Recensione Crash Bandicoot 4: It's About Time: l'atteso ritorno ai fasti di un tempo

09 Ottobre 2020 61

Sono passati 22 anni dal rilascio di Crash Bandicoot 3: Warped, l'ultimo capitolo canonico della saga nata su PlayStation. A poca distanza arrivò l'ottimo Crash Team Racing, ma successivamente si è cominciato ad assistere al lento declino della serie a cominciare dal poco ispirato Crash Bash (sempre su PS1).

Gli anni seguenti non sono stati clementi con il marsupiale arancione, protagonista di tante avventure ormai insipide e lontane dalla formula originaria pensata da Naughty Dog; tra titani e momenti di twinsanità mentale, la serie non ha più trovato lo smalto di un tempo, almeno sino al 2017.

Sono passati 3 anni dal rilascio del N. Sane Trilogy, una raccolta sviluppata da Vicarious Vision che ha riadattato in chiave attuale i 3 titoli usciti originariamente sulla prima PlayStation, rendendoli nuovamente attuali. Il lavoro svolto in quell'occasione è stato davvero titanico, in quanto è riuscito a preservare la stessa esperienza dei giochi originali e riproporla con un comparto grafico moderno, senza però stravolgere il design di personaggi, ambienti e nemici, come invece era stato fatto da tutti i titoli usciti dal 2000 al 2010.

Tuttavia si trattava pur sempre di un remake, quindi nessuna idea originale alla base di questa trilogia, al punto che in molti l'hanno considerata una semplice operazione nostalgia destinata a rimanere fine a sé stessa (assieme al remake di Crash Team Racing giunto lo scorso anno): c'è ancora spazio per un'avventura inedita di Crash? Ci sono ancora abbastanza idee e creatività che possano renderla originale e non un more of the same di ciò che abbiamo già giocato oltre 20 anni fa? La risposta a queste e altre domande ha oggi un nome: Crash Bandicoot 4: It's About Time.

UN SEQUEL IN TUTTO E PER TUTTO...

Crash Bandicoot 4: It's About Time è un gioco che risulta sfacciato e irriverente già dal suo titolo. Non solo si permette di ignorare e passare sopra gli ultimi 22 anni - schiaffandoci un bel 4 che lascia intendere il suo ruolo di sequel diretto -, ma lo fa con un sottotitolo che sembra schernire ulteriormente tutto ciò che è venuto prima di lui: It's About Time, Era ora.

Questa è forse un'esclamazione che sarebbe meglio lasciare ai giocatori, tuttavia il prodotto confezionato da Toys for Bob è talmente convincente che gliela si può perdonare facilmente. D'altronde questo è il vero stile di Crash, colorato, pazzo e irriverente, tutti tratti che ritroviamo con piacere nel vero quarto capitolo canonico.

Il legame con i primi tre giochi non si limita alla semplice progressione numerica, ma riguarda anche la trama. Questa è da sempre un elemento di contorno, quasi un pretesto per giustificare l'esistenza del mondo di gioco e dei personaggi: non è mai stata il punto di forza della serie - che preferisce lasciare al gameplay il ruolo di definirla -, tuttavia in Crash Bandicoot 4 troviamo uno sforzo maggiore in questa direzione.

Il setting richiama direttamente la fine di Crash Bandicoot 3 e vede il Dr. Neo Cortex, la maschera malvagia Uka Uka e il signore del tempo Nefarious Tropy imprigionati da decenni nella dimensione alternativa in cui li aveva rinchiusi Aku Aku, la maschera che da sempre accompagna le avventure di Crash. Grazie agli sforzi di Uka Uka, Cortex e N. Tropy riescono a fuggire da questa prigione, sfruttando una faglia dimensionale che gli permetterà di viaggiare nel tempo e nello spazio, in modo da vendicarsi dei torti subiti in passato dai Bandicoot.

