Recensione Ratchet & Clank: Rift Apart. La next gen da un’altra dimensione

09 Giugno 2021 104

Insomniac Games si è posta un obiettivo molto ambizioso: mostrarci di cosa è realmente capace PlayStation 5. La next gen è ormai la current gen da diversi mesi, tuttavia non abbiamo ancora avuto una vera dimostrazione di cosa può essere realizzato quando un team è in grado di liberarsi dai vincoli imposti dalla scorsa generazione e dare spazio alla creatività e alla fantasia potendo contare esclusivamente su una piattaforma di ultima generazione.

Demon’s Souls Remake ha cominciato a darci un piccolo assaggio di ciò sul fronte delle sole potenzialità grafiche, dal momento che il gioco alla base era pur sempre lo stesso titolo uscito più di 10 anni fa su PlayStation 3. Nel corso delle settimane e dei mesi successivi al lancio di PS5 abbiamo visto arrivare qualche esclusiva next gen come Godfall, Destruction AllStars e Returnal. Solo quest’ultimo ha effettivamente cominciato a mostrarci un’idea di next gen, ma ora la palla passa nuovamente a Insomniac: sarà riuscita - con Ratchet & Clank: Rift Apart - a settare dei nuovi standard per ciò che deve essere in grado di offrire un titolo next gen? Andiamo a scoprirlo.

TRAMA

Prima di addentrarci in questo punto però, è bene porre alcune basi per tutti coloro i quali si stiano avvicinando solo ora alla serie. Ratchet & Clank: Rift Apart è effettivamente l’ultimo titolo della saga in ordine cronologico, tuttavia questo aspetto viene minimizzato il più possibile per fare in modo che il titolo sia un vero e proprio punto di ingresso per tutti i nuovi giocatori. La scelta è senza dubbio azzeccata, dal momento che allo stato attuale è davvero difficile recuperare le uscite precedenti - specialmente quelle su PS3 - e che solo il primo capitolo ha ricevuto un remake su PlayStation 4.

Rift Apart punta quindi ad attrarre fan vecchi e nuovi e lo fa anche grazie ad un sapiente espediente narrativo che permette a tutti di rivivere i momenti fondamentali - a grandi linee - del franchise. Questo avviene proprio nella fase iniziale e prende la forma di una parata celebrativa, durante la quale Ratchet salta di carro in carro per rivivere i suoi vecchi momenti di gloria passati in compagnia dell’amico di una vita Clank. Un piccolo tuffo nel passato che aiuta a riprendere il filo di dove eravamo rimasti.

In occasione di questo avvenimento, Clank ha deciso di fare un prezioso regalo al suo migliore amico: si tratta del Dimensionatore, un macchinario in grado di permettere il viaggio tra le varie dimensioni. Lo scopo è quello di fornire a Ratchet un mezzo per poter trovare altri Lombax, dal momento che Ratchet è l’ultimo esponente della sua specie nella sua dimensione e da tempo sogna di avere la possibilità di ricongiungersi con la sua razza.


Purtroppo il bel gesto viene rovinato dal Dottor Nefarius - storico nemico della saga -, il quale riesce ad impadronirsi del Dimensionatore e a trasportare il duo in una realtà a lui vantaggiosa: una in cui è lui a vincere sempre. Questo darà origine ad un problema ben più grave del dover fare i conti con un problema di questo tipo: l’abuso del Dimensionatore sta infatti causando il collasso della realtà in tutte le dimensioni; i confini che le separano diventano sempre più fragili e tutti gli universi rischiano di scomparire per sempre. A questo punto vi sarà chiaro qual è lo scopo ultimo del celebre duo.

La dimensione alternativa in cui Nefarius la fa da padrone è popolata dalle controparti di tutti personaggi storici della serie, inclusi i protagonisti. Nel caso di Ratchet, il suo alter ego è Rivet, una Lombax che combatte contro il regno di terrore instaurato dall’Imperatore Nefarius (ben più cattivo, astuto e vincente del Dottor) e che avremo modo di controllare per circa metà dell’avventura. L’arrivo di Ratchet e Clank nella nuova dimensione, infatti, porta il duo a dividersi e Clank farà squadra sin da subito con Rivet, creando un nuovo team molto ben assortito.


