Google Drive diventa una Progressive Web App

23 Gennaio 2020 104

Google continua ad attuare l'idea delle Progressive Web App (PWA), applicazioni che vengono sviluppate e caricate come normali pagine web, ma che funzionano in modo del tutto simile alle rispettive controparti native. Google Drive è l'ultima app che di recente si è trasformata in una PWA, come già accaduto in passato per Google Foto o per YouTube Music.

Per usare la PWA di Drive si può ricorrere ad un Chromebook o più semplicemente al browser Chrome, possibilmente aggiornato ad una delle ultime versioni: si dovrà accedere alla propria pagina di Google Drive e cercare il simbolo con il segno più collocato al termine della barra degli indirizzi.

Il simbolo si trova nella parte finale della barra degli indirizzi

Fatto ciò, basterà installare la Progressive Web App per accedere a tutti i contenuti caricati su Drive, così come avviene con l'app per smartphone. Cliccando sull'icona della PWA i contenuti di Drive vengono visualizzati in una finestra separata, senza barra degli indirizzi, tab o altro - l'aspetto è a tutti gli effetti quello di un'app nativa.

Al suo interno è possibile visualizzare e consultare tutti i documenti, aprire l'anteprima di un testo o di un elemento multimediale anche in altri formati, come il PDF o video - operando in una o più finestre separate - e modificare ed editare un documento.


Lo stesso procedimento funziona anche utilizzando uno smartphone Android, proiettando il tutto nel browser Chrome, tuttavia, l'applicazione disponibile nel Play Store è sicuramente più ottimizzata della PWA.

Oltre a poter installare la PWA tramite l'elemento della barra degli indirizzi, potrete optare anche per la nuova voce presente nel menù overflow (i tre puntini) Installa Google Drive, per poter generare il collegamento che vi permetterà di avviare l'applicazione in futuro.


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Commenti

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Mako

nell'ultimo mese ho iniziato ad utilizzare flutter anche io, ha delle potenzialità assurde, la stessa app fatta su android in 1 mese li la faccio in una settimana

Mat

Direi flutter, noi abbiamo cominciato ad usarlo in azienda da poco per un piccolo progetto interno ed e`veramente interessante.
React lasciamolo al web dove e`fantastico, react native e`un pacco <.<

P.S. Al di fuori dei grafici la differenza tra angular e react e` impercettibile (li usiamo entrambi).

Roman91

le pwa possono essere delle app native a tutti gli effetti (tranne che le per le performance, ahimè). Se è implementato bene il service worker questa app lavorano tranquillamente anche offline. per farti un esempio, spotify è una pwa, whatsapp anche. (poi una marea di tante altre ..ad ex postman, mongodb compass ecc)

Sandro Pignatti

Ma quindi non ho capito.
Queste PWA da chi vengono lette? Dal browser? Dal sistema?

Andrej Peribar

Mai stato a mio modo di vedere l'utente normale il problema del FLOSS.

Il problema del FLOSS è il così detto "utente avanzato".

Che in realtà è semplicemente uno smanettone Windows o nel caso smartphone Android.

Ossia qualcuno che ha imparato a gestire il sistema con cui ha iniziato e non è mai andato oltre e tutto gli sembra sbagliato semplicemente perchè viene privato delle sue certezze e quindi della sua raison d'être rispetto all'utente normale che chiama nabbo.

Questo non crea il corretto filtro tra la massa che è comprensibilmente disinteressata a ciò che usa o a cosa produce ciò che usa e le SWHouse che hanno soldi, marketing e sono ovviamente interessate a spingere verso i vendor-lock

Mako

che possono sfruttare caratteristiche del sistema, per ora con drive la differenza non c'è

Francesco

Utile per le distro linux che non hanno un client ufficiale

C.V. (aka tesKing)

Ok, ho provato a "installare" l'app progressiva di Drive... ma che differenza ci sarebbe fra una PWA e quella che si trova nel menù di chrome "altri strumenti / crea scorciatoria"? Mi sembra che il risultato sia praticamente lo stesso...

