Anteprima Bravely Default II: la nuova casa dei fan di Final Fantasy

09 Febbraio 2021 2

Sono ormai diversi anni che la saga JRPG più famosa di sempre - Final Fantasy - ha abbandonato il percorso tracciato dai primi capitoli (in particolare sino al 10) per esplorare nuove vie che le permettessero di crearsi una nuova identità più in linea con i canoni dei titoli moderni. Elementi come gli incontri casuali, le battaglie a turni e la necessità di dover grindare un quantitativo sufficiente di esperienza per poter superare il prossimo boss sono quasi tutti anacronistici e difficilmente vengono accolti con favore dal grande pubblico, il quale guarda a formule più immediate e dirette.

Final Fantasy ha faticato per ricostruire la propria identità in questo contesto e solo con Final Fantasy VII Remake - di cui vi abbiamo parlato in occasione della recensione - è riuscito a proporre una formula che sembra avere quasi tutte le carte in regola per porre le basi del futuro della serie. In attesa di scoprire in che modo Naoki Yoshida riuscirà a portare il brand allo step successivo, con il suo Final Fantasy XVI, c'è un'altra serie che ha raccolto l'eredità lasciata dai FF di un tempo: parliamo dei Bravely.

Oggi siamo qui per raccontarvi le prime impressioni del nuovo capitolo in arrivo su Nintendo Switch il prossimo 26 febbraio, il tanto atteso Bravely Default II. I fan del genere sapranno già che quel 2 nel nome non è altro che un inganno, dal momento che si tratta a tutti gli effetti del terzo capitolo della serie (il primo Bravely Default è stato seguito da Bravely Second, sequel diretto) e - se proprio vogliamo dirla tutta - c'è anche un certo Octopath Traveler - anch'esso disponibile sulla console ibrida Nintendo e non solo - che ha utilizzato i cardini della formula alla base dei Bravely per offrire un'esperienza JRPG di qualità e in grado di sperimentare sotto diversi aspetti.

Le prime ore di gioco con Bravely Default II ci offrono abbastanza elementi per capire come quella formula può essere ulteriormente raffinata e migliorata per portare sul mercato un prodotto in grado di amicare ai fan dei Final Fantasy di vecchia data senza però ingabbiarli con un gioco concettualmente vecchio e superato. Ecco i motivi per cui vale la pena aspettarlo con impazienza.

PER CHI AMA E ODIA I FINAL FANTASY TRADIZIONALI

Se dovessimo guardare al passato dei Final Fantasy e dire a quale più si avvicini Bravely Default II, la risposta potrebbe essere Final Fantasy V. Da questo eredita aspetti come l'ampia scelta di classi che va a comporre il job system (non così ampia però), la possibilità di combinare le loro abilità per creare degli ibridi efficaci e divertenti da giocare, il party di 4 personaggi che cercano di salvare un mondo sull'orlo del collasso a causa dello sfruttamento eccessivo dei 4 cristalli elementali; tutti aspetti fortemente legati alla tradizione della serie Square Enix, che rivivono in Bravely Default II.

Per capire quanto sia forte il legame tra le due serie, i giocatori più navigati non avranno certo bisogno di leggere una descrizione per capire gli effetti di oggetti come la piuma di fenice, l'erba dell'eco o l'effetto di magie come Energiga e così via. Tutti i nomi della tradizione sono vivi e presenti in questa serie, che sicuramente punta - senza far nulla per nasconderlo - a conquistare tutti gli orfani che non trovano più la loro casa nei Final Fantasy tradizionali.

In questa anteprima non entreremo nel merito della trama, di come si sbloccano le varie classi e così via; lo scopo già dichiarato è quello di darvi un'idea del motivo per cui Bravely Default II potrebbe essere il titolo che stavate aspettando da tempo o meno. Riguardo alla trama è importante sottolineare solo un aspetto: si tratta certamente del copione più classico che si possa immaginare, ma è comunque un'esperienza del tutto inedita e separata rispetto ai titoli rilasciati su 3DS. Potete quindi avvicinarvi alla serie direttamente da questo capitolo senza timore di restare spaesati.

