FIFA 22 vs eFootball (ex PES): scontro tra diverse filosofie

29 Luglio 2021 100

Mancano ancora circa due mesi al rilascio dei nuovi titoli calcistici della stagione 2021-2022 e mai come quest'anno lo scenario che si prospetta è particolarmente insolito. Si, perché per la prima volta ci troviamo davanti alla possibilità di non scegliere, ma andiamo con ordine.

EA e Konami hanno ormai presentato un discreto quantitativo di informazioni su FIFA 22 e eFootball (solo "Gioco di Calcio" sarebbe potuto essere un nome ancor più generico), anche se per una panoramica chiara ed esaustiva del gameplay della nuova proposta di Konami bisognerà attendere il mese prossimo. Ciò che però sappiamo ci permette di tracciare un primo profilo dei due titoli in arrivo.

GAME AS A SERVICE: IL PUNTO DI ARRIVO INEVITABILE

Il 2021 sarà un anno che farà da spartiacque all'interno del mondo dei giochi sportivi. Sino ad ora eravamo abituati all'uscita di due titoli, FIFA e PES, che chiedevano al giocatore di operare una scelta in fase d'acquisto: optare per il più corposo e spettacolare titolo di EA o per quello un po' più spartano e simulativo di Konami. Da anni questa distinzione caratterizza due diverse filosofie di intendere il calcio giocato su PC e console, con il grande pubblico che ha sempre maggiormente premiato l'offerta di FIFA, almeno stando ai soli numeri delle copie vendute.

Ovviamente più venduto non equivale a migliore e quest'anno sembra che Konami abbia voluto intraprendere una formula in grado di sovvertire le regole tradizionali del genere sportivo, per avvicinarsi a quelle che ormai stanno guidando anche le decisioni di molte altre aziende: abbandonare la serializzazione annuale per puntare su una piattaforma GaaS (Game as a Service) su base free to play. D'altronde questa formula sta avendo un incredibile successo sia presso il pubblico che le software house (specialmente per il suo elevato potenziale di monetizzazione), basti pensare a ciò che accadrà con il prossimo Assassin's Creed Infinity, o ciò che abbiamo già davanti con titoli del calibro di Fortnite, Warzone, con l'imminente Halo Infinite (relativamente al comparto multi giocatore) e - anche se in forma leggermente diversa, visto che resta da capire quali saranno i piani futuri - con Battlefield 2042.


Il modello GaaS, specialmente se collegato ad un brand noto e ad una base preferibilmente free to play (non sempre), piace un po' a tutti, nonostante le critiche che si porta dietro. Piace ai giocatori che non devono spendere un centesimo per potersi avvicinare al nuovo capitolo della loro saga - specialmente se improntato all'online - e piace a sviluppatori e publisher, in quanto rimuove la principale barriera all'ingresso (il costo della copia), permette di raggiungere un pubblico infinitamente più ampio, garantisce ritorni economici costanti sul lungo periodo e richiede complessivamente uno sforzo inferiore: una volta creata la base - che deve essere di qualità -, occorre solo introdurre nuovi contenuti con costanza. Un lavoro creativo non da poco, sia chiaro, ma che è ben diverso dal dover ripartire ogni anno da zero con lo sviluppo di un titolo nuovo.

Nel caso dei giochi sportivi - in questo caso del calcio - lo sforzo è ancora inferiore, in quanto è la stessa natura della controparte reale a fornire tutti gli elementi che possono essere trasformati in contenuti futuri: dal semplice aggiornamento delle rose a quello delle divise, passando per le varie competizioni periodiche (Europei, Mondiali e coppe di ogni tipo), i singoli campionati nazionali e persino la creazione di nuovi stadi da parte delle autorità pubbliche o dei club. Ognuno di questi elementi può essere scomposto e trasformato in un season pass o un DLC opzionale.


Alla luce di tutto ciò appare davvero strano come il mondo dei giochi di calcio abbia resistito sino ad ora alla conversione verso il modello GaaS, Gli stessi giocatori, per anni, hanno chiesto a gran voce che i titoli venissero semplicemente aggiornati con aggiustamenti minimi e le nuove rose, senza dover necessariamente comprare un nuovo gioco. In parte ciò è avvenuto, dal momento che i vari FIFA e PES delle ultime stagioni hanno esattamente fatto questo, senza però abbandonare la tradizionale formula di vendita, ma qualcosa ora è cambiato.