L'apertura del passaggio che ha permesso ai cattivi di tornare a piede libero porta con sé anche un risveglio inaspettato, quello delle 4 Maschere Quantiche, vero e proprio elemento cardine dello svolgimento della trama e delle nuove dinamiche di gameplay che caratterizzano questo nuovo capitolo.


Come è facile intendere, lo spunto alla base della storia che ci accompagnerà per circa 15 ore (è questo il tempo necessario ad arrivare ai titoli di coda, senza pensare ai collezionabili) non è certo tra i più originali e innovativi, tuttavia ci viene presentato con degli ottimi filmati in computer grafica caratterizzati dalla solita ironia tipica della serie, la quale gioca in continuazione sui ruoli stereotipati di buoni e cattivi, mettendone in risalto i tratti più assurdi e buffi. Il tutto fila con piacere, anche perché la trama si svolge esclusivamente durante il passaggio da un mondo all'altro, senza troppe interruzioni. È quindi un elemento di contorno, quasi un pretesto, su cui però Toys for Bob ha posto maggior cura rispetto agli standard della serie.

Il rapporto del quarto capitolo con il passato è evidente anche in tanti altri aspetti: dallo stile delle colonne sonore ai tantissimi elementi di richiamo (anche a CTR) sparsi all'interno di ognuno dei livelli, così come l'utilizzo dei classici effetti sonori che accompagnano l'ottenimento di una gemma, un frutto Wumpa o del conto alla rovescia di una cassa di TNT. Tutto è perfettamente coerente con il passato e si ha da subito la sensazione di trovarci all'interno di una classica avventura di Crash.

A differenza del passato, il completamento dei livelli non è subordinato al conseguimento di alcun obiettivo: non ci sono cristalli da raccogliere e collezionare, ma solo lunghe sezioni di gioco in cui è necessario arrivare alla fine. Tutto il resto è marginale e ha il solo scopo di aumentare la percentuale di completamento e di sbloccare bonus aggiuntivi. Le gemme, infatti, non svolgono un ruolo attivo nella trama, ma permettono semplicemente di ottenere skin extra per Crash e Coco (il cui effetto è solo estetico).

... MA RINNOVATO IN OGNI SUO ASPETTO

Se sino ad ora vi è parso di leggere di elementi applicabili ad un qualsiasi Crash pre-2000, questo è perché si tratta esattamente di ciò che voleva il team di sviluppo: offrire un'avventura inedita che rispettasse i canoni della serie. Tuttavia nessuna serie può sottrarsi al passare del tempo e occorre sempre qualche accorgimento in grado di renderla attuale e fresca.

I ragazzi di Toys for Bob sono riusciti perfettamente nell'intento, arricchendo Crash Bandicoot 4 con tante modalità e soluzioni di gameplay che svecchiano la formula originale e la espandono, senza però rovinare ciò che deve restare il punto centrale del gioco: l'essere un ottimo platform, in grado di richiedere costanza e precisione.

Ma prima di addentrarci in questi aspetti, merita una menzione particolare il comparto multi player locale. Beh sì, potreste chiedervi che senso ha il multi player in Crash, tuttavia la sua inclusione denota un'incredibile attenzione da parte del team di sviluppo nel posizionamento della serie nel tempo, nelle modalità con cui veniva giocata alla fine degli anni '90, quando non serviva necessariamente una modalità multi player per giocare in 2.

Quante volte, infatti, ci siamo passati il pad tra amici, stabilendo la ferrea regola de una vita a testa (che veniva immancabilmente infranta perché "quella morte non conta"!)? Ecco, Toys for Bob ha istituzionalizzato questa modalità dandole un nome: Passa e Gioca. Il principio di funzionamento è proprio quello che ci si aspetterebbe: possiamo scegliere se passarci tra noi il controller ad ogni morte o al raggiungimento di un checkpoint. Si tratta di una novità rivoluzionaria? Assolutamente no. È un dettaglio che merita attenzione in quanto denota una certa cura e passione nell'aver confezionato questa opera? Ovviamente si.