Il gioco alterna continuamente sessioni nelle quali prenderemo il controllo di Ratchet e Rivet, dandoci la possibilità di conoscere in maniera approfondita la Lombax. Insomniac è riuscita nel difficile compito di creare una controparte di Ratchet molto interessante e diversificata. Rivet è infatti un personaggio caratterialmente agli antipodi rispetto a Ratchet, anche grazie al fatto che la vita nella sua realtà è molto più dura e pericolosa (e il suo braccio destro meccanico ne è la prova).

Anche il design di Rivet contribuisce a rendere unica la Lombax, la quale appare molto più dinamica e moderna rispetto a Ratchet, il cui design è forse rimasto un po’ troppo ancorato a quello classico. Ovviamente anche Clank ha una sua controparte, ma vi lasciamo il piacere di scoprire i suoi dettagli giocando il titolo in prima persona.

Come si può immaginare dall’incipit narrativo, la trama non punta ad essere troppo complessa o articolata. Lo scopo è quello di offrire un’esperienza molto vicina a quella di un classico film di animazione Pixar per ragazzi, arricchendo il tutto con gag e ironia, tante scene di azione adrenalinica e le classiche tematiche tipiche di questo genere. Il risultato finale è ben riuscito e la trama - per quanto lineare - non è mai scontata o noiosa: riesce sempre a tenere alto il livello di attenzione nei confronti delle vicende dei personaggi e anche l’ottimo doppiaggio italiano ci mette del suo per regalarci un’esperienza di alto livello.

COMPARTO TECNICO

Ratchet & Clank: Rift Apart è uno spettacolo per gli occhi. Non ci sono altre parole per definire l’elevato livello qualitativo raggiunto dal tema di Insomniac con questo capitolo. Ogni mondo è caratterizzato da una quantità di dettagli incredibile e il gioco non mostra mai incertezze in nessun ambito. La versione che abbiamo avuto modo di testare maggiormente è Fedeltà, ovvero quella che da priorità alla qualità grafica, alla risoluzione (target 4K) e all’utilizzo degli effetti ray tracing al massimo delle loro potenzialità. Il sacrificio da fare per accedere a questa modalità sono i 30 fps, ma la patch day one (a proposito, il gioco pesa 34,19GB con la patch più recente) ha introdotto due modalità Prestazioni RT e Prestazioni che mantengono il target della risoluzione in 4K, ma introducono i 60 fps con e senza ray tracing rispettivamente

In modalità Fedeltà è possibile apprezzare un livello di dettaglio incredibile per quanto riguarda i modelli di qualsiasi personaggio o nemico presente a schermo. La pelliccia di Ratchet e Rivet è ricreata in maniera incredibilmente realistica e raggiunge un livello di dettaglio che sino ad ora era apprezzabile esclusivamente nei filmati prerenderizzati dei film d’animazione. Ogni singolo dettaglio dei vestiti e dei materiali che li compongono è reso in maniera maniacale e la modalità Foto permette di mettere in pausa il gioco per apprezzare la qualità del lavoro svolto da Insomniac.


La cosa davvero stupefacente è vedere tutto ciò in azione: ogni livello di Rift Apart è ricco di tantissimi elementi a schermo e effetti particellari; tra orde di nemici, esplosioni, detriti, effetti di luce causati dal vastissimo arsenale a nostra disposizione, le interazioni della luce su ogni superficie e sui modelli dei personaggi, Rift Apart ci mostra davvero qualcosa che non avevamo ancora visto sino ad ora.

Il frame rate si mantiene sempre stabile a 30 fps anche nelle situazioni più concitate, mentre si passa a 60 fps stabili nelle due modalità Prestazioni. Prestazioni RT riesce a mantenere un buon livello qualitativo e - allo stesso tempo - ci offre tutti i vantaggi della tecnologia ray tracing che, come avrete capito, è stata impiegata in maniera massiccia in ogni ambito del gioco. La modalità senza ray tracing compensa con un livello di dettaglio leggermente superiore, ma perde la naturalezza dell’illuminazione ambientale garantita dal RT. Onestamente ci sentiamo di consigliarvi una delle due modalità grafiche che fanno uso del ray tracing e di provare almeno una volta la Fedeltà per avere un quadro completo delle potenzialità massime del gioco.

