Age of Empires 4, la recensione: torna una leggenda del genere RTS

26 Ottobre 2021 73

Age of Empires 4 è un duplice salto nella storia. Quella dei videogiochi, dato che rappresenta l’attesissimo ritorno di una serie che ha scritto una pagina importante del medium e che da troppo tempo non vedeva l’uscita di un nuovo capitolo ufficiale. Ma anche quella con la S maiuscola, visto che le meccaniche RTS sono, come da tradizione, messe al servizio di un palcoscenico che ci riporta in alcune delle epoche più iconiche e ricche di fascino.

Microsoft per questo graditissimo ritorno, in uscita il 28 ottobre su PC, disponibile ovviamente anche per tutti gli abbonati al Game Pass, si è affidata a Relic, sviluppatore ultra veterano del genere che aveva bisogno di darsi una lucidata dopo alcuni anni non brillantissimi. Il risultato è un titolo che certamente sarà in grado di regalare decine di ore di divertimento agli appassionati, molto ben rifinito e dotato di alcune trovate interessanti, anche a livello narrativo. Allo stesso tempo, giocando ogni tanto ci si chiede se davvero fossero necessari sedici anni, tanti sono passati dall’arrivo sugli scaffali del terzo capitolo, per un prodotto che sarebbe potuto essere uguale a come esce nel 2021, anche qualche anno addietro. Non si tratta necessariamente di una criticità, ma dato il lungo sviluppo e il portato del team alle spalle, che si era imposto agli albori del suo percorso per idee innovative e di rottura, qualcosa in più mi sarei aspettato.

Non è comunque mia intenzione rendere la recensione di Age of Empires 4 un invito a non provare il titolo, anzi sono sicuro che terminate le campagne e fatta conoscenza con tutte e otto le civiltà attraverso la modalità Schermaglia, il mix di un comparto multiplayer ricco di potenzialità e i futuri aggiornamenti gli garantiranno un percorso ricco di soddisfazioni.

DA OCCIDENTE A ORIENTE: QUATTRO CAMPAGNE DA GIOCARE

Age of Empires 4 propone quattro campagne che si dipanano per una quarantina di missioni e propongono altrettante prospettive diverse: le prime due, I Normanni e La Guerra dei Cent’anni, dedicate rispettivamente a inglesi e francesi, sono molto classiche e a tratti rappresentano quasi una sorta di continuazione del breve tutorial che vi introduce al gioco; le seconde, L’impero Mongolo e L’Ascesa di Mosca, sono più interessanti, un po’ per le meccaniche che caratterizzano le due fazioni, un po’ perché finalmente fanno decollare il gameplay e propongono situazioni più articolate.

I quattro livelli di difficoltà offrono comunque un’ottima varietà e, soprattutto scegliendo l’ultimo, la sfida si fa molto impegnativa (ricordatevi di usare anche il salvataggio manuale, insomma). Una buona notizia perché in termini di obiettivi, le missioni sono in larga parte quelle già note agli appassionati del genere: situazioni più standard, con la propria economia da sviluppare e la mappa da occupare piano piano, si alternano ad altre un po’ più dinamiche, con imboscate e ritirate, assedi da completare e posizioni da difendere all’interno di scenari che danno un numero limitato di risorse o tempo per portare a casa la vittoria.

Varietà non è però sinonimo di novità, ed è questo che manca un po’ dal mio punto di vista. Forse Relic avrebbe potuto provare qualcosa di nuovo nel modo in cui la campagna è strutturata, come fatto ad esempio da Blizzard ai tempi di StarCraft 2, invece ci si limita a un’ottima successione di missioni. Un bel contenuto, insomma, ma non memorabile.

Invece è molto interessante la narrazione fatta attraverso passaggi in game ma soprattutto il mix di filmati in live action e computer grafica: vedere castelli, rovine, pianure e montagne che si animano con le battaglie che abbiamo appena finito di combattere è molto suggestivo ed è stato oggettivamente fatto uno sforzo produttivo fuori dal comune. Ci sono anche documenti e approfondimenti sulla storia delle civiltà: sono degli extra, ma molto ben fatti e una gradita pausa (facoltativa) tra una partita e l’altra.

