Shadowgun War Games: Madfinger sfida Overwatch sul mobile | La nostra anteprima

11 Febbraio 2020 7

Madfinger Games torna sul mercato dei giochi mobile con Shadowgun War Games, un FPS multi player 5 contro 5 che abbiamo avuto modo di esplorare in lungo e in largo durante la fase di beta. Oggi, a ridosso del lancio ufficiale, siamo pronti a darvi un parere: sarà War Games la prossima grande hit su Android e iOS? Scopriamolo insieme nella nostra prova della closed beta.

CAST DI EROI: POCO FANTASIOSO MA BEN ASSORTITO

Come al solito le produzioni di Madfinger non si distinguono certo per la fantasia; se il primo Shadowgun era palesemente ispirato alla serie Gears of War e Shadowgun Legends seguiva in maniera sin troppo fedele il modello adottato da Warframe, questa volta ad ispirare il team è niente meno che Overwatch, dal quale War Games riprende tutti gli elementi caratteristici.

Ci troviamo quindi davanti ad un FPS competitivo online, nel quale due squadre da 5 si scontrano all'interno di arene. Ogni giocatore ha la possibilità di scegliere un eroe - proveniente dall'universo di Shadowgun - dotato di 2 armi e 2 abilità uniche che determinano il suo ruolo. Ci saranno quindi i personaggi con un potenziale maggiormente difensivo, altri di supporto e i classici fragili attaccanti. Al momento il roster è limitato a 5 eroi che si suddividono i ruoli in questo modo:

  • Slade: il personaggio che offre il feeling più classico, una buona scelta per tutti coloro che iniziano. La sua dotazione standard (mitragliatore + pistola) è affiancata da due abilità che ne garantiscono la sopravvivenza sul campo di battaglia: una granata e una cura istantanea.
  • Jet: rapido ed efficace, è il classico personaggio ad altissima mobilità, in grado di effettuare tanti danni ma anche estremamente fragile. Il suo set di abilità include un rapido teletrasporto in avanti (avete mai usato Tracer in Overwatch? Ecco, è uguale) e la possibilità di immergersi in una dimensione alternativa per spostarsi senza essere visto e colpito (praticamente come Reaper).
  • Sara: un personaggio di supporto puro, che conta tra le sue abilità una granata curativa - quindi cure a distanza - e la possibilità di innalzare una barriera protettiva. Il basso potenziale offensivo delle abilità è compensato dalla presenza di un lanciarazzi tra le sue armi base.
  • Willow: il classico cecchino che può contare su una mossa dedicata al potenziamento del danno e una che le permette di sfuggire - una volta localizzata - grazie ad una mina accecante.
  • Revenant: è il tank per eccellenza, dotato di un'abilità che gli permette di ridurre il danno fatto e subito e di muoversi più velocemente per riposizionarsi nell'arena con maggior facilità. Al suo arsenale non manca anche un crowd-control che confonde i nemici che si trovano davanti a lui dentro un cono di 90°


Come si può notare, si tratta di un cast essenziale e certamente non originale (questo è un tema ricorrente), ma che garantisce comunque una discreta copertura dei ruoli; naturalmente ci aspettiamo che Madfinger espanda il roster di eroi con aggiornamenti costanti nel tempo. L'ottimo supporto ai titoli precedenti ci lascia ben sperare che il tempo che i giocatori investiranno in War Games non verrà sprecato.

COMPARTO TECNICO ECCELLENTE, SINO A 120 FPS

Shadowgun War Games è ancora in fase beta - il debutto ufficiale è atteso domani 12 febbraio su Android e il 16 febbraio su iOS - e questo lo possiamo notare principalmente sotto l'aspetto dei contenuti offerti. Al momento, infatti, possiamo esclusivamente prendere parte a scontri 5v5 tradizionali in modalità Team Deathmatch o Cattura la bandiera.