Oltre a Passa e Gioca, possiamo anche sfidare i nostri amici (in locale) con la Gara a Checkpoint (vince chi arriva al checkpoint nel minor tempo possibile) e Combo di Casse, dove saremo chiamati a distruggere il maggior numero di casse prima dello scadere del tempo. Questo esaurisce il comparto multi player locale; tutto molto semplice, elementare e di contorno, per un'esperienza votata principalmente al giocatore singolo.


Ed è proprio nelle nuove meccaniche di gioco, nei tanti personaggi utilizzabili e nel giusto mix tra tutti questi elementi che Crash Bandicoot 4 diventa un titolo assolutamente imperdibile, tanto per i fan quanto per i neofiti. Questi ultimi non avranno di che preoccuparsi per quanto riguarda il livello di difficoltà, nonostante questo sia tarato verso l'alto (specialmente negli ultimi livelli). Il gioco offre infatti due modalità, Moderna e Rétro.

Scegliere l'una piuttosto che l'altra non influenza la difficoltà dei livelli (intesa come ostacoli, tempismo richiesto e numero di elementi pericolosi a schermo), ma permette al giocatore di scegliere se giocare con vite infinite (Moderna) o con le solite 3 di base, a cui se ne aggiunge una ogni 99 frutti Wumpa raccolti (Rétro). In pratica, scegliere Moderna, evita solo che al termine delle vite siate costretti a ricominciare un livello dall'inizio. Oltre a ciò, i livelli in modalità Moderna supportano aiuti extra nel caso di morti ripetute (maschere Aku Aku al respawn e un maggior numero di casse Checkpoint).

In ogni caso, per ottenere il massimo delle gemme e per sbloccare tutti i collezionabili vi è richiesto di morire il meno possibile (ogni livello assegna una gemma se lo si completa con meno di 3 morti), quindi il contattore delle vite sprecate è sempre visibile anche in modalità Moderna. Oltre a ciò, sono presenti dei Nastri Flashback che possono essere ottenuti solo raggiungendo un determinato punto di ogni livello senza essere morti sino a quel momento.


I Nastri Flashback sono un'altra delle aggiunte di questo quarto capitolo. Ottenendone uno avrete la possibilità di sbloccare il livello extra corrispondente e tutti sono ambientati negli anni '90, prima degli eventi del primo capitolo. In questi livelli potremmo assistere alle sperimentazione fatta da Crotex su Crash e le prove a cui lo ha sottoposto prima di candidarlo - mai lo avesse fatto - a generale del suo esercito. Tutti i livelli Flashback sono un puro concentrato di azione platform: si tratta quasi sempre di sezioni in cui dover saltare da una cassa all'altra per evitare di cadere nel vuoto o finire sulla Nitro e la loro difficoltà è ancor più elevata rispetto alla media del gioco.

L'offerta di contenuti è senza dubbio ricca e altrettanto si può dire per quanto riguarda il gameplay. Oltre al classico arsenale di salti e spanciate, Crash e Coco (che può essere utilizzata in alternativa a Crash in tutti i livelli) possono contare sull'aiuto delle 4 Maschere Quantiche e dei rispettivi poteri. Queste sono:

  • Lani Loli: ha il potere di controllare la realtà e di far sparire/apparire casse e intere piattaforme o ostacoli.
  • Akano: sfrutta il potere della materia oscura per rendere la giravolta di Crash/Coco molto più potente e in grado di farli planare (come accadeva in Warped)
  • Kupuna-Wa: ha il controllo del tempo. Utilizzandola è possibile rallentare il tempo per qualche istante, rendendo possibile camminare sulle casse Nitro, saltare su oggetti che normalmente sono troppo veloci e così via
  • Ika-Ika: gestisce il vettore della gravità. Attivando e disattivando la maschera, è possibile invertire del tutto la gravità, in modo da usare il soffitto o la parte posteriore di alcune piattaforme

Le maschere non sono accessibili sin da subito e verranno sbloccate con l'avanzare della trama, ma anche una volta ottenute non saranno sempre disponibili. Ogni maschera, infatti comparirà all'interno dei livelli solo in alcune sezioni espressamente pensate per essere affrontate grazie al particolare potere della maschera che troverete (quindi massimo una alla volta). Queste fanno la comparsa anche all'interno delle varie boss fight presenti al termine di ogni mondo, ma anche in questo caso la loro presenza è quasi sempre temporanea.