Konami ha fatto il primo passo, probabilmente spinta dalla voglia di voler voltare completamente pagina (e il cambio di nome lo testimonia) e smetterla di competere con EA sul numero di copie vendute. eFootball sarà quindi una piattaforma completamente gratuita, accessibile da ogni dispositivo dotato di capacità videoludiche (dal PC alla console, passando per lo smartphone e ignorando l'esistenza di Switch) e pensata per durare negli anni, ovviamente condita dagli acquisti in app opzionali che garantiranno la sostenibilità del progetto nel lungo periodo.

È da ingenui aspettarsi che la versione base del titolo consentirà di godere della stessa esperienza di un PES completo. Aspettiamoci qualcosa di più raffinato rispetto alle versioni Lite degli scorsi anni, ma comunque privo di tantissime modalità e squadre che dovranno essere acquistate singolarmente. Resta da capire se la spesa per pareggiare l'offerta contenutistica di un gioco tradizionale sarà simile o superiore a quella sostenuta dagli utenti negli scorsi anni, tuttavia l'idea di acquistare solo i contenuti ritenuti rilevanti dovrebbe rendere questa soluzione più economica in ogni caso.

Konami ha già pubblicato una prima roadmap di aggiornamenti

Konami ha da tempo abbandonato il mondo dei titoli tripla A per buttarsi su percorsi più lontani da quelli tradizionalmente battuti dal gamer classico, almeno quello di 2-3 anni fa. Nel frattempo, infatti, il mercato si è evoluto proprio nella direzione intrapresa dalla casa giapponese; forse non le si riuscirà a perdonare l'abbandono di IP amate come Metal Gear e Silent Hill (sempre presenti nei rumor), ma di certo non si può dire nulla riguardo la bontà della sua strategia commerciale negli ultimi anni. Basti pensare agli enormi ricavi generati da Yu-Gi-Oh Duel Links, ad esempio, i quali potrebbero presto essere bissati dai nuovi titoli in arrivo.

eFootball va ad inserirsi proprio in questo segmento, andando a replicare la formula che ha garantito il successo di tante altre produzioni passate, puntando tutto sulla facilità d'accesso, intesa sia come ampia disponibilità - ricordiamo che la versione mobile condividerà tutto con quella console e PC, visto che supporterà anche il cross play - che come gratuità. Parlare in questo modo al pubblico mobile significa garantirsi una base utenti aggiuntiva che mai sarebbe potuta arrivare con i metodi di vendita tradizionali.

Siamo sicuri che sono questi i veri punti di forza di eFootball rispetto al suo diretto concorrente e che siano sufficienti a far dimenticare a molti il poco entusiasmante trailer di presentazione. Nonostante le dichiarazioni di Konami, ciò che si è visto sino ad ora non ha entusiasmato particolarmente sotto il profilo tecnico e anche la tecnologia Motion Matching - pensata per migliorare le animazioni - non ha certo brillato nel materiale pubblicato sino a questo momento. Tutti aspetti che possono far discutere ora, nelle classiche chiacchiere da forum che mettono a confronto i due rivali, ma che difficilmente avranno un reale peso (almeno per il grande pubblico) quando da un lato ci sarà una piattaforma imperfetta e gratuita, mentre dall'altro una tradizionale, a pagamento (anche troppo, ci arriviamo) e comunque piena zeppa di acquisti in app.

LA NUOVA SCELTA: COMPRO O NON COMPRO FIFA?

Il nuovo scenario ha quindi spostato la scelta autunnale dal classico compro FIFA o PES a compro o non compro FIFA? Si perché, almeno per quest'anno, l'unico titolo non accessibile a tutti è proprio FIFA 22 - il quale dovrà essere acquistato - mentre eFootball sarà comunque disponibile per tutti: non c'è davvero ragione per non dargli almeno una chance.

Discorso diverso per FIFA 22, dove i giocatori non solo sono chiamati ad acquistare il gioco a partire dal 1° ottobre, ma anche a prestare particolare attenzione a quale versione portarsi a casa. EA ha infatti scelto di applicare delle discutibilissime politiche per quanto riguarda la gestione dell'aggiornamento dalle versioni PS4/Xbox One verso quelle PS5/Xbox Series, andando ad inibire questa possibilità per tutte le versioni tranne la Ultimate, proposta a 99 euro.