Non ci aspettiamo che Madfinger stravolga la scaletta al lancio, ma la scarsa varietà di modalità in combinazione con il limitato numero di eroi potrebbe annoiare nel lungo periodo. Certo, la poca varietà di personaggi permette a Madfinger di presentarsi al lancio con un titolo estremamente bilanciato dal punto di vista del gameplay, dove ogni eroe ha un ruolo ben definito all'interno del team, tuttavia ci aspettiamo che nelle settimane successive il roster venga aggiornato con dei nuovi ingressi.

Questo è forse uno dei pochi aspetti che ci hanno fatto capire di trovarci ancora di fronte ad un titolo in versione beta, dal momento che elementi come il netcode e il comparto tecnico sembrano essere quelli propri di un gioco già in fase avanzata. Il team di sviluppo ha già esperienza in questo campo, quindi l'assenza di lag e disconnessioni - anche in fase di test - non ci stupisce più di tanto.

Menzione speciale merita il comparto tecnico; non solo il livello di dettaglio dei personaggi e delle arene è davvero molto elevato (è possibile ridurne la qualità su dispositivi meno performanti), ma punta ad offrire anche il supporto a dispositivi come l'Asus ROG Phone 2 che montano un pannello a 120Hz. Shadowgun War Games, infatti, riesce a spingersi sino a 120 fps, garantendo quindi una delle migliori esperienze di gioco in ambito mobile, almeno dal punto di vista della fluidità.

CONCLUSIONI

Come al solito Madfinger Games riesce a proporre dei titoli che nascono dall'ispirazione verso i principali player del settore, ma che poi riescono a conquistarsi un'identità propria e ben definita. Con Shadowgun Legends è stato così ed è molto probabile che anche War Games riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante all'interno del mondo del gaming da smartphone, andando ad impensierire concorrenti agguerriti come Call of Duty Mobile e Modern Combat Versus.

Le premesse ci sono tutte, ma occorrerà verificare l'evoluzione di alcuni aspetti nel tempo. Madfinger Games punta a rendere Shadowgun War Games un vero e proprio esport e questo è un aspetto verso il quale i giocatori dovrebbero prestare particolare attenzione, dal momento che è un segnale dell'intenzione dello sviluppatore di creare un'esperienza di gioco il più bilanciata e onesta possibile.

Il fatto che tutti gli eroi presentino abilità e armi predefinite cancella ogni possibile meccanica pay-to-win, mentre ci aspettiamo che gli acquisti in app - al momento ovviamente assenti - si concentrino sull'aspetto estetico dei personaggi e sull'ormai classico Battle Pass (che è già stato ufficializzato). Se quindi non temiamo che il titolo possa avvantaggiare in qualche modo i giocatori paganti, i nostri dubbi ricadono principalmente sulla qualità dei nuovi eroi e sulla capacità di proporre nuove mappe e modalità di gioco fresche e divertenti anche nei mesi e negli anni a seguire. Speriamo anche che venga introdotto il supporto ai controller esterni, assente per il momento.

Per il momento vi invitiamo a provare il titolo a partire da domani (su Android), quando uscirà dalla fase di beta e debutterà ufficialmente su smartphone e tablet.


Asus ROG Phone 2 è disponibile su a 529 euro.
(aggiornamento del 19 febbraio 2020, ore 17:45)

7

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Emiliano Frangella

meglio fortnait

Emiliano Frangella

e' la base quello ;)

Babi

Credo sia in risposta al tuo...”neanche puoi saltare”

Pablo Escodalbar

Pure?! Oddio...

Emiliano Frangella

provato. neanche puoi saltare. bha
torniamo in dientro invece di andare avanti

Emiliano Frangella

??

Pablo Escodalbar

Bravi!
Altro che Fort Night!

Recensione Dreams: la creatività esplode su PlayStation 4

Recensione Pokémon Spada e Scudo: tra Terre Selvagge e gioco competitivo

Recensione Nintendo Switch Lite: la console che mancava | Pregi e Difetti

Asus Rog Phone 2: tutto su accessori ed esperienza gaming | Video Recensione