L'impatto delle presenza delle maschere è notevole, in quanto ha effetti importantissimi sul flusso di ogni livello, visto che permette di alternare in continuazione le meccaniche con cui il giocatore deve fare i conti. Un aspetto che colpisce in Crash 4, infatti, è proprio la dinamicità con cui ogni livello muta davanti a noi; difficilmente ci troviamo davanti a sessioni ripetitive, dato che ogni quadro - dall'inizio alla fine - offre un ritmo sempre più incalzante che viene costantemente modificato dall'inclusione di nuovi elementi di gameplay.


Oltre alle maschere, infatti, troviamo la possibilità di arrampicarci sulle corde, correre lungo tubi/liane/ringhiere, cavalcare animali e guidare piccoli veicoli. Tutto ciò è stato dosato con attenzione, al fine di non trovarci mai in una sessione di livello troppo noiosa o con meccaniche frustranti ripetute per molto tempo. In ogni caso il gioco non è mai permissivo e occorre sempre padroneggiare con precisione l'utilizzo dei poteri delle maschere o il tempismo dei salti durante le nuove fasi di gameplay.

Se tutto ciò non vi fosse bastato, Toys for Bob ha pensato di inserire un'ulteriore chicca: un maggior numero di personaggi giocabili. Come già detto, è possibile controllare sia Crash che Coco in tutti i livelli principali, tuttavia esistono anche dei livelli extra - definiti linee temporali - nei quali è possibile vivere l'avventura dal punto di vista di Neo Cortex, Dingodile e Tawna Bandicoot (la fidanzata di Crash che appare nel primo capitolo).

Ognuno di questi personaggi è dotato di meccaniche di gioco completamente diverse rispetto ai protagonisti principali. Tawna, ad esempio, può usare un rampino per colpire le casse a distanza e per compiere salti molti lunghi, mentre Dingodile ha movimenti goffi ma può contare sul suo ex lanciafiamme, riconvertito ad aspiratore, per attirare oggetti o effettuare balzi prolungati. Cortex, invece, non è in grado di fare il doppio salto ma può effettuare uno scatto in avanti che gli permette di superare i precipizi, oltre a poter contare sulla sua pistola che trasforma in nemici in piattaforme solide o elastiche.


Le caratteristiche di ogni personaggio fanno in modo che le loro sessioni siano pensate per sfruttarle al meglio, offrendoci quindi ulteriori possibilità di variare rispetto alla formula tradizionale. Purtroppo i livelli a loro dedicati non sono tantissimi e in molti casi si tratta di sezioni aggiuntive in quelli che abbiamo già esplorato con Crash e Coco. Nel complesso l'idea è molto interessante, tuttavia non è stata sviluppata al punto da renderla centrale nell'esperienza di gioco.

Probabilmente il team di sviluppo non ha voluto rinunciare all'inclusione di tante idee emerse in fase di progettazione, ma nel fare ciò ha anche voluto mantenere inalterato il rapporto tra protagonisti e personaggi secondari, relegando a questi ultimi - per l'appunto - un ruolo secondario.

Per finire l'analisi dei contenuti offerti, ad un certo punto della storia sarà possibile accedere alla modalità N. Vertita. questa permette di giocare ogni livello in una sua forma alterata e con la possibilità di applicare particolare filtri. Una volta sbloccata, questa modalità aggiunge un intero set di gemme per ogni livello, rendendo un po' più semplice ottenere le skin premio. Non mancano anche le reliquie delle prove a tempo e tantissime gemme nascoste (incluse quelle colorate) che è possibile ottenere solo prestando estrema attenzione ad ogni passaggio segreto e elemento di design.


