Android 11 Beta 2: tante piccole novità

09 Luglio 2020 16

Nel corso della serata di ieri Google ha rilasciato la seconda beta di Android 11, un aggiornamento che mira a consolidare le fondamenta di quanto proposto sino ad ora. La casa di Mountain View, infatti, la definisce come una "Platform Stability Release", dal momento che d'ora in avanti non verranno aggiunte ulteriori funzioni: ciò che è stato pubblicato ieri può essere considerato a tutti gli effetti come un'anteprima completa di quello che verrà rilasciato a settembre. Nel frattempo dovrebbe arrivare una terza beta - probabilmente ad agosto - che avrà il compito di limare ulteriormente bug e eventuali errori.

Nonostante ciò, la Beta 2 introduce qualche piccola novità rispetto a quanto proposto con la Beta 1 e l'aggiornamento correttivo (definito Beta 1.5) pubblicato successivamente: diamo uno sguardo a cosa è cambiato, grazie all'analisi puntuale effettuata dai colleghi di XDA.

NOVITÀ ESCLUSIVE DEI PIXEL

Cominciamo a dare uno sguardo a quelle che sono le novità esclusive dei dispositivi appartenenti alla famiglia Pixel. Ricordiamo infatti che la beta di Android 11 - oltre ad essere la versione di test del sistema operativo che verrà utilizzato da tutti i principali produttori - è anche la beta del firmware dei Pixel, quindi sono presenti novità e modifiche dedicate espressamente ai dispositivi realizzati da Google. Tra queste troviamo:

  • Rimozione dell'effetto trasparenza nel drawer delle applicazioni del Pixel Launcher
  • Rimossa la possibilità di forzare il display a 90Hz su Pixel 4 e la variante XL tramite le impostazioni sviluppatore. Questa funzione era utile per ridurre lo sfarfallio dello schermo quando viene modificata la frequenza d'aggiornamento in maniera automatica
  • La funzione Smooth Display è ora posizionata in un menù più facile da raggiungere all'interno delle impostazioni del Display
  • Piccoli cambiamenti all'interfaccia dell'editor degli screenshot:
    • Il tasto Condividi è stato sostituito dall'icona corrispondente
    • Il tasto Salva ora compare dopo che è stato premuto il tasto Fatto, dopo aver concluso le modifiche dell'immagine
    • Introdotta l'icona di un cestino per cancellare l'immagine
    • Dopo aver premuto Fatto, è possibile scegliere di cancellare completamente l'immagine tramite la nuova opzione di scelta
  • Applicazione nascosta "Device Drop Monitor". Si tratta di un'app che monitora quando il dispositivo cade e chiede all'utente informazioni sul tipo di materiale in cui lo smartphone è caduto (cemento, legno ecc) e se utilizza o meno una cover. I dettagli raccolti, a quanto pare, verranno condivisi con Google per migliorare il design dei prossimi dispositivi
La nuova posizione di Smooth Display, l'assenza della possibilità di forzare i 90Hz e la nuova interfaccia per modificare gli screen
NOVITÀ GENERALI DI ANDROID 11 BETA 2

Passiamo poi alle novità che riguardano Android 11 in sé, quindi a quelle che troveremo anche su qualsiasi altro smartphone che farà uso della prossima versione del sistema operativo Google.

  • Il nuovo design del widget di riproduzione multimediale all'interno dei Quick Settings è attivo di default (prima bisognava farlo manualmente dalle impostazioni sviluppatore). Presente anche una nuova animazione quanto si mette in pausa/riproduzione un brano
  • La registrazione schermo ora può catturare contemporaneamente l'audio interno e quello proveniente dai microfoni
  • Schermata di condivisione meno affollata: se un'app offre più opzioni di condivisione, queste vengono raggruppate in una sola icona
  • Le applicazioni fissate in alto all'interno del menù di condivisione ora presentano un'icona aggiuntiva a forma di puntina
  • Nuovo tasto per aprire la notifica di una conversazione in un'app in formato bolla
  • Le app in formato bolla si nascondono automaticamente quando un'altra applicazione entra in modalità schermo intero
  • Ridotte le possibilità di ridimensionamento della finestra del Picture in Picture
  • Nuova icona per il tasto Seleziona all'interno del menù app recenti
  • Aggiunti 3 nuovi profili di controller esterni compatibili (Xbox 360 Wireless Controller, Xbox USB Controller, Steam Controller Model 1001)

Dall'alto verso il basso: nuova organizzazione del menù di condivisione e dimensione minima/massima della finestra PiP
FUNZIONI ANCORA IN FASE DI SVILUPPO

Per finire, sono state trovate alcune funzioni ancora in fase di sviluppo, ma non è chiaro se e quando verranno integrate in una build finale di Android 11. Si tratta di:

  • Integrazione della modalità ad elevata luminosità anche nel codice AOSP. Google l'aveva introdotta sui Pixel 4 per migliorare la leggibilità all'esterno, ma presto potrebbe arrivare su tutti i dispositivi Android
  • Possibilità di sospendere l'esecuzione delle applicazioni in cache. L'utente può scegliere per quali app attivare la funzione
  • Separazione dell'interfaccia app recenti dal launcher predefinito. Potrebbe aiutare gli sviluppatori di launcher di terze parti a supportare le gesture di Android anche nella schermata app recenti, ma al momento non è chiaro il suo funzionamento

