Google Play Store, FX File Explorer nuovamente disponibile

11 Dicembre 2019 24

Aggiornamento 11/12

L'app è tornata disponibile. Non è cambiato assolutamente nulla: stando alle dichiarazioni dello sviluppatore, l'app era stata rimossa da un algoritmo, ma quando il caso è stato esaminato da una persona reale la decisione è stata annullata.

Articolo originale - 06/12

FX File Explorer è stato rimosso dallo Store di Google per aver mostrato pubblicità ingannevole. FX è un'app che ha molto successo e generalmente una reputazione "buona" - sviluppata da una piccola azienda indipendente, senza pubblicità aggressive, con download numerosi e una media di valutazioni sopra le 4 stelle.

Il provvedimento di Google ha fatto discutere anche per queste ragioni, oltre al fatto che il contenuto che veniva pubblicizzato era un icon pack creato dallo stesso sviluppatore, gratis e open-source. Ma il vero problema è, come al solito, la modalità: Google ha rimosso l'app senza alcun preavviso, l'unica notifica allo sviluppatore è stata una mail precompilata (ciliegina sulla torta: in fondo alla mail c'è un link a un sondaggio per inviare feedback!).


È interessante osservare soprattutto che la mail non spiega bene cosa non vada nell'app: fornisce uno screenshot e dice che l'annuncio è ingannevole, da qui in poi tu sviluppatore arrangiati. Leggendo le relative linee guida sul sito ufficiale (le riportiamo anche sotto), si può assumere che secondo Google il link a un icon pack gratis e open-source è comunque un annuncio, e che il modo in cui è stato implementato sia troppo integrato con l'interfaccia dell'app vera e propria.

Ma dove sta, precisamente, il confine tra link a componente aggiuntivo e pubblicità? E come si stabilisce se un annuncio non è abbastanza separato dall'UI dell'app principale? Nel caso di FX, sotto alla descrizione dell'icon pack c'è un pulsante che manda al Play Store: non può essere equivocato. O sì?

Gli annunci non devono simulare o imitare l'interfaccia utente di app, notifiche o avvisi di un sistema operativo. All'utente deve essere chiaro in quale app è pubblicato ogni annuncio.

SX: l'annuncio incriminato | DX: la schermata che si visualizza se si segue il pulsante "Go to Store".

Il punto è che certe volte Google pare avere il "ban facile", e soprattutto in casi che, come questo, sono quantomeno opinabili, con un fattore di rischio chiaramente irrilevante per l'utente finale, forse sarebbe opportuno concedere allo sviluppatore il beneficio del dubbio. Specialmente se lo sviluppatore è piccolo e non ha grandi fonti di introiti. È un discorso che purtroppo si è dovuto fare già diverse volte in passato, ma a quanto pare Google non vuole ascoltare.

Da un lato si riconosce l'enormità del Play Store (quasi 3 milioni di app, costantemente aggiornate e modificate), dall'altro è necessario un sistema un po' più duttile e flessibile. In altre parole, diciamo pure che tecnicamente Google non ha torto, ma una punizione del genere sembra un po'... evil. Va bene festeggiare le app e i giochi migliori del 2019, ma casi come quelli di FX si ripetono da anni ormai senza alcun segnale da Mountain View.

In ogni caso, in attesa che l'app torni sul Play Store riveduta e corretta, per chi è interessato c'è il download su APK Mirror.

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Commenti

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matteventu

Perché tutti i ragazzini brufolosi che ti spiegano come diventare ricco in un mese rivendendo ciarpame cinese su Amazon?

É una roba scandalosa che Google accetti inserzioni pubblicitarie del genere.

matteventu

Ma ti sei appellato poi? L'hanno ripristinata?

PistacchioScemo

guautogol

Sheldon!

Veramente ottimo, l'ho comprato premium

Mariux Revolutions

X-Plore File Manager tutta la vita

Microsoft ti da un ottimo supporto ad esempio

Tranquillo che se usi le sdk con ads di Google, la tua app può essere una porcheria ma rimane nello store.