Ottimo anche il comparto sonoro che fa ampio uso dell’audio 3D per un corretto posizionamento dei suoni; quest’ultimo è ormai un elemento imprescindibile delle produzioni PlayStation 5. Particolarmente riuscita anche la resa sonora delle ambientazioni collocate nello spazio aperto; tutti i rumori provenienti dalle armi o dall’esterno vengono smorzati in maniera realistic, creando una netta distinzione rispetto alle ambientazioni più tradizionali.


Ratchet & Clank: Rift Apart è il primo gioco PlayStation 5 a dimostrare in maniera concreta come la presenza di un SSD possa intervenire in maniera attiva sulla struttura del gioco e sulla creazione di elementi di gameplay nuovi e non realizzabili sulle piattaforme di vecchia generazione.

Sin dai primi trailer, Insomniac ha puntato tanto su questo aspetto, mostrandoci come tutta l’avventura sia fortemente incentrata sul continuo cambio di dimensioni e sulle transizioni istantanee dall’una all’altra.

Nel concreto esistono tre tipi di meccaniche legate al cambio di dimensione:

  • agganciare un portale che ci permette di “avvicinare” una porzione di livello
  • viaggiare tra versioni alternative dello stesso mondo
  • attraversare portali che si affacciano su aree completamente separata dal livello

Nel primo caso si tratta di un nuovo modo di concepire una meccanica già presente da tempo nei videogiochi, ovvero l’utilizzo del rampino. Ratchet e Rivet, infatti, possono afferrare dei portali presenti nei vari livelli per spostarsi rapidamente da un punto all’altro della mappa, aggirando eventuali ostacoli naturali o creando confusione nei nemici. Invece che spostarsi fisicamente da una zona all’altra (quello che fa un rampino tradizionale), questa meccanica permette di saltare rapidamente da un punto all’altro senza percorre effettivamente quella distanza. L’aspetto “spettacolare” risiede nel fatto di riuscire a vedere il livello muoversi effettivamente solo all’interno della frattura dimensionale, per poi trovarci immediatamente teletrasportati in quel punto.


Discorso diverso per quanto riguarda il salto tra due differenti versioni dello stesso mondo. In questo caso, infatti, ci troviamo davanti al cambiamento praticamente istantaneo di un intero livello, il tutto senza notare alcun caricamento. Solitamente queste sessioni sono anticipate dalla presenza di un cristallo rosa che permette di alternare le due versioni dello stesso mondo. Anche in questo caso ci troviamo davanti ad una novità resa possibile esclusivamente dalla presenza di un SSD ad alta velocità e al fatto che il gioco è stato concepito per poter sfruttare al massimo questa caratteristica hardware della console.

Le sezioni che sfruttano questa meccanica solitamente si basano sul risolvere enigmi ambientali sfruttando le differenze strutturali che esistono tra le due versioni dello stesso mondo, permettendoci quindi di superare ostacoli altrimenti insormontabili o di abbandonare una zona troppo pericolosa o colma di nemici.

Per quanto riguarda la terza meccanica, questa è praticamente utilizzata esclusivamente per accedere ad aree bonus che contengono delle brevi sessioni platform e collezionabili come ricompensa. In questo caso ci viene presentata una faglia dimensionale che ci permette di transitare senza soluzione di continuità tra il mondo visitato e l’anomalia, il tutto come se non stessimo mai abbandonando il livello originale. La transizione è fluida e immediata e la nuova area viene caricata istantaneamente e senza alcuna perdita di dettaglio.

GAMEPLAY

Le novità introdotte dalla presenza del SSD non sono le uniche presenti in Rift Apart. L’hardware di PlayStation 5 ha permesso ad Insomniac di realizzare livelli molto più grandi e articolati che in passato, andando a creare delle vere e proprie open area di dimensioni importanti in almeno due casi. Ovviamente ogni mondo è diverso dall’altro sia per struttura che per tematiche e palette cromatiche; ognuno ha una sua personalità e ci si sposterà da ambienti più naturali e lussureggianti, sino a deserti o stazioni spaziali. Di conseguenza alcuni livelli sono più lineari e ricchi di corridoi, mentre altri più ampi e lasciano più spazio all’esplorazione.