Di fato questo introduce un ulteriore livello di scelta che, ad oggi, ci appare del tutto anacronistico: il giocatore deve valutare che piattaforma possiede oggi e quale avrà a partire dal 1° ottobre. Se non ha ancora effettuato l'acquisto di una console di nuova generazione (e non lo avrà fatto entro il lancio di FIFA 22) dovrà considerare se non sia meglio optare per l'acquisto preventivo della Ultimate Edition - in modo da non avere problemi quando effettuerà il passaggio -, se trattenere l'acquisto del gioco sino a quando avrà PS5/Xbox Series o se risparmiare comprando la versione old gen, affidandosi in futuro solo alla retrocompatibilità.


L'ultima opzione è quella che probabilmente in tanti sceglieranno, tuttavia il solo fatto che si presentino questi tre scenari è decisamente anomalo - specialmente quando il mercato è quasi totalmente sbilanciato verso l'aggiornamento gratuito alle versioni next gen - e porta con sé la possibile rinuncia all'accesso ad una delle caratteristiche di FIFA 22 maggiormente pubblicizzate da EA, ovvero la nuova HyperMotion Technology.

Curiosamente anche gli utenti PC - per loro non c'è scelta - sono già tagliati fuori dal HMT, dal momento che EA ha confermato che la tecnologia sarà disponibile solo sulle ultime console al fine di non incrementare troppo i requisiti minimi della versione PC. Scelta singolare e che ci lascia intendere come l'implementazione del HMT possa essere effettivamente qualcosa di radicale al livello del codice di gioco, al punto da non poterla inserire come funzione opzionale su un titolo che utilizza la base old gen.

Probabilmente per accedere al HMT occorre disporre di un client di gioco completamente diverso, motivo per cui la versione PC è stata vittima del minimo comune denominatore che ha portato alla scelta di basarla sulla versione PS4/Xbox One. Questa è una nostra speculazione e ci auguriamo che dietro la scelta di EA ci sia davvero una motivazione tecnica di questo tipo, altrimenti sarà difficile spiegare il motivo di tale rinuncia ai giocatori PC che acquisteranno un titolo castrato senza un reale motivo.


L'HyperMotion Technology è quindi il fulcro - almeno sotto il profilo tecnico - dell'offerta del nuovo FIFA e ci aspettiamo che tale elemento possa essere decisivo anche in un altro aspetto del gioco: il cross play generazionale. Data l'enfasi posta sul HMT e su quanto sia in grado di migliorare il feeling della palla ai piedi dei giocatori, l'utilizzo di tecniche AI per adattarsi allo stile di gioco e così via, è davvero difficile immaginare uno scenario in cui le versioni dotate di HMT possano essere compatibili con le copie old gen.

Questo potrebbe avvenire solo nel caso in cui l'HMT dovesse essere disabilitato durante i match online con gli utenti PS4/Xbox One e PC, tuttavia ci pare strano che ciò possa accadere, in quanto significherebbe offrire due diverse esperienze di gioco ai possessori della versione next gen. Molto più probabile che il comparto multi giocatore possa dividersi tra chi può e chi non può accedere alla tecnologia HMT. Dall'altra parte del campo - sul lato di eFootball - tutte le nuove tecnologie saranno disponibili su ogni piattaforma e il cross play (sia tra console/PC/mobile, che tra generazioni) è già confermato.

UN ULTIMO PUNTO: LE LICENZE

Allo stato attuale è chiaro come Konami e EA abbiano scelto di affrontare il 2021 con scelte diametralmente opposte, anche se le indiscrezioni suggeriscono che nel 2022 i modelli saranno simili. In attesa di saperne di più, ricordiamo l'ultimo punto rilevante tra le distinzioni offerte dalle due proposte, ovvero le licenze.

In particolare eFootball continuerà la tradizione di PES volta a realizzare partnership mirate con alcuni club, mentre FIFA punterà fortemente su un parco licenze più ampio e l'accesso a competizioni esclusive come la Champions League e la UEFA Europa League, oltre a Premier League, Bundesliga e Liga. Per quanto riguarda i club di Serie A, eFootball punterà su Atalanta, Juventus, Lazio, Roma e Napoli (quest'ultimo sarà esclusivo solo dalla stagione 2022/23), mentre tra i top europei troviamo Barcellona, Bayern Monaco, Arsenal e Manchester United, alcuni dei quali saranno disponibili gratuitamente con la versione base del gioco.