Nel titolo di questa sezione si parla anche de "il gioco per chi odia i Final Fantasy tradizionali", ma in che senso? Il motivo è presto detto: per quanto una certa impostazione dei JRPG vecchia scuola sia ancora molto ricercata da un forte gruppo di giocatori, questa porta con sé degli elementi invecchiati male e, come già detto poco sopra, anacronistici. Bravely Default II punta a limare tutto ciò, offrendo un approccio rispettoso della tradizione ma allo stesso tempo moderno.


Arrivano quindi i nemici visibili sulla mappa, grazie ai quali spariscono definitivamente gli incontri casuali (nei precedenti Bravely poteva essere modificata l'intensità, ma restavano sempre causali). Ciò permette di affrontare con maggior tranquillità l'esplorazione dei dungeon, visto che ogni nemico è ben visibile e si può scegliere come proseguire al fine di evitarlo. Oltre a ciò, i nemici reagiranno direttamente alla forza del nostro gruppo: un party di eroi di basso livello verrà certamente aggredito con più facilità, ma man mano che aumenteranno i livelli, saranno i nemici a fuggire dal nostro gruppo, permettendoci di esplorare sia i dungeon che la world map senza dover affrontare scontri fastidiosi. Questo elemento può essere ulteriormente bilanciato con degli oggetti consumabili che permettono di attrarre ulteriori nemici (qualora si voglia guadagnare molta esperienza) o di nasconderci alla loro vista, in modo da spostarci indisturbati.

Già questo è sufficiente a rappresentare un elemento di distacco con il passato che potrebbe attirare l'attenzione di molti, ma non è finita qui. Bravely Default II, infatti, integra anche altri accorgimenti che vengono incontro a chi non ha molto tempo da dedicare alla fase di potenziamento dei personaggi, specialmente chi è solito giocare poche ore alla settimana. A brevissima distanza dall'inizio dell'avventura, infatti, avremo accesso ad un'imbarcazione che può essere inviata in missioni che hanno una durata sino a 12 ore (reali). Al termine di queste ci verranno offerti tutti gli oggetti scovati durante l'esplorazione, come ad esempio soldi e globi di esperienza che possono essere utilizzati per aumentare il livello dei personaggi e delle loro classi. Il giocatore occasionale del weekend, ad esempio, potrà tranquillamente non mettere mano al gioco per tutta la settimana, ricordandosi solo di recuperare il bottino ogni 12 ore; pochi minuti da investire ogni giorno per trovarsi carico di risorse per affrontare la prossima sessione di gameplay.

BATTLE SYSTEM: CONIUGARE IMMEDIATEZZA E STRATEGIA

Il battle system alla base di Bravely Default II è quello che ormai rappresenta il vero e proprio elemento distintivo di questa serie. Si tratta di tradizionali battaglie a turni, con l'aggiunta delle meccaniche del Brave e del Default. Chi si avvicina per la prima volta a questi nomi deve sapere che Brave e Default stravolgono completamente il concetto di battaglie a turni, dal momento che consentono rispettivamente di anticipare o ritardare le proprie azioni.

Ad esempio, ogni personaggio può scegliere se effettuare la sua singola azione o se spendere dei Punti Brave (PB) per realizzare un turno aggiuntivo, sino ad un massimo di 3 extra (4 totali). Il gioco permette anche di indebitarsi e spendere in anticipo i PB di ogni singolo personaggio, in modo da effettuare una serie di azioni tutte insieme che magari consentono di annientare un nemico "in un solo colpo" o di recuperare una battaglia quasi persa. Spendere i PB in anticipo costringe quel personaggio a non agire sino a quando il suo livello di PB non tornerà a 0 e ciò avviene saltando i turni futuri. In pratica, potete spendere 3 PB già dall'inizio, eseguire 4 azioni (3 + 1 di turno regolare) e poi lasciare quel personaggio scoperto per 3 turni, sino a quando non tornerà a zero.

A controbilanciare questa meccanica ci pensa il sistema Default, che permette invece di accumulare PB (sino a 3) in modo da "ritardare" le azioni del personaggio. Quando si seleziona Default, il PG in questione si mette in posizione difensiva e accumula 1 PB, che potrà quindi essere speso in futuro per giocare un turno extra senza incorrere in penalità. Questa è la meccanica di base comune alla serie: un'evoluzione del classico sistema a turni - in cui l'ordine di azione è anche influenzato da statistiche e mosse svolte in precedenza - che si arricchisce di un ulteriore livello di interazione in grado di stravolgere l'approccio alle battaglie.