Nel complesso, l'esperienza di gioco di Crash Bandicoot 4 è quanto di più completo potesse essere confezionato. Il gioco è estremamente fedele alle sue origini e si presenta come la naturale evoluzione della serie, grazie anche ad un level design particolarmente ispirato che ci regala nuovi livelli memorabili, pronti a diventare dei veri e propri classici del genere.

Buon lavoro anche dal punto di vista tecnico, grazie ad un comparto grafico e artistico rinnovato che permette di registrare un netto passo avanti rispetto a quanto raggiunto dalla già ottima N. Sane Trilogy. Ogni livello è ricco di dettagli e effetti, le animazioni di Crash, Coco e di tutti i comprimari sono realizzate alla perfezione e contribuiscono a dare dinamicità ad ogni salto e ogni mossa. Pad alla mano, Crash Bandicoot 4 riesce a restituire le stesse sensazioni degli originali, senza però esserne una copia.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, il quarto capitolo offre un netto salto qualitativo rispetto a quanto proposto dalla N. Sane Trilogy, a cominciare dal frame rate sbloccato. Nella versione da noi testata, quella PS4 Pro, si raggiungono quasi sempre i 60 fps (c'è una particolare sezione in un particolare livello in cui si percepisce un netto calo, ma l'esperienza è sostanzialmente molto stabile), mentre sulle altre console la situazione è questa: 60 fps fissi su Xbox One X e frame rate variabile su PlayStation 4 e Xbox One S.

Il lavoro svolto da Toys for Bob supera quello fatto da Vicarius Vision anche in altri aspetti, come la pulizia dell'immagine, la qualità delle animazioni di tutti i personaggi e nemici e la presenza di tanti effetti particellari che arricchiscono esplosioni e attacchi energetici: si ha proprio la sensazione di essere immersi in livelli ricchi di vita.

CONCLUSIONI

Toys for Bob ha confezionato il Crash Bandicoot definitivo? Per molti versi si. Il merito più grande che va dato al team è quello di aver mantenuto inalterato lo spirito originale della serie e averlo espanso con aggiunte che si amalgamano alla perfezione. Sia chiaro, nessuna delle novità è di per sé rivoluzionaria o inedita - si tratta comunque di meccaniche ben note e già viste -, ma la loro presenza e il giusto dosaggio con cui vengono proposte permettono di dare a questo quarto capitolo un'identità tutta sua.

Dopo i primi 3 titoli per PlayStation, la serie Crash Bandicoot sembrava destinata al declino più totale, salvo poi essere ripresa all'ultimo con gli ottimi remake N. Sane Trilogy e Nitro-Fueled. Con It's About Time, Toys for Bob risponde a tutti coloro che hanno pensato "ok, bei remake, ma le idee sono finite", portandoci un quarto capitolo che si posiziona a tutti gli effetti nell'olimpo dei migliori. Molto apprezzata la scelta di espandere il cast di personaggi giocabili con l'aggiunta delle sezioni dedicate a Neo Cortex, Dingodile e Tawna Bandicoot, ognuna caratterizzata da dinamiche di gameplay cucite attorno al personaggio utilizzato.

Crash Bandicoot 4 è senza dubbio il capitolo più fresco e dinamico della serie, in grado di far invecchiare rapidamente anche gli ottimi remake che - sino ad ora - erano i migliori esponenti del Crash moderno. Il lavoro svolto sulla trilogia iniziale ha sicuramente dato il giusto know how della serie e di ciò che i giocatori si aspettavano da un quarto capitolo e Toys for Bob ha dimostrato di essere in grado di metterlo a frutto con un'esperienza inedita che non ha mai il sapore di già visto (ricordiamo che TfB ha lavorato al porting della versione Switch).

