Riders Republic: anteprima della nuova esperienza sportiva di Ubisoft

12 Ottobre 2021 0

Presentato per la prima volta nel corso dell'evento Ubisoft Forward di settembre 2020, Riders Republic sta per arrivare su tutte le principali piattaforme (tutte tranne Switch, inclusa Stadia) il prossimo 28 ottobre e negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di scoprire il gioco da vicino grazie ad una presentazione a porte chiuse a cui abbiamo preso parte.

Per chi non lo ricordasse, Riders Republic è il prossimo titolo sportivo di Ubisoft che punta a confezionare un'esperienza che guarda molto da vicino al successo della formula game as service, unendolo alla volontà di creare una piattaforma a cavallo tra il mondo del gaming e quello social, fortemente incentrata sul concetto di libertà e divertimento.

Un mix di concetti che erano stati espressi nei trailer di presentazione del gioco, e che l'incontro con il team di Ubisoft ha contribuito a rafforzare e rendere più concreti, attraverso un approfondimento sui pilastri di Riders Republic. Andiamo a capire di cosa si tratta.

LIBERTÀ DI AZIONE E FEDELTÀ DEI PAESAGGI

I concetti chiave per descrivere Riders Republic sono senza dubbio "libertà d'azione" e "fedeltà dei paesaggi", due pilastri attorno a cui Ubisoft ha sviluppato un titolo sportivo che va a pescare alcune delle discipline sportive in grado di trasmettere al meglio il primo dei due concetti - come sci, snowboard, bici e persino la tuta alare (anche dotata di razzi!) - e le ha integrate in uno spazio di gioco che riproduce fedelmente alcune delle aree dei principali parchi naturali degli Stati Uniti.

Da Yosemite, al Sequoia National Park, passando per gli scorci del monte Teton, il Bryce Canyon e Zion; tutti gli ambienti naturali presenti in Riders Republic sono stati ricostruiti fedelmente partendo dai dati satellitari di ogni zona, per poi confrontarli con scansioni 3D e un processo di sviluppo che ha puntato a ricreare nel minimo dettaglio ognuno di questi ambienti. La qualità delle riproduzioni è davvero elevata e d'altronde non c'erano dubbi sulla capacità di Ubisoft di riuscire nell'impresa, specialmente se consideriamo i lavori svolti in passato per la serie Assassin's Creed.

Gli ambienti naturali sono poi stati ibridati con strutture artificiali, in particolare tutte quelle necessarie per delimitare le arene e le varie aree di gioco in cui avvengono le corse in Riders Republic, i quali permettono ai giocatori di gareggiare sia nelle controparti virtuali di competizioni reali - come la RedBull Rampage -, sia altri creati appositamente per il gioco.

Il secondo concetto chiave, la libertà d'azione, è invece espressa nelle modalità con il quale i giocatori possono approcciarsi all'enorme parco giochi messo a loro disposizione in Riders Republic. L'obbiettivo per tutti è quello di aumentare il proprio livello sino a raggiungere l'invito per la partecipazione al Ridge Invitational, un evento che mischia tutte le discipline sportive di Riders Republic e diventa un vero e proprio banco di prova per testare le proprie abilità acquisite nel tempo: insomma, è un vero e proprio banco di prova.

L'aspetto interessante, ovviamente, riguarda il come si incrementa il proprio livello. Di base i giocatori possono farlo in qualsiasi modo, dalla partecipazione ai tornei proposti, alla semplice esplorazione delle aree di gioco e il raggiungimento di alcuni particolari punti d'interesse, dai quali poter ammirare il paesaggio virtuale dei parchi naturali. Non c'è un ordine prestabilito per affrontare lo sviluppo del proprio atleta, le cui competenze possono spaziare in qualsiasi disciplina in qualsiasi momento: ci va di specializzarci nella tuta alare o nello snowboard? A noi la scelta di come e quando farlo.

Riders Republic, come già anticipato, vuole anche proporsi come una sorta di piattaforma social, nella quale i giocatori entrano per divertirsi con gli amici anche senza uno scopo ben preciso delimitato da una competizione. La flessibilità del titolo, infatti, permette di trasformare ogni elemento della mappa - dalle discese ripide dei canyon a tutte le strutture presenti - in veri e propri terreni di gioco che possono essere sfruttati per sfidarsi in gare di trick o qualsiasi altra esibizione venga in mente.

Ovviamente esistono anche altri modi più ufficiali per sfidare gli altri giocatori, come ad esempio una modalità VS a squadre (6 vs 6), nella quale i membri di ogni team devono coordinarsi tra loro per realizzare il maggior punteggio possibile entro un tempo limite, il tutto a suon di acrobazie e mosse speciali (in arrivo in seguito). O ancora, è possibile prendere parte alle Mass Races, delle corse che includono sino a 64 giocatori contemporaneamente (su piattaforme attuali, 32 su quelle old gen) e che permettono di transitare senza soluzione di continuità tra una disciplina e l'altra durante la corsa.

Riders Republic arriverà tra poche settimane e al lancio saranno presenti obbiettivi giornalieri, eventi live e stagionali e a poca distanza dal lancio verrà introdotta anche la prima disciplina aggiuntiva, ovvero la BMX. Nel complesso l'idea proposta sembra essere molto originale e interessante, anche se andrà valutata sul lungo periodo per capire se l'enorme libertà offerta ai giocatori sia effettivamente un vantaggio o non rischi di rendere quasi senza scopo la permanenza nel titolo. Ovviamente il supporto post lancio sarà cruciale per la buona riuscita del progetto, ma le basi sembrano esserci tutte.


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