UN’EPOCA DOPO L’ALTRA, LA STORIA SI FA GAMEPLAY

Le quattro campagne sono e restano la ciliegina su una torta che, come al solito, vuole spingere a giocare per gli anni a venire attraverso una completa modalità Schermaglia che si fonde con un multiplayer effettivamente ricco di parecchie possibilità. Entrati nell’ottica di sperimentare le 17 mappe disponibili ad oggi e quantomeno provare tutte le otto civiltà, il gameplay assume progressivamente più spessore e si inquadra il complesso di buone scelte fatte da Relic.

Age of Empires 4 è classico nella sua progressione. Chiede di sviluppare un villaggio, farlo diventare una città, quindi allargare ed espandere la propria influenza sulla mappa. Ampliare la popolazione con nuovi abitanti, fargli costruire le strutture necessarie ad avere più unità al proprio servizio e quelle che, un pezzo dopo l’altro, migliorano le altre già a nostra disposizione. Costruire i luoghi storici necessari per progredire attraverso le epoche e guadagnarsi quanto necessario per garantirsi un vantaggio sull’avversario.

Non mancano comunque alcune novità interessanti, pensate per rendere l’esperienza più appagante e sfaccettata, senza però aggiungere necessariamente strati inutili di complessità. Ai nuovi giocatori, ad esempio, sembrerà perfettamente logico che le costruzioni danneggiate dal fuoco continueranno a bruciare, se non riparate. Oppure l’area di influenza di certi edifici, che ad esempio permettono al mulino di dare un boost di produttività ai campi nelle circostanze, è una soluzione elegante per dare nuove variabili e possibilità. I fanti possono inoltre combattere sulle mura e c’è un nuovo sistema di imboscate, per rendere i combattimenti più vari e imprevedibili.

Ci sono diverse migliorie al sistema di creazione dei gruppi di comando, alla gestione delle truppe sul campo e in generale alla gestione delle unità. Age of Empires 4 è moderno e facile da avvicinare, non ci sono meccaniche del passato che complicano inutilmente le cose. In compenso il path finding non è sempre perfetto: non è terribile e ci sono un certo numero di variabili, tipo la possibilità di costruire le mura o le battaglie navali, che complicano inevitabilmente la vita e che in altri RTS mancano, però alcune situazioni, specialmente durante gli assedi quando ci sono tante unità in spazi relativamente ristretti, non sono gestite al meglio.

Le otto civiltà sono Inglesi, Francesi, Mongoli, Cinesi, Sultanato di Delhi, Dinastie Arabe, Rusiani e Sacro Impero Romano. Abbastanza per passare molte ore a studiare tutte le possibilità offerte. Sono generalmente abbastanza classiche, ciascuna con le sue peculiarità, unità specifiche e meccaniche particolari, ma questioni come il bilanciamento andranno approfondite in un secondo momento, a server aperti e con milioni di giocatori impegnati a darsi battaglia. Alcune di esse hanno idee interessanti, ad esempio i Mongoli possono spostarsi assieme ai loro campi, ma è presto per dire se si tratta solo di belle trovate e il metagame verterà attorno una selezione di scelte limitate, oppure se effettivamente saranno tutte delle soluzioni valide. Di certo sono divertenti.

Tutta la componente multiplayer dovrà essere oggetto di approfondimenti successivi, però la base di partenza è buona. All'uscita mancheranno le partite classificate, previste in un secondo momento, e non c'è un vero e proprio editor delle mappe. Nonostante questo, le opzioni non mancano. Oltre alla Partita Rapida, con tutte le possibili combinazioni per organizzare un match da 1v1 a 4v4, con o senza alcune civiltà controllate dall'intelligenza artificiale, si può sempre creare un proprio match personalizzato con un buon numero di parametri su cui mettere le mani. Condizioni di vittoria, risorse sulla mappa, epoca di inizio, bioma dell'ambientazione e così via... nulla di inedito, però c'è quanto necessario per organizzare una quantità importante di set up diversi. Non manca nemmeno la modalità per osservare le partite altrui, fondamentale nell'ottica di sviluppare una scena competitiva in salute. Non ci sono, al momento, opzioni per il gioco in LAN.