La varietà non manca in Rift Apart e questa la riscontriamo anche nell’ampio arsenale di armi a disposizione di Ratchet e Rivet (le armi sono condivise tra i due personaggi), grazie alle quali è possibile approcciare i combattimenti nella maniera che più ci aggrada in base al nostro stile di gioco. A rendere ancora più ampia la varietà offerta dall’arsenale troviamo l’integrazione dei grilletti adattivi del DualSense, i quali permettono - per molte armi - di accedere a due diverse modalità di fuoco in base al livello di pressione effettuata. Menzione speciale anche per la vibrazione aptica, che restituisce un feedback unico in base all’arma e che restituisce un effetto incredibilmente coinvolgente anche durante le fasi platform e di esplorazione.

Il titolo resta ancorato alle sue radici, quindi ci troviamo davanti ad uno sparatutto in terza persona con molti elementi platform che caratterizzano l’esplorazione. Oltre alle sessioni classiche, sono presenti due diverse modalità che portano all’estremo le caratteristiche della serie.

La prima riguarda sessioni interamente platform nelle quali prenderemo il controllo di Clank, mentre le seconde sono puramente sparatutto e ci metteranno nei panni di Glitch, una nuova assistente di Ratchet che si occupa di cancellare e distruggere eventuali virus informatici che bloccano l’accesso ai terminali. Queste ultime sono forse le sessioni meno divertenti e più confusionarie e anche tutta la sotto trama di Glitch risulta abbasta marginale e forzata; forse è l’aspetto più dimenticabile di tutto il gioco.

CONCLUSIONI

Ratchet & Clank: Rift Apart si è posto un obbiettivo ambizioso e lo ha centrato in pieno: è lui il nuovo termine di paragone nel confronto con le prossime esclusive next gen. Sul profilo tecnico ci troviamo davanti ad un gioco grandioso e anche l’utilizzo delle caratteristiche di PlayStation 5 - SSD su tutte - ci mostra uno dei modi in cui la next gen può davvero introdurre un netto passo avanti rispetto alla generazione precedente.

Sul profilo di trama e gameplay - ad eccezione delle novità già citate -, il titolo non osa più di tanto e rimane fortemente ancorato ai canoni della serie. L’avventura è estremamente godibile ma non presenta mai un grado sfida particolarmente elevato, anche perché la morte non porta con sé penalizzazioni particolari che vadano oltre il dover riprendere dall’ultimo - frequente - checkpoint. Anche la scoperta di tutti i segreti non richiede più di una run e la rigiocabilità ne risente un po’ sotto questo aspetto. Vi basteranno un po’ più di una decina di ore per portare a termine l’avventura; successivamente verrà sbloccata una modalità sfida che permette di ricominciare il gioco con gli equipaggiamenti attuali e introdurrà ulteriori livelli per il potenziamento delle armi.

La trama è comunque interessante e non scontata e ci presenta una nuova co-protagonista - Rivet - che ha le carte in regola per diventare una presenza fissa della serie: giocarla ci è piaciuto e il suo stile è persino più accattivante di quello di Ratchet. Non ci dispiacerebbe vederla protagonista - assieme ad un altro personaggio - di una prossima avventura, un prequel o uno spin off.

Nel complesso Rift Apart è un titolo che non deve mancare nella libreria di ogni possessore di PlayStation 5. Si tratta del classico gioco per tutti che difficilmente scontenterà qualcuno. Chi non è appassionato dello stile troppo vicino a quello di un film d’animazione troverà comunque uno sparatutto frenetico, caciarone e divertente, in grado di dare un senso a questa next gen sino ad ora un po’ fiacca.

VOTO

8.7


104

Commenti

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Ansem The Seeker Of Lossless

Troppo variabile in negozio, il pub è una misura standard. Anche perché la bevo quasi solo lì

Yuri1192

Ahhh al pub, pensavo in negozio ahah

Ansem The Seeker Of Lossless

Una birra media di solito costa 5€ al pub :)

Yuri1192

Dipende che birre però

InterTripIete

Sì, lo credo anch'io.

