Google voleva un'infrastruttura cloud "controllabile", ideale per la Cina

09 Luglio 2020 18

Quasi un anno fa vi avevamo riportato come Google non avesse più alcun progetto attivo dedicato al mercato cinese in seguito alla cancellazione di Project Dragonfly, uno degli esperimenti più controversi compiuti da Mountain View nel corso degli ultimi anni.

Le dichiarazioni dello scorso anno vengono oggi messe in discussione da un recente report di Bloomberg che sembra spostare a maggio 2020 la scelta di Google di chiudere ogni singolo progetto legato al mercato cinese, anche se quello di cui vi parliamo oggi è in realtà un piano di ben più ampio respiro, in grado di essere adattato ad ogni paese o area geografica nella quale le autorità locali richiedono un rigoroso controllo delle informazioni scambiate online, quindi non espressamente pensato per la sola Cina.

Il progetto in questione prende il nome di Isolated Region e si tratta di un'infrastruttura cloud pensata per essere separata da quella tradizionalmente usata da Google, in modo da rispondere ai bisogni degli enti regolatori di vari paesi, specialmente quelli che vogliono avere accesso a tutti i dati degli utenti residenti nella propria regione di influenza. Isolated Region, ad esempio, avrebbe reso possibile il ritorno in Cina di Google e dei suoi servizi grazie ad una piattaforma cloud completamente accessibile al governo, il tutto senza compromettere la sicurezza degli utenti internazionali, dal momento che si sarebbe trattato di una vera e propria rete gemella senza alcun legame con il resto del mondo.


Secondo quanto riferito da Bloomberg, Google avrebbe messo in pausa temporaneamente il progetto Isolated Region a partire da gennaio 2019, a causa dell'intensificarsi della guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina. Successivamente si è cercato di adattare Isolated Region all'utilizzo in alcuni paesi africani, mediorientali e persino per l'Europa (in modo da fornire un'infrastruttura completamente conforme al GDPR), salvo poi arrivare alla sua cancellazione totale a maggio 2020, in seguito all'incertezza globale causata dalla pandemia e dall'inasprimento delle relazioni internazionali tra gli Stati Uniti e molte altre aree del mondo.

Queste sono le conclusioni che emergono dal report pubblicato da Bloomberg, tuttavia Google è intervenuta sulla questione attraverso un comunicato inviato a The Verge, nel quale nega che la crisi sanitaria globale e la situazione geopolitica degli USA abbiano avuto un ruolo attivo nella scelta di cancellare Isolated Region, la cui esistenza è stata quindi confermata.

Stando a quanto riferito da Google, lo stop al programma è arrivato in seguito alla discussione con alcuni partner - tra cui alcuni portatori d'interessi europei -, dalla quale è emerso che le strategie già adottate dalla società avrebbero offerto risultati migliori di Isolated Region al fine di rispettare le varie norme che regolano il trattamento dei dati degli utenti nelle diverse aree del mondo.

Google ha anche dichiarato di non avere intenzione di tornare nel mercato cinese e di non voler offrire piattaforme cloud al paese, anche se il suo interesse verso Pechino è da sempre mal celato.


18

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
BerlusconiFica

che porcata

Dark!tetto
salvatore esposito

sarcasmo giusto? chiedo perché qui non si sa mai

i ritardati saranno ignorati

Apple ha dato le chiavi di decodifica degli utenti cinesi al governo, ergo è già "compliant" con la censura e la persecuzione dei propri utenti

Dark!tetto

Perchè lo fanno per il bene del loro popolo, mica come in Cina per il gusto di essere cattivi comunisti che vogliono solo mangiare i poveri bambini cinesi...

Dark!tetto

Ma in tutto sto bordello invece nessun problema per i server iClod Apple in Cina ?

spino1970

citazione nerdissima! :)

Rick Deckard®

Non puoi nemmeno decidere tu per il resto del mondo

salvatore esposito

ora arriva passpar2 e ti fa il pippone sul principio di precauzione che va bene in America ma non in altri paesi... ovvero se lo fa trumpino bello suo è tutto ok, altrimenti è dittaturah

danieleg1

Quello dovrebbe essere il lavoro dei politici, non delle aziende.

StadiaReborn

Serve l'internet decentralizzato, serve Pied Piper!

Cloud

Per Google c'è sempre spazio finché è il miglior motore di ricerca.

AcommonAlien

Elaaaa

Alex

Al posto di lottare per un mondo più libero e giusto, si piegano in nome dei soldi, che tristezza

Marco Mazzocchi

Anche in America che credi

Andrea Pantaleo

*Sad Tim-Burners Lee noises*

broncos

non ci vedrei nulla di strano francamente.
sono una azienda privata e la Cina e i cinesi giustamente in casa loro fanno loro le regole.

Ovviamente ora sarà una cosa irrealizzabile visti i rapporti tra le 2 nazioni, se gli USA non si fidano di Huawei in Cina sarà la stessa cosa per Google oggi.

Ma un domani se i rapporti miglioreranno mi sembra impensabile che aziende come Google e Facebook si autoescludono da un mercato di quasi 2 miliardi di persone.
Il problema semmai è capire se ci sarà spazio per loro a quel punto.

JustSeph

Ok, normalmente prendono tutti i nostri dati comunque, ma almeno non censurano in modo così spudorato, cioè in Cina e altri paesi simili è probabile che ti ritrovi la polizia a casa..

HDMotori.it

La guida definitiva ai monopattini: sicurezza, accessori, consumi, differenza con bici elettriche e consigli

Windows

Recensione MSI Creator 17 con display MINI-LED da 1000 nit!

Windows

Recensione LG Gram 17 2020, rinnovato ma sempre unico nel suo genere!

Portatili

Migliori Notebook, Portatili e Ultrabook | Top 5 tra 600 e 1200 euro | Agosto 2020