In attesa di saperne di più, fateci sapere quale sarà la vostra scelta per questo autunno: vi farete bastare la proposta gratuita di eFootball (magari personalizzandola con acquisti mirati) o l'opzione FIFA 22 resta comunque quella più gettonata? Diteci la vostra nei commenti.

PARLIAMONE STASERA SU TWITCH ALLE 21:40

Vi ricordiamo che il modo migliore per interagire con noi durante le live è quello di utilizzare la chat di Twitch (la trovate sotto al player, non dimenticate di registrarvi).


100

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Mattia

Scusate una curiosità... Io ho una Xbox One s.. volendo il gioco di fifa 22 Standard edition per la One funziona lo stesso? Oppure dovrò prendere quella più costosa?

Massimo Carra

direi di provare fifa 22 su next gen!potrebbe e spero lo faccia ,stupire!

PCgamer

Non è una svolta F2P ma P2W. Vedrete...

Stefano Disabato

PES con questa mossa, dopo tanti anni di bel confronto, ha ammesso di essere stata sconfitta da Fifa e sta alzando bandiera bianca con eFootball... Fallimento per Pes, peccato per noi gamers, poiché senza concorrenza ci si deve accontentare di Fifa, ormai non ha rivali e potrà fare ciò che vuole, anche senza stimoli di miglioramento che la concorrenza crea per aggiudicarsi la supremazia delle vendite

InterTripIete

In una news in cui si parla di "filosofia di gioco", Nintendo ci sta sempre bene! Chapeau a te, e anche a Nintendo, rimasta imperterrita e meravigliosamente attaccata a un concetto di videogiocare puro, che fa del gameplay la sua massima espressione. Per questo Nintendo è e rimane il capitano della squadra, fondamentale, anche per chi una console Nintendo non la comprerà mai. E non sanno cosa si perdono. Immortale, come la nostra passione.

InterTripIete

W LA FIFA!!

InterTripIete

Concordo, inoltre anche a livello di modalità, tra FUT, Volta, ecc. FIFA molto più vario. Ma ai dempi di Winning Eleven e fino a PES6 sì, era il migliore.

Philip

HASTA FIFA SIEMPRE!!

InterTripIete

Come dire? Una scelta... di campo! (:

WGN

Tutto questo lo si può ancora trovare nei giochi Nintendo.

WGN

Adoro i videogiochi di genere arcade. Forza Horizon, FIFA, Mario Kart, Sensible Soccer, Everybody's Golf, Ridge Racer, Out Run, Crazy Taxi, Tony Hawk Pro Skater, ecc ecc

Raffa02x

Konami ha annunciato che sarà possibile importare loghi e divise, però non so se lo implementeranno anche su Xbox siccome é una cosa disponibile solo su PC e ps

FrancescoB

Io che sono vecchio rimpiango il world cup della Nintendo, divertimento assoluto!

pietro

Beh, in app mi comunicano l'update, quindi quantomeno mi rimane la collezione

Matteo

Io ho sempre giocato alla modalità carriera su FIFA e al campionato master su PES. Sono le modalità che preferisco e non mi interessa se i giochi sono gratis, perché a me non piace giocare online.

Emiliano Frangella

Si va bè..... Sono degli assurdi entrambi.
Dove sta la simulazione a Pes??

Emiliano Frangella

Veramente fino a Pes 09 erano meravigliosi ;)

Emiliano Frangella

Da giocatore Pes....quindi avrai visto che da pes 2011 è cambiato drasticamente.... Sono altri programmatori. Completamente diverso.....e proprio l'11 era una chiavica ....con difesa ballerina ...ecc
Gioco diverso quindi.
Non ci ho giocato più.... Come molti altri miei conoscenti

Davide

PES è legnoso da fare schifo. Sembra un gioco si 10-15 anni fa

Davide

Il primo screenshot di PES fa capire come ci siano 10 anni di differenza tra loro e FIFA. Indietro, e anche tanto. Per questo sono stati costretti a rilasciare il gioco f2p

Marco Missere

Stando a cosa ho apprezzato e cosa no negli ultimi anni, andrò di eFootball senza neanche pensarci (considerando che non prevedo l'acquisto di una console next-gen nell'immediato futuro).