A tutto ciò aggiungiamo l'ampissima rigiocabilità dal titolo - tra gemme, reliquie, skin da sbloccare, livelli nel passato e N. Vertita - e un comparto tecnico che garantisce una pulizia e una ricchezza degli ambienti davvero invidiabile (almeno nella versione PS4 Pro che abbiamo avuto modo di provare). Se quindi siete amanti della serie, o se volete avvicinarvi per la prima volta con un titolo più moderno del remake (nei concetti, più che nel comparto grafico), Crash Bandicoot 4: It's About Time è un titolo che non dovete perdervi assolutamente.

VOTO

8,9

Crash Bandicoot è tornato in forma smaglianteTante soluzioni di gameplay nuove che svecchiano la formulaRigiocabilità alle stelle, tra collezionabili, livelli extra e prove
Pochi livelli con i personaggi secondariLa difficoltà impenna notevolmente nelle parti finali
Le massime prestazioni al miglior prezzo? Realme X50 Pro è in offerta oggi su a 558 euro.

61

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
gian77

Non capisco definire difficoltoso un titolo che si prova per poche decine di ore. Ci sono giochi dove acquisti padronanza dopo anni, figuriamoci come fanno a definire difficile un titolo perché in un determinato punto, ci si deve sbattere la testa per qualche decina di volte. Secondo me c'è troppa ansia e fretta di recensire un gioco.

Alexander

Certo ma quindi parla di Crash e rispetto alla trilogia è decisamente più difficoltoso

gian77

Non hai mai giocato agli arcade da sala giochi, vero?

gian77

Brand ormai morto, non per colpa sua. Ci sono IP che pur passando gli anni rimangono ancora all'apice (Mario, in parte anche Tomb Raider) e altre che, pur con uno stile moderno, riescono a non avere più quel carisma (penso proprio a Crash ma anche Sonic secondo me).

Luca Visentin

ah si allora si :) al massimo con il game pass forse

Alexander

Ci sono talmente tante sfide da fare che non puoi trovarlo facile, soprattutto quelle a tempo

Kakashi96

onesto ahahaha. Oggi lo ordino, quindi mi fa piacere che sia almeno un po' più impegnativo rispetto alla N sane trilogy

S8C BLOG

scusa non mi son espresso bene: intendevo per pc...ho controllato ora e mi sembra che al momento crash team racing nitro-fueled sia su Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One..spero arrivi per pc

Alexander
Luca Visentin

ma quello già lo hanno adattato

Kakashi96

addirittura difficilissimo? viene inficiata tanto la giocabilità?

goluova

esiste un modo per giocare a questo gioco + medievil + spyro senza spendere una barca di soldi tra console e giochi?
C'è qualche abbonamento per pc che li copre e permette di giocarci a poco prezzo?

loresan

Chiaramente niente Switch, quando sarebbe stato perfetto per quella console.

Matteo

I Rayman di Ubisoft sono sempre stati molto divertenti, oltre che belli da vedere ;) Spero proseguano presto con la serie...

Matteo

Concordo, è una brutta sensazione. E' come se la gente volesse solo campare di ricordi, in alta definizione però. Non ha troppo senso, dopo un po'. Comunque gran bel gioco, mi sta piacendo ed è davvero challenging. :D

Marco Seregni

Come "Crash Bash poco ispirato"?? Può non piacere ma non si può dire non fosse originale. Era un gioco pensato non per giocare in singolo ma CON GLI AMICI con un sacco di sfide diverse e varie modalità, uscendo dalla logica del "corse, picchiaduro, gioca e passa".

Fabios112

Aspetto che scende sui 30 e lo prendo per xbox

sagitt

budekààààààààààààà

sagitt

Finalmente un gioco, che è tale. Sicuramente lo prenderó

S8C BLOG

La N'Sane Trilogy è stata una delle cose più divertenti e piacevoli da giocare a cui ho giocato negli ultimi anni, pur non essendo un gioco originale...spero adattino, anche se essendo uscito questo non lo do per scontato forse non gli conviene più, Crash Team Racing Nitro-Fueled...comunque al più presto giocherò anche a questo

iamagro

Io ne ho 23 omg

Andreunto

Spero che esca anche per pc. Non ha senso che ci siano solo i primi 3

Ciccio

Non sembra male ma 60€?Troppi

Arturo Smeraldo

Brutto brutto brutto

Stefano

https://uploads.disquscdn.c...