Junior Lo

Hahshahahahahahahahshags

Monakois 94

Nah....hai solo un cervello in grado di adattarsi XD.

Junior Lo

Quando passi da 30 a 60 fps non torni indietro e se lo fai sei un masochista bello e buono.

Monakois 94

Non é un DLC ma é una espansione spin-off della serie che di fatto puó essere acquistata a parte oppure lasciarla stare perché non centra nulla con la storia di Nathan Drake.

Monakois 94

La colpa é principalmente degli utenti che hanno spinto fino all'estremo la loro propaganda 4K 144hz "costringendo" le SW a sviluppare i loro giochi adattandosi a quei requisiti.
Forse l'avvento dell' FSR sistemerá questa situazione.

Monakois 94

Solo a te e ad altre persone anormali perché la restante parte del genere umano é in grado di abituarsi e adattarsi ad uno standard che esiste dal 1900.
Se mi dici che 30 sono meglio di 60 ti dó perfettamente ragione ma se mi mi dici che a 30 é impossibile giocare,allora non so che dirti.

Luca

In media 15 ore senza completarlo al 100%...per un platform vanno benissimo.

Luca

Finalmente vediamo un gioco realmente next-gen dopo i primi assaggi di Demon's souls e Miles Morales e bravissimi gli Insomniac che ormai sono equiparabili agli altri team Sony come ND e Santa Monica (e sono pure più prolifici).
Comunque la line-up delle sole esclusive è sempre più diversificata tra platform, souls, roguelike e action-adventure...il lancio di ps4 lo ricordo molto meno interessante e siamo solo all'inizio.

Alebrasa
Ratchet
Mostra 1 nuova risposta

Questa immagine fa schifo. L'illuminazione è completamente sbagliata, solo l'ambiente statico è abbastanza credibile, tutti gli oggetti in movimento sono fintissimi a partire dall'illuminazione sui personaggi.

È una cosa evidentissima anche nell'ultimo Horizon ad esempio.

La rasterizzazione è al capolinea.

Mostra 1 nuova risposta

Immagina su PC.

ste

Peccato che rdr2 non abbia RT. E in ogni caso sono 2 giochi completamente diversi. Gia solo ci fossero 1/10 dei particellari di ratchet e clank con RT attivo rdr2 crasherebbe pure sulla 3080

ste

65 su ebay, con la possibilità di rivenderlo

ste

65 su ebay, e lo puoi rivendere, mica esiste solo il digitale

ste

La cosa che più mi fa sperare è che siamo ancora ad inzio gen, se pensiamo la differenza abbissale tra i primi giochi usciti per ps4 nel 2014 e quelli nel 2017 qui ci sarà da divertirsi, sia come livello tecnico che per meccaniche di gameplay.

Andredory

Si, ma molti hanno ancora TV FHD e soprattutto monitor FHD. E poi al massimo potevano sempre attivare l'upscaling dal FHD al 4k.

Riccardo Cucurullo

ma che ne sai di rendering se non sa i che red dead non ha ray tracing, ratchet and clank si,tanto che se zoomi negli occhi di ratchet hai il riflesso del mondo come nella realtà.

Riccardo Cucurullo

ray tracing?ahaha magari...

Junior Lo

A 500 euro é una grande console,ma io dico che i 30 fps sono un abominio per gli occhi. Quindi ben vengano i 60 fps con compromessi. Io nella mia ps5 se il gioco non mi da 60 fps manco lo considero.