Mako

se l'utente normale sapesse di questi benefici e ne volesse (e sapesse) trarre beneficio microsoft non sarebbe dov'è così come apple, ma pure google

Mako

si, peccato che su android tu possa impostare qualsiasi cosa, pure rimuovere l'assistente per sostituirlo con cortana, mentre su apple o usi bing o usi google, e fuori da siri niente, i browser solo con motore rendering safari. L'atteggiamento a me fa ridere quando sono tutte aziende con centinaia di miliardi in saccoccia

UnoQualunque

Si esatto, è anche per l'atteggiamento. Apple non nasconde che per usare qualcosa di loro devi far parte della loro cerchia dorata. E comunque trovo assurdo ad esempio, che nell'OS più chiuso della storia, non trovo alcuna difficoltà nel collegare e usare servizi concorrenti, invece su android c'è sempre qualcosa che non va o che devi andare in profondità nelle impostazioni per poter avere tutto a posto. Parlo con cognizione di causa perchè uso sia iphone che android con tutti i miei account. Sull'iphone i due click ero a posto, su android ho dovuto sclerare per impostare correttamente gli account. Mi dirai "il bello della libertà" per me invece è una complicazione voluta per far desistere nell'usare qualcosa al di fuori di Google. Perchè ad Apple interessa che compri iphone, a Google interessano i tuoi dati e quindi tenerti collegato ai loro server.

Mako

a parte che di android si è già discusso altrove e non voglio tirare fuori di nuovo il discorso.
La cosa di youtube come si è notato successivamente non è stata fatta di proposito e la motivazione dietro quel lag c'era:
https://twitter.com/slightlylate/status/1021907720255893504

Mako

ok, e quale sarebbe il problema di google che con i suoi prodotti cerca di vendere altri suoi prodotti, senza forzarti a comprare hardware come ad esempio fa apple? perchè non ti piace l'atteggiamento? amen

Like a virgin

vero ma dovresti ripristinare le versioni di ogni singolo file uno ad uno

UnoQualunque

Microsoft non ha mai detto di essere Open source, se non dal 2019. Che Google abbia fatto ottimo software open è certo. Ma lo ha usato come "cavallo di tro14" per arrivare a diffondere il più possibile i suoi servizi che ovviamente girano su software proprietario che lo tiene ben stretto perchè cosi facendo tiene tutti sotto la sua campana di vetro. Android è diventato inutilizzabile se non con diversi carpiati senza i play services (e lo sto usando cosi), mentre Chrome, per ora non è cosi distante da Chromium, ma se già usi i servizi Google girano molto meglio su Chrome (ovviamente lo scopo di Google è far usare chrome sugli altri OS, è l'unico modo per continuare a profilare vita\morte e miracoli), vedremo con l'arrivo (se arrivano) delle PWA quanto si amplierà il divario tra Chromium e Chrome.

Mako

il singolo utente? Nulla. Amazon? si vende i propri dispositivi risparmiando sui costi di sviluppo di un sistema operativo. In Cina? Sai quanti fork di android. L'utente esperto? Si installa una versione modificata di android per desktop ad esempio. Mi ci creo un emulatore per pc coi sorgenti.
Chromium? Esistono Brave, esiste il nuovo Edge, esistono decine di fork.
Vogliamo parlare di webm, standard adottato da tutti che al momento è il migliore per i video online?
Cosa ha fornito microsoft in 20 anni di open source e utile alla comunità? Silverlight e ActiveX?
Non so dove prendi la convinzione che "sorgente open" = non ci guadagno nulla e sono san francesco

UnoQualunque

No non è nel torto, ma sfrutta la sua posizione dominante per far adottare api o servizi per rendere difficile la vita ai concorrenti, quindi sta facendo una pratica scorretta. Che poi io, sviluppatore, creo l'app che sfrutta i play services (per qualsiasi ragione) perchè tanto sono installati nel 99% dei device con Android è un'altra cosa. Ma fatto sta che cosi facendo limiti la concorrenza. Un po come youtube, usa API deprecate per far sembrare Firefox e il vecchio Edge problematici. Hanno sfruttata la diffusione di youtube per far sembrare lenti gli altri browser. Come fai a provare che abbiano fatto la furbata? Non puoi, e cosi continuano a fare quello che vogliono forti del fatto appunto che hanno in mano tutto il mondo tecnologico.

UnoQualunque

Nessuno dei due. Perchè entrambi hanno messo\mettono in atto dei vendor-lock e io voglio poter scegliere, il free di Google è una fregatura perchè per fare questa profilazione Google tenta in tutti i modi di tenerti dentro il loro ecosistema limitando o facendo apparire problematiche le alternative. Comunque dissento fortemente sullo "standard open in oligopolio". Questo è il trucco per me geniale che hanno messo in piedi. Ogni loro software sembra open source e accessibile a tutti, peccato solo che poi, per poterlo realmente usare, devi aver a disposizione delle librerie closed come i play services. Cosa te ne fai di AOSP senza i play services?

