendone la nuova linea estetica, ma non quello che ci potevi fare, che al netto degli ovvi miglioramenti con l'avanzare della tecnologia, sono gli stessi dal 2002.

Riccardo Mineri

Questo lo vedremo. Ma se sai come gira il mondo già il solo aver fatto uscire questa inchiesta è un danno alle aziende. Secondo te la Cina farebbe mai una mossa del genere? Pubblicamente?

Rocco Siffredi

Perchè i costituenti volevano prevenire il fatto che qualcuno potesse fare una ca2zata simile.

Esistono articoli non abrogabili per nessuna circostanza. Per il resto, in quanto democrazia rappresentativa, se il popolo vuole cambiare qualcosa deve eleggere un parlamento che lo faccia.

Francesco Renato

Il popolo in realtà si riduce alla maggioranza e la maggioranza tende a prevaricare la minoranza, per cambiare la Costituzione per fortuna ci vuole una maggioranza qualificata, cioè particolarmente forte, seguita da referundum popolare confermativo, più di questo non si può fare, alla fine la questione non è giuridica ma di civiltà.

Francesco Renato

Le contestazioni sono diverse per le 4 aziende, ma hanno tutte in comune l'abuso di posizione dominante nel rispettivo ambito.

ermo87

I piccoli commercianti non sono i principali competitor di amazon, solo con loro può fare la voce grossa. Pur con grandi scorrettezze non mi sembra la strada per il monopolio dato che fa anche comodo a tanti che gli reggono il moccolo su sta storia.

Francesco Renato

Beh, loro considerano un nuovo mercato lo smartphone rispetto al vecchio GSM.

Francesco Renato

Se elimini i concorrenti alla fine del percorso arrivi al monopolio.

Francesco Renato

Non è la prima volta, Gli USA non sono l'Europa che combatte i monopoli a parole mentre di fatto li protegge nazionalizzando.

Francesco Renato

Guarda che non sono in Italia, in america fin'ora i grandi monopoli sono sempre stati contrastati con vigore, scorporando le aziende.

Francesco Renato

E' comunque un organo del Congresso, composto da parlamentari, quindi le sue proposte hanno notevoli probabilità di essere approvate dall'assembla e tradotte in legge.

Andrej Peribar

ma non può varare leggi, almeno se ricordo bene.

Francesco Renato

E' una commissione del Congresso, quindi del potere legislativo.

Lele Prozac

ed a che cosa portano queste indagini?

Vittorio

Certo, e ho letto anche la risposta di Apple che è stata aggiunto nell'aggiornamento dell'articolo.
Rileggi anche il mio commento... please.

Lo ribadisco: l'antitrust ha aperto 1 indagine su 4 aziende. Non 4 indagini separate.
Poi però sembra faccia 4 accuse su ambiti diversi.
Il mio dubbio quindi è se le contestazioni siano slegate una dall'altra o se si parla di un "sistema" / trust unico. Se prendi le posizioni separate le aziende si difendono dicendo che non hanno il monopolio e se non sei in posizione dominante le condotte non sono illecite.

comatrix

Allora dimmi una cosa:

- perché il popolo può solamente interagire entro i limiti della costituzione?

Ci dovrebbe essere allora un articolo ove, se il popolo volesse, la costituzione verrebbe stralciata, ma non so se esiste, almeno io non la conosco tale legge...

comatrix

Conosci il termine iperbole?
Allora quando dico che sono ere geologiche?
Bah...., vabbé va...

Riccardo Mineri

Quanti sono sotto ad aver avuto il coraggio pure stavolta di equiparare USA e Cina? Con tutte le loro infinite contraddizioni e problematiche, gli USA sono una democrazia occidentale, e questa ne è la prova.
La Cina che fa un indagine del genere sulle proprie compagnie voglio proprio vederla
(non sono tifoso di nessuno, osservo i fatti, e basta con questa puttanata di filocinesi vs filousa)

salvatore esposito

l'articolo l'hai letto? perché antitrust contesta esattamente questo ad Apple

AC MILAN

E poi parlano degli Sati Uniti come regime DITTATORIALE....quando in Cina se ne sbattono le p a l l e se la sua azienda danneggia gli altri del suo stesso paese, figuriamoci di quello che fanno negli stati esteri....

Dark!tetto

Lo so che è inutile credimi, ma è giusto che si puntualizzi per chi legge che potrebbe pensare che appoggiare incondizionatamente l'uno o l'altro sia corretto. E che non si usi la sua "scala di pericolo" perché se la cina è pericolosa, gli USA non sono d sottovalutare. Che poi come si può condannare una dittatura interna nella Cina, e giustificare quella estera a suon di minacce degli USA da europeo non lo capirò mai. Forse hai ragione tu, è un limite insormontabile creato dalla percezione della "terra delle opportunità", che poi lo è se sei bianco e ricco e non se sei nero/latino o altro non gli importa... e parla di giustizia.

Claudio Biesuz

Sai che stai sprecando solo il tuo tempo, vero?
Mi fa piacere che ancora ci provi, ci ho provato anch'io, ma non c'è speranza, non capisco se è limitato e quindi c'è poco da fare, oppure se ha scelto di usare il 20%della materia grigia...

Claudio Biesuz

Certo, certo...

Poi però in America vengono lasciate le backdoor "di prassi" per spiare chiunque nel mondo, sotto richiesta del governo! E non sono supposizioni o accuse campate in aria come quelle di Trump (o le tue, senza prove, sono solo parole, chiacchiere, niente di più), ma è chiaro che da questo orecchionnon ci sentite, vero?

Claudio Biesuz

Hai dimenticato l'invenzione più importante...
La vita...
Sono loro che hanno portato la vita sulla terra, ovviamente subito dopo aver provocato il big ben!

Vittorio

eh?
Si parlava dell'App Store e del suo 30.
MS applica fee diverse a seconda del tipo di app e da come viene trovata. Se ci arrivi da link diretto si prende solo il 5% (tranne sui giochi credo). Poi in-app puoi fare quello che vuoi.

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