Google Meet e Zoom in arrivo su nuovi dispositivi; Teams migliora su iDevice

19 Agosto 2020 6

Prosegue senza sosta la scalata dei principali servizi di teleconferenza Google Meet, Zoom e Microsoft Teams. Il terzetto di app ha fatto della pandemia e del telelavoro la sua fortuna, e si prepara adesso a introdurre importanti novità per tutti gli utenti che ormai da mesi la utilizzano giornalmente.

GOOGLE MEET

In attesa della fusione con Duo e dopo essere sbarcato sugli smart display a fine giugno, il servizio di Mountain View Google Meet si prepara ad approdare anche sui dispositivi Chromecast.

Riconosciamo che molte scuole stanno passando alla didattica a distanza e per questo motivo abbiamo deciso di supportare questo nuovo ambiente di apprendimento per insegnanti e studenti. Meet su Chromecast ti consentirà di ospitare o partecipare a riunioni dandoti l'opportunità di entrare in contatto con i compagni di classe, collaborare a progetti e persino partecipare a lezioni.

Dal piccolo schermo al grande schermo, puoi partecipare a una riunione da qualsiasi punto della casa. Che tu stia imparando a distanza, tenendo una presentazione o connettendoti con la famiglia, goditi Meet ora su Chromecast.

Per poter sfruttare Google Meet con i dispositivi Chromecast sarà necessario eseguire l'aggiornamento all'ultima versione versione di Google Chrome e assicurarsi che il Chromecast abbia installato il firmware più recente.

ZOOM

Zoom non vuole saperne di fermarsi, e dopo aver raggiunto i 300 milioni di utenti giornalieri nel mese di aprile, si prepara adesso ad abbracciare i display intelligenti di Facebook, Amazon e Google.

Grazie a questa nuova aggiunta, fa sapere la popolare società, gli utenti potranno connettersi più facilmente con amici, familiari e colleghi, lavorando faccia a faccia attraverso la collaborazione video.

  • Zoom su Facebook Portal: sarà disponibile da settembre e permetterà di tenere gli utenti automaticamente nell'inquadratura delle videochiamate grazie alla Smart Camera di Portal. Zoom on Portal sarà disponibile su Portal Mini, Portal e Portal+. Il supporto per Portal TV è previsto per il prossimo futuro.
  • Zoom su Amazon Echo Show: anche gli utilizzatori di Alexa saranno in grado di partecipare alle videoconferenze Zoom dai propri dispositivi Echo Show. La disponibilità è fissata negli Stati Uniti entro la fine dell'anno, a partire da Echo Show 8.
  • Zoom su Google Nest Hub Max: Zoom arriverà su Nest Hub Max entro la fine dell'anno, dove potrà contare poi dell'integrazione con Google Calendar e l'Assistente Google.

MICROSOFT TEAMS

Microsoft continua a espandere il numero di persone che possono essere visualizzate contemporaneamente in una videochiamata di Teams.

Grazie all'ultimo aggiornamento dell'app, giunta adesso alla versione 2.0.19, l'azienda di Redmond ha ampliato ulteriormente la griglia per le videochiamate, rendendo così più facile videochiamarsi con più utenti contemporaneamente. A seguire il registro delle modifiche tratto dall'App Store:

  • Visualizza più schermi nelle chiamate e nelle riunioni. 2x4 su iPhone, 3x3 sull'iPad
  • Nuova impostazione per ridurre la quantità di dati utilizzati da Teams quando il video è acceso
  • Scegli quale numero chiamare per i contatti dell'organizzazione con più di un numero di telefono
  • Accesso Single Sign-On per bot e strumenti di Teams che usano le credenziali dell'organizzazione
  • Visualizzazione dell'agenda giornaliera di riunioni in programma. Partecipa, modifica o condividili con i contatti
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Commenti

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sopaug

tutto vero in teoria. In pratica ti trovi poi a gestire con 4 soldi un sistema complesso e sei più bucano di un grooviera.

Quindi tanto vale affidarsi, una volta ottenute le opportune garanzie, a chi fa le cose di mestiere e vivere più tranquilli spendendo meno e ottenendo un servizio di qualità oggettivamente superiore.

Poi naturalmente dipende sempre dalla criticità di ciò che transita, ma anche in questo caso la maggior parte delle volte è sempre e comunque roba cisco che di open non ha comunque niente.

alessandro scapuzzi

Non è una buona scusa

Mako

non tutte le scuole hanno i soldi o le risorse per gestire servizi on premise, quando ti iscrivi a google o microsoft è tutto immediato

alessandro scapuzzi

Continuo a pensare che non dovremmo utilizzare questi software proprietari e preferire le piattaforme #opensource tipo jitsi gestiti si server on-premise e comunque in Italia
Credo sia doveroso per la nostra sovranità digitale, per la privacy e sicurezza dei nostri dati.
Non ditemi "tutti usano..." o "hanno più funzioni..."
Tutti=non siamo un branco di pecore
Più funzioni = gli utenti non sanno neppure quali e forse non gli servono

Mako

insistono, continuano con la disinformazione, se c'era da metterci un referral correggevano subito

ermo87

Ancora con sta storia della fusione Meet-Duo... vi hanno spernacchiato in tutti i modi sotto quell'articolo. Invece di verificare e rettificare

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