Mako

quello che fa google in questi casi non è introdurre api proprietarie, è controllare la concorrenza dove non si è ancora adeguata a supportare gli standard w3c e tagliare le gambe puntando su quelle api. Mossa scorretta, ma non è nel torto

Mako

ok, scegli il tuo veleno:
Google 2010:
- profilazione (che da singolo utente puoi tranquillamente evitare, gli strumenti te li forniscono)
- standard open in oligopolio
Microsoft 2000:
- costi di licenza forzati, per prodotti di qualità sufficiente
- standard closed in monopolio

UnoQualunque

Per ora, anche all'inizio android era molto più open. Vedremo se, nel caso prendessero piedi, Google non inizia ad introdurre API proprietarie per non farle girare su altri browser. Lo fa già con Youtube eppure parliamo di un "semplice" sito web.

Mako

Non è uno standard w3c (l'ho messo appunto tra virgolette), lo chiamo standard se ha specifiche ben definite che possono implementare tutti. Il "trucchetto del play services" non c'è perchè microsoft le sta usando su windows 10 già in questo momento

UnoQualunque

Mi ricordo benissimo cosa ha combinato Microsoft. Ok Google ha degli ottimi servizi, ma il problema è che sono cosi buoni perchè ogni secondo prende una tale quantità di dati da far impallidire l'NSA ai tempi d'oro. Ora non si tratta di chi scrive il software migliore (anche quello conta e comunque android per me non è cosi buono) ma da chi riesce a darti la pappa pronta nei suoi servizi e qui google è 10 anni avanti a tutti grazie alla sua profilazione.

UnoQualunque

E no, lo standard è creato da un consorzio come il W3C. Google se li crea i suoi standard ma non sono realmente degli standard che permettono la compatibilità tra "competitor", anzi, con uno "standard proprietario" (evidente contraddizione) diventato tale perchè implementato nel software più diffuso si ottiene l'effetto opposto. Le PWA devono rispettare l'HTML5, ma chi ce lo dice che Google non rimette in piedi il trucchetto dei Play Services? In Chrome metteranno delle API apposite per monetizzare per bene, perchè allora non implementarle nelle PWA? Tanto, rispetta lo standard HTML5 ma usa anche del software closed che è solo presente in chrome. Alla fine, Chrome è diffusissimo, se le PWA non girano sugli altri Browser (addirittura basati su Chromium) chissene.

Andrej Peribar

L'open o meglio il FLOSS è un vantaggio soprattutto per l'utente normale ma non perché è gratis come una birra ma perché è libero da vincoli.

promuovendo la concorrenza spostando la competizione sulla qualità del servizio e non sulla crescita della difficoltà di poterlo abbandonare.

Mako

si, ma forse te non ricordi le zozzerie microsoft per dire che adesso è peggio. Perchè oltre a imporre standard, microsoft li implementava pure male

Mako

la questione è che se si parla di "PWA" allora ti devi adeguare a certe specifiche, se non ce le hai non supporti lo "standard". Dato che lo standard è stato creato da Google mi pare pure ovvio che abbiano 100% di compatibilità

UnoQualunque

Parole al vento :D Google è riuscita dove Microsoft ha fallito anni fa. Ha creato un monopolio e ha pure fidelizzato gli utenti. Almeno quando Microsoft aveva il monopolio il 90% delle persone cercava un'alternativa, con Google no. Per tutti è una onlus che non farebbe mai le cose che hai scritto.

Andrej Peribar

Lo sono le estensioni, lo sono i siti, figuriamoci qualcosa di più complesso.

Mi sono espresso sopra con qualche dettaglio in più sul mio pensiero

Mako

Non è che google, sviluppando Blink, diventa dominante soltanto in quanto sviluppatore e promotore, ma perché ha una percentuale di share alta. Microsoft potrebbe pure a sua volta forkare Blink ma poi lo userebbero solo loro.
Alla fin fine il fatto che un software sia open all'utente finale non porta tutti quei benefici, al massimo posso pensare al risparmio dei costi di licenza e l'interoperabilità dei formati (che non sono da sottovalutare).
I veri vantaggi ce li hanno gli utenti esperti o qualche azienda che possono sfruttare le peculiarità del fatto che sia open source, ad esempio modificando qualcosa per poi sfruttarlo per sé o per inserirlo dentro altri progetti.