GRAFICA E SONORO

Tecnicamente Age of Empires 4 è pensato per essere scalabile, il che non vuol dire che non sia bello da vedere. Le animazioni degli abitanti che costruiscono gli edifici, le piante con i loro diversi colori, il modo in cui le strutture si integrano con la mappa… il gioco di Relic è molto ben realizzato. Personalmente avrei preferito un look più realistico e meno colorato, ma si tratta di una soluzione scelta solo per il rendering, non ci sono animazioni o situazioni buffe, quindi la gravità degli eventi raccontata non perde di pathos. A parte qualche sporadico bug nelle interazioni tra le unità, comunque trascurabile, non si notano problemi.

Ho giocato Age of Empires 4 con un portatile dotato di AMD Ryzen 7 5800H, 16 GB di Ram e una Nvidia GeForce RTX 3070: il gioco si è sempre dimostrato fluido ed è stato chiaramente pensato per girare su un numero quanto più vasto possibile di macchine. Quello che manca piuttosto è l’ambizione di regalare ai giocatori dotati di build più performanti delle opzioni davvero in grado di spingerle al massimo.

Ottimo invece il comparto sonoro, davvero oggetto di un grande lavoro. Vale dal punto di vista tecnico, con i rumori che vengono riprodotti in accordo con la posizione e i movimenti della telecamera, sempre coerenti a quanto accade nel corso della partita. Ma vale anche in termini di varietà e attenzione al particolare, con un uso coerente dei vari linguaggi da parte delle fazioni e una cura non comune per tutti i particolari.

CONCLUSIONI

Tutto in Age of Empires 4 riporta alla mente i capitoli precedenti, soprattutto il secondo da cui si è chiaramente ripartiti per questo gradito ritorno. I combattimenti sottostanno alle classiche dinamiche carta - forbice - sasso del genere, unità e costruzioni ci fanno fare un salto nel passato della serie, le ere si susseguono una costruzione dopo l’altra. Non dà l’idea di essere qualcosa di nuovo, però le novità che ci sono e funzionano; per il resto il gioco ripropone in una veste adatta al 2021 il fascino della serie.

L’idea è quella di supportarlo come un titolo moderno, con missioni e obiettivi giornalieri, un sistema di progressione dell’account e contenuti in divenire, però il cuore dell’esperienza è quello noto. Il che è un bene, anche perché il prodotto è stato costruito con grande sapienza, ma un po’ di coraggio extra in più non ci sarebbe dispiaciuto.

Si può quantificare la “mancanza di coraggio” in un giudizio? Mi sono posto un po’ la domanda, perché in fondo 16 anni sono tanti e le Definitive Edition già erano tornate su quanto offerto dalla serie in passato, però tutto sommato reputo che ci sia abbastanza da vedere e giocare per consigliarlo. I problemi sono minimi, le ore di divertimento potenziali davvero molte: merita il tempo necessario per assimilarne i principi, se non avete esperienza con la serie, mentre i veterani vedranno il loro franchise preferito fare un (seppur non gigantesco) passo in avanti.

Tantissime ore da giocare sia da soli che in compagniaIl gameplay funziona sempre e alcune migliorie sono graditeBello da vedere ed eccellente da ascoltareMicrosoft ha piani ambiziosi per supportarlo a lungo
É mancato un po' di coraggio e qualche innovazione extra Otto civiltà non sono moltissimeQualche problemi nel path finding

VOTO: 8,5


73

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Nicola Castellani Kosanovic

o anche empire earth II. ha le stesse identiche cose

Alebrasa
giovanni

L'ho appena installato su surface pro 3 con 4gb di ram, vediamo se si può giocare... qualcuno ha già provato ?

Paki

Ci sarà mai modo di vederlo girare su un Surface Pro X?

frinf

Non ho mai capito il "razzismo" per il terzo capitolo, che seppure ha dei difetti porta anche delle innovazioni rispetto al 2 (per esempio una gestione delle risorse molto meno tediosa).
Il 3 definitive edition per altro forse è graficamente meglio di questo 4 stile cartone.

Spero che sia bello, dopo oltre 1000 ore sul 3 l'ho comunque preordinato a scatola chiusa.

T. P.

you win! :)

Chevlan

Decenni e decenni

Poi se ci riescono ben venga.
Io continuerò a giocare questi giochi (rts) su pc

Flight simulator è un gioco completamente diverso.
Mappare i pulsanti di un rts su pad non è esattamente la stessa cosa di farlo per un gioco come flight simulator che puoi rendere anche arcade.