Mark Lenders

Ma aiutatemi a capire una cosa. La squadra che mi sono faticosamente costruito in FUT21:se non passo a FIFA22 posso continuare a giocarci? E se dovessi passare in FIFA22, la suddetta squadra, la perdo e dovrei ripartire da capo?

lupodany

Idem

Giulk since 71' Reload

Non concordo, ho ri provato pochi giorni fà fifa, da giocatore di pes proprio non riesco a giocarci, è tutto legato alle "combo" che puoi fare con i giocatori, pes è più fisico e più legato al movimento di palla a terra, per quanto riguarda poi le "cavolate" lato cpu le hanno entrambi, momentum, binari, arbitro sbilanciato ( principalmente su pes ), pali a go go, rilanci a scelta etc

stefanoc

intendevo in single player

met

Beh se hai solo la Switch non hai molte alternative comunque, non puoi giocare ne l'uno ne l'altro. Fifa 22 su Switch è la versione legacy

Francesco Galluzzo

Fifa è arcade iperirrealistico assurdo, pes è simulazione. Tutta la vita pes

delpinsky
Abel

Consiglio emulatore e winning eleven 3... Risoluzione full hd...

bernardste

Pes sta tentando il tutto per tutto,non capendo che l’utenza casual di Fifa,di quelli che giocano a quell’aborto di FUT,non li conquisterà mai.
Peccato perché negli ultimi 2 anni il gameplay era nettamente meglio rispetto alla concorrenza e si avvicinava a qualcosa di simulativo.
Rischiano di perdere anche la fetta di fan che gli dava fiducia costantemente.
Fifa ha smesso di innovare da tempo,di lavorare sul gameplay da quando FUT è diventato economicamente trainante,ma ha anche trainato il gameplay nel cesso.
Peccato da assiduo giocatore di entrambi,sembra che abbiano presa una deriva inesorabile verso il basso.

Migliorate Apple music

Basta che guardi quanti soldi fa FIFA per EA e lo capisci subito perché nessuno pensa a “voi”

Migliorate Apple music

La differenza è che uno vende come se non ci fosse domani e l’altro no

ermo87

boh, a me sembrano sempre più uguali, più li vogliono fare simulativi e più sono noiosi

jose manu

Devono essere inclusivi

DefinitelyNotBruceWayne

Infatti. Provati entrambi con il gamepass e continuo a non capire come mai PES abbia una certa nomea. Non mi sembra per nulla diverso al classico FIFA.

DefinitelyNotBruceWayne

La cosa assurda è che, fermandosi ai precedenti capitoli, sono entrambi tecnicamente imbarazzanti (forse FIFA sembra meno legnoso) e la questione licenze fa sorridere.

Squak9000

... https://uploads.disquscdn.c...

atm

Già

atm

Il PC è scomodo per giocare! È devi spendere un capitale per 35€anno che hai plus..

atm

Già preso seria a efootball

Mah il bello e forse il successo di pes era giocare con gli amici.
Tutto questo è rovinato dai pay to win non dal online.

Emiliano Frangella

Lol ma che aggiornamento update??
Cambierà praticamente tutto da zero su quello mobile. ;)

pietro

sarà lo stesso col prossimo update

Emiliano Frangella

Anche pes è un ping pong.
Momentum, binari ecc.
Giocatori che si bloccano ecc.
Su entrambi

Emiliano Frangella

Io invece sempre giocato offline ma solo contro amici che venivano a trovarmi e viceversa.
Campionati mai piaciuti più di tanto contro la CPU ....

Emiliano Frangella

Mi sa che è solo online

Emiliano Frangella

Quello mobile è diverso da Pes originale

Emiliano Frangella

Sono pessimi da sempre
Binari ecc su entrambi

Emiliano Frangella

Sono pessimi ....
Momentum su entrambi
Binari ecc ecc
Uno vale l'altro

pietro

non è vero, gioco su efootball su mobile da anni, ed ho messo su lo squadrone clamoroso senza sborsare un centesimo

Provato Nintendo Switch Oled: uno schermo che fa la differenza? | Video

The Witcher: Monster Slayer arriva su Android e iOS: lo abbiamo provato

WRC 10 arriva a settembre: tutte le novità e una breve anteprima

Recensione Ratchet & Clank: Rift Apart. La next gen da un’altra dimensione