Hahaha anche tu ci sei cascato? Quanto tempo che ho perso a capire che le cose viste nel banner non c'erano nel gioco... Ora vado di blokada e fnnc.lo tutti

É successo anche a me con una mia app. Tolta dallo store senza preavviso e con la nota: nella email trovi più informazioni.
Ho impiegato più tempo a decifrare il loro messaggio che a scrivere l'intera app! Facce di M.

qaandrav

nulla di nuovo, i tool automatici e non di google buttano fuori app per ragioni folli poi le robacce della chetaa mobile et similia sono sempre presenti (e anzi lodate) da google...
il play store è peggio di una discarica e a betagoogle va benissimo perché ste robe succedono da anni ed anni...

Dite quello che volete ma una società come Google che non abbia un
servizio di assistenza in caso di problemi del genere è a dir poco
voluto

fixed!

Oppure Mixplorer

virtual

Dite quello che volete ma una società come Google che non abbia un servizio di assistenza in caso di problemi del genere è a dir poco vergognoso.
E non è solo la questione della pubblicità, è successo anche ad AutoVoice (che ancora non funziona in italiano) e non si può fare nulla. Colpa del monopolio!

tu stesso affermi siano state rimosse, quindi è esattamente la stessa situazione di questa app: non ci sono due pesi e due misure.

Se invece intendi che debbano essere perfetti nel gestire app con malware ed impedire che approdino anche per un secondo sullo store, beh, ti confiderò un segreto: è impossibile visto che non hanno il codice sorgente delle stesse nè abbastanza personale per analizzarlo anche nel caso.

"la mail non spiega bene cosa non vada nell'app"

è la loro nota tecnica del muro: lo scopo non è spingerti a fare le cose correttamente, ma farti rinunciare ad un'app/servizio legittima ma che non desiderano avere.

Gattino

Il fatto è che il "ban facile" di Google è tutto automatizzato, e spesso ti uccide le app "a caso" senza che nessun umano abbia constatato il problema su quell'app. Oltretutto, quando ti rimuovono l'app spesso non riesci a capirne il motivo ed è un parto riuscire a parlare con qualcuno dell'assistenza.

Poi che Google dovrebbe fare un po di pulizia di prodotti scadenti sullo store penso siamo d'accordo tutti.

Marco P.

Luca sceglie etoro, fallo anche tu :)

asd555

"Il punto è che certe volte Google pare avere il "ban facile"[...]"

Io sono contento così.
Ci sono state troppe porcate su Play Store e ha avuto una gestione pessima almeno per l'80 % della sua esistenza.
E non mi pare manco il caso di farne un caso di Stato, lo sviluppatore si fa le sue dovute ricerche e modifiche e se gli sta bene ripubblica sulla piattaforma.

lKinder_Bueno

Però le (infinite) pubblicità su YouTube di etoro non sono ingannevoli

dario

dovrebbero bannare tutta la serie gardenscapes e simili con le sue pubblicità ingannevoli, ma pare che per google pubblicizzare un gioco che non c'entra nulla con quello della pubblicità sia una pratica consentita... forse perché gli acquisti in app portano lauti guadagni?
edit: sullo store hanno messo video-spot pertinenti finalmente, forse hanno ricevuto ammonizione da google? era ora!

comunque il caso dell'articolo era un po' al limite: diciamo che per un utente smaliziato era chiaro con cosa aveva a che fare, ma la fusione con l'interfaccia c'è e potrebbe trarre in inganno utenti meno esperti, i limiti della violazione li ravvedo, anche se con un po' di pignoleria di troppo.

Sentient6

Comunque solid explorer e lì che vi aspetta.

MartinTech

però poi la stessa google (o chi si occupa dei controlli) fa passare e mantiene sul play store indisturbatamente app contenenti codice malevolo vero e proprio, che poi (per fortuna) vengono rimosse, dopo però aver infettato qualche centinaio di migliaio di persone...
#2pesi2misure

Luca Visentin

3 milioni di app? non saranno 3 miliardi?

Andrej Peribar

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