Tra una battaglia e l'altra c'è anche il tempo per approfondire le relazioni tra i membri del gruppo

La meccanica del Brave, infatti, permette di risolvere in pochi istanti gli scontri con i mostri minori, permettendoci di scaricare una serie di attacchi sui nemici senza incorrere in penalità nel caso in cui la battaglia si risolva con il primo turno. A questo ci aggiungiamo la possibilità di accelerare le animazioni della battaglia in qualsiasi momento, la possibilità di ripetere il set di comandi utilizzati nel turno precedente (vengono conservate anche tra una battaglia e l'altra), ed ecco che ogni scontro opzionale diventa quasi una formalità, a patto di avere un party preparato.

Il bilanciamento del gioco - almeno nelle prime fasi di cui possiamo parlare - ci obbliga sempre ad affrontare in maniera ragionata i nuovi nemici di una zona appena scoperta, per poi consentirci di agire più rapidamente e meccanicamente man mano che scopriamo le loro debolezze elementali, le armi contro cui sono vulnerabili e così via. Si tratta quindi di una progressione molto ben bilanciata, che da un lato ci invita a non abbassare mai la guardia e non affidarci troppo al Brave, ma che dall'altro non risulta insistente e pedante non appena il nostro gruppo è sufficientemente pronto a fronteggiare con tranquillità le minacce di ogni zona.

Un altro aspetto molto interessante riguarda la forte discrepanza di difficoltà tra gli scontri con i nemici comuni e quelli contro i boss. Questi ultimi richiedono sempre pianificazione e studio dei loro pattern, dal momento che il loro grado di difficoltà è molto più elevato rispetto a quello dei mostri della stessa zona. Ad esempio (prendete i numeri come puramente indicativi), se un nemico standard dispone di 5-700HP, il boss di quell'area può tranquillamente arrivare a 18-20.000, un quantitativo quindi sufficiente a rendere del tutto nullo qualsiasi approccio che sia basato sul caricare a testa bassa: occorre invece fermarsi, ragionare, sfruttare a proprio vantaggio tutti i benefici del Default e giocare d'anticipo, specialmente se anche il nostro avversario dispone delle nostre stesse meccaniche, quindi può improvvisamente effettuare svariati attacchi consecutivi in grado di mandare KO un party che lo ha affrontato senza pensare bene ad ogni mossa.

COSA ASPETTARCI: DUBBI E CERTEZZE

Insomma, Bravely Default II si appresta a rimpolpare l'offerta di JRPG di Nintendo Switch con un titolo davvero promettente, che ha come principale punto di forza il fatto di porci davanti ad una versione 2021 di un genere diventato di estrema nicchia da almeno 15 anni.

Ci avviciniamo al rilascio del titolo con impressioni molto positive dopo le prime ore di gioco. La trama - di cui vi parleremo in sede di recensione - pur poggiandosi su pilastri classici sembra voler affrontare anche tematiche mature, approfondendo diverse sfaccettature dei personaggi principali e secondari. Resta da capire come reggerà la narrazione sul lungo periodo: ci troviamo davanti a un prodotto che rinnoverà anche questo aspetto o - bene o male - non assisteremo a nulla di nuovo su questo fronte?

Tra le certezze, invece, troviamo tutto il comparto artistico, in particolar modo la caratterizzazione degli ambienti e delle città, per le quali ritorna quell'approccio in grado di mischiare elementi 2D e 3D in maniera magistrale. Anche la colonna sonora ci appare ispirata sin dalle battute iniziali, con brani e temi musicali in pieno stile JRPG: impossibile non notare nelle prime note del battle theme un forte richiamo alle migliori composizioni di Uematsu degli anni '90. Per ora ci fermiamo qui: completeremo il discorso in sede di recensione, per il momento non è il caso di spingersi oltre per stuzzicare la vostra curiosità.

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Commenti

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pietro

dateci ste robe sugli smatphone che so perfetti per sta razza di giochi

Yuri1192

60€ ovviamente...

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