VIDEO


16

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
SteDS

Se le destinazioni dei file sono cartelle specifiche e conosciute non ci sono problemi, ad esempio: le cartelle Download, DCIM e sottocartelle sono accessibili tramite scoped storage, cartelle nella sandbox dell'app, una qualsiasi cartella nello storage (ad eccezione della radice) che sia autorizzata dall'utente tramite SAF. In teoria i file non dovrebbero essere sparsi in modo casuale nella memoria MA nel caso in cui la posizione non sia conosciuta o nel caso in cui una ricerca sia necessariamente estesa a tutto lo spazio di archiviazione, a partire da Android 11 (o meglio, le app che avranno come target SDK 30) sarà necessario ottenere il nuovo permesso

virtual

Da quello che leggevo, però, nessuno dei due metodi alternativi che hai citato permettono di realizzare quanto richiesto (es. scoprire altri file con lo stesso nome in una cartella qualsiasi dove potrebbe essere stato salvato un filmato).

SteDS

Utilizzeranno gli altri due metodi disponibili, ovvero, lo Scoped Storage, solitamente utilizzato per accedere ai file multimediali (ma non solo), e lo Storage Access Framework. Una precisazione, il SAF a partire da Android 11 non sarà più in grado di dare accesso alla root di uno storage (radice della memoria interna, microsd, usb) ma potrà ancora garantire l'accesso a cartelle specifiche selezionate dall'utente

virtual

Per il punto #1, visto che sarà limitato sicuramente ai soli File Manager, come gestiranno secondo te le app che caricano file aggiuntivi nella stessa cartella, tipo ad esempio MX Player che apre i file dei sottotitoli o le app di registrazione mappe che richiedono più file per una mappa bitmap/vettoriale?

Marco Cagliero Spazio iTech

Comprare ancora su subito nel 2020 gadget tech ce ne vuole di fegato...

Leone Eterno

Per favore più integrazione con i launcher di terze parti! Sul mio Realme la gesture per tornare alla home va lenta e non posso usare il multi windows usando un altro launcer

Lillo il commentatore®

UPA

Lillo il commentatore®

LALA

SteDS

Nella lista mancano forse le cose più importanti, almeno per gli sviluppatori:

1) sistema di accesso ai file:
nuovo permesso "all file access" (MANAGE_STORAGE) confermato, andrà a sostituire i vecchi permessi (READ/WRITE_STORAGE) ed anche il SAF (Storage Access Framework) per quelle app che necessitano di accedere allo storage del dispositivo per intero, quindi non limitate alla sandbox, ad esempio file manager o app di backup and restore.
Con la beta 2 viene ufficializzato l'obbligo per gli sviluppatori che hanno intenzione di usare il nuovo permesso di ottenere prima l'ok da parte di Google mediante apposito form.

2) nuovo intent per cancellare la cache di tutte le app scaricate in un'unica operazione. Un popup di sistema chiederà conferma all'utente.

3) nuovo intent per gestire lo spazio di archiviazione, a differenza del punto 1 dovrebbe dare accesso solo temporaneo allo storage, cosa si potrà fare esattamente non è ancora chiaro però

Valoroso Guerriero

Insomma ciao a tutti gli annunci di subito tipo "tenuto maniacalmente"

an-cic

intanto loro hanno una registrazione che il tuo telefono è caduto, tu hai la tua parola che c'era la cover. se ti rifiutano la garanzia gli fai causa? e sei sicuro che davanti a un giudice tra la tua parola e un dato sull'accellerazione registrato sia la tua parola a valere di più?

Kyon

Non credo che possa invalidare la garanzia se il telefono non ha rotture esterne (o non presenta corrosioni interne). Poi uno può anche inventarsi che aveva cover/vetrini/ecc. e apparentemente non essersi fatto niente ma i componenti interni hanno subito un danno.

an-cic

device drop manager... invierà i dati a google... byebye garanzia

Zhoth

E se il telefono si distrugge? :-)

Gabriele Gabry

Nel mio caso è un numero indefinito

Account usato

"Applicazione nascosta "Device Drop Monitor". Si tratta di un'app che monitora quando il dispositivo cade e chiede all'utente informazioni sul tipo di materiale in cui lo smartphone è caduto (cemento, legno ecc) e se utilizza o meno una cover. I dettagli raccolti, a quanto pare, verranno condivisi con Google per migliorare il design dei prossimi dispositivi"

Chiederà anche il numero di Santi nominati

Recensione Lenovo Tab Extreme: per la produttività ma anche l'uso multimediale

Recensione Realme 11 5G: ottima autonomia ma con alcuni limiti | VIDEO

Recensione OnePlus Open: il paradosso dei Fold | VIDEO

Il miglior cameraphone del 2023: le vostre e le nostre scelte | VIDEO