Stech1987

Bigdaddy

Stech1987

Se vuoi un consiglio, il 3 saltalo a piè pari che è una porcata: le campagne storiche sono tutte delle storielle inventate ad hoc e non aggiunge molto (diciamo pure nulla) nemmeno sul piano del gameplay... AoE2 Definitive Editon is the way... Sul 4 ancora non mi pronuncio ovviamente, ma grafica cartoonesca a parte promette abbastanza bene...

Carlitus

Difficile valutare il multi perché il gioco uscirà effettivamente il 28/10.

Corewars

"noi siamo i mazzieri!!"

Mostra 1 nuova risposta

Vado a vedere giusto per soffrire un po'. Mamma mia quanto ho giocato ai primi, li ho comprati anche recentemente in versione HD su Steam

Damiano Valdameri

purtroppo è la cruda realtà. un gioco del genere non puoi virtualizzarlo in parallel su un air M1; per quanto potente sia, non ha l'hardware da gaming

Andre Sergio Da Rio

toss op

Andre Sergio Da Rio

devi comprare un m1 max super ultra galattico e poi sperare che facciano un porting... si sono ironico

Andre Sergio Da Rio

infatti... come configurazione batte il mio fisso..sigh

Andre Sergio Da Rio

multiplayer? non ne parlate mi par

NULL

Per rimanere in tema: Xbox Series X disponibile su Amazon e da MediaWorld. Probabilmente altri 42 secondi.. 41.. 40.. 39.. 38.. 37..

Vogliono far leva sulla familiarità per i vecchi giocatori: se il periodo storico rimane lo stesso di AoE II e le meccaniche di gioco principali pure, non c'è molto con cui stupire. Era prevedibile.

Burton La Valle

Finché la serie rimane nelle mani dei Firefly avrai di che lavorare

Matteo

preferivi 80?

Alexcasa

pepperonipizza

andrix88

Ecco che arriva Bessy

Aster

Ma non ce scritto niente che ce anche su steam,e se si può giocare con altri sistemi operativi.

amicog

mi metto in ferie 6 mesi se esce ahahaha

greyapple

Le cose cambiano, anche flight simulator sembrava non dovesse mai avere una versione console eppure è arrivato. Poi magari non arriva eh, ma non ne sarei così sicuro come te

Black_Codec

"Ho giocato Age of Empires 4 con un portatile dotato di AMD Ryzen 7 5800H, 16 GB di Ram e una Nvidia GeForce RTX 3070: il gioco si è sempre dimostrato fluido" e grazie al c...o!

Burton La Valle

Ne è uscito uno proprio da poco, osceno.

eberg93

Serve più legname

Slade

Perchè è orribile effettivamente

ovviamente no

non ci sarà nessuna versione console esattamente come non ci sono state versioni console degli altri age of empires rimasterizzati

Mostra 1 nuova risposta

C'è anche con il gamepass però se proprio proprio

Mostra 1 nuova risposta

Il legname non basta

Mostra 1 nuova risposta

Si basta che sia come Crusader HD o i primi, perchè i seguiti che avevano fatto erano veramente imbarazzanti

T. P.

lustri e lustri

Luca Lindholm
Virtualizzare winzoz sul mio air M1 lo vedo un po' una porcata, specialmente per questo genere di gioco..

A questi livelli siamo ancora...

-.-

TheAlabek

Anni e anni

TheAlabek

Magari con tutti i dlc

GianlucaA

8 civiltà... Sento puzza di DLC, molti DLC...

Marco

settimane e settimane...

pollopopo

potevano osar decisamente di più

Tiwi

bello

frank700

Il prezzo meno ma io mi riferivo alla giocabilità.

ferragno

preferisco age of empires 2...

ferragno

no anche a me

Federico_M2

che commento poteva fare dopotutto uno con il tuo nickname XD

Damiano Valdameri

dici? sarebbe manna dal cielo.....

anche se sto valutando l'acquisto di un pc gaming..

Virtualizzare winzoz sul mio air M1 lo vedo un po' una porcata, specialmente per questo genere di gioco..

20 anni di Xbox: ripercorriamo i momenti che ne hanno definito la storia

Recensione Metroid Dread: la serie si chiude con un capolavoro

Provato Nintendo Switch Oled: uno schermo che fa la differenza? | Video

FIFA 22 vs eFootball (ex PES): scontro tra diverse filosofie