UnoQualunque

Se Google implementa le sue PWA con API proprietarie presenti solo in Chrome e non in Chromium il gioco è fatto.

Mako

finchè non avrà performance decenti, fossi uno sviluppatore punterei su flutter o react e non su semplice angular o quello che stanno usando, almeno posso compilare nativamente su android e ios

Andrej Peribar

Il concetto di web app era il concetto su cui si basava Mozilla OS.

Mozilla però dava la promessa di base che era sotto un consorzio di standard unificati.

Google le rilancia riscrivendole per promuovere ChromeOs e Microsoft si associa con Edge-Chromium per il SaaS.

Google con android ha già dimostrato come un progetto di base Open se guidato da una sola azienda può essere imbrigliato con dipendenze closed.

Google per le estensioni di Chrome usa i manifest che servono a promuovere o deprecare ciò che più le conviene.

In quest'epoca Google è l'Oracle del software Open.

Non c'è nessuna intenzione di base di rendere i suoi progetti trasversali, soprattutto se non ne a bisogno, soprattutto se Blink resta il motore più diffuso.

Blink è un form di WebKit, un altro progetto Open.
C'è un motivo per questo fork

Il motivo è che anche se un progetto è Open se è guidato da una azienda con posizione dominante e potere economico adeguato ne condiziona a piacimento lo sviluppo.

Vada come vada alla fine gli errori del mercato sono sempre quelli, crescendo ho concluso che sono fisiologici probabilmente, per svariate ragioni ma dovremmo vedere le cose per quel che sono, non con la speranza che diventino ciò che vorremmo fossero.

E imho le premesse sono pessimiste.

Mako

le pwa? non credo

nicola

Drive tiene però traccia delle versini dello stesso file = backup

broncos

questo vero, ma per lo meno questo browser è utilizzabile su qualsiasi OS, mentre i programmi no.

speriamo che queste PWA da ora in avanti saranno poi utilizzabili anche sugli altri browser ad ogni modo

Andrej Peribar

Ma possono essere legate a particolari caratteristiche del motore di rendering

E quando leggo questo io penso ad ActiveX degli anni che furono

Andrej Peribar

Ricordiamoci sempre che per ora non ti devi preoccupare di usare questo o quel sistema operativo... Ma di devi preoccupare di usare questo o quel browser.

mattia

Le PWA sono siti web a tutti gli effetti. Non portano nessun vantaggio extra rispetto al sito web. Voi utenti potete continuare ad usare la PWA come processo del browser (se installata crea un processo suo) ed avrete tutti i vantaggi che le tecnologie dietro le PWA portano (come già detto, offline, background sync e fetch, push notification, e altre web api non standard che sono ancora in sviluppo). Ovviamente essendo una tecnologia web recente hanno ancora parecchie limitazioni (soprattutto riguardo l'interazione con l'OS) ma in futuro probabilmente anche queste verranno tolte

Matteo Cerchiai

Ok grazie

broncos

pazienza, col tempo ci arriverai da solo, nel frattempo continua ad usare il sito web

Ikaro

Amen, nun gliela fai...
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che non ti devi più preoccupare di usare questo o quel sistema operativo...
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Quindi un sito web... Ciao

broncos

che ti devo dire... ti dovrei ripetere quello che ho scritto nel mio primo commento, ma poi dici che non so rispondere o che sono scontroso o che le PWA non servono a nulla...

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che non ti devi più preoccupare di usare questo o quel sistema operativo...
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Ikaro
broncos

va bene hai ragione, è più comodo salvarsi le pagine web sulla home e magari farle funzionare solo se on line tanto che ci siamo...

Giovanni Giorgi

È a tutti gli effetti una pagina web ma ha dei vantaggi; può funzionare offline; norifiche push; sincronizzazione in background e varie api per interagire con l'hardware (fotocamera, bluetooth, impronte...).

In più, oltre a funzionare su browser, si può installare e sembra un software normale; su android crea proprio un apk anche se dal peso irrisorio

Ikaro
broncos

magari troverai una PWA che te lo spiegherà...

broncos

ti ho risposto, ma se fai finta di non capire o non ti serve usarla che vuoi che ti dica. non è mica obbligatorio usarle.

Ikaro

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