Gioppe

Già per l'epoca era uno spettacolo per gli occhi. E la PS2 non faceva uno scricchiolio quando facevi saltare in aria mezzo esercito con 3/4 dell'arsenale attivo (penso soprattutto al 2)

Gioppe

Questa pretesa di avere 60fps 4K e RT tutto insieme a 500€ la devo ancora capire.
Potevano metterci un 8K a 144hz, su no mi

Gioppe

Non "rende meglio". R&C punta a sembrare un film d'animazione, ha altri scopi. E rispetto a RDR2 mette in ballo (non ho provato questo in particolare, ma è così da sempre) milioni di elementi, effetti particellari, nemici, oggetti distruttibili, ecc, nella stessa schermata e ad altra frequenza. RDR2 è tutto mooolto più lento e quieto.
Dico questo senza nulla togliere a RDR2, che ho adorato sotto ogni punto di vista e che, di certo, è stato uno dei primi veri passi verso la next gen proprio dal punto di vista tecnico, seppur potesse girare sulla "carretta" di PS4 senza problemi

Gioppe

Red Dead Redemption 2

Prison Mike

80 euro... e dura 5 ore.
che se lo tengano.
lo proverò quando costerà 2 noccioline come il precedente capitolo

Migliorate Apple music

Come in molti hanno detto l’iperrialismo trae in inganno in questi casi

Che gioco è?

neripercaso

Su XSX girerebbe meglio, le esclusive sono la rovina…

Ansem The Seeker Of Lossless

Io oramai sono passato dal contare i soldi in goleador a farlo con le birre. 80€ sono 16 birre!

Ansem The Seeker Of Lossless

Ci rendiamo però conto che vendere n giochi ad 1€ vuol dire che andare forzatamente in perdita vero?
Io per primo ne ho approfittato, ma non è una cosa sostenibile a lungo termine a meno di non voler fare come Epic che regala giochi su giochi e ha preventivato di perdere centinaia di milioni di dollari

BlackLagoon

ignori la direzione artistica. Non è che tutto debba essere fotorealistico, ci sono una pluralità di stili.. prendi ad esempio il film della pixar "soul". Non è decisamente in stile fotorealistico ma nonostante questo hanno bisogno di render farm e non immagino quante ore per renderizzare tutti i fotogrammi del film.. per dire, fotorealismo non è sinonimo di leggerezza o pesantezza, né tantomeno il fotorealismo deve essere l'unico stile adottabile e per molti non è neanche lo stile preferibile..

Il Più Antico

Anche meno se usi vpn, chiavi estere e conversione da Gold....

Link

Col GamePass a 1 euro per 3 mesi "dall'altra parte" ogni 2x3, esclusive o non esclusive, per me questa politica di Sony è un suicidio.

Link
Link

Ma "Davide" è l'unico autorizzato a storpiare nomi e perculare gli altri utenti, o possiamo farlo tutti?
Chiedo...

Anto

Ma infatti, niente di che. Speravo meglio.

Link

Unico autorizzato su hdblog a perculare senza mai essere bannato. Moderazione faziosa e imbarazzante. Vergognatevi.

comatrix

È figlio della, generazione precedente e graficamente rende pure meglio, a, posto siamo

Migliorate Apple music

"- ma hai mai visto le distese su RDR2? Sembrano fotorealistiche"
Io le ho viste e sono molto belle, ma non è una bestemmia dire che tecnicamente è figlio dei suoi tempi (anche se per molti titoli dell'era PS4 è inarrivabile).

Ansem The Seeker Of Lossless

Da quanto ricordo era una vera e propria espansione no?

Espansioni come quelle di horizon e the witcher 3 per me vanno benissimo, dlc di spiderman o mass effect sono borderline (più no che si), dlc per skin e lootbox no.

Migliorate Apple music

il tipo di gioco può influenzare l'effetto finale.
RDR2 è tanto figlio della scorsa generazione come rendering, con qualche guizzo tecninco (e soprattutto di animazione).
Visto ieri il video di DF e si vede proprio che si sta parlando di un titolo next gen senza nulla togliere a RDR2 che è un'ottimo titolo soprattutto dal pundo di vista tecnico, ma certe cose se le sogna anche lui.
Sarà interessantissimo vedere cosa Rockstar riuscirà a fare con le nuove macchine.

DefinitelyNotBruceWayne

Anche Uncharted 4. DLC standalone, ma sempre DLC.

Ansem The Seeker Of Lossless

hai ragione, me ne ero scordato :/

comatrix

Ah ancora una cosa:

- ma hai mai visto le distese su RDR2? Sembrano fotorealistiche

Sempre di rendering si parla, non di stile di gioco

Emiliano Frangella

Si ma con 500 euro di PC non giochi a quei livelli

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