cip93

Se questo non è al micron

https://uploads.disquscdn.c...

cmq anche le animazioni del salto, la caduta delle piattaforme non mi piace sono quasi fastidiose, per me la piacevolezza sta nel gameplay, e nel 2020 dove posso fare quello che vogliono non è perdonabile, per me il warped è tra i migliori "mai fatti (anche con affetto) per me" nel mondo videoludico, come il super mario word per SNES, godibile anche dopo 30 anni.

Laevus

Insomma l'esatto opposto di Crash 1, che ti faceva venire l'occhio ballerino dal nervoso che prendevi sulle piattaforme misurate al micron.

matteo

quanti ricordi

cip93

troppo per bimbiminkia, addirittura ce' il punto che segnala dove atterrare, somma peppa pig ed ecco le nuove generazioni che vengono su.
(addirittura quando il personaggio salta su un piano più alto, arriva al millimetro... i miei occhi hanno sanguinato abbastanza oggi dc.)

matteo

cioè c' era un commento peccato non esca su pc e freddy l' ha cancellato perchè?

Matteo

freddy peggior moderatore di sempre

Alexander

Difficilissimo ma davvero bello bello. Un platform d'avere senza remore

Matteo

peccato non ci sia per pc non capisco il motivo

Ratchet

Difetti? Finisce.

Shane Falco

Spettacolare!

Tiwi

carino

IDGAF

Created and developed by NAUGHTY DOG!!!!!

se c'è questo intro, lo compro a prescindere

Hateware2

Aspetto che lo diano col plus

Gabriele_Congiu

Guarda, è un contro molto leggero in realtà. Serve giusto a sottolineare che la progressione non è proprio lineare, quindi ti trovi nelle ultime fasi con un'impennata

Pip

"La difficoltà impenna notevolmente nelle parti finali"

Ma come si fa a mettere una cosa simile nei contro?

Jayjay2015

Stupendo. Chissà se faranno una versione per switch come la remastered...

Gabriele_Congiu

Il problema è proprio quello: nel momento in cui si registra una grande risposta per un remake e una tiepida per un titolo inedito, è come se il pubblico stesse votando per bocciare le idee nuove e promuovere il riciclo

Ciccio Bastardo

Hai ragione! Vedo in giro giochi bellissimi graficamente (Ubisoft ?!) ma vuoti emotivamente.

eL_JaiK (Ban totali: 1)

Verissimo! La trilogy era un bel pacchettone a quel prezzo! Questo non rivoluziona o stravolge niente ma DIVERTE! A me basta questo!
Ma si beh, già diffido di Activision..e se vende pure "poco", un 5 lo vediamo insieme ad half life 4 e portal 3

Patafrosti

Il frame rate in giochi come questo è vitale

Gabriele_Congiu

Eh, sfrutto il vantaggio territoriale! Comunque si, probabilmente il prezzo sta pesando sulle vendite. La Trilogy era davvero una proposta molto ricca per quello che offriva, ma questo è davvero una bella boccata d'aria fresca.

SalvaJu29ro

Beh, non solo FPS e risoluzione, ma anche necessità di "scimmiottare" il cinema
Per carità, belle storie sono ben accette (anzi), ma questi giochi sono l'essenza del videogioco secondo me

eL_JaiK (Ban totali: 1)
Piccionaio

ormai ci si concentra solo sulla grafica e sulla next gen. le belle idee, magari veramente divertenti, ormai le provano solo gli indie

Ride 4, Milestone vuole metterci seriamente alla prova | Recensione

PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch: la console war che non esiste | Live alle 21

Xbox Series X e Series S disponibili preordini in Italia: anche Amazon

PlayStation 5 vs Xbox Series X e Series